venerdì 24 marzo 2017

DA ALLEN A SCORSESE, LA RIVOLUZIONE E' ON DEMAND

Scottie Pippen e Michael Jordan, Paolo Maldini e Roberto Baggio, Michael Schumacher ed Eddie Irvine. Chi non li vorrebbe rivedere in campo o in pista, ancora una volta? La nostra nostalgia targata anni ’90 sarà presto mitigata da un’altra coppia, una del grande schermo, una da una dozzina di pellicole storiche a testa. Li abbiamo visti insieme per la prima volta nel 1995 in Heat – La Sfida di Michael Mann e, poi, nel meno memorabile Righteous Kill (Sfida senza regole) del 2008. Nella parte seconda de Il Padrino (1974), pur prendendo parte allo stesso film, non si incontrarono mai sul set. Stiamo parlando naturalmente di Al Pacino e Robert De Niro. Due che, nel gergo calcistico odierno, verrebbero definiti dei top player. Entrambi saranno diretti da Martin Scorsese, che tornerà a girare dopo oltre dieci anni un gangster movie (l’ultimo The Departed con il Nicholson-DiCaprio-Damon) dal sapore irlandese. Anche Joe Pesci sarà della partita. E’ o non è il cinema la fabbrica dei sogni? Il titolo della pellicola alla quale il regista newyorkese sta lavorando è “The Irishman” e dovrebbe vedere la luce nel 2019. Nel film, secondo gli ultimi rumors, con l’ausilio della tecnologia vedremo “ringiovanire” le tre stelle classe ’40.
A proposito di tecnologia, c’è un’altra notizia altrettanto sorprendente che riguarda direttamente questo film e che segna, in maniera inconfondibile, l’ingresso nell’industria cinematografica con entrambi i piedi di Netflix, colosso mondiale del video-on-demand, che – per intenderci – ha prodotto serie tv del calibro di House of Cards
Il gruppo che offre film e serie televisive nella sua piattaforma streaming può contare su 74,8 milioni di abbonati in tutto il mondo. Secondo fonti autorevoli, sarà proprio l’azienda statunitense a distribuire il nuovo film di Martin Scorsese. Netflix infatti ha comprato i diritti per il Nordamerica e nel resto del mondo, battendo la concorrenza della 20th Century Fox e della Universal. 
Così Reed Hastings mostra i muscoli, dimostrando di potersi assumere dei rischi, di poter affiancare la major e competere con le più importanti case di produzione e distribuzione cinematografica del mondo. I numeri sono dalla sua parte.
Netflix, presente in Italia dall’ottobre scorso, potrebbe anche decidere di distribuire “The Irishman” agli abbonati. Un colossal firmato Scorsese che debutta nelle smart tv e negli smartphone. Impensabile fino a qualche anno fa.  
E’ chiaro oramai come le piattaforme on demand siano destinate a giocare un ruolo di primo piano nell’industria cinematografica, producendo un numero crescente di contenuti originali. Negli ultimi anni lo hanno ampiamente dimostrato. Non a caso Amazon Prime Video e Netflix sono approdati agli Oscar 2017. Amazon ha “conquistato” tre statuette per Manchester By The Sea e Il Cliente e Netflix una per il documentario The White Helmets.
Sempre per Amazon Studios, un certo Woody Allen ha messo in piedi, per la prima volta nella sua carriera, una serie tv. “Crisis in six scenes” in Italia (sempre sulla piattaforma di Prime Video) è disponibile proprio a partire da oggi, venerdì 24 marzo. 
E’ questa la rivoluzione dettata dalla tecnologia. Inevitabile. Come direbbe Robert De Niro in The Untouchables, “la vita continua…”.

Walter Alberio

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