mercoledì 28 giugno 2017

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI REGGIO CALABRIA: “RIPARTIRE DA ETICA, LEGALITÀ E MERITOCRAZIA”

Si è celebrata nel Salone di Confindustria Reggio Calabria l’assemblea pubblica del Gruppo Giovani Imprenditori dell’associazione di via del Torrione dal titolo “Innovazione e imprenditoria giovanile: il futuro è qui?”. Un partecipato momento di confronto che ha acceso i riflettori sulle tematiche economiche, occupazionali e sociali che interessano da vicino il territorio reggino e in modo particolare l’imprenditoria giovanile locale.
All’incontro hanno preso parte il vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria, Filippo Arecchi, il presidente di Ance Giovani Calabria, Antonino Foti, il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, Samuele Furfaro e il vicepresidente nazionale Giovani Imprenditori Confindustria, Giordano Riello.
“Siamo perfettamente consapevoli delle potenzialità del territorio reggino - ha detto in apertura Arecchi – e sappiamo di poter svolgere un ruolo determinante nelle dinamiche di crescita e sviluppo, come dimostrato anche dal protagonismo e dalla capacità progettuale della componente giovanile della nostra associazione”. 
“Il ruolo della rappresentanza giovanile è particolarmente complesso - ha affermato Foti – specie in un contesto come quello reggino in cui è necessario avere un approccio multidisciplinare e trasversale. In questo senso ritengo che il gruppo guidato dal presidente Furfaro sia sulla buona strada”.
Fondamentale rafforzare l’interlocuzione istituzionale, secondo Tramontana, “fra tutti gli attori sociali. La Camera di Commercio ha avviato un percorso che pone al centro della propria agenda le tematiche sulle quali stanno lavorando i giovani imprenditori reggini”.
“Vogliamo essere le sentinelle del territorio - ha affermato nella sua relazione Furfaro - amiamo questa terra ma ancora non vediamo segnali di svolta. Siamo la regione più povera d’Italia, con il più alto tasso di disoccupazione giovanile e ogni anno 65mila giovani abbandonano il territorio per cercare fortuna altrove. Le classi dirigenti degli ultimi 30 anni hanno tutte fallito. Etica, legalità e meritocrazia sono i nostri fari. Ma è necessario che lo Stato sia presente, non in termini assistenziali o emergenziali. Servono misure concrete sui fronti dell'abbattimento del costo del lavoro e del rilancio infrastrutturale. Inaccettabile la paralisi che si registra sui bandi regionali”.
Di interlocutore autorevole, ha poi parlato il sindaco Falcomatà, rivolgendosi ai giovani industriali di Reggio, “il cui indirizzo operativo appare pienamente condivisibile. Parlare di innovazione significa soprattutto creare le condizioni per rendere attrattivo il territorio, con nuove idee e un maggior impegno sul fronte della sicurezza e della legalità”.
Sul tema dei fondi comunitari il presidente Irto ha rassicurato i giovani imprenditori reggini circa “un’accelerazione che, ritengo, si realizzerà di qui a breve sul piano dell’attuazione dei bandi. Esiste un problema di burocrazia, in tutte le pubbliche amministrazioni, ma i problemi più rilevanti riguardano gli uffici tecnici dei piccoli comuni. In questa legislatura abbiamo approvato provvedimenti importanti. Su tutti voglio ricordare il piano regionale dei trasporti che mancava da vent’anni e l’introduzione del principio del consumo zero di suolo nella legge urbanistica”.


