lunedì 29 agosto 2016

SISMA NEL CENTRO ITALIA, INIZIATIVA BENEFICA PROMOSSA DAL GRUPPO GIOVANI CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA - Il Gruppo Giovani di Confindustria  Reggio Calabria è vicino alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma dello scorso 24 agosto ed esprime totale solidarietà e sostegno. Quale segno tangibile di vicinanza, i giovani imprenditori reggini hanno inteso avviare una campagna di crowdfunding mediante la piattaforma online “kupanda.net” (raggiungibile al seguente link: http://kupanda.net/projects/un-aiuto-per-i-terremotati-del-centro-italia/), il cui ricavato verrà destinato alla Protezione civile. 
Quella promossa dai giovani industriali reggini è un’azione a tutto campo che è ulteriormente rafforzata da una seconda iniziativa, promossa dal vicepresidente dello stesso Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria, Umberto Barreca, in stretta sinergia con l’omologa sede territoriale di Ascoli Piceno. In tal senso ha preso il via una raccolta di materiali indispensabili per lo svolgimento delle operazioni di soccorso (guanti da lavoro, mascherine, elmetti, ecc.), dal momento che, secondo quanto appreso dalle unità operative sui luoghi colpiti dal sisma, non sono al momento necessari viveri. 
Tutta la merce raccolta sarà spedita alla Protezione civile di Ascoli Piceno. Per chi volesse offrire il proprio contributo sono stati allestiti due punti di raccolta che saranno operativi nei giorni lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 dalle 9,00 alle 11,00, a Reggio Calabria presso Redel srl Cda Maldariti 14 Ravagnese e a Polistena presso FMB Tubes Cda Primogenito.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 29 agosto 2016

sabato 13 agosto 2016

FEBERT VICEPRESIDENTE NAZIONALE DI ANACAM ANCORA SUCCESSI PER GLI IMPRENDITORI REGGINI

REGGIO CALABRIA - Per il mondo produttivo della provincia di Reggio Calabria arriva un nuovo, importante riconoscimento nell’ambito delle associazioni di categoria. Il reggino Pino Febert, noto imprenditore cittadino e componente del direttivo della Confindustria territoriale, è stato infatti eletto vicepresidente nazionale di Anacam, l’Associazione imprese di costruzione e manutenzione ascensori.
L’elezione di Febert al prestigioso incarico è arrivata nel corso della 45esima assemblea nazionale di Anacam che si è celebrata a Roma. La vicepresidenza nazionale è l’ennesimo tassello del percorso condotto da Febert nell’ambito degli organismi di rappresentanza imprenditoriale, che lo vedono ricoprire anche la carica di presidente regionale di Anacam.
“Ringrazio i componenti della nostra associazione per l’attestato di fiducia che mi hanno voluto rivolgere – afferma Pino Febert – nell’ambito dell’assemblea nazionale. Il nuovo incarico rappresenta per me un motivo di profonda soddisfazione e, al tempo stesso, di grande responsabilità. Occorre riportare al centro dell’agenda politica, locale e nazionale, i temi legati all’economia e, in particolare, al segmento produttivo che noi rappresentiamo. In questa direzione – evidenzia il vicepresidente nazionale di Anacam - ritengo che la linea operativa, che è stata già tracciata dal nuovo Consiglio direttivo, vada nella giusta direzione attraverso la costituzione di specifici gruppi di lavoro al cui interno verranno elaborate proposte e progetti per le diverse aree di attività con particolare attenzione ai temi del rispetto degli standard di qualità e della sicurezza. Aspetti sui quali è opportuno tenere alta l’attenzione, specie in chiave locale e di cui devono tenere conto gli enti pubblici nel momento in cui bandiscono gare d’appalto per la fornitura di ascensori, su cui salgono quotidianamente centinaia di milioni di persone in tutto il mondo”. 
Febert prosegue: “Sul territorio calabrese, la nostra associazione è attivamente impegnata in una capillare azione di formazione e informazione, rivolta al tessuto delle imprese associate, con il preciso obiettivo di ampliare il quadro delle conoscenze sotto il profilo normativo e tecnico. Già da qualche anno abbiamo intrapreso un percorso di pieno e diretto coinvolgimento delle varie realtà aziendali calabresi, nel quadro di una costante interlocuzione con gli enti locali e con le parti sociali, su argomenti di stringente attualità nella nostra regione, come l’adeguamento degli impianti, specie negli edifici pubblici, sulla base delle più recenti normative. In linea con lo spirito costruttivo e propositivo che da sempre contraddistingue l'operato della nostra associazione, intendiamo affrontare i punti cruciali da quali dipende il rilancio del nostro comparto, entrando nel merito di ogni singolo aspetto. L'Anacam, in tal senso, può contare su una rete associativa in grado di supportare adeguatamente l'azione degli enti locali. In Calabria con quest’ultimi – conclude Febert – contiamo di avviare in tempi brevi un tavolo di confronto operativo che ponga al centro la fruizione, in piena sicurezza, dei luoghi pubblici da parte dei cittadini”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 13 agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

