sabato 30 luglio 2016

GIOVANI ANCE MEZZOGIORNO, FOTI: “QUESTIONE MERIDIONALE ANCORA APERTA, PUNTARE SU INFRASTRUTTURE E RIGENERAZIONE URBANA”

REGGIO CALABRIA - “L’Italia procede a rilento, ormai da troppo tempo. È un tema di portata generale che investe il nostro modo di sentirci cittadini e la nostra capacità di contribuire dal basso alla crescita del sistema Paese. Se l’edilizia è bloccata, l’Italia, soprattutto al Sud, non ce la fa. E se non ce la fa il Sud, non ce la fa l’Italia”. E’ quanto affermato dal presidente dei Giovani Ance Calabria, Antonino Foti, nel corso del suo intervento in occasione del IV convegno Giovani Ance Mezzogiorno andato in scena a Senigallia. L’evento ha posto al centro il tema del rilancio del settore delle costruzioni accendendo un focus, in particolare, sulle nuove sfide dello sviluppo infrastrutturale, dei servizi e delle reti di comunicazione strettamente connesse ai nuovi scenari aperti dalle città metropolitane.
“La questione meridionale è ancora attuale e aperta – ha proseguito Foti – e bene ha fatto la nostra associazione a focalizzare l’attenzione su argomenti attuali, di visione e di grande prospettiva. Paradossalmente, in un momento storico in cui il Nord sembra aver esaurito spinta propulsiva e freschezza di idee, è dal Sud che l’Italia può trarre le energie per uscire dalla crisi e per tornare a crescere su ritmi in linea con i Paesi che oggi sono battistrada in Europa. Di fronte a tutto questo – ha evidenziato il presidente dei giovani costruttori calabresi - noi imprenditori dell’edilizia registriamo nel Mezzogiorno una situazione drammatica. In Calabria, in particolare, il comparto è ormai esangue. Gli otto anni di crisi hanno generato un’emorragia di decine di migliaia di posti di lavoro. Numerosi sono stati gli imprenditori costretti a gettare la spugna e a portare i libri in tribunale. E chi ha resistito, lo ha dovuto fare al prezzo di una drastica riduzione del volume d’affari. Anche con la pubblica amministrazione è diventato ogni giorno più difficile. Il debito pubblico galoppante, che affonda le radici nelle politiche di indebitamento dissennato avviate negli anni Ottanta, ha prosciugato le spese per investimenti. Eppure, Dio solo sa quanto bisogno di infrastrutture ci sia nel Mezzogiorno. Basti pensare alle tragiche immagini arrivate dalla Puglia appena qualche giorno fa, per una ferrovia ancora a un solo binario, per rendersene conto”.
Il presidente dei Giovani di Ance Calabria ha poi parlato del nuovo Codice degli Appalti, “dalla cui applicazione e ancora derivano problemi e incertezze, come dimostrano i dati del Cresme laddove emerge una frenata delle gare. Il nostro auspicio è che le stazioni appaltanti entrino a regime nel più breve tempo possibile, altrimenti potremmo andare incontro a nuove e pesantissime conseguenze”.
Sul fronte della rigenerazione urbana, inoltre, Foti ha ribadito che “ancora c’è moto da fare, specie in relazione alle nuove città metropolitane. Tutto passa dalla consapevolezza che oggi il ruolo dell’edilizia si deve trasformare. Oggi gli imprenditori edili non devono costruire città più grandi. Devono costruire città migliori. Più vivibili e più efficienti, riqualificando e rigenerando gli spazi urbani”.
Le risorse ci sono, ha spiegato il presidente dei giovani imprenditori edili, “si pensi alla grande partita dei fondi strutturali. La programmazione comunitaria e nazionale prevede somme ingentissime per mettere in sicurezza il territorio, per migliorarlo, per abbellirlo. Solo nella mia regione, la Calabria, il nuovo POR prevede risorse per oltre 2,3 miliardi di euro. E c’è poi la partita dei Patti per la Calabria e per la Città metropolitana di Reggio, altre importanti risorse che sono immediatamente spendibili. Sono nelle mani delle classi politiche locali – ha concluso Foti - che devono dimostrare lungimiranza e intelligenza. Noi giovani costruttori non vogliamo solo lavoro per le nostre aziende, vogliamo sentirci protagonisti di un progetto complessivo di riqualificazione delle città ed essere parte integrante della classe dirigente del nostro territorio”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 30 luglio 2016

giovedì 28 luglio 2016

LEGALITA’, CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA INASPRISCE MISURE DEL CODICE ETICO

Mazzuca e Cuzzocrea
Decadenza dalle cariche in caso di avvisi di garanzia in indagini su ‘ndrangheta, sospensione per i componenti dei direttivi colpiti da interdittive antimafia