Sulla centralità delle startup si è soffermato, nelle sue conclusioni, il vicepresidente Riello. “Siamo di fronte ad un nuovo rinascimento che può coinvolgere anche il Sud. E’ necessario avere un quadro normativo comune, creare un ecosistema europeo e introdurre misure a favore di agevolazioni su ogni fase del ciclo di vita aziendale, maggiore flessibilità di gestione e alleggerimento della pressione fiscale. Sono pienamente d’accordo con il presidente Furfaro, il tessuto produttivo locale cresce se come classe imprenditoriale saremo capaci di diventare sentinelle del territorio”.
L’assemblea ha poi dedicato uno spazio anche alle testimonianze di alcune aziende facenti parte del circuito di Confindustria, in cui sono stati esposti modelli imprenditoriali d’eccellenza realizzati sul territorio reggino (Domenico Chirico per Agrumaria Reggina e Umberto Barreca per Redel).

L’epilogo della giornata è stato animato dalla consegna del premio “Innovation 2017” (istituito quest’anno dal Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria per omaggiare quelle personalità che hanno realizzato modelli imprenditoriali e progettuali vincenti). Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente Furfaro a Gianandrea Ferrajoli per le spiccate doti manageriali espresse in ambito nazionale ed europeo nei settori trasporti e automotive. Un premio speciale, inoltre, è stato consegnato dal vicepresidente Riello anche a Umberto Barreca amministratore R.ed.el. per il brillante risultato ottenuto dall’azienda reggina nell’ambito di “Mimprendo”, la prestigiosa competizione nazionale svoltasi di recente a Padova.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 28 giugno 2017

lunedì 26 giugno 2017

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI REGGIO CALABRIA MERCOLEDÌ 28 GIUGNO ASSEMBLEA PUBBLICA

E’ in programma il prossimo mercoledì 28 giugno alle ore 14.30, nel Salone di Confindustria Reggio Calabria (Via del Torrione, 96), l’assemblea pubblica de Gruppo Giovani Imprenditori dell’associazione degli Industriali reggini. L’iniziativa, dal titolo “Innovazione e imprenditoria giovanile: il futuro è qui?”, intende aprire un confronto sulle questioni economiche e sociali che interessano da vicino il territorio reggino, con particolare attenzione ai temi dell'innovazione e dell’Industria 4.0.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria, Filippo Arecchi e del presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana. Dopo la relazione del presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, Samuele Furfaro, il dibattito proseguirà con la tavola rotonda a cui prenderanno parte il presidente dei Giovani Imprenditori Unindustria Calabria, Mario Romano, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto.
Previsto, inoltre, uno spazio dedicato alle aziende reggine che illustreranno i loro modelli e progetti imprenditoriali di successo.
Le conclusioni dei lavori verranno affidate al vicepresidente nazionale Giovani Imprenditori Confindustria, Giordano Riello.
Nel corso dell'iniziativa si svolgerà la consegna dei premi “Innovation 2017” Gruppo Giovani Imprenditori Reggio Calabria.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 26 giugno 2017

