venerdì 30 dicembre 2016

TURISMO, LE IMPRESE REGGINE PUNTANO SU ATTRATTIVITA’
E IDENTITA’ TERRITORIALE

Un momento della riunione
REGGIO CALABRIA - Si è tenuto nella sede di Confindustria Reggio Calabria un incontro programmatico per fare il punto sulla pianificazione delle attività previste nel 2017 per il settore turistico e il sistema ricettivo locale. La riunione, promossa dal componente del consiglio direttivo dell’Associazione di via del Torrione e referente della sezione Turismo, Giuseppe Nucera si è svolta in un clima di fattiva collaborazione, alla presenza del presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, del presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Ninni Tramontana, del componente della struttura tecnica di Confindustria Reggio Calabria, Simona Mazzaferro e degli operatori del settore turistico e alberghiero, Annamaria Crupi, Bruno Fabiano, Dominick Figliomeni, Mario Diano, Giovanni Giordano, Vittorino Pelli e Stefano Pizzi.
Sul tavolo del confronto sono state poste le problematiche, le criticità ma anche alcune ipotesi per il rilancio di un settore chiave per l’economia e l’occupazione del territorio reggino quale è il turismo.
“Il nuovo corso intrapreso dalla Camera di Commercio, con la presidenza di Ninni Tramontana – ha detto in apertura Nucera – ci consente di ridare slancio al progetto, peraltro già avanzato negli anni scorsi, sulla promozione e sul marketing territoriale. La Calabria non è ancora percepita come una meta turistica, pur avendo tutte le peculiarità che un visitatore può desiderare. In tal senso vogliamo coinvolgere gli operatori del settore nell’elaborazione di una proposta, concreta, da sviluppare in stretta sinergia con l’Ente camerale. L’obiettivo – ha poi concluso - deve essere quello di proporre un’immagine nuova del territorio creando le condizioni per un turismo destagionalizzato e capace di crescere anche lungo percorsi alternativi rispetto alla tradizionale filiera del mare e della montagna”.
Il settore turistico deve recuperare tanto tempo perduto, ha poi evidenziato Cuzzocrea, “e in questo contesto, il ruolo della Camera di Commercio potrà rivelarsi decisivo. In particolare - ha aggiunto il presidente degli Industriali reggini - con riferimento all’ipotesi di entrare nel circuito aeroportuale, alla spinta che l’Ente camerale potrà dare a strategie di comunicazione innovative e incisive e, in linea generale, all’azione volta al sostegno di una messa a sistema delle risorse del segmento ricettivo e turistico presenti sul territorio”.
Dal canto suo, il neo presidente della Camera di Commercio, Tramontana, ha confermato la “piena disponibilità ad avviare un canale di confronto e proposta con le imprese del territorio che operano nel settore turistico e alberghiero. Non possiamo - ha poi spiegato il presidente dell’Ente camerale reggino – commettere gli errori del passato ripetendo operazioni spot che poi si rivelano di piccolo cabotaggio. Ci sono le condizioni per voltare pagina e dare finalmente un’identità al nostro territorio la cui scarsa attrattività è ancora il vero vulnus. Destagionalizzazione e rilancio di asset fino ad oggi poco sfruttati quali l’agroalimentare, il turismo congressuale, la cultura e le risorse naturali e il patrimonio paesaggistico - ha concluso Tramontana - devono essere gli obiettivi di questa nuova fase. In questa direzione, la Camera di Commercio sarà aperta ai contributi e alle proposte provenienti dal tessuto produttivo”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 30 dicembre 2016

giovedì 29 dicembre 2016

PIANO CASA, IL PRESIDENTE BERNA: “POSITIVA LA PROROGA, ADESSO RENDERLA LEGGE STABILE”