REGGIO CALABRIA - Un immediato e deciso inasprimento delle già rigide misure contenute dal Codice Etico di Confindustria. Questo il primo provvedimento adottato all'unanimità dal Consiglio Direttivo di Confindustria Reggio Calabria, presente il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, riunitosi per discutere dell'attuale momento della vita pubblica ed economica provinciale, anche alla luce delle recenti indagini della Direzione distrettuale antimafia reggina. In particolare, la delibera del massimo Organo associativo locale prevede l'obbligo di dimissioni o la decadenza dalle cariche confindustriali, degli imprenditori raggiunti da avviso di garanzia nell'ambito di fascicoli d'inchiesta sulla criminalità organizzata. E' stata decisa, inoltre, la sospensione automatica, in attesa della definizione dei procedimenti, dei componenti i Consigli Direttivi di Ance e Confindustria che siano raggiunti da interdittiva antimafia. Analoghe iniziative saranno assunte nei confronti delle imprese associate i cui titolari, secondo quanto accertato da indagini penali, siano stati fatti oggetto di richieste estorsive e non abbiano sporto denuncia all'autorità giudiziaria.
I lavori del Consiglio Direttivo di Confindustria Reggio Calabria sono stati caratterizzati da un confronto assai partecipato, franco e responsabile, che ha visto tutti i componenti ribadire apprezzamento e sostegno all'alto valore del lavoro che la Magistratura sta svolgendo sotto la guida del procuratore Federico Cafiero de Raho.
I rappresentanti del mondo imprenditoriale reggino, nel raccogliere le sollecitazioni in ordine alla necessità di elevare l'attenzione sui temi della legalità, hanno ripercorso  le principali tappe delle attività intraprese in questa direzione da Confindustria Reggio.
L'Associazione presieduta da Andrea Cuzzocrea, in particolare, fin dal 2012 si è resa protagonista di iniziative volte a porre il principio di legalità al centro dell’agire politico, economico ed istituzionale.
Una fase nella quale, è stato ricordato, Confindustria ha rappresentato le istanze dell'economia locale ai competenti livelli di governo, anche grazie all’interlocuzione, proficua e costante, con autorevoli espressioni dello Stato, quali il compianto senatore Luigi De Sena, già superprefetto della Provincia, e il suo successore Vittorio Piscitelli. 
Confindustria inoltre – è stato rimarcato nel direttivo – ha denunciato situazioni assai gravi, come il caso dell’appalto per il centro integrato di Mortara; ha stipulato il primo protocollo di legalità e proposto iniziative all’avanguardia nel monitoraggio delle opere pubbliche; ha promosso la cultura della legalità tra i giovani, attraverso l’organizzazione di numerose iniziative che hanno coinvolto anche il mondo della scuola.
Oggi, in una fase delicata che richiede misure più incisive per isolare una parte dell'economia, legata da rapporti di connivenza alla criminalità organizzata, Confindustria ritiene necessario rafforzare ulteriormente il proprio impegno. 
Uno strumento efficace, in tal senso, è il nuovo Protocollo di legalità che Unindustria Calabria, alla presenza del viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, ha sottoscritto nel dicembre dello scorso anno: un provvedimento di cui Confindustria Reggio Calabria auspica la prossima approvazione assieme all'Ufficio Territoriale del Governo. 
Un momento della riunione
Il Protocollo, che attende di essere attivato presso le prefetture di Reggio e Vibo Valentia, ricalca e amplia la normativa Cantone, prevede tra l'altro l'istituzione di una “Commissione per la Legalità” a livello territoriale formata da rappresentanti della Prefettura, di cui uno avente funzioni di coordinatore, e rappresentanti di Unindustria Calabria e Confindustria Reggio Calabria. Gli scopi dell'organismo sono quelli di “programmare le attività, monitorare la realizzazione delle iniziative congiunte al centro del protocollo nonché elaborare le Linee Guida per l’attuazione, con particolare riguardo all’individuazione delle soglie per la richiesta della documentazione antimafia per i subappalti ed i fornitori e alla disciplina delle modalità per la formazione del 'settimanale di cantiere', e la trasmissione dei dati alla Prefettura di Reggio Calabria per lo svolgimento dei relativi controlli”. La Commissione, inoltre, potrà proporre all'analogo organismo nazionale “l’adozione di eventuali azioni opportune per garantire una più efficace attuazione di principi, regole e procedure”.
Tutti i componenti del direttivo, nel ribadire il pieno sostegno alle iniziative della Magistratura, rimarcano come la 'ndrangheta sia il principale nemico dell'economia reggina e calabrese. Solo la presenza di un sistema di regole, che garantisca la legalità e un sano mercato fondato sul principio della concorrenza, può garantire la libertà d'iniziativa economica privata sancito dalla Costituzione. Tutti gli imprenditori onesti – è stato ribadito al termine dei lavori - sono incondizionatamente contro la 'ndrangheta, fenomeno criminale che va ripudiato e che inaridisce il tessuto produttivo, cancellando la speranza di un futuro migliore per la nostra comunità.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 28 luglio 2016

domenica 24 luglio 2016

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI REGGIO CALABRIA: “RIPUDIAMO PATTI CON LA 'NDRANGHETA”