martedì 20 giugno 2017

SVILUPPO E PROGRAMMAZIONE CONFINDUSTRIA E REGIONE A CONFRONTO

Da sinistra Russo, Berna, Oliverio, Praticò e Arecchi
Risorse comunitarie e obiettivi della programmazione regionale al centro di un incontro ospitato nella sede di Confindustria Reggio Calabria nell’ambito della road map avviata da Unindustria Calabria s sui temi economici, imprenditoriali e occupazionali e del sostegno al tessuto produttivo locale che sta coinvolgendo le territoriali calabresi. All’iniziativa, che ha riscosso grande partecipazione e interesse fra gli operatori del tessuto produttivo locale, hanno preso parte il vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria, Filippo Arecchi, il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, l'assessore regionale al Sistema della logistica, Sistema portuale regionale e Sistema "Gioia Tauro", Francesco Russo e il direttore generale dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria della Regione Calabria, Paolo Praticò. Le conclusioni del dibattito sono state affidate al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio
Su alcune misure specifiche messe in campo dalla Regione (Calabria sicura, ferrovie e porti per circa 2,3 miliardi di spesa), si è soffermato l’assessore Russo. “Burocrazia zero, trasparenza, interventi di adeguamento e concentrazione programmi di spesa sono alcuni dei capisaldi della nostra azione, specie sul versante della sicurezza del territorio e della prevenzione dal rischio sismico e idrogeologico. Sul fronte dei trasporti, il via libera dalla Ue al Piano regionale ha consentito di dare una notevole spinta alla programmazione e in questo contesto gli interventi già iniziati sulla linea jonica e la cui ultimazione è prevista nel 2019, ne sono una chiara testimonianza. Stesso slancio stiamo imprimendo ai sistemi metropolitani e alla dorsale Cosenza-Catanzaro. Grande attenzione, inoltre, al contesto portuale e al potenziamento dei servizi sulla linea tirrenica. L’asset porti guarda, naturalmente, a Gioia Tauro quale priorità, con particolare riguardo al bacino di carenaggio e al gateway ferroviario. E nelle prossime settimane sapremo anche quali stanziamenti interesseranno gli altri porti calabresi”.
“Lo strumento Por – ha sottolineato Praticò - è un veicolo finanziario molto importante pari a circa 2,4 miliardi e per questo il nostro sforzo è quello di tradurre queste risorse in interventi e bandi. Il Por Calabria è entrato nel vivo poco più di anno fa e la quota associata dalla Regione ai progetti è già molto importante. I dati, peraltro, sono già online sul sito della Regione perché vogliamo assicurare massima trasparenza e informazione a questa delicata fase. Per facilitare le procedure, inoltre, abbiamo pensato di portato tutte le misure per aiuti all’impresa all’interno di un unico asse. Stiamo guardando con decisione, inoltre, alla coprogettazione e al coinvolgimento degli operatori. Altra importante novità riguarda il finanziamento del credito d’imposta su cui destineremo circa 66 milioni di euro del Por. Dopo un’intensa attività di programmazione adesso ci muoviamo verso la fase attuativa”.
Quest’ultimo aspetto, ha evidenziato Berna, “è il vero punto cruciale. Registriamo ancora troppe lentezze e colli di bottiglia nell’interlocuzione tra la parte politica e la macchina burocratica. Un problema molto serio, ad esempio, emerge in merito alle autorizzazioni sismiche. Se gli uffici non riescono a definire le pratiche in modo adeguato rischiamo di rimanere con numerose opere incomplete. Altra criticità riguarda la legge urbanistica regionale che va in scadenza a breve e rischia di creare problemi rilevanti allo stesso lavoro svolto fin qui dalla Regione”.
“Il tessuto produttivo locale – ha rimarcato Arecchi – sta profondendo uno sforzo notevolissimo per portare avanti progetti imprenditoriali di grande qualità. Per questo motivo auspichiamo che la programmazione regionale si traduca presto in azioni concrete. Siamo ottimisti, osserviamo con attenzione il lavoro del governo regionale, dell’assessore Russo in particolare ma siamo anche consapevoli che il lavoro da fare è ancora tanto”.
Nelle sue conclusioni il governatore Oliverio ha messo in rilievo “l’impegno della Regione per tenere vivo il confronto con il tessuto produttivo locale sui temi dello sviluppo. Vogliamo alimentare un dialogo costruttivo e trasparente per capire meglio problemi ed esigenze delle imprese e predisporre gli interventi necessari. Sulla programmazione delle risorse abbiamo fatto un lavoro enorme, con il contributo delle forze sociali. Abbiamo un volume di risorse che supera i 9 miliardi di euro che adesso devono essere spesi bene e in tempi certi. E a breve entreremo nel vivo delle risorse previste con il piano Industria 4.0. Per fare ciò serve uno sforzo di tutti gli attori sociali, imprese in primis, enti locali e mondo delle professioni. Abbiamo le carte in regola per fare uscire la Calabria dalla perifericità, con interventi sul settore infrastrutturale e creare le condizioni per una regione finalmente capace di attrarre nuovi investimenti”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 20 giugno 2017