ECOJAZZ 2016 OMAGGIA ORNETTE COLEMAN PER IL GRAN FINALE

Fabrizio Bosso
Ispirato alla musica del sassofonista americano Ornette Coleman, lo spettacolo dal titolo "The golden circle" in scena martedì 9 agosto al centro equitazione “Foti” di Pellaro, conclude la rassegna jazz nata in memoria del giudice Scopelliti.
Sul palco di Ecojazz per l’occasione due fiati - suonati da musicisti di prima grandezza, Fabrizio Bosso alla tromba e Rosario Giuliani al sax, e accompagnati da Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria - si sfidano a colpi di note e melodie che ripercorrono l’album più famoso di Coleman, omaggiato anche nel titolo del concerto stesso.
Il Golden circle, era un famoso club di Stoccolma dove Ornette, all’inizio degli anni 60 e dopo una lunga assenza dalle scene, registra il primo live show, diventato subito un doppio album contenente i concerti tenuti dall' Ornette Coleman Trio le sere del 3 e 4 dicembre del 1965. Un disco storico, che segna l'inizio del rapporto contrattuale tra Coleman e l'etichetta discografica Blue Note; il primo in cui l’artista si cimenti a suonare anche il violino e la tromba, oltre al suo strumento abituale, il sassofono. 
Da quel momento il compositore si dedica ad un intensa attività concertistica volta a presentare un nuovo progetto, il new thing, che vede ampliarsi la gamma espressiva della propria musica, soprattutto sul piano timbrico, attraverso delle nuove sonorità, influenzando in maniera decisiva tutta la musica del nord Europa. 
“Questa sera abbiamo voluto reinterpretare non solo la musica di un grande artista, - spiega Giuliani introducendo il concerto -  ma abbiamo tenuto a riproporre un progetto che adesso diventerà il nostro new think”. 
Di fronte ad un vastissimo pubblico, il quartetto si esibisce in numerosi pezzi del grande interprete del free jazz, come la celebre  ballata “lonely woman” introdotta da un soul di contrabbasso di Pietropaoli, per poi concedersi due brani originali: la composizione, scritta da Enzo Pietropaoli, dedicata ad Ed Blackwell, uno dei batteristi più importanti della storia del jazz che ha spesso accompagnato le esibizioni di Coleman, a cui  segue il pezzo composto da Giuliani, che prende il nome dal gruppo “The golden circle”.