REGGIO CALABRIA “Un’altra strada si può percorrere. Un futuro diverso e migliore si può e si deve costruire. Per chi ha avuto il coraggio di restare in Calabria e per chi è stato così incosciente da tornare. Noi, giovani imprenditori, siamo contro la ‘ndrangheta. Siamo pronti a gridarlo, a scendere in piazza e a metterci la faccia. Senza se e senza ma”. Inizia così un documento del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, in relazione alle recenti indagini della Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Federico Cafiero De Raho. 
La presa di posizione del GGI anticipa il direttivo di Confindustria che mercoledì 27 luglio, alla presenza del presidente regionale di Unindustria Natale Mazzuca, riguarderà il tema della legalità e le concrete iniziative da assumere. Al riguardo, il direttivo guidato dal presidente Samuele Furfaro afferma all’unanimità: “Non ci possono essere ambiguità nei comportamenti: da un lato c’è il bene, dall’altro il male. Da una parte i giudici come Falcone, Borsellino e Scopelliti, dall’altro i boss, si chiamino Riina, Provenzano, Condello, Tegano o De Stefano. Noi ripudiamo la ‘ndrangheta, gli ‘ndranghetisti, i politici che chiedono voti alla ‘ndrangheta e gli imprenditori che scendono a patti con la ‘ndrangheta”.
Il documento del GGI prosegue: “Vogliamo dire ai cittadini reggini cosa pensiamo in maniera chiara, anche per evitare generalizzazioni che non fanno bene al mondo dell’impresa e soprattutto a noi giovani. Sollecitiamo sanzioni più dure nei confronti di chi è mafioso o fa patti con la ‘ndrangheta, ma chiediamo di distinguere il grano dal loglio. Non tutto è ‘ndrangheta”. 
Nel documento si legge ancora: “La ‘ndrangheta è la più pericolosa forma di mafia in Europa e negarne l’esistenza significa commettere un falso storico gravissimo, tapparsi gli occhi e condannare la nostra comunità a un baratro dal quale non si risolleverà mai.
Ma non esiste solo genericamente ‘la mafia’; esistono anche e soprattutto i mafiosi. Cioè persone in carne e ossa che vanno isolate e non coinvolte, marginalizzate e non rese protagoniste”. 
I giovani di Confindustria chiariscono: “Questa non è una ‘solidarietà’ di circostanza o una captatio benevolentiae nei confronti della Procura. E’ la posizione politica, chiara e limpida, del direttivo dei Giovani della nostra Associazione. Siamo perfettamente consapevoli che la giustizia deve fare il proprio corso, prima di trasformare lo status degli indagati da ‘imputati’ a ‘colpevoli’, ma al di là del garantismo processuale che è un architrave dello Stato di diritto, dalle indagini emerge un quadro gravemente compromesso sul piano etico-morale. Non tutte le condotte sono penalmente rilevanti ma molte di esse sono riprovevoli e non possono essere ammesse da parte di chi svolge ruoli pubblici”.
Il documento prosegue: “C’è un profilo di responsabilità sociale in capo a noi imprenditori, a chi ricopre cariche elettive, a chi esercita i pubblici uffici. Siamo convinti che nel dibattito pubblico ma anche all’interno del mondo confindustriale vada posta con forza e determinazione una nuova questione morale. Un tema che va affrontato senza infingimenti perché amiamo la nostra terra e perché abbiamo deciso di ritornare qui, lasciandoci alle spalle esperienze di studio e lavoro al Nord e all’estero molto più gratificanti e redditizie”.
Per il Gruppo Giovani, “i problemi che vanno affrontati con la massima urgenza sono due: le infiltrazioni mafiose e la corruzione. L’allarme lanciato dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, sulla pericolosità di una certa pubblica amministrazione è da noi pienamente condiviso”. Al contempo, dice il direttivo presieduto da Furfaro, “apprezziamo il recente annuncio di implementare gli organici della Procura e del Tribunale di Reggio Calabria che va nella direzione auspicata dal Procuratore De Raho, del cui appello condividiamo appieno lo spirito. È un primo passo per colmare carenze spaventose che rischiano di compromettere l’attività degli uffici giudiziari. Vogliamo ritenere che sia attribuibile a questo sottodimensionamento della Procura, la circostanza che alcune indagini abbiano trovato sbocco soltanto adesso, a distanza di 16 anni”.
Il GGI chiede inoltre “un quadro di regole chiaro e definito perché l’incertezza del diritto crea ‘crepe’ interpretative in cui si insinuano illegalità e corruzione. Ad esempio, la legislazione sullo scioglimento degli enti, locali o sanitari, sta rivelando la sua inadeguatezza. Al tempo stesso, è inaccettabile che alcune norme assomiglino a pure petizioni di principio, come quella dei pagamenti delle fatture elettroniche entro 30 giorni. E poi che senso ha approvare un nuovo codice degli Appalti, se non vengono individuate delle procedure semplici e trasparenti per affidare le gare?”.
I Giovani imprenditori di Reggio Calabria sostengono di non “volersi arrendere” nella “battaglia per la liberazione della città e della provincia, affiancando i magistrati che vanno ringraziati per il loro impegno in prima linea. Questo tuttavia non basta. La repressione da sola rischia di lasciare il deserto. Chi ha ancora voglia ed entusiasmo per investire deve essere sostenuto dallo Stato non in termini assistenziali ma di sostegno concreto, di infrastrutture, di servizi, di sgravi d’imposta. Per battere la ‘ndrangheta bisogna creare lavoro onesto”.
“Una nuova Calabria è possibile – conclude il direttivo GGI - . Lo ribadiamo perché ne siamo ancora convinti. Solo con l’impegno di tutti costruiremo la ‘Città del Sole’, nella quale vogliamo vivere assieme ai nostri figli, dopo aver debellato tirannide, sofismi e ipocrisia”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 23 luglio 2016

