giovedì 2 febbraio 2017

CONCESSIONI DEMANIALI NUCERA (ASSOBALNEARI): “DDL GOVERNO INSODDISFACENTE, SUBITO CONFRONTO CON IL PRESIDENTE OLIVERIO”

Giuseppe Nucera (Assobalneari)
REGGIO CALABRIA - “Facciamo nostra e rilanciamo la dura presa di posizione di Assobalneari Italia che tramite il suo presidente, Fabrizio Licordari, ha fortemente stigmatizzato i contenuti del disegno di legge del governo sul riordino delle concessioni demaniali ai fini turistico ricreativi che prevede, fra le altre cose, una grande asta pubblica per la riassegnazione di tutte le concessioni balneari. Si tratta di un provvedimento sbagliato che indebolisce un asset strategico per il turismo quale è il sistema balneare italiano”. E’ quanto afferma Giuseppe Nucera, componente della giunta nazionale di Assobalneari Federturismo, in relazione alle recenti misure varate dall’esecutivo Gentiloni in materia di riassetto e riorganizzazione del Demanio.
“Il Ddl del governo ci preoccupa – prosegue Nucera – soprattutto perché è scaturito in assenza di una seria e approfondita concertazione con le associazioni di categoria e gli operatori del settore e non risolve in alcun modo alcuni dei punti più spinosi. Fra questi, in primis, la richiesta che Assobalneari ha più volte avanzato al governo di una proroga di trent'anni così come già accaduto, ad esempio, nella Penisola iberica dove è stata adottata una precisa strategia tesa a salvaguardare e sostenere il tessuto imprenditoriale locale. Colpisce, inoltre, - evidenzia l’esponente di Assobalneari - la mancanza di una visione chiara e definita da parte dei vari interlocutori di governo che su questa delicata materia si sono a più riprese avvicendati, come dimostrano anche i diversi orientamenti assunti, dalla sdemanializzazione, alla vendita delle aree stesse, fino al cosiddetto "doppio binario", ovvero la proroga delle concessioni esistenti e il regime delle aste solo per le nuove. Tutte questioni fondamentali ma ignorate dal Ddl del governo. L'esito di questo percorso, incerto e per nulla partecipato, intrapreso dall’esecutivo – sottolinea Nucera - è ora un disegno di legge che rischia, seriamente, di mettere in ginocchio una realtà che su scala nazionale vanta qualcosa come 30mila aziende. In particolare, poi, desta forti preoccupazioni la possibilità affidata a ciascuna Regione di decidere il periodo di durata delle concessioni. In questo modo, infatti, difficilmente si riuscirà a sostenere la ripartenza tanto auspicata di quelle aree del Paese più in difficoltà creando, di fatto, differenze rilevanti e forti disparità da Nord a Sud. Anche per questo motivo – annuncia il rappresentante di Assobalneari - nei prossimi giorni con una delegazione di Unindustria Calabria, avremo un incontro con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, proprio per affrontare il quadro complessivo delle problematiche che toccano da vicino il settore del turismo, anche alla luce di questo specifico provvedimento. Crediamo - afferma Nucera - che su temi così rilevanti per un comparto chiave dell'economia italiana e, in particolare, del Mezzogiorno si debba intervenire con piena consapevolezza e responsabilità. La questione tocca da vicino la Calabria – spiega Nucera - che, con i suoi oltre 800 chilometri di litorali, è tra le prime regioni d’Italia per estensione della fascia costiera e dunque ha il dovere, oltre che l’esigenza, di guardare alla valorizzazione del demanio marittimo quale leva irrinunciabile del proprio sviluppo economico e occupazionale. Con il presidente Oliverio intendiamo fare un punto complessivo della situazione – conclude Nucera – auspicando, nel contempo, una immediata ed efficace interlocuzione con i rappresentanti del governo nazionale affinché si pongano in essere tutti i correttivi necessari ad una misura fortemente dannosa per il comparto balneare”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 6 febbraio 2017

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