martedì 23 maggio 2017

CONFABITARE: "PROPRIETA' IMMOBILIARE, ONERE O BENEFICIO?". GIOVEDÌ CONVEGNO A PALAZZO “ALVARO”

Le problematiche e le prospettive del settore immobiliare saranno al centro di un qualificato momento di formazione e confronto in programma il prossimo giovedì 25 maggio alle ore 9, presso palazzo "Corrado Alvaro" (piazza Italia), sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. L’evento dal titolo, “Proprietà immobiliare, onere o beneficio?”, è organizzato Confabitare Calabria (associazione dei proprietari immobiliari presente in tutte le regioni d’Italia e riconosciuta dal MIT come associazione maggiormente rappresentativa della categoria), in collaborazione con il Consiglio notarile di Reggio Calabria e Locri, gli ordini degli Architetti e Ingegneri di Reggio Calabria e il Coordinamento nazionale delle commissioni provinciali espropri.
Il convegno, inoltre, è patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, dagli ordini professionali degli Agronomi, Avvocati, Commercialisti, Geometri, dalla Coldiretti Calabria, da Ance Calabria e dalle riviste scientifiche “Esproprionline”, “Catastonline” e “Territorio”.
L’iniziativa, che vedrà la partecipazione degli associati Confabitare, di professionisti ed esperti del settore, rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria, accenderà i riflettori su temi di stringente attualità per il comparto immobiliare quali, fra gli altri, la proprietà e i connessi diritti sanciti dalla Costituzione, i vari metodi d’acquisizione della proprietà stessa, l’esproprio e i relativi aspetti legali e fiscali, la riforma del catasto, gli strumenti finanziari per l’acquisto e la gestione della proprietà e gli istituti giuridici contemporanei finalizzati alla tutela.
Nel parterre dei relatori previsti i contributi di esperti di fama nazionale, tra cui Salvatore Federico, referente scientifico Consiglio notarile distrettuale di Reggio Calabria e Locri, Angelo Antonio Genise, segretario generale Ugt (Unione giudici tributari), Paolo Loro, presidente del comitato scientifico Cncpe (Coordinamento nazionale commissioni provinciali espropri), Antonio Iovine, esperto del Sole 24 Ore in materia di catasto, Piero Cami e Giovanni Pulvirenti esperti in trust. I lavori saranno  moderati da Giovanni Malara, presidente di Confabitare Calabria.

lunedì 15 maggio 2017

CAMPIONATI REGIONALI PATTINAGGIO, LA “SOCIETA’ CALABRIA” FA BOTTINO PIENO E RICONQUISTA IL TITOLO

E’ un bilancio strepitoso quello con cui la “Società Calabria”, presieduta da Emilia Labate, ha mandato in archivio i campionati regionali di pattinaggio artistico 2017, specialità singolo. Il team reggino, infatti, ha riconquistato il titolo di campione regionale portando a casa ben sette medaglie d’oro con gli atleti Deva Meduri (esordienti A), Marianna Manti (esord.B), Christian Foti (esord B maschile), Ilaria Latella (allievi reg. A), Maria Antonietta Ferraro (allievi B), Federica Libri (nazionale A) e Selene Ferruggiara (nazionale C).
Bellezza, eleganza e forza degli atleti scesi in pista hanno contraddistinto questa fase del campionato, tra le più competitive e di alto livello tecnico degli ultimi anni. Una dimostrazione di potenza, talento e, soprattutto, arte, perché il pattinaggio è una disciplina artistica oltre che uno sport. 
“Anno dopo anno l’atmosfera in pista è sempre la stessa - commenta, soddisfatta, la presidente della “Società Calabria”, Emilia Labate – tanta adrenalina ma anche molti timori e incertezze. Alla fine però ogni ostacolo viene superato, soprattutto quando si percepisce che il podio è lì ad un passo. E al termine di ogni gara prevalgono tensione, gioia e qualche volta anche delusione, tutte sensazioni che ogni atleta vive, inevitabilmente, sulla propria
pelle. Come “Società Calabria” siamo molto soddisfatti di questa fase che conferma l’eccellente lavoro svolto dai nostri ragazzi e dai tecnici. La nostra - conclude Labate - è una disciplina molto dura che richiede impegno e dedizione ma alla fine è in grado di regalare emozioni ed esperienze uniche”. 
Soddisfacenti anche i risultati conseguiti dalle altre realtà reggine che hanno ottenuto il titolo di campione regionale grazie alle perfomance di Antonella Cuzzocrea (nazionale D dell’ASD Axel Reggio Calabria), Marta Orgiato (nazionali B dell’ ASD Artistico Reggio), Clara Morello e Gagliano Giuseppe (ASD Roller Club, allievi A).
Ma il calendario di appuntamenti con le rotelle non si ferma qui. In programma il prossimo 28 maggio sempre per i campionati regionali ci sono le spettacolari gare di “solo dance”. Per quanti, invece, volessero conoscere da vicino la realtà sportiva “Società Calabria” e, al tempo stesso, ammirare le evoluzioni dei neo campioni regionali, è possibile assistere agli allenamenti che si svolgono al PalaBotteghelle (in via Largo Botteghelle) ed al “Reggio Village” (viale Messina).

