giovedì 4 maggio 2017

#WHATSAPPDOWN, MISTERO SULLE CAUSE DEL CRASH

Per quasi 24 ore è stato l'argomento più dibattuto sui social tracimando, in alcuni casi, in vera e propria psicosi collettiva. Il tilt di alcune ore (in Italia dalle 22.30 di ieri fino alle due di notte circa) dell'app di messaggistica più utilizzata al mondo, Whatsapp, ha scatenato momenti di panico e smarrimento fra i milioni di utenti di tutto il mondo. E per molti è stata anche l'occasione per riscoprire, se non proprio il valore indissolubile delle conversazioni telefoniche o il contatto diretto, quanto meno gli intramontabili pacchetti sms che, da sempre, completano più o meno tutti i piani tariffari dei vari operatori telefonici.
Facebook si è prontamente scusata per il blackout globale: "Gli utenti di ogni parte del mondo non hanno avuto accesso a Whatsapp per alcune ore", hanno ammesso in un comunicato i responsabili della app di messaggistica, "ora abbiamo risolto il problema e ci scusiamo per il disagio".
Nessuna spiegazione, tuttavia, per chiarire le cause che hanno determinato il crash che ha riguardato i sistemi operativi mobile di Apple, Google Android e Microsoft. Pioggia di critiche dagli utenti di mezzo mondo, trascinate dall'hashtag #whatsappdown, per segnalare in particolare la scarsa reattività dei gestori di Whatsapp sui loro canali social ufficiali. Un blackout (solo l'ultimo di una serie nel breve periodo), destinato insomma a rimanere, per il momento, avvolto nel mistero.

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