FONDI EUROPEI, TURISMO E MEZZOGIORNO FEDERTURISMO E UNINDUSTRIA INDICANO LA ROTTA

Da sinistra Battisti, Oliverio, Bianchi e Nucera
Il rilancio del turismo nel Mezzogiorno e le opportunità legate ai fondi comunitari. Federturismo Confindustria e Unindustria Calabria hanno fatto il punto della situazione riguardo allo stato dell’arte dei principali canali di finanziamento europei e le diverse modalità di accesso nel corso di un partecipato convegno ospitato a Villa San Giovanni presso l'Altafiumara Resort & Spa.
All'iniziativa hanno preso parte il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dorina Bianchi, il consigliere metropolitano della Città metropolitana di Reggio Calabria, Salvatore Mafrici, il referente Confindustria Reggio Calabria per la sezione Turismo di Unindustria Calabria, Giuseppe Nucera e in rappresentanza dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Reggio Calabria, Francesco Caracciolo.
Dopo i saluti istituzionali sono state esposte le reazioni tecniche del vicedirettore Confindustria Veneto, Italo Candoni e del consulente Federturismo Confindustria, Silvia Barbone. Le conclusioni della giornata sono state affidate al presidente nazionale di Federturismo Confindustria, Gianfranco Battisti.
 “E’ motivo di grande soddisfazione – ha detto in apertura Nucera - poter avviare una riflessione e un confronto operativo con i vertici nazionali di Federturismo. Il tema dei fondi europei è cruciale per le sorti dell’economia del territorio e, in modo particolare, del settore chiave, ovvero il turismo. Il contesto calabrese ha potenzialità enormi che, tuttavia, sono ancora largamente inespresse. Occorre rilanciare una strategia strutturata di marketing territoriale, attraverso incontri e tavoli tecnici sulle tante azioni da intraprendere”.
“In Italia – ha ricordato l’onorevole Bianchi - manca un ministero del Turismo ma questo settore a mio avviso deve essere considerato un segmento industriale, non a caso abbiamo voluto che fosse inserito nel Piano Industria 4.0. I dati sul turismo descrivono in modo esemplare le potenzialità del settore turistico del Paese. Abbiamo una capacità attrattiva pari al 10,2 per cento del Pil nazionale e 2,6 milioni di occupati totali. Il Sud e la Calabria in particolare, devono però riflettere con attenzione sulle criticità ancora esistenti. Sul sistema aeroportuale, ad esempio, va detto chiaramente che questa regione non può rinunciare agli scali di Reggio e Crotone. Come governo siamo impegnati per il Sud dal patto per il Mezzogiorno alle risorse destinate attraverso il Pon ma un ruolo importante lo svolgono gli operatori del settore a cui chiediamo maggiore protagonismo e spirito progettuale”.
“E’ molto importante – ha evidenziato Caracciolo - potersi confrontare con la politica su questi argomenti. Dal nostro osservatorio crediamo sia opportuno avviare un confronto sui bandi regionali e su possibili correttivi come, ad esempio, impedire il divieto di cumulo e la possibilità di istituire un fondo ad hoc per l’emissione minibond che in altre regioni si sono rivelati strumenti di grande aiuto”. “Sul turismo - ha detto Mafrici - si giocano gran parte delle possibilità di sviluppo e crescita della neonata città metropolitana di Reggio Calabria. Ne siamo consapevoli e siamo impegnati per strutturare percorsi e strategie comuni con gli operatori del settore”.

“Non è vero che ci sono poche risorse per il turismo – ha sottolineato Candoni - e che si tratta di una materia per soli esperti. Sono miti da sfatare. I fondi a gestione diretta, Sie e Pon, gli strumenti finanziari Bei-Fei più altre misure correlate, dimostrano che le opportunità sono numerose. E’ fondamentale, come opportunamente ribadito dal presidente Nucera, l’istituzione di un tavolo che faccia chiarezza su tutti i portafogli e i fondi disponibili”.
“E’ importante avere un approccio vincente su queste materie – ha spiegato Barbone – e nella pianificazione di un progetto. Imparare a fare l’autovalutazione di sé stessi e del contesto in cui intendiamo operare.  Competenza, capacità progettuale, idee innovative sono poi fattori irrinunciabili specie in contesti territoriali, come quello calabrese, dove ancora insistono criticità e carenze in diversi settori”.
“Guardiamo al turismo con grande fiducia - ha affermato Oliverio - perché è un settore in fortissima espansione. La Calabria deve recuperare da una condizione di forte ritardo, specie sui fronti dell’attrattività, della destagionalizzazione, della ricettività e, soprattutto, dell’accessibilità. Basti pensare al sistema aeroportuale in cui alcuni modelli gestionali, Reggio e Crotone, si sono rivelati fallimentari. In tal senso stiamo lavorando per ridare stabilità a questo asset strategico, a cominciare da una governance e una strategia industriale unitarie e a breve sbloccheremo risorse importanti per nuove rotte da e verso i nostri scali. Analogo discorso sul fronte ferroviario in cui stiamo creando le condizioni per l’alta velocità fino a Reggio Calabria e per il rilancio della dorsale jonica. Diversamente dal passato stiamo operando con risorse concrete e obiettivi chiari”.
“Lo sviluppo dell’industria del turismo nel Mezzogiorno – ha dichiarato Battisti - è al di sotto delle sue potenzialità eppure è un comparto che, se adeguatamente accompagnato con politiche mirate e una programmazione coordinata, può generare nei prossimi anni occupazione e ricchezza per territori e imprese. I fondi comunitari diretti e indiretti, il fondo sviluppo e coesione sono solo alcuni degli utili strumenti e percorsi agevolativi per le imprese che vogliono investire per migliorare la propria offerta ricettiva. Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che il sostegno alle attività turistiche non è una prerogativa riservata a pochi, che l’’Italia cresce se cresce tutto il Mezzogiorno e che la Calabria può recitare un ruolo importante in questo processo economico e culturale”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom 
Reggio Calabria, 19 giugno 2017

giovedì 15 giugno 2017

‘I FONDI EUROPEI PER IL TURISMO NEL MEZZOGIORNO’. LUNEDÌ CONVEGNO DI FEDERTURISMO E UNINDUSTRIA CALABRIA

‘I fondi europei per il turismo nel Mezzogiorno, quali sono, come usarli’, è questo il titolo del convegno in programma il prossimo lunedì 19 giugno alle ore 9.30, a Villa San Giovanni presso l'Altafiumara Resort & Spa. L'incontro, organizzato da Federturismo Confindustria in collaborazione con Unindustria Calabria, aprirà un focus a tutto campo su temi che toccano da vicino il rilancio del settore turistico e le connesse opportunità legate alle risorse e agli strumenti comunitari. Il programma degli interventi, infatti, offrirà  il quadro conoscitivo aggiornato circa i principali canali di finanziamento europei e le diverse modalità di accesso. 
All'iniziativa prenderanno parte il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, il referente Confindustria Reggio Calabria per la sezione Turismo di Unindustria Calabria, Giuseppe Nucera e il presidente dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Reggio Calabria, Stefano Poeta
Dopo i saluti istituzionali l'evento entrerà nel vivo del confronto con le reazioni tecniche del vicedirettore Confindustria Veneto, Italo Candoni e del consulente Federturismo Confindustria, Silvia Barbone.
Le conclusioni della giornata saranno affidate al presidente nazionale di Federturismo Confindustria, Gianfranco Battisti e al sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dorina Bianchi.