martedì 9 maggio 2017

INTERNATIONAL FASHION WEEK, L’ALTA MODA E’ DI CASA AL TEATRO “CILEA”

Continua con grande partecipazione di pubblico l’International Fashion Week, la rassegna di alta moda di scena al teatro “Cilea” di Reggio Calabria, che ospita storiche maison e nuove realtà creative del settore. Una seconda edizione dal sapore internazionale, alla quale hanno preso parte ospiti del settore di caratura mondiale. 
Dopo il consueto red carpet, la presidente della Camera nazionale Giovani fashion designer, Alessandra Giulivo, ha dato inizio alla seconda e ultima serata di sfilate. Ad aprire il défile, i capi di Martin Alvarez, illustre fashion designer internazionale, protagonista nelle più importanti sfilate in Europa e non solo, da Milano a Parigi. Il maestro della materia plasmata su manichino, in queste sue creazioni è partito da elementi geometrici per dare vita ad abiti tunica con fodere a contrasto, wrap dress lunghi, scivolati, camicie di organza tridimensionali color ciclamino, verde foresta, che diventano tuniche rosa polvere con pannelli di pizzo chantilly, quasi cardinalizi. Lo spirito della donna di charme riemerge, così, indomito.
L’eccellenza Made in Italy è stata rappresentata da Gerardo Sacco. Sulla passerella spazio ai suoi gioielli fatti a mano, dallo stile eclettico e multiforme, interamente pensati, disegnati e realizzati nel laboratorio-bottega del maestro orafo. Per la categoria Fashion designer, Francesco Lorenti ha portato sulla passerella l'antica tradizione della tessitura al telaio a mano e i colori come blu, beige e rosso. Abiti pensati per giovani donne con una vita mondana intensissima sono stati disegnati per la collezione Enrica BV che ha portato nel foyer del “Cilea”, insieme allo spirito della festa, capi diversi e per tutte le occasioni al servizio di una donna esuberante ma femminile. Altra ambientazione e altre sensazioni quelle offerte da Arianna Laterza: colori e sfumature variabili in un'atmosfera surreale accolgono e abbracciano il corpo. I tessuti, leggeri e delicati, si muovono nel tempo e nello spazio evocando la dolce spettacolarità di un'aurora boreale.  
Dopo è stata la volta della “new generation” dei fashion designer. Sulla passerella si sono susseguire le fresche creazioni di Daniela Latella, Valentina Poltronieri, Vincenzo Meli, Sara Galtieri, Piera Catena, Giuseppina Di Bartolo e Cristina Romeo.
Tre nomi, invece, per la scuola di Moda e Design per la formazione professionale Accademia New Style di Cosenza che prepara i giovani ad accedere a vari settori, dall’industriale all’artistico-creativo, formando diverse figure del comparto tessile. Sono quelli di Valentina Romeo, Francesca Maccarone, Ilaria Lia. 
Anche nella seconda serata, all’interno della rassegna, sono stati consegnati i Gold Muse Award ai personaggi e alle realtà della moda e dell’arte che si sono distinti nel mondo della moda, dell’arte e del cinema. Una di queste è Cangiari, il primo marchio di moda eco-etica di fascia alta in Italia. Un’eccellenza tutta calabrese che ha ottenuto fama internazionale, attraverso l’artigianalità dei suoi prodotti: i suoi tessuti prodotti al telaio a mano, con materiali e colorazioni biologiche, sono il frutto dell’unione tra l'antica tradizione della tessitura calabrese - di origine grecanica e bizantina - e ricerca e innovazione.
Tra i premiati, la celebre e brillante fashion manager romana Gabriella Chiarappa, ideatrice del format più glamour d’Italia “Le Salon de la mode”.  Una giovane top manager che può vantare un’esperienza decennale nel campo della formazione in senso generale e del fashion luxury system. Con il suo talento e il suo temperamento artistico è arrivata alla guida di grandi aziende nazionali ed internazionali. 
Golden Muse Award anche alla Aegyptia Milano Makeup, la linea di trucco professionale BCM, presente in Europa, Asia e Medio Oriente. La linea è utilizzata in produzioni televisive, cinematografiche e teatrali, nelle sfilate di Alta Moda e sui set fotografici. In altre parole, Aegyptia è la migliore risposta per tutti coloro che chiedono un trucco professionale di alto livello. 
Altro riconoscimento per Massimiliano Cavaleri, giornalista, direttore artistico, presentatore e scrittore. In particolare, è direttore artistico di Mare Festival Salina – Premio Massimo Troisi, kermesse con madrina Maria Grazia Cucinotta.  In cinque edizioni ha ospitato attori del calibro di Matt Dillon, Sergio Castellitto, Serena Autieri, Giorgio Pasotti, Ezio Greggio, Giovanni Veronesi, Enzo Decaro, Margaret Mazzantini, Valeria Solarino e tantissimi altri. Inoltre, è l’ideatore del premio nazionale Madama assegnato ogni anno a personalità italiane della moda. Anche la seconda serata si conclude nel segno del successo firmato Camera Nazionale Giovani Fashion Designer. Un team vincente guidato dalla presidente Alessandra Giulivo, dal direttore generale Dario Caminiti e dal presidente onorario Giuseppe Fata, che ha saputo ricostruire a Reggio Calabria le atmosfere dell’alta moda internazionale. Fondamentale il lavoro di tutto lo staff della Camera, dall’hair style Salvatore Clemensi all’Aegyptia Milano Makeup, che tramite l’Accademia Ame Aura Mediterranea ha curato le acconciature ed il trucco di tutti i protagonisti dell’evento.

lunedì 8 maggio 2017

L’INTERNATIONAL FASHION WEEK ILLUMINA LO STRETTO, SFILATE E PREMIAZIONI NELLA MAGICA PRIMA SERATA

Da sinistra Fata, Giulivo e Caminiti
Grande successo per l’International Fashion Week. La seconda edizione della rassegna di alta moda è entrata nel vivo, con le sfilate e la consegna del premio “Golden Muse Award” ai personaggi che, per alti meriti, si sono distinti nel mondo della moda, dell’arte e della cultura.
Dopo il “red carpet”, il pubblico del foyer del teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria è stato ammaliato dalla bellezza delle creazioni degli stilisti ospiti, introdotte dalla presidente della Camera nazionale Giovani fashion designer, Alessandra Giulivo. 
Storiche maison e nuove realtà creative si sono susseguite in passerella.  Ad aprire il défilé la stilista internazionale Lilli Spina che ha presentato la collezione “Neo Bon Ton”, rendendo omaggio alla silhouette femminile. La “Resort collection 2017” reinterpreta capi di abbigliamento “Sixties”, attraverso sofisticate riletture retrò e giochi di linee. Una couture tutto charme, frutto della ricercatezza estetica nonché della delicata palette di colori pastello e della manualità sartoriale. A seguire, il presidente onorario della CNGFD, Giuseppe Fata, ha presentato una testa scultura realizzata in onore dell’indimenticabile Gianni Versace. In platea presenti rappresentanti del mondo delle istituzioni locali, dell’imprenditoria reggina e degli enti accademici. Nella sezione “Excellence Made in Italy” le modelle hanno sfilato con i capi della pellicceria “Micifur” di Carla Cesarini e le creazioni della stilista Noemi Azzurra Neto Dell’Acqua, di Giosì Barbaro e di Frame La Plume. Micifur ha mostrato una collezione originale, attraverso l’accostamento di diversi tipi di pelliccia in un unico capo, creando così molteplici sfumature di colore.  La “famiglia” è il filo conduttore che ha ispirato Noemi Azzurra Neto Dell’Acqua nella creazione di abiti da sposa, impreziositi dall’armonioso intreccio di elementi, fiori e pizzi, organza e ricami, tulle e macramè. Direttamente dalle spiagge di Saint Tropez e dalla “Moda Felice” degli anni ‘60 arriva la collezione “Giosibeachwear” per l’estate 2017, che richiama la famosa “Dolce vita” e la vera “gioia di vivere” di quell’epoca. Eleganza e ricercatezza sono le qualità che caratterizzano la collezione di Frame La Plume: un ponte tra sartoriale e pret-à-porter, tra casual e chic, tra terra e mare.

Grande interesse hanno suscitato le creazioni dei giovani fashion designer della ‘New generation”. Sulla passerella, gli abiti scultura della collezione “The Crown Of Love” di Dimitar Dradi, realizzati in carta ed ecopelle con l’arte dell’origami, e le creazioni di Zahira Quevedo, ispirate al mito di Marie Antoinette e al periodo francese compreso tra il 16esimo e il 18esimo secolo, il tutto rivisitato in chiave moderna.
Di scena al salone del teatro “Cilea” anche Emanuele Greco ed Emanuele D’Alessandro del corso di progettazione della moda dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. 
Nel corso della serata è stato, inoltre, conferito  il premio “Golden Muse Award” a Vincenzo Grillo, fotografo internazionale di moda e re dei fotografi di streetstyle, a Gianni Sapone, eccellenza internazionale del Made in Italy,  che ha regalato all’occhio attento dei presenti, il giusto mix di sofisticata eleganza arricchita da particolari e raffinati giochi di trasparenze con la collezione ispirata al musical “Il fantasma dell’Opera”, a Linda Vercillo  buyer, event and communication management, ed a Fabio Zumpano direttore artistico, regista, docente di moda. Essenziale il lavoro di tutto lo staff della Camera, dall’hair style Gianni Scopelliti all’Accademia Ame Aura Mediterranea che hanno curato le acconciature ed  il trucco di tutti i protagonisti dell’evento, coordinati dal direttore della CNGFD Dario Caminiti. 

venerdì 5 maggio 2017

IL LINGUAGGIO DELLE "EMOJI"

Un linguaggio capace di ricreare le sfumature di una comunicazione face-to-face e di veicolare all'interlocutore virtuale il nostro stato d'animo o il nostro pensiero, con la stessa efficacia delle parole. Si tratta delle emoji o "faccine", come in maniera gergale vengono definite, usate quotidianamente nelle chat. Uno "strumento" sempre più utilizzato e cliccato sulla tastiera dei nostri smartphone. A sostenere questa tesi sono i ricercatori del Dipartimento di Linguistica dell’Università dell'Illinois che hanno studiato questi simboli, ormai, riconosciuti universalmente. In particolare, gli studiosi hanno misurato l'attività cerebrale degli studenti universitari madrelingua inglese durante la lettura di frasi che terminavano con emoji positive, negative o ironiche. Gli studenti hanno risposto, poi, a domande sull'interpretazione delle frasi. "È come se il cervello, abituato a leggere le frasi in un modo, quando vede l'emoji aggiornasse la sua interpretazione per adattarla alle nuove informazioni", ha detto Benjamin Weissman, uno dei linguisti coinvolti nella ricerca.

giovedì 4 maggio 2017

#WHATSAPPDOWN, MISTERO SULLE CAUSE DEL CRASH

Per quasi 24 ore è stato l'argomento più dibattuto sui social tracimando, in alcuni casi, in vera e propria psicosi collettiva. Il tilt di alcune ore (in Italia dalle 22.30 di ieri fino alle due di notte circa) dell'app di messaggistica più utilizzata al mondo, Whatsapp, ha scatenato momenti di panico e smarrimento fra i milioni di utenti di tutto il mondo. E per molti è stata anche l'occasione per riscoprire, se non proprio il valore indissolubile delle conversazioni telefoniche o il contatto diretto, quanto meno gli intramontabili pacchetti sms che, da sempre, completano più o meno tutti i piani tariffari dei vari operatori telefonici.
Facebook si è prontamente scusata per il blackout globale: "Gli utenti di ogni parte del mondo non hanno avuto accesso a Whatsapp per alcune ore", hanno ammesso in un comunicato i responsabili della app di messaggistica, "ora abbiamo risolto il problema e ci scusiamo per il disagio".
Nessuna spiegazione, tuttavia, per chiarire le cause che hanno determinato il crash che ha riguardato i sistemi operativi mobile di Apple, Google Android e Microsoft. Pioggia di critiche dagli utenti di mezzo mondo, trascinate dall'hashtag #whatsappdown, per segnalare in particolare la scarsa reattività dei gestori di Whatsapp sui loro canali social ufficiali. Un blackout (solo l'ultimo di una serie nel breve periodo), destinato insomma a rimanere, per il momento, avvolto nel mistero.

mercoledì 3 maggio 2017

THE DARK SIDE OF THE WEB, SCOPERTO IL VOLTO OSCURO DI INTERNET

The dark side of the… web. Parafrasando il celebre titolo di uno storico album dei Pink Floyd ci approcciamo ai risultati dello studio realizzato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, mirato a fare luce sulla parte “oscura” del web. In questa parte "sommersa" di internet è possibile accedere solo attraverso software speciali che permettono di mantenere l’assoluto anonimato. Un “mondo” limitato, dunque, rispetto al web “aperto”, ma sfuggente e che – garantendo “l’invisibilità” - permette di ospitare realtà virtuali illegali: dai forum di hacker a portali di compravendita di armi e droghe. Un gruppo di ricerca guidato dall’italiano Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab, è riuscito a scoperchiare la parte più inaccessibile e nascosta del World Wide Web che ricade sotto il dominio “.onion”, mappando per la prima volta il cosiddetto “dark web”.
La mappa è stata pubblicata online su arXiv. Cosa mostrano i dati raccolti? Intanto che solo 7mila delle 25mila pagine contenute nel dark web sono connesse tra loro, mentre l'87% dei siti non ha connessioni con altri portali. Alla luce di questi numeri, il gruppo di ricerca sostiene che non è corretto definire questa invisibile realtà come una “rete” perché le connessioni tra i siti in essa contenuti sono molto minori rispetto a quelle del web da noi conosciuto.

martedì 2 maggio 2017

VIOLENZA ONLINE E FAKE NEWS, GOOGLE CAMBIA L'ALGORITMO

Non solo il bollino per le notizie verificate e l'intelligenza artificiale che riconosce commenti violenti e offensivi, ora Google affila le proprie armi  nella lotta alle fake news e all'odio online dichiarando guerra a tutti i contenuti di bassa qualità, offensivi o fuorvianti mostrati nei risultati del motore di ricerca.
Cambiamenti strutturali sono stati già annunciati per modificare l'algoritmo che decide cosa mostrare e provare così a dare un peso maggiore all'autorevolezza delle pagine web. Altra novità riguarda poi il rapporto stesso con gli utenti le cui segnalazioni saranno tenute sempre più in considerazione per individuare e rimuovere eventuali abusi.
In questa direzione gli utenti hanno la possibilità di intervenire su due funzione di Google, la prima è il completamento automatico delle ricerche, finito sotto i riflettori per aver dato anche suggerimenti razzisti e sessisti e la seconda interessa i cosiddetti "snippet", letteralmente frammenti, che estrapolano dal motore di ricerca brevi informazioni non sempre da siti pertinenti o autorevoli. Saranno proprio gli utenti a segnalare direttamente i contenuti che compaiono nei suggerimenti di ricerca e negli "snippet" indicando se li reputano violenti, offensivi, sessualmente espliciti, inutili, falsi o inaccurati. Questo nuovo tipo di feedback non avrà conseguenze immediate sui contenuti segnalati, ma servirà a Google per dare informazioni sempre più precise agli algoritmi, in modo da mostrare in futuro sempre meno suggerimenti simili. 
"I nostri algoritmi aiutano a indeitifcare fonti affidabili tra i miliardi e miliardi di pagine del nostro indice", spiega Ben Gomes, vicepresidente di Google Search. Tuttavia lo 0,25% del traffico giornaliero continua a restituire risultati con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli. Abbiamo migliorato i metodi di valutazione dell'indicizzazione delle pagine e aggiornare continuamente i suoi algoritmi. Miglioramenti che mettono al centro l'elemento umano perché la ricerca è fatta per le persone e l'intelligenza artificiale non è una bacchetta magica".