giovedì 14 luglio 2016

GALLICO-GAMBARIE, PRIMO UPDATE: AL VIA
MOVIMENTAZIONE TERRA E INTERVENTI STRUTTURALI

Da sinistra Catalfamo, Raffa, Oliverio e Nardecchia
REGGIO CALABRIA - Il cronoprogramma dei lavori del III Lotto della Gallico-Gambarie prosegue secondo i passaggi indicati già all'indomani della posa della prima pietra avvenuta lo scorso marzo. L'area di cantiere, in località Mulini di Calanna, trasformata per l'occasione in sala stampa, ha ospitato il primo update sullo stato di avanzamento delle attività che interessano il segmento iniziale dell'ultimo tratto della grande strada a scorrimento veloce tra il mare e la montagna. Un incontro molto partecipato a cui hanno preso parte il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l'amministratore delegato di Avr, Claudio Nardecchia e la dirigente del settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Reggio Calabria, Domenica Catalfamo. Al dibattito hanno offerto il loro contributo anche i sindaci di Calanna e Santo Stefano d’Aspromonte, Domenico Romeo e Francesco Malara, il vicesindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, il segretario generale della Cisl Reggio Calabria, Rosi Perrone, il consigliere comunale di Reggio Calabria, Pasquale Imbalzano, l’assessore provinciale alle Attività produttive, Roy Biasi e il presidente del Comitato cittadini Vallata del Gallico, Stefano Priolo. Presenti anche i consiglieri regionali Mimmo Battaglia e Sebi Romeo.
“Superata la fase, delicata e complessa, di bonifica dagli ordigni – ha spiegato Catalfamo – da qualche giorno siamo finalmente operativi nell’area di cantiere. I mezzi al lavoro sono quelli che normalmente vengono impiegati nelle grandi opere. Mezzi tecnologicamente all’avanguardia che la ditta ha appositamente acquistato per l’esecuzione dell’opera. Nel primo chilometro interessato dai lavori, verranno effettuati molti rilevati, fondazioni, primi consolidamenti e attraversamenti idraulici. Fra tre mesi saremo in condizione di vedere un primo sviluppo di questa grande infrastruttura”.
Anche gli ultimi, piccoli, ostacoli sono stati superati, ha detto Nardecchia, “e dopo la fase obbligatoria legata al collaudo ad opera del Genio militare, oggi siamo pronti ad affrontare questa opera davvero imponente. Non a caso abbiamo voluto investire delle risorse della consortile per dotarci delle migliori strumentazioni e nelle prossime settimane la movimentazione dei mezzi sarà ancora maggiore”. 
Un plauso alla dedizione, all’impegno e all’alta professionalità degli uffici tecnici provinciali è stato rivolto dal presidente Raffa che ha anche evidenziato il ruolo efficace “della burocrazia che ha voluto partecipare in modo costruttivo a questa fase così importante di rilancio di un’opera strategica per il territorio. Estremamente significativa è la presenza del presidente Oliverio, quale testimonianza fattiva di attenzione della Regione per la crescita di questa provincia e delle comunità della Vallata del Gallico. Questa è una strada che unisce, e in questo percorso i protagonisti attivi sono le amministrazioni dei Comuni coinvolti, il Comitato dei cittadini, le associazioni e i sindacati con i quali abbiamo avviato una proficua interlocuzione sui temi che riguardano le ricadute occupazionali. Ci sono tutte le condizioni – ha concluso il presidente della Provincia di Reggio Calabria – per portare a compimento un’infrastruttura attesa da decenni e decisiva per il rilancio di questo territorio”. L’auspicio, ora, “è che i tempi vengano rispettati – ha puntualizzato Oliverio – e che si evitino lungaggini. La Giunta regionale crede fortemente in quest’opera di alta ingegneria, per questo l’ha reinserita nella programmazione 2014/2020 consentendone il rifinanziamento ed evitando così che rimanesse abbandonata. Come la diga sul Menta, la Gallico-Gambarie è un’infrastruttura strategica per questa provincia. In quest’ottica ritengo sia decisiva la sinergia istituzionale che sta consentendo la ripartenza di questo grande cantiere da cui dipendono molte delle possibilità di valorizzazione delle enormi potenzialità, in chiave turistica e paesaggistica, che questa vallata possiede. In autunno – ha concluso il presidente della Regione Calabria – ci ritroveremo, nuovamente, per verificare lo stato di avanzamento dell’opera”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 14 luglio 2016

Tabularasa 2016:l’estro di Voltarelli e la solidarietà ‘amaranto’ illuminano la nona serata della manifestazione

Solidarietà e musica cantautorale: binomio vincente nel corso della rassegna ‘Tabularasa - Il mondo’, che, attraverso variegati appuntamenti, animerà l'Arena dello Stretto di Reggio Calabria fino al 23 luglio. 
Prima dell'esibizione dell'artista Peppe Voltarelli, infatti, le associazioni Leggende Amaranto, Giornalisti Reggini e Chisti Simu hanno donato all’Hospice ‘Via delle Stelle’ la cifra raccolta durante la partita di beneficenza che ha visto protagoniste la Reggina del 1988 contro quella del 1999 che regalò alla città la promozione nella massima serie calcistica. Il match, disputato nel mese di giugno allo stadio ‘Oreste Granillo’, ha permesso di poter consegnare a Vincenzo Trapani Lombardo, presidente della fondazione ‘Via delle Stelle’, oltre 18 mila euro. Una cerimonia contraddistinta da video della partita solidale (con l’addio al calcio giocato di Bruno Cirillo ed Emanuele Belardi) amarcord, aneddoti e l’emozione di Trapani Lombardo: “Avere accanto le vostre associazioni - ha evidenziato - ci aiuta non solo dal punto di vista economico, ma riesce a garantirci tanto sostegno anche e soprattutto nei momenti difficili”. Tutti i protagonisti hanno rinnovato l’appuntamento al prossimo anno, forti della risposta di Reggio e del contributo, più che triplicato rispetto la scorsa edizione, che è stato possibile destinare all’Hospice. 
Sul palco della kermesse poi uno dei cantautori più poliedrici del panorama musicale italiano. Il fondatore del Parto delle Nuvole Pesanti ha aperto il suo live con ‘La zattera’, intrattenendo con  brio e  ironia  la platea. Tanti gli spunti di riflessione emersi durante la performance, l’artista ha parlato anche del momento particolare che sta vivendo la Puglia dopo il disastro ferroviario avvenuto tra Andria e Corato. 
Da ‘Il martello’ a ‘Sta città’, passando da ‘Lamentarsi come ipotesi’ e ‘Il paese dei ciucci’, il cantautore,  che ha già pubblicato il libro-cd ‘Voltarelli canta Profazio’, ha riproposto ‘Qui si campa d'aria’, successo del folk singer calabrese cui è stato assegnato il prestigioso premio Tenco 2016 (che sarà consegnato ad ottobre a Sanremo). 
Peppe Voltarelli
A tal proposito, infatti, Voltarelli ha manifestato la sua gioia nell’apprendere del riconoscimento.  “Profazio - ha detto - è una grande personalità, un grande artista, un calabrese con un cuore immenso. Apprezzo molto il suo lavoro, la sua poetica, il suo essere mai retorico, il suo impegno”. 
Con costante verve ed energia, il cantautore ha proseguito il suo live interpretando ‘Marinai’, ‘Quanto ni vo’, ‘Distratto ma però’, ‘Turismo in quantità’, ‘Onda Calabra’ e  manifestando il suo apprezzamento per Tabularasa “Evento - ha evidenziato - ricco di ospiti interessanti e di tematiche serie ed attuali”. Stasera, 14 luglio, a partire dalle 21, sempre all'Arena, saranno presentati i libri ‘I lati oscuri dei social media’, di Roberta Bruzzone e Emanuele Florindi e ‘Sacro sangue’ di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani, mentre il momento musicale sarà affidato a ‘Prospettive di gioia sulla luna’.

