martedì 29 agosto 2017

MIGRANTI, FINANZIATO PROGETTO INTEGRAZIONE CONI CATANZARO

CATANZARO - Si intitola “Sport e integrazione” il progetto approvato e finanziato dal comitato regionale del Coni, su iniziativa della delegazione provinciale di Catanzaro, per contribuire all’inserimento nella nostra realtà dei giovani migranti, soprattutto minorenni. La proposta ha ottenuto il via libera durante l’ultima giunta regionale del comitato olimpico, nel corso della quale si è proceduto alla rimodulazione del budget 2017 con l’individuazione delle risorse economiche necessarie.
Il progetto, ideato dal delegato provinciale Giampaolo Latella, si prefigge lo scopo di promuovere l’integrazione sociale degli stranieri attraverso lo sport, contrastando le forme di discriminazione razziale e di intolleranza, ma soprattutto promuovendo un’idea di società culturalmente aperta, plurale e multietnica.
“Sport e integrazione” è rivolto a giovani migranti ospitati in strutture di accoglienza della provincia di Catanzaro e prevede l’organizzazione di lezioni di avviamento allo sport, di educazione alla pratica agonistica, di formazione tecnica e regolamentare. Un percorso nel quale i destinatari del progetto saranno accompagnati da tecnici e professionisti (figure non solo strettamente legate al mondo dei cinque cerchi) che avranno il compito di agevolare l’inserimento di questi giovani, trasferendo loro diverse competenze, tra cui le norme generali di comportamento, di soccorso, di igiene e di sicurezza.
Il Coni Catanzaro punta molto su questo progetto per il quale rivolge un sentito ringraziamento al presidente regionale Maurizio Condipodero e all’intera giunta. "Sport e integrazione" riveste infatti un alto valore sociale in una terra, come la Calabria, che si distingue per la qualità dell’accoglienza dei migranti. Proprio per la particolare attenzione a queste tematiche, l'obiettivo del Coni del capoluogo di regione è quello di coinvolgere nel progetto le migliori realtà del sistema dell’accoglienza, guardando soprattutto ai principi di trasparenza e legalità.
Lo spirito del progetto "Sport e integrazione" è volto a esaltare la capacità dello sport di creare senso di comunità: niente più della pratica agonistica, infatti, può spingere i giovani di diverse etnie a conoscersi e a stringere legami di solidarietà. Stare insieme per superare le difficoltà e raggiungere un obiettivo comune è l’essenza dell’attività sportiva così come della vita sociale. Per questo il progetto "Sport e Integrazione" può svolgere un ruolo chiave nel contrasto a forme assai diffuse di xenofobia, abituando i giovani a condividere un sistema di regole, a sviluppare una cultura del rispetto e della convivenza e soprattutto a costruire un comune senso di appartenenza con i loro coetanei provenienti da un contesto straniero, con effetti positivi nelle relazioni interne alle comunità locali.

Catanzaro, 29 agosto 2017

martedì 22 agosto 2017

TERREMOTI, BERNA (ANCE CALABRIA): “PREVENZIONE E LIBRETTO DEL FABBRICATO OBBLIGATORIO”