PER ISCRIVERTI CLICCA QUI:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-i-fondi-europei-per-il-turismo-nel-mezzogiorno-quali-sono-come-usarli-34568525390

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom 
Reggio Calabria, 15 giugno 2017

giovedì 1 giugno 2017

“MIMPRENDO ITALIA”, IMPRENDITORIA REGGINA TRA LE ECCELLENZE NAZIONALI

“Abbiamo accolto con grande soddisfazione la notizia dello straordinario risultato conseguito da una delle aziende associate, la R.ed.el., nell'ambito della terza edizione di ‘Mimprendo Italia’. Si tratta di un successo che ci riempie d’orgoglio e, nel contempo, testimonia gli eccellenti standard qualitativi raggiunti dal tessuto imprenditoriale reggino”. E’ quanto afferma il direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, presieduto da Samuele Furfaro, in merito all’esito della competizione nazionale svoltasi di recente a Padova.
La prestigiosa iniziativa è promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, dal Movimento Giovani Imprenditori di Confindustria e dalla Conferenza dei Collegi di Merito e prevede una competizione formativa, di livello nazionale, tra team multidisciplinari di studenti e laureati impegnati a sviluppare reali progetti innovativi proposti da imprenditori in diverse città universitarie italiane. L'impresa reggina, il cui team multidisciplinare di lavoro (formato da ricercatori dell'Università della Calabria e dell'Università degli Studi Mediterranea in 5 settori di competenze: Ingegneria chimica, Ingegneria ambientale, Architettura, Chimica e Scienze economiche), è stato coordinato da Umberto Barreca, amministratore della R.ed.el., è arrivata tra le otto finaliste su 33 partecipanti, sfiorando il gradino più alto del podio e conquistando due sezioni speciali con riferimento alla qualità della proposta e al lavoro del team giovane ed interdisciplinare (con il progetto “upCycling PVC - riciclo della plastica dei rottami dei cavi elettrici per prodotti altri”, firmato R.ed.el.).
“Questo ennesimo riconoscimento, peraltro di caratura nazionale - proseguono i giovani imprenditori reggini - non fa che confermare la bontà e l'efficacia del percorso intrapreso dal tessuto produttivo locale sui fronti dell'innovazione e della costante ricerca di soluzioni imprenditoriali vincenti.
Il segmento su cui sta lavorando la Redel, in particolare, ovvero un modello di economia circolare connessa al riutilizzo dei rifiuti che derivano dalle loro linee di lavorazione, costituisce un esempio virtuoso della capacità aziendale di esprimersi ad altissimi livelli, riuscendo a coniugare sostenibilità e produttività. E' questa la strada giusta da percorrere - evidenzia il Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria - non ci stancheremo mai di ripeterlo. E l'imprenditoria locale dimostra di aver colto, in pieno, il senso delle sfide del nostro tempo legate all'Industria 4.0, alle strategie energetiche, all'innovazione tecnologica e allo sviluppo digitale. Sono questi gli asset strategici sui quali lavorare per consentire alle realtà produttive del nostro territorio di poter elevare la propria capacità competitiva e aprirsi così ai nuovi scenari e alle connesse opportunità offerte dal mercato. Come Gruppo Giovani Imprenditori siamo orgogliosi di aver supportato il team Redel in questa importante e prestigiosa avventura, attraverso uno scrupoloso lavoro di assistenza tecnica e burocratica che ha visto impegnata tutta la struttura. E’ in questi termini – concludono i giovani imprenditori reggini - che concepiamo la nostra funzione di rappresentanza e l’azione di supporto alle imprese associate, ed è lungo questo percorso che intendiamo proseguire”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom 
Reggio Calabria, 1 giugno 2017

CONFINDUSTRIA: WELFARE AZIENDALE COLLANTE TRA IMPRESE, PERSONE E TERRITORI

“Se vuoi costruire una nave non devi affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; ma prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave”. Questa è stata una delle citazioni emerse durante il seminario “Welfare aziendale: opportunità per le aziende, le persone, i territori” organizzato da Confindustria Reggio Calabria in collaborazione con l’associazione I YOU TOO – Innovation Hub svoltosi nella sede dell’associazione degli industriali reggini. Presentare i vantaggi per le imprese (attraverso il benessere dei propri dipendenti) del welfare aziendale è stato l’obiettivo dell’incontro introdotto dai saluti del presidente facente funzioni della sede territoriale di Confindustria, Filippo Arecchi: “Gli strumenti innovativi capaci di fornire canali autentici per rapportarsi con i propri dipendenti sono tutti da perseguire. In questo momento di crisi qualsiasi azione che possa migliorare le condizioni di vita dei nostri dipendenti e delle loro famiglie è benvenuta. Attenzione alle persone e al territorio partendo dalle nostre aziende,  creando quel circuito virtuoso che abbia una ricaduta positiva nella società”.
Impegno rivolto ai bisogni e alle esigenze dei lavoratori, uomini e donne che investono le loro vite nello sviluppo di varie realtà. E in quest’ottica s’inserisce la consegna dell’attestato e della medaglia commemorativa a Giusy Sarica per i 25 anni di lavoro nel sistema Confindustria. “Attraverso la leva fiscale – ha dichiarato Maria Grazia Mallone, avvocato ed esperta di welfare aziendale a supporto della conciliazione – si è voluto ampliare anche alle piccole e medie imprese la possibilità di accedere più facilmente al servizio. Le imprese private hanno margini per incidere anche sul benessere delle comunità in cui sono inserite”.
La presidente dell’ Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria, Flaviana Tuzzo, ha posto l’accento sui dipendenti: “Il datore di lavoro deve essere consapevole che realizzare una qualità della vita elevata all’interno dell’azienda per le proprie maestranze significa benessere per le persone ma benessere per l’impresa stessa. Attraverso lo strumento del welfare si possono gratificare i dipendenti che di conseguenza saranno più appagati e maggiormente produttivi”. Roberto Garritano, presidente Giovani consulenti del lavoro di Cosenza ha parlato di welfare aziendale e contrattazione di secondo livello: “In questo contesto economico rappresentano un supporto per le ditte per poter risolvere le problematiche che di volta in volta si possono presentare ma soprattutto per creare un ‘abito su misura’ alle esigenze di ogni singola impresa e di ogni singolo lavoratore”.
Sullo sviluppo della rete dei servizi territoriali sono intervenuti Giorgio Marcello docente al Dipartimento di Scienza politiche e sociali dell’Università della Calabria (in videoconferenza) e Fabio Galluccio Advisor Jointly, esperto sui temi diversity, welfare e peoplecaring. “Il welfare aziendale -  ha commentato Marcello- si inserisce in un fattore di sviluppo umano nella misura in cui si inquadra come aumento delle possibilità del benessere del lavoratore che non deve però sostituire le politiche redistributive”. “Le reti territoriali - ha dichiarato Galluccio - sono una realtà che si sta formando bene, in Calabria ci sono 493 aziende in rete. Un welfare condiviso che possa parlare di progetti di vita e non solo di bonus e convenzioni”. Sulla stessa scia l’intervento di Anna Zattoni presidente Jointly ed esperta in soluzioni di welfare aziendale: “Un welfare territoriale e condiviso rappresenta un volano di grandi opportunità che permetterà di 'fare rete’. Un nuovo modello di welfare aziendale, che ai classici strumenti di flexible benefit unisce servizi e interventi a supporto del benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, rappresenta per le aziende un elemento differenziante in grado di attrarre talenti e migliorare il clima in azienda”. Al termine della prima parte dell’appuntamento spazio alle domande dei rappresentati delle aziende nella sessione laboratoriale che oltre ai relatori ha registrato la presenza di Maria Stella Ciarletta, avvocato ed esperta in diritto del lavoro e sistemi di welfare a supporto della conciliazione. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria 1 giugno 2017