Labecom 
Reggio Calabria, 14 luglio 2016 

mercoledì 13 luglio 2016

CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA, PRESENTATO “ITALY-CHINA SCIENCE, TECHNOLOGY & INNOVATION WEEK 2016”

Da sinistra Romano, Calabrò, Amadio
Cuzzocrea, Amarelli e Milardi
REGGIO CALABRIA - L’incremento dei rapporti di collaborazione in ambito scientifico, tecnologico e universitario fra Italia e Cina è stato al centro dell’evento di presentazione, ospitato nella sala convegni di Confindustria Reggio Calabria, dell’edizione 2016 della “Italy-China Science, Technology & Innovation Week”. La manifestazione, promossa annualmente dal Miur in Italia e dal Ministero della Scienza e della Tecnologia in Cina, si svolgerà dal 25 al 27 ottobre attraverso due tappe territoriali (a Bergamo e Bologna) ed una sessione di primo piano che si terrà alla Città della Scienza di Napoli (26-27 ottobre) alla presenza del ministro della Ricerca, Stefania Giannini e del ministro della Scienza e Tecnologia, Wan Gang. 
Una valida occasione per approfondire e favorire lo scambio di know-how e instaurare nuove relazioni nell'ambito di una piattaforma di cooperazione rivolta a imprese, università e centri di ricerca. 
Dopo i saluti del presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea e la relazione sulle politiche di internazionalizzazione del dirigente del settore Programmazione della Regione Calabria Tommaso Calabrò è stata illustrata agli industriali reggini la “Italy-China Science, Technology & Innovation Week”, per potenzialità e modalità di partecipazione, da Luigi Amodio e Chiara Romano, rispettivamente direttore generale e China Liaison Office della Città della Scienza a cui è affidata la gestione e il coordinamento dell’iniziativa.  
“Presentiamo questo evento come una significativa opportunità per le imprese per aprirsi all’innovazione e dell’internazionalizzazione - ha affermato Cuzzocrea - e per  promuovere nuove collaborazioni sul piano economico-commerciale e scientifico. Con l’auspicio che ci sia una ulteriore crescita dell’interscambio, noi guardiamo a questi temi anche sostenendo percorsi di condivisione con la Regione Calabria, che sta mettendo in campo misure volte ad aumentare la competitività della realtà produttiva calabrese”. 
La sinergia tra istituzioni e mondo delle imprese nella definizione della programma operativo regionale, con lo sguardo rivolto alla internazionalizzazione, è stata sottolineata da Calabrò: “Confindustria ha avuto un ruolo importante – ha affermato - per costruire la nuova programmazione in sede di confronto con il partenariato. La vivacità delle aziende calabresi, apprezzata in vari contesti internazionali, rappresenta un substrato positivo capace di generare risultati importanti se supportato e indirizzato attraverso percorsi ben strutturati. Con 210 milioni di euro, finalizzati a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, vogliamo sostenere il sistema produttivo calabrese e processi indispensabili ad elevare il livello di competitività regionale. Puntiamo alla creazione di nuove imprese e nuovi mercati e a realizzare infrastrutture di ricerca e progetti di innovazione per quelle esistenti, per consentire il dialogo in un contesto molto più ampio ed internazionale”. 
Amodio e Romano hanno nel chiarito, nel merito, la portata dell’evento annuale di scambio tra Italia e Cina, in tema di innovazione tecnologica: “La cooperazione in ricerca e sviluppo – hanno spiegato - è parte importante del partenariato strategico che esiste tra i due paesi. Sin qui è stato realizzato un modello di collaborazione stabile che consente alle imprese italiane di confrontarsi con i player cinesi attraverso una piattaforma organizzata capace di favorire il ‘business matching’”. Significativi anche gli scambi accademici, la condivisione di idee, la competizione tra start up per incontrare investitori e incubatori di entrambi i paesi e l’area dedicata alle ‘smart city’ per la presentazione di progetti e best practices. 
Martino Milardi, del dipartimento ‘Darte’ dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha poi raccontato l’esperienza maturata dal laboratorio internazionale di costruzioni “Building Future Lab” dell’ateneo reggino che si è confrontato con il mercato e la ricerca cinese proprio grazie alla piattaforma: “Un’esperienza per fare rete con la Cina e le università cinesi ma anche con l'Italia. Occasione di scambio e di espansione contatti”.
A chiudere la sessione l’intervento di Fortunato Amarelli, presidente della sezione Agroalimentare di Unindustria Calabria che ha sottolineato come "l’innovazione sia l’asse fondamentale di questa epoca, la vera sfida competitiva che le aziende calabresi devono assumere per costruire un reale valore aggiunto e potersi collocare nei mercati internazionali”. 

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 13 luglio 2016

lunedì 11 luglio 2016

GALLICO-GAMBARIE, GIOVEDÌ 14 LUGLIO PRIMO AGGIORNAMENTO SULLO STATO DEI LAVORI
RAFFA: “CRONOPROGRAMMA PROSEGUE”

REGGIO CALABRIA - Si svolgerà il prossimo giovedì 14 luglio alle ore 10.30, la conferenza stampa riguardante il primo aggiornamento sullo stato dei lavori del Progetto esecutivo del terzo lotto della Gallico-Gambarie. All’incontro con gli organi di informazione, che si svolgerà presso l'area di cantiere in località Mulini di Calanna, prenderanno parte il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l'amministratore delegato di Avr, Claudio Nardecchia e la dirigente del settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Reggio Calabria, Domenica Catalfamo.
A seguire è in programma un sopralluogo in cantiere con i tecnici di Avr, lungo il primo chilometro interessato dall’avvio dei lavori.
“Siamo soddisfatti - afferma il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa – per il raggiungimento di questo nuovo traguardo nell’ambito dei lavori del terzo lotto della Gallico-Gambarie. Sin dalle fasi iniziali di questa fondamentale infrastruttura, ci siamo prefissati l’obiettivo di rendere partecipi le comunità della Vallata del Gallico delle varie fasi di avanzamento dell’opera. Vogliamo offrire a questo territorio l’opportunità, tanto attesa, di valorizzare le numerose potenzialità che esso possiede”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 11 luglio 2016

domenica 10 luglio 2016

Tabularasa 2016. L’anima inquieta del popolo italiano e il coraggio di non essere ‘invisibile’