“La tragedia di Ischia deve richiamare con forza l’attenzione sul tema della prevenzione antisismica, soprattutto in una regione come la Calabria. Basti ricordare, solo per fare un esempio, che la provincia di Reggio è classificata ai massimi livelli di rischio in Italia (zona 1). Occorre passare dalle parole ai fatti, attuando gli strumenti che già esistono ma che molto spesso restano solo lettera morta”. Lo dichiara il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, che prosegue: “Noi costruttori edili chiediamo da tempo un’attenzione specifica su questa materia. Purtroppo, in Italia, si continua a discutere di problemi molto seri, come questo, solo nella fase di emergenza, mentre sarebbe più giusto e utile occuparsi di pianificazione e prevenzione. È l’unico modo per evitare di avere altre vittime innocenti e di impedire il crollo di interi quartieri, a causa di scosse telluriche che non sono neppure di grande intensità ma che finiscono per essere devastanti in territori che, come denunciato dal direttore della Protezione civile calabrese Carlo Tansi, sono martoriati dall’abusivismo edilizio”.
Berna evidenzia: “Siamo favorevoli all’introduzione del libretto del fabbricato obbligatorio. Si tratta di uno strumento in grado di trasferire ai proprietari degli immobili, agli eventuali conduttori e alla pubblica amministrazione, tutte le informazioni su quegli stabili: dalla classificazione energetica a quella, appunto, antisismica, oltre all’indicazione degli eventuali interventi da adottare per la messa in sicurezza dei manufatti. In tal modo, i cittadini avrebbero maggiore consapevolezza della situazione strutturale delle case in cui vivono. Mentre a livello nazionale questa proposta segna il passo, a livello regionale noi di Ance abbiamo già avviato una proficua interlocuzione con l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Musmanno, con l’obiettivo di cantierizzare già nel mese di settembre l’iter per l’obbligatorietà del libretto del fabbricato”.
Per il presidente di Ance Calabria, “la prevenzione non può essere una parola vuota di cui riempirsi la bocca all’indomani di una catastrofe. Non servono a nulla le cosiddette ‘lacrime di coccodrillo’ ma occorre essere operativi. Anche perché bisogna riconoscere che il Governo nazionale, in questa materia, ha varato una serie di misure utili. Su tutte, il nuovo ‘sisma bonus’ che prevede detrazioni Irpef fino all’85% (nel caso di condomini) dei costi per le opere di recupero edilizio finalizzate alla riduzione del rischio derivante da terremoti”.
In questo contesto, secondo Francesco Berna, “è indispensabile che l’attività di prevenzione si sviluppi anche attraverso fondamentali momenti di informazione a favore dei cittadini. In pochi, ancora, conoscono le leggi vigenti in materia, i benefici fiscali esistenti che rendono irrisori i costi a carico dei proprietari, nonché l’importanza sostanziale di questi interventi. A tal fine – conclude Berna – Ance Calabria fin dal prossimo mese di settembre promuoverà una serie di incontri sui territori delle cinque province, per realizzare una campagna di comunicazione e sensibilizzazione su questi temi, coinvolgendo gli stakeholder, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni dei consumatori e l’intera cittadinanza”.

Ufficio Stampa Ance Calabria
Labecom
Catanzaro, 22 agosto 2017

ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU LAMBERTI CASTRONUOVO, ARECCHI: ESITO SCONTATO PER IMPRENDITORE ILLUMINATO

“Non siamo sorpresi dell’archiviazione del presunto ‘caso’ relativo al cosiddetto ‘inchino’ della statua del santo patrono di San Procopio, dinanzi alla casa di un boss della ‘ndrangheta. Non siamo sorpresi perché la kafkiana vicenda ha avuto, suo malgrado, come protagonista una persona perbene e un imprenditore illuminato e appassionato di politica, quale Eduardo Lamberti Castronuovo”. È quanto dichiara il vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria, Filippo Arecchi, che prosegue: “Premettiamo che è giusto che la magistratura faccia il proprio lavoro con solerzia e attenzione, soprattutto in una terra come la Calabria, che continua a essere soggiogata dalla presenza oppressiva della ‘ndrangheta, che stritola in primis l’economia e le libertà individuali. Ma dobbiamo anche dire che l’indagine a carico, tra gli altri, del dottor Lamberti Castronuovo ci è parsa eccessiva, soprattutto per la sua durata: sono stati necessari tre anni e mezzo. Un tempo troppo lungo ma per certi versi inevitabile, considerati i pesanti carichi di lavoro di Procura e Tribunale, dove il numero di magistrati è sottodimensionato rispetto alle effettive esigenze di un distretto giudiziario strategico a livello nazionale. Tutto questo ha, ovviamente, un costo per la collettività, economico e organizzativo, che da imprenditori giudichiamo eccessivo rispetto ai benefici di un’indagine conclusasi con l’obiettiva richiesta di archiviazione dello stesso pubblico ministero”. Filippo Arecchi aggiunge: “Questa situazione genera in noi un sentimento di rimpianto e di amarezza per un sistema che, evidentemente, non funziona bene e che produce cortocircuiti soprattutto dal punto di vista mediatico. A Edy Lamberti Castronuovo, imprenditore che gode della nostra stima e che ha saputo costruire, in diversi settori produttivi, realtà aziendali tra le più importanti del nostro territorio, rivolgiamo un pensiero di amicizia e stima.  L’esito del lavoro del pm e del gip ha dato una conferma della linearità e trasparenza del suo agire. Resta solo il rimpianto di un calvario che non solo lui, ma l’intera comunità reggina si sarebbe potuta risparmiare – conclude il vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria - con buona pace di chi non ha lesinato giudizi affrettati, scritti sulla sabbia e cancellati dal tempo”.
 
Reggio Calabria, 22 agosto 2017
Labecom/Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria