mercoledì 3 maggio 2017

THE DARK SIDE OF THE WEB, SCOPERTO IL VOLTO OSCURO DI INTERNET

The dark side of the… web. Parafrasando il celebre titolo di uno storico album dei Pink Floyd ci approcciamo ai risultati dello studio realizzato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, mirato a fare luce sulla parte “oscura” del web. In questa parte "sommersa" di internet è possibile accedere solo attraverso software speciali che permettono di mantenere l’assoluto anonimato. Un “mondo” limitato, dunque, rispetto al web “aperto”, ma sfuggente e che – garantendo “l’invisibilità” - permette di ospitare realtà virtuali illegali: dai forum di hacker a portali di compravendita di armi e droghe. Un gruppo di ricerca guidato dall’italiano Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab, è riuscito a scoperchiare la parte più inaccessibile e nascosta del World Wide Web che ricade sotto il dominio “.onion”, mappando per la prima volta il cosiddetto “dark web”.
La mappa è stata pubblicata online su arXiv. Cosa mostrano i dati raccolti? Intanto che solo 7mila delle 25mila pagine contenute nel dark web sono connesse tra loro, mentre l'87% dei siti non ha connessioni con altri portali. Alla luce di questi numeri, il gruppo di ricerca sostiene che non è corretto definire questa invisibile realtà come una “rete” perché le connessioni tra i siti in essa contenuti sono molto minori rispetto a quelle del web da noi conosciuto.

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