Diego Cugia
Storie di un vissuto narrato tra le pagine di libri che non solo raccontano, ma insegnano. Dopo la presentazione del nuovo album dell'artista reggino Easy One "Stessa pelle", si sono alternati sul palco di Tabularasa, Diego Cugia, l'indimenticabile Jack Folla, e Giulio Cavalli. Per due ore l'Arena dello Stretto di Reggio Calabria è diventata scenario di narrazione e di percorsi di vita.
"Un'anima" è il titolo del libro di Diego Cugia, auto prodotto. Un diario che contiene racconti, aneddoti, aforismi, "così intimo - ha spiegato l'autore - da diventare pubblico". 
Cugia colloquiando con Paola Bottero e Alessandro Russo ha parlato della nostra "società come quella che compie un delitto ogni giorno. Questo delitto si chiama ignoranza". 
"Un’ anima - ha detto - è il libro al quale tengo in modo particolare perché è qualcosa di misto tra il diario, la cronaca e un po' di tutti noi italiani come anime italiane. Volevo condividere non tanto la mia anima, quanto la nostra anima, con un libro anche divertente".
Diego Cugia, tra un passo e l'altro del suo lavoro, ha spiegato al pubblico cosa significa per lui scrivere: "Io scrivo quello che mi va di scrivere, sono un indipendente. Per me scrivere significa essere operai della letteratura. E' una questione di ore al tavolino. Non è come molti credono l'ispirazione alla base di tutto, quello è un momento. Scrivere vuol dire riscrivere, non affezionarsi mai a qualcosa anche se quando stai al pc e scrivi devi piangere, soffrire come i tuoi protagonisti".
E se l'immedesimarsi sta alla base della narrativa il libro di Giulio Cavalli "Mio padre in una scatola da scarpe" è la summa di un insieme di emozioni contrastanti che segnano un importante passaggio nella letteratura. "Scrivo per chiedere scusa. Questo libro - ha detto Cavalli conversando con gli organizzatori del festival, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti - l'ho scritto per scusarmi con la famiglia protagonista". Cavalli è riuscito a carpire l'attenzione del pubblico con la schiettezza e l'onestà, anche brutale, dell'evocazione di un'immagine terribile: i resti di un padre carbonizzato, rubati dai figli agli investigatori, e portati a casa in una scatola da scarpe.
Giulio Cavalli 
Inizia qui il racconto della sua vita, con e senza scorta. Un racconto che porta Reggio ed i presenti direttamente nel cuore del male: la criminalità organizzata che tutto fagocita, anche la "visibilità" degli uomini e dei loro pensieri.
"Essere invisibili agli occhi delle mafie - ha spiegato Cavalli - in fondo ti salva la vita. Io ho semplicemente scelto di non essere invisibile e sono finito sotto scorta".
Lo scrittore lodigiano va anche a fondo di quelle che sono le responsabilità per il ‘successo’ della criminalità organizzata. "Questo è un Paese - ha sostenuto Cavalli - in cui la vigliaccheria dei buoni fa in modo che i cattivi possano arrivare a delle altre persone. Non è un Paese capace di proteggere quelli che hanno paura". Gli trema la voce quando descrive l'esecuzione del suo capo scorta, ucciso con un colpo di pistola alla nuca e conclude il suo lungo intervento approfondendo il concetto del ‘fascino’ della criminalità. "Prendiamo la fiction 'Il capo dei capi'. Quella - chiosa-  è una trasmissione che se esistesse un reato di favoreggiamento culturale alla mafia sarebbe oggetto del reato e sarebbe processata”. 
Secondo Cavalli "la mafia è molto pop e piace, come 'Gomorra' che non fa nient'altro che gratificare il ventre molle della comunicazione mafiosa che ama essere pop, mentre l'antimafia non lo è. Per questo - ha detto - sogno di essere il Gigi d'Alessio dell'antimafia. La verità - ha concluso - è che la 'ndrangheta riesce a gestire le preferenze meglio di qualunque partito politico ed è democraticamente più avanzata di noi".
Tabularasa torna domani con un'altra grande serata. Protagonista l'immigrazione, ma anche la paura di vivere nel proprio Paese che spinge a fuggire. Ospiti alle 21.30, sempre all’ Arena dello Stretto di Reggio Calabria, il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, e la corrispondente di guerra Barbara Schiavulli.

Labecom 
Reggio Calabria, 10 luglio 2016 

sabato 9 luglio 2016

Tabularasa 2016. Gratteri: “Quadri dirigenziali più pericolosi della ‘ndrangheta”

Nicola Gratteri 
Legalità e musica hanno acceso i riflettori sulla quinta serata di Tabularasa dedicata al tema "La giustizia oltre la repressione", con ospite Nicola Gratteri, neo procuratore della Repubblica di Catanzaro, intervistato da Giusva Branca e Raffele Mortelliti. Il confronto, con il capo della Dda del capoluogo di regione, è stato preceduto dall'esibizione pregevole di Francesco Loccisano che sulle note della sua chitarra battente ha presentato il nuovo album "Solstizio". 
Sull'enigmatica macchina amministrativa calabrese Gratteri ha voluto concentrare la sua prima analisi: "Prima ancora della politica e della ‘ndrangheta, il problema della Calabria sono i quadri della pubblica amministrazione. Ci sono direttori generali che da vent'anni sono nello stesso posto, e da incensurati gestiscono la cosa pubblica con metodo mafioso. Una politica debole che non ha la forza e la preparazione tecnico-giuridica per affrontare il problema della gestione dei quadri. Per amministrare la cosa pubblica basterebbe un po' di buon senso, ma la parte procedurale dei meccanismi di appalto è governata da un centro di potere che è lì da sempre". 
Il secondo aspetto esaminato dal magistrato riguarda l'appiattimento culturale, sociale e politico. "Da decenni stiamo vivendo una fase di decadentismo di idee, valori ed etica. Abbiamo una classe politica poco colta e non distinguibile sul piano del colore tra destra e sinistra. Inoltre, siamo oggetto di un'omologazione culturale basata sull'esteriorità". 
Altri tre argomenti chiave sono stati passati in rassegna da Gratteri. Scuola, famiglia e droga. "La scuola dovrebbe essere a tempo pieno, in modo da tenere i ragazzi lontano dai pericoli. Mentre, i genitori, dovrebbero dedicare più tempo all'educazione dei figli". Sulla liberalizzazione delle droghe leggere in discussione in Parlamento, aggiunge: "Sono contrario, perché andremmo ad alimentare il consumo di una percentuale di ragazzini. Lo Stato ha il compito di tutelare la salute psico-fisica dei propri cittadini e non vestirsi di ipocrisia". 
Sulla sua recente nomina alla procura di Catanzaro commenta: "Ho trovato un approccio diverso ai problemi. Io ho una mia cultura e una mia formazione professionale e con questa cercherò di operare. Il primo pensiero è andato al risparmio. Per gli uffici della Procura il ministero di Giustizia spende 1,8 milioni di euro di fitto. Ci sono seimila metri quadri dell'ex ospedale militare chiuso, che a breve dovrebbe ospitare i nuovi uffici". 
Dalla giustizia nei tribunali a quella invocata dalla musica, con il concerto del gruppo "Le Rivoltelle". Una rock band di quattro ragazze calabresi (Elena, Alessandra, Paola, Angela) che attraverso melodie mediterranee raccontano la nostra terra e che, proprio a Tabularasa, hanno voluto omaggiare il procuratore Gratteri con un nuovo singolo a lui dedicato, dal titolo "Io non mi inchino". 
Racconti e aforismi che riflettono aspetti controversi del tessuto sociale saranno al centro dell'incontro di questa sera, sabato 9 luglio (ore 21), dal titolo "Un'anima oltre Alcatraz". Ospite d'eccezione, lo scrittore e sceneggiatore italiano Diego Cugia, che evocherà il suo personaggio di fantasia "Jack Folla", un Dj condannato a morte negli Usa. Sul palco sarà presente anche lo scrittore e autore teatrale Giulio Cavalli, che presenterà il suo ultimo libro. 
Il talk sarà preceduto (ore 19,30) dalla presentazione del nuovo album, tra il rap e l'hip hop, degli Easy One.

Labecom 
Reggio Calabria, 9 luglio 2016 

giovedì 7 luglio 2016

CONFINDUSTRIA HA OSPITATO LA PRESENTAZIONE
DEL BANDO PER L’INNOVAZIONE DELLA REGIONE CALABRIA

Da sinistra Mazzei, Bova, Cuzzocrea, Praticò e Muratori
REGGIO CALABRIA - È stato presentato, presso la sede di Confindustria Reggio Calabria, il bando della Regione rivolto alle imprese calabresi per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica e produttiva finanziato con risorse del Por Calabria 2014/2020 (asse I - promozione della ricerca e dell'innovazione) per un importo complessivo di 4 milioni di euro. L’incontro, organizzato congiuntamente da Regione  e Unindustria,  rientra tra gli eventi promossi nelle varie sedi provinciali dell’associazione degli industriali per illustrare ai potenziali beneficiari i contenuti e le procedure “on-line” per partecipare all’avviso pubblico sugli incentivi concessi per attività inerenti alle aree di innovazione individuate nella S3 (Smart Specialization Strategies) Calabria. 
Il presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea ha introdotto  i lavori (moderati da Gino Muratori, referente territoriale sezione servizi alle imprese di Unindustria Calabria), che hanno rappresentato una occasione di dialogo diretto ed operativo tra il mondo delle imprese  e il dirigente generale del dipartimento Programmazione  nazionale e comunitaria della Regione Calabria  Paolo Praticò  e il project manager di Fincalabra-CalabriaInnova Antonio Mazzei. Presente anche il presidente della commissione contro la 'ndrangheta Arturo Bova che ha voluto rimarcare “l’importanza del contributo offerto dalla programmazione delle risorse comunitarie per lo sviluppo della Calabria e della necessità per le imprese di fare squadra per guidare il riscatto della nostra terra”. 
“Si compie oggi un’altra significativa tappa della fase conoscitiva di uno strumento messo a disposizione delle realtà produttive del territorio - ha dichiarato il presidente di Confindustria Cuzzocrea -  che si avvale,  per la prima volta, di procedure totalmente ‘on line’. Le imprese potranno beneficiare di incentivi volti a sostenere percorsi di innovazione e partecipare concretamente al percorso di crescita virtuoso che riguarda tutto il territorio.  La Regione ha messo in campo un nuovo corso e un rinnovato impegno sul fronte della programmazione delle risorse comunitarie, anche attraverso un fattivo coinvolgimento di tutti gli attori, necessario in una realtà tanto complessa e contraddistinta da forti ritardi. A fronte di un Pil che nel Mezzogiorno d’Italia ha fatto registrare un miglioramento, la nostra regione ancora presenta su un andamento negativo su vari indicatori. Abbiamo tutti una grande responsabilità nell’invertire la rotta – sottolinea Cuzzocrea - per questo è necessario un colpo di reni da parte di tutti per rendere concreti gli effetti dei fondi strutturali”.
Del potenziale dei nuovi bandi rivolti alle imprese ha parlato Paolo Praticò che ha anche spiegato le novità che riguardano la semplificazione dei processi. “Abbiamo realizzato un sistema che consentirà alle imprese di partecipare per via telematica al bando, attraverso un’apposita piattaforma. Questo è uno dei punti - afferma Praticò - che abbiamo inteso porre al centro della riuscita e del successo della nuova programmazione perché la burocrazia e la tempistica non siano più un ostacolo. L’ampia partecipazione è un obiettivo che vogliamo perseguire con uno sforzo di comunicazione sia sul territorio, favorendo incontri diretti, che rendendo disponibili e accessibili  tutte le informazioni attraverso il portale. Questo poi - conclude Praticò - si tradurrà anche nella possibilità, di verificare i risultati con quello che può definirsi come un ‘controllo sociale’ nella dinamica di ascolto e  confronto con il partenariato che ha accompagnato anche la definizione del Por”. 
La concessione di incentivi riguarda le aree dell’ agroalimentare della cultura creativa e filiera del turismo, dell’edilizia sostenibile, della logistica, dell’Ict e del terziario innovativo, dell’ ambiente e rischi naturali della scienza della vita.
Per la gestione dell'avviso la Regione si avvale del supporto tecnico-scientifico di Fincalabra, finanziaria in house dell’ente, in qualità di soggetto gestore, attraverso il progetto CalabriaInnova. Ed è stato proprio il project manager di Fincalabra-CalabriaInnova Antonio Mazzei ad offrire  una dettagliata presentazione delle procedure di partecipazione delle domande che dovranno essere compilate online, sottoscritte digitalmente ed inviate sul sito web www.calabriaeuropa.regione.calabria.it dal 30 giugno al 30 luglio. “Il nostro obiettivo -  specifica Mazzei - è incrementare i servizi alle piccole e medie imprese calabresi e agevolare la loro partecipazione al bando per accedere ai finanziamenti. La piattaforma è stata strutturata, assieme al relativo form on-line, per ridurre i tempi e i margini di errore nella presentazione della modulistica”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 6 luglio 2016

martedì 5 luglio 2016

REGGIO CALABRIA, DIRETTIVO DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI NELLO STABILIMENTO DELLA CAFFE’ MAURO

Un momento della riunione
REGGIO CALABRIA - Il consiglio direttivo del Gruppo Giovani Confindustria di Reggio Calabria, si è riunito nella sede dello stabilimento industriale dell'azienda associata Caffè Mauro. La convocazione statutaria dell’organo presieduto da Samuele Furfaro, finalizzata a definire alcuni aspetti organizzativi delle attività dei Ggi, ha rappresentato un’occasione per visitare la storica azienda reggina che importa caffè da varie zone sub-tropicali del mondo per poi lavorarlo, adeguarlo a severi standard qualitativi e distribuirlo, in Italia e in altri 46 paesi, grazie ad un brand solido e conosciuto a livello internazionale. 
“Diamo il via ad una serie di consigli direttivi itineranti che realizzeremo presso le aziende associate - ha spiegato il presidente dei Giovani industriali reggini Samuele Furfaro  - perché ritengo che sia il modo migliore per definire percorsi condivisi e analizzare le problematiche che ci accomunano. È una strategia di confronto che ci consente di fare rete ed iniziamo proprio da una azienda che rappresenta un punto di riferimento nel tessuto produttivo reggino. Abbiamo in cantiere numerosi eventi e stiamo strutturando il gruppo giovani industriali avvalendoci delle competenze e dell’impegno di tutti aprendoci, al contempo, al territorio per mettere a patrimonio idee ed iniziative”.
Il gruppo composto da una rappresentanza degli industriali under 40 reggini, guidato all’interno dello stabilimento della Caffè Mauro di Campo Calabro dal responsabile amministrativo Giuseppe Quattrone e dal responsabile della formazione Francesco Neri, ha visitato una delle realtà industriali più antiche e allo stesso tempo più all’avanguardia del settore vivendo, attraverso un vero e proprio tour, un’esperienza che ha messo in diretto contatto con i principi che guidano l'azienda, la sua evoluzione il suo modo di posizionarsi sul mercato.
La visita allo stabilimento
Gli ospiti hanno potuto assistere alle varie fasi che riguardano il processo produttivo e dei controlli di qualità, con alcuni accenni relativi anche alla distribuzione. Prima di lasciare spazio ai lavori del consiglio direttivo il direttore generale della Caffè Mauro Michele Rizzo ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per favorire il confronto tra gli imprenditori nel territorio: “Operiamo in un contesto che presenta numerose criticità, che vanno dalla carenza di infrastrutture alla difficoltà di reperire adeguate professionalità. In questo scenario è fondamentale creare sinergie. Realizzare economie di scala è possibile solo se si fa sistema. Da soli non si fa niente  - ha esortato Rizzo - e se il tessuto produttivo della Calabria cresce ed ha successo allora ci saranno le condizioni per lo sviluppo dell’intera regione”. 
“Ringrazio per l’ospitalità e per il contributo al dialogo offerto dalla Caffè Mauro, una realtà altamente competitiva a livello mondiale che svolge un ruolo significativo anche all’interno di Confindustria” ha rimarcato il presidente Furfaro in apertura della fase dell’incontro di taglio operativo. Con il supporto di Simona Mazzaferro della struttura tecnica di Confindustria Reggio Calabria il numero uno dei giovani industriali reggini ha poi definito il calendario degli eventi in programma, i più imminenti riguardano i bandi per l’innovazione della nuova programmazione comunitaria e il social marketing, ed ha illustrato la composizione dei gruppi di lavoro che, per aree tematiche, si occuperanno di sviluppare le attività.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 5 luglio 2016

SELLIA MARINA, "I SAPORI CALABRESI":
ENOGASTRONOMIA REGIONALE FATTORE DI SVILUPPO

Da sinistra Barbalace, Gregoraci, Nucera e Tarantino
SELLIA MARINA - I sapori della tavola calabrese e le esigenze degli operatori enogastronomici per dare slancio al mercato sono stati al cento di un incontro organizzato dall’associazione ‘La Tavola Italiana’ e dal Centro ricerche e promozioni turistiche al termine di un breve viaggio alla scoperta della gastronomia calabrese e della regione che ha avuto come ospiti alcuni giornalisti italiