martedì 28 marzo 2017

WHATSAPP, FACEBOOK E LA SFIDA DELLA PRIVACY

Continua, inarrestabile, l'evoluzione di Whatsapp, l'applicazione di messaggistica più diffusa al mondo. L'ultima novità della "chat verde" prevede una nuova funzione che permette agli utenti di mettere in evidenza le conversazioni più importanti consentendone così una consultazione più rapida. L'aggiornamento che verrà rilasciato nei prossimi giorni, sia per Android che per iOS, consentirà dunque di tenere sempre in bella mostra le chat che più ci interessano e che verranno visualizzate in alto insieme a quelle utilizzate di recente. Dopo aver brindato al traguardo del miliardo di utenti raggiunto lo scorso anno, la popolare app appare dunque tutta protesa nello sforzo di offrire un servizio sempre più efficiente e performante. 
Per altro verso l'ultima novità, da molti è stata letta anche come il tentativo di arginare l'ondata di critiche scatenatasi in seguito all'introduzione delle 'stories', ovvero un pensiero arricchito da contenuti multimediali a cui ha fatto seguito l'immediato ripristino del vecchio 'stato'. A sostegno di questa tesi anche l'introduzione del 'revoke', ovvero della possibilità di cancellare un messaggio inviato (ammesso che il destinatario non l'abbia ancora letto), entro due minuti dall'invio.
Che i rapporti tra il client di messaggistica e i propri utenti siano tesi lo conferma, del resto, anche la polemica esplosa intorno al possibile approdo della pubblicità all'interno delle conversazioni e, in particolare, all'ipotesi di un accordo con Facebook per una scambio di informazioni provenienti proprio dalle chat, in maniera (più o meno) anonima. La sfida, già lanciata dai due colossi digitali, sarà dunque quella di riuscire a monetizzare i loro servizi garantendo il rispetto della privacy. Impresa non facile e, d'altra parte, le autorità garanti dell'Unione europea avevano già fatto scattare uno stato d'allerta la scorsa estate dopo la modifica della privacy policy di Whatsapp costringendo a mettere in congelatore la partnership con il social di Menlo Park. 
E la questione è rimbalzata sulle cronache anche nelle ore successive all'attentato terroristico di Londra (che ha fatto 5 morti e 50 feriti), in seguito alle affermazioni del ministro dell'Interno inglese, Amber Rudd, che ha ribadito la necessità che tutte le piattaforme social e di messaggistica consentano alle autorità di accedere ai loro contenuti. Parole dirette contro la tecnologia che consente di criptare le conversazioni attraverso il blindatissimo (persino a Whatsapp stessa) sistema 'end-to-end'. Ma le due piattaforme sembrano intenzionate a proseguire sulla loro strada e nuove polemiche, c'è da aspettarselo, sono già dietro l'angolo.

LDA

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