Labecom
Reggio Calabria, 10 agosto 2016

venerdì 5 agosto 2016

TABULARASA 2016, CON “HABEROWSKI”
CHIUSURA DA STANDING OVATION

Un momento dello spettacolo
ROCCELLA JONICA - Alessandro Haber non ha letto Charles Bukowski. Alessandro Haber ha fumato Bukowski, l’ha bevuto, se lo è spalmato addosso e poi l’ha cacciato via con stizza. Alessandro Haber sulle assi del Teatro al Castello di Roccella, per un’ora e passa, è stato Charles “Hank” Bukowski, fondendosi con l’amaro scrittore in un magma unico dove uno era principio e fine dell’altro. Senza punti, senza pause in un continuo richiamo, rincorrersi e perdersi.
La serata finale del contest reggino “Tabularasa 2016”, ideato da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, è stata riservata ad un appuntamento di assoluto prestigio: “Haberowski”, Haber interpreta, recita, canta, ma soprattutto vive i testi e le poesie originali di Charles Bukowski”.
La prestigiosa rassegna di cultura, musica e parole ha avuto come fil rouge, che ha idealmente percorso tutte le serate, il Mondo: il mondo che ogni giorno sbarca sulle nostre coste, il mondo che oggi e in altri tempi ci ha accolto o sbattuto le porte in faccia. Quel mondo che è una girandola di colori, lingue, sapori e accenti diversi e che il grande attore drammatico, nato a Bologna da padre rumeno e madre italiana e cresciuto in Israele, porta magicamente dentro di sé. Lo spettacolo Haberowski ha preso avvio con la poesia “Stile”, e già dall’entrata in scena dell’attore capiamo che i piedi che varcano il proscenio sono sì quelli di un uomo del nostro tempo, ma a camminare è Bukowski. Haber si trascina, arranca, porta sulle spalle e negli occhi il peso dell’alcol, degli eccessi e del male di vivere dello scrittore ad oggi più citato, ma meno compreso.
La scena è essenziale e minimalista se non per la presenza di un altro personaggio che ci porterà per mano in quel breve cammino attraverso e con il poeta statunitense. Parliamo del musicista Francesco Loccisano che ha stregato il pubblico con le note veloci della sua chitarra battente e che ha sopportato con sorriso beffardo le paturnie del Bukowski/Haber. Le rassegnazioni, i dolori, il senso di rivolta anarcoide e poi di fiacca rassegnazione che trapelano dalle poesie non sono quelle di un singolo, di un uomo solo o soltanto di un uomo: è il tarlo mentale che logora e ha logorato l’uomo moderno di oggi e di ieri, che appartiene a noi e a quell’uomo che si trova a ben altre latitudini. E’ patrimonio condiviso, e per questo sul palco Bukowski non rimarrà solo. Prèvert e Neruda riprendono di nuovo vita dalla voce roca dell’attore bolognese. Senza filtri e senza censure il pubblico di Roccella si è lasciato invadere da musica, parole, dolori e sprint improvvisi, in barba anche alla proverbiale freddezza del pubblico del Sud. Il resto è stato brezza leggera di mare, un castello che si scorgeva vicino e la voglia di restare ancora un po’. Restare lì a sentire di vite imperfette e vere, dritti e attenti in una standing ovation.