Francesco Berna, presidente di Ance Calabria
REGGIO CALABRIA - “Saluto con favore l'approvazione della proroga del Piano Casa nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale. Esprimo apprezzamento personale e a nome dell'intero collegio dei costruttori edili calabresi per il 'via libera', dall'Assemblea di palazzo Campanella su input del governatore Oliverio, a un provvedimento di grande portata per un segmento importantissimo dell'economia di questo territorio”. Lo afferma il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, che prosegue: “Le misure previste dal Piano, estese fino al 31 dicembre 2018, consentiranno di rilanciare il comparto delle costruzioni e, al contempo, di lavorare a rilevanti obiettivi socio-abitativi in direzione della riqualificazione degli edifici. Inoltre – aggiunge il rappresentante dei costruttori calabresi – sono stati previsti incentivi destinati a migliorare complessivamente la qualità del tessuto urbanistico ed edilizio dei nostri comuni. Mi riferisco, tra le altre norme, all'introduzione di premialità sia sugli interventi di sostituzione edilizia, di demolizione e successiva ricostruzione, sia in caso di aumenti di superficie che prevedano opere di riqualificazione energetica o consolidamento e miglioramento antisismico degli edifici. Tali premialità si possono tradurre in incrementi di superficie per gli ampliamenti e di metri cubi per le demolizioni e ricostruzioni fino a un massimo del 40% dell'esistente. Tutto questo consentirà di adeguare agli standard oggi richiesti del patrimonio abitativo della nostra regione, in larga misura risalente nel tempo di almeno trent'anni”.
“Adesso – dice ancora Francesco Berna – come categoria produttiva, auspichiamo che uno strumento utilissimo come il Piano casa venga inserito stabilmente nell'ordinamento regionale. In tal senso, chiediamo l'avvio in tempi rapidi di un tavolo regionale, al quale siedano la Regione, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, la cui finalità deve essere istituzionalizzare questo provvedimento, rendendolo una legge regionale destinata a durare nel tempo”.
Il presidente Berna esprime altresì “la certezza che il percorso avviato per rendere più sicure le nostre case sia destinato a cambiare il volto della Calabria nei prossimi anni, preparandoci peraltro ad affrontare al meglio eventuali emergenze che non possono essere escluse in un territorio ad alto rischio sismico come il nostro. I recenti terremoti che hanno scosso il Centro Italia devono rappresentare un monito per tutti noi. In questo contesto, l'introduzione dell'autorizzazione regionale, in materia di interventi di messa in sicurezza antisismica, costituisce certamente una garanzia di rispetto degli standard previsti dalla legge. Siamo convinti – conclude Berna – che la sensibilità dei vertici della Regione porterà anche ad adeguare gli organici degli uffici preposti a espletare tali procedimenti amministrativi, di grande complessità, che richiedono sia professionalità, sia adeguate risorse umane”.

Labecom
Reggio Calabria, 29 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

CONFINDUSTRIA: “ANNO DIFFICILE, MA RIPRESA ANCORA POSSIBILE”. FALCOMATÀ: “NO ALLA CORRUZIONE, MA OPERE PUBBLICHE VADANO AVANTI”

Un momento dell'assemblea
REGGIO CALABRIA - Confindustria Reggio Calabria traccia il bilancio del 2016 che si avvia alla conclusione nella consueta assemblea pubblica annuale. Un momento partecipato, di confronto e proposta, in linea con l’indirizzo operativo che contraddistingue l’Associazione di via del Torrione. Sul tavolo del dibattito, a cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e, nelle vesti di padrone di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, sono stati posti i temi e le problematiche che interessano da vicino il presente e il futuro della città e della provincia reggina. 
“E’ stato un anno difficile per l'economia locale - ha affermato Cuzzocrea in apertura - ma non vogliamo rassegnarci, noi imprenditori crediamo fortemente in una stagione di riscatto economico e sociale che può arrivare solo ed esclusivamente attraverso il lavoro”. Tanti i temi toccati dal presidente degli Industriali reggini a cominciare dalla nascente Città metropolitana, definita “carta vincente per agganciare questa realtà urbana al resto del Paese”. Parlando di trasporti Cuzzocrea ha poi evidenziato la necessità di “collegare le aree interne con la fascia costiera. E per quanto riguarda la Salerno-Reggio Calabria confidiamo tutti di uscire presto dalla lunghissima e infruttuosa stagione degli annunci”. Necessario il rilancio dell'aeroporto di Reggio “basta logiche clientelari, il nuovo gestore operi secondo dinamiche di mercato”. Spazio anche al capitolo Camera di Commercio: “Un successo di Confindustria, senza se e senza ma, dimostrato dalla netta maggioranza numerica intorno al nostro candidato, tale da costringere il candidato concorrente al ritiro”. Allargando l'analisi al contesto provinciale, Cuzzocrea ha parlato di Gioia Tauro: “Attendiamo il varo del decreto legge per l'istituzione dell'Agenzia per il lavoro portuale. E sulla Zes bisogna accelerare”. Insieme al commercio, al turismo e all’agricoltura, l’edilizia rappresenta un pilastro della nostra economia provinciale: “Persiste l’urgenza di rivedere il sistema delle interdittive antimafia che spesso produce effetti grotteschi. Opere pubbliche e lavoro – ha poi concluso Cuzzocrea – binomio irrinunciabile da tradurre presto in realtà, siamo ormai in extra time”.
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà
La nostra amministrazione, ha detto il sindaco Falcomatà, “fa del dialogo e della concertazione, i suoi motori trainanti. Ciò è dimostrato anche dall’indirizzo che stiamo adottando per le quattro sfide sulle quali in questo momento si concentrano le nostre attenzioni, ovvero i Pon Metro, i Patti per il Sud, la rimodulazione del Decreto Reggio e il bando per le periferie. Su queste azioni abbiamo avviato percorsi che partono dal basso, sperimentando un vero e proprio modello di comunità metropolitana. Sul Decreto Reggio, in particolare - ha evidenziato il primo Cittadino - è stata fatta una scelta chiara che guarda alle istanze dei cittadini e ad un complessivo aggiornamento di progetti divenuti nel tempo obsoleti. Lavoriamo per realizzare una città smart, sostenibile, priva di barriere architettoniche e attrattiva. In questo contesto – ha sottolineato Falcomatà – lo status di Città metropolitana e le connesse risorse, sono una grandissima opportunità per tutti noi. Su questo fronte stiamo procedendo in maniera spedita e il prossimo 29 dicembre lo Statuto, dopo l’approvazione del Consiglio, passerà al vaglio della conferenza dei sindaci. Nel documento fondamentale è prevista l’istituzione di un tavolo permanente per tutto ciò che concerne il Piano strategico. Da città dalla quale stare alla larga Reggio è diventata un esempio da imitare - ha poi aggiunto il sindaco di Reggio Calabria – e l’adozione del protocollo Anac, prima città italiana a dotarsi di uno strumento simile, va in questa direzione. E’ necessario contrastare la corruzione ma senza frenare lo sviluppo e le opere pubbliche. Solo così si recupera fiducia nelle istituzioni e, nel contempo, la serenità di fare impresa”.

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Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 23 dicembre 2016

sabato 3 dicembre 2016

PRESENTATO ‘FONDIMPRESA CALABRIA’, IL FONDO INTERPROFESSIONALE PER LE AZIENDE DI OGNI SETTORE

Con l’obiettivo di informare le imprese associate sulle opportunità legate ad un fondo che matura tramite l’Inps, finalizzato alla formazione dei dipendenti di ogni settore merceologico, Confindustria Reggio Calabria ha organizzato un incontro tra le aziende del territorio e Fondimpresa Calabria. “E’ quanto mai attuale parlare di formazione in questi giorni, dopo l’ennesima recente notizia di un plurimo incidente mortale avvenuto sul lavoro – commenta Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria –. Il fondo è a disposizione di tutte le aziende attraverso Fondimpresa che custodisce il patrimonio proveniente dal versamento INPS obbligatorio dello 0.3% del monte salari. Tutte le aziende possono avervi accesso, a semplice richiesta, attraverso i modelli Uniemens per il finanziamento dell’intero costo sostenuto per finanziare corsi dei propri dipendenti, tra i quali quelli sulla sicurezza”.
Nell’ultimo dei seminari che hanno attraversato le province calabresi da settembre ad oggi, il presidente di Confindustria Crotone e Fondimpresa Calabria, Michele Lucente, insieme ai partner sindacali, ha illustrato nel merito l’attività che il fondo interprofessionale svolge e di come i contributi che vengono versati obbligatoriamente all’Inps possano ritornare nella disponibilità dell’azienda  attraverso un conto di formazione. “E’ uno strumento molto importante sul quale abbiamo avuto un grande riscontro soprattutto in Calabria – afferma Lucente – Sono circa 5.800 le aziende che attualmente aderiscono a Fondimpresa Calabria ma ancora molte non utilizzano le loro risorse. Per questo abbiamo creato un database che ogni azienda può consultare per monitorare il proprio fondo. Speriamo di allargare la partecipazione a tutte le imprese calabresi. Attraverso questo ‘salvadanaio’, che in molti ancora non conoscono, l’imprenditoria  potrà accrescere la propria competitività”.
Le imprese che aderiscono ad un fondo interprofessionale, vedranno confluire una percentuale cospicua dei contributi versati ai propri dipendenti in un fondo aziendale che potranno poi utilizzare per la formazione, entro due anni dall’attivazione. Dal giorno successivo alla registrazione sul database di Fondimpresa, l’azienda ha la possibilità d’impegnare le risorse per un piano formativo da presentare online; può inoltre può richiedere di impegnare il fondo come contributo aggiuntivo. Il conto formazione può anche essere un conto di sistema, uno strumento ad avviso gestito dagli enti di formazione qualificati.
“Lo scopo di questi seminari informativi – dice Raffaele Mammoliti,  vicepresidente di Fondimpresa Calabria – è sollecitare le aziende ad usufruire di uno strumento a cui avrebbero diritto e che spesso non utilizzano. In Calabria nell’ultimo biennio, abbiamo registrato 2 milioni e trecento mila euro di fondi non utilizzati. Per evitare questo, stiamo mettendo a punto il piano operativo degli obiettivi del 2017 in accordo con la Regione Calabria”.
Le opportunità saranno tante: dai bandi monotematici (ambiente,  sicurezza, coatching, cassaintegrazione), al contributo aggiuntivo, dal contributo per le neoassunzioni ai corsi di reinserimento per i disoccupati, alle polizze fideiussorie per finanziamenti che superano i 10 mila euro. “Noi abbiamo aderito a Fondimpresa nel 2003 – racconta Nestore Buonafede, presidente dell’azienda reggina di serramenti - Da allora abbiamo maturato i fondi con i quali abbiamo fatto più di un progetto. Con il metodo lean management  abbiamo potuto ampliare la produzione, riqualificando il personale che oggi ha competenze aggiuntive”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 3 dicembre 2016