venerdì 24 novembre 2017

LEGALITÀ, IL QUESTORE GRASSI INCONTRA GLI IMPRENDITORI: “SCONFITTA ‘NDRANGHETA VICINA”

La sede di Confindustria gremita durante l'incontro con il Questore
La sede di Confindustria Reggio Calabria ha ospitato l'incontro con il questore, Raffaele Grassi per discutere della situazione sicurezza e legalità in città e in tutto il territorio provinciale. Un'iniziativa molto partecipata che ha registrato la presenza di numerosi imprenditori e che l'associazione di via del Torrione ha fortemente voluto in seguito all'attentato incendiario che ha colpito l'azienda del presidente della Camera di Commercio e imprenditore, Antonino Tramontana. Quest’ultimo presente all’incontro insieme al presidente di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera, al presidente di Ance Reggio Calabria, Francesco Siclari e a tutte le rappresentanze del sistema confindustriale reggino.
“Sul fronte della legalità - ha detto Nucera - non intendiamo fare sconti a nessuno. La nostra associazione, in tal senso, ha avviato dei contatti con "Libera" per un comune percorso sul tema dell'antiracket. Iniziativa che porterò nel prossimo direttivo proprio per dare concretezza a questo cammino. Avvertiamo il dovere e la responsabilità di essere protagonisti del riscatto di questa terra. E' inaccettabile che interi territori come la Locride abbiano compiuto enormi passi indietro dagli anni '80 ad oggi ad esempio nel turismo. Oggi sappiamo con certezza che dove c'è 'ndrangheta non c'è sviluppo. Siamo chiamati dunque a compiere un doppio riscatto, a favore del tessuto produttivo e dell'intera comunità civile”.

Un sentito ringraziamento al questore Grassi è stato rivolto dal presidente della Camera di Commercio, Tramontana, “per aver testimoniato una vicinanza autentica. Finalmente avvertiamo la presenza dello Stato e siamo fermamente convinti che in questo modo sia possibile realizzare un profondo cambiamento. Ringrazio anche Confindustria per questa iniziativa e per il sostegno e, soprattutto, per la spinta che sta imprimendo a tutto il sistema produttivo a scendere in campo. E' motivo di speranza registrare questo spirito che accomuna imprese, associazioni, piccoli commercianti e cittadini”.

“La presenza del questore è un risultato straordinario - ha commentato Siclari - infonde fiducia e forza. Il settore dell'edilizia è particolarmente esposto e in passato non sempre abbiamo avvertito questo sostegno. Oggi siamo fermamente decisi nel rafforzare questo percorso comune su cui abbiamo avviato un'attività di sensibilizzazione tra i nostri associati. E si vedono già i primi segnali, ad esempio nei cantieri, dove è cambiato l'approccio con tutti gli interlocutori del territorio rispetto a quanto avveniva in passato”.

“Quella di oggi è una giornata storica, da Reggio è iniziato un processo irreversibile di cambiamento radicale che, ne sono certo, investirà anche l’entroterra e le aree periferiche. La libertà è il diritto più bello, siate visionari, abbiate la forza di immaginare un futuro libero per questa terra”. Con queste parole il Questore di Reggio Calabria, Grassi, ha esortato la classe imprenditoriale reggina a fare fronte comune contro la ‘ndrangheta. 
“Sto incontrando costantemente i commercianti – ha aggiunto Grassi - e avverto questo desiderio di contrastare la ‘ndrangheta che, è bene ribadirlo, ha perso gran parte della potenza che aveva qualche anno fa. Stiamo rilanciando, ogni giorno, la nostra forza repressiva e siamo davvero vicinissimi al traguardo. Serve un ulteriore salto di qualità nella cultura comune e la classe imprenditoriale gioca un ruolo chiave perché produce ricchezza e benessere e attira gli interessi della criminalità. La sicurezza – ha evidenziato il Questore - passa anche dall’impegno dei cittadini che è importante tanto quanto quello delle forze dell’ordine e della magistratura. Oggi in Calabria ci sono i migliori uomini dello Stato, occorre approfittarne. Ho accolto con grande entusiasmo questa iniziativa di Confindustria, per ribadire che la mia disponibilità è totale. Ora – ha concluso Grassi - servono azioni come la nascita di un comitato antiracket per segnare in modo decisivo il percorso avviato. In Sicilia la partita è stata vinta proprio così e con l’impegno diretto della classe imprenditoriale. Fidatevi dello Stato, quale interlocutore presente, credibile e autorevole. Lo dimostrano i risultati che stiamo conseguendo e che conseguiremo ancora. A Reggio è pieno di esercizi commerciali che non vengono minimamente toccati proprio perché frequentati dallo Stato. La ‘ndrangheta vive solo di consenso, togliamole questo consenso”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 23 novembre 2017

lunedì 20 novembre 2017

FONDI EUROPEI E SVILUPPO LOCALE, I GIOVANI INDUSTRIALI DI REGGIO CALABRIA INCONTRANO L’EURODEPUTATA LAURA FERRARA

Un momento dell'incontro
La sede di Confindustria Reggio Calabria ha ospitato un incontro dibattito con l'eurodeputata del Movimento 5 stelle, Laura Ferrara. L'iniziativa organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, presieduto da Samuele Furfaro, nel contesto di una riunione allargata del Comitato direttivo della stessa componente giovanile, ha visto la partecipazione anche del presidente dell'Associazione di via del Torrione, Giuseppe Nucera e del presidente dell'Unione Giovani Commercialisti ed Esperti contabili di Reggio Calabria, Francesco Caridi. Al centro dell'incontro sono stati posti diversi temi riguardanti le politiche di sviluppo per il territorio reggino con particolare riferimento all'impresa giovanile e alle problematiche riguardanti le risorse della programmazione europea. 
“Abbiamo voluto fortemente questo confronto con l’onorevole Ferrara  - ha spiegato in apertura Furfaro - perché riteniamo che sul fronte della programmazione comunitaria e delle relative, ingenti, risorse, le rappresentanze imprenditoriali, in particolare giovanili, debbano agire senza tentennamenti pretendendo dalla classe politica risposte certe sullo stato dell’arte attuale e sulle azioni future”.
Sul tavolo sono state poste, inoltre, le questioni legate alla farraginosità della macchina burocratica regionale e alle tempistiche delle procedure dei bandi. “Tutti fattori – ha evidenziato Furfaro – che possono determinare la vita o la morte di una startup o di una piccola azienda. Attendere otto mesi per l’esito di una graduatoria è qualcosa di inaccettabile in una regione che deve disperatamente colmare il proprio gap competitivo con il resto del Paese e con i mercati internazionali. Dal sito Calabria Europa sembra di essere a metà dell’opera circa la spesa della programmazione 2014-2020 ma poi in effetti non è così. Sappiamo infatti che la Calabria è fanalino di coda nella gestione dei fondi diretti dunque occorre capire in tempi stretti se è un problema di scarsa conoscenza delle aziende o una mancanza di attenzione da parte dell’apparato burocratico, perché su questo si gioca la gran parte del tema della competitività del nostro tessuto produttivo”.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente Nucera che ha messo in risalto l'urgenza di sbloccare le ingenti risorse a disposizione della Calabria. “Solo in opere pubbliche ferme parliamo di 1 miliardo e 350 milioni di euro. Senza dimenticare gli oltre 2 miliardi del Fesr. Non ci sono più alibi per nessuno, abbiamo aziende sane e imprenditori preparati come dimostrano le rappresentanze del nostro gruppo Giovani e abbiamo gli strumenti per innescare crescita economica e occupazionale. Rafforzeremo su questi temi il dialogo e il confronto già in atto con tutti gli interlocutori istituzionali e le parti sociali del territorio”.
“Sulla gestione dei fondi – ha detto l’onorevole Ferrara – c’è davvero tanto da fare. Spesso un bando parte spedito ma poi finisce nel nulla, basti pensare a quelli sui giovani imprenditori o sugli asili nido. Occorre snellire le procedure burocratiche e su questo punto ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea. Serve poi una competenza specifica, sia in chi gestisce sia da parte di chi usufruisce dei fondi perché ancora oggi tutto appare troppo fumoso e incerto. E' necessaria, inoltre, informazione e formazione per gli imprenditori, specie per i giovani. La trasparenza – ha aggiunto Ferrara – è un altro tema centrale, spesso la Regione non offre risposte chiare su punti cruciali tipo i parametri di spesa. E poi vorremmo conoscere il lavoro dell’ufficio di rappresentanza della stessa Regione presso l’Unione europea il cui ruolo potrebbe essere estremamente importante per migliorare l’interlocuzione con gli organi comunitari e promuovere costantemente le eccellenze calabresi, proprio come fanno, peraltro efficacemente, altre regioni italiane”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 20 novembre 2017