Labecom
Roccella Jonica, 5 agosto 2016

TABULARASA 2016, CON “HABEROWSKI”
CHIUSURA DA STANDING OVATION

Un momento dello spettacolo
ROCCELLA JONICA - Alessandro Haber non ha letto Charles Bukowski. Alessandro Haber ha fumato Bukowski, l’ha bevuto, se lo è spalmato addosso e poi l’ha cacciato via con stizza. Alessandro Haber sulle assi del Teatro al Castello di Roccella, per un’ora e passa, è stato Charles “Hank” Bukowski, fondendosi con l’amaro scrittore in un magma unico dove uno era principio e fine dell’altro. Senza punti, senza pause in un continuo richiamo, rincorrersi e perdersi.
La serata finale del  contest reggino “Tabularasa 2016”, ideato da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, si è riservato per la serata conclusiva uno degli appuntamenti più prestigiosi: “Haberowski”,  Haber interpreta, recita, canta, ma soprattutto vive i testi e le poesie originali di Charles Bukowski”.
La prestigiosa rassegna di cultura, musica e parole ha avuto come fil rouge, che ha idealmente percorso tutte le serate, quello del Mondo: il mondo che ogni giorno sbarca sulle nostre coste, il mondo che oggi e in altri tempi ci ha accolto o sbattuto le porte in faccia. Quel mondo che è una girandola di colori, lingue, sapori e accenti diversi  e che il grande attore drammatico, nato a Bologna da  padre rumeno  e madre italiana e cresciuto in Israele, porta magicamente dentro di sé. Lo spettacolo Haberowski ha preso avvio con la poesia “Stile”, e già dall’entrata in scena dell’attore capiamo che i piedi che varcano il proscenio sono sì quelli di un uomo del nostro tempo, ma a camminare è Bukowski. Haber si trascina, arranca, porta sulle spalle e negli occhi il peso dell’alcol, degli eccessi e del male di vivere dello scrittore ad oggi più citato, ma meno compreso.
La scena è essenziale e minimalista se non per la presenza di un altro personaggio che ci porterà per mano in quel breve cammino attraverso e con il poeta statunitense. Parliamo del musicista Francesco Loccisano che ha stregato il pubblico con le note veloci della sua chitarra battente e che ha sopportato con sorriso beffardo le paturnie del Bukowski/Haber. Le rassegnazioni, i dolori, il senso di rivolta anarcoide e poi di fiacca rassegnazione che trapelano dalle poesie non sono quelle di un singolo, di un uomo solo o soltanto di un uomo: è il tarlo mentale che logora e ha logorato l’uomo moderno di oggi e di ieri, che appartiene a noi e a quell’uomo che si trova a ben altre latitudini. E’ patrimonio condiviso, e per questo sul palco Bukowski non rimarrà solo. Prèvert e  Neruda  riprendono di nuovo vita dalla voce roca dell’attore bolognese. Senza filtri e senza censure il pubblico di Roccella si è lasciato invadere da musica, parole, dolori e sprint improvvisi, in barba anche alla proverbiale freddezza del pubblico del Sud. Il resto è stato brezza leggera di mare, un castello che si scorgeva vicino e la voglia di restare ancora un po’. Restare lì a sentire di vite imperfette e vere, dritti e attenti in una standing ovation.

Labecom
Roccella Jonica, 5 agosto 2016

TORNA LA GRANDE MUSICA DI “ECOJAZZ”
DAL 6 AL 9 AGOSTO A REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA - Anche quest’anno Reggio Calabria sarà avvolta dalle sonorità evocative del grande jazz. Parte infatti sabato 6 agosto la venticinquesima edizione di “EcoJazz”, il festival musicale allestito per la prima volta nel ’92 in memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime della criminalità. Organizzata dall’associazione musicale “Art Blakey”, la manifestazione propone per il 2016 un ricco calendario di eventi.
Il primo appuntamento è in programma all’alba di sabato 6 agosto con ‘Il jazz incontra la Fata Morgana’ nella ‘Rotondetta’ del lungomare ‘Falcomatà’ di Reggio Calabria, dove si esibirà la ballerina Svetlana Kozlova. A partire dalle 4.40 la sua danza sarà accompagnata dal sax di Dimitri Grechi Espinoza.
Domenica 7 agosto, alle ore 22.15, nel centro equitazione ‘Foti’ di Pellaro andrà in scena ‘The Beat Goes On’ per le performance di Elisabetta Antonini (voce, composizioni, arrangiamenti), Francesco Bearzatti (sax e clarinetto), Luca Manutza (piano), Francesco Puglisi (contrabasso) e Marcello Di Leonardo (batteria).
Lo stesso centro equitazione ospiterà anche i successivi due appuntamenti (con inizio sempre alle 22.15). Doppio evento lunedì 8 agosto, con il piano di Giampietro Locatelli e il ‘Traditions Today’ durante il quale si esibirà il trio composto da Francesco D’Andrea (piano), Mauro Ottolini (trombone) e Daniele D’Agaro (clarinetto).
Gran finale, dunque, martedì 9 agosto sulle note di Fabrizio Bosso (tromba), Rosario Giuliani (sax), Enzo Pietropaoli (contrabasso) e Marcello di Leonardo (batteria).

Labecom 
Reggio Calabria, 4 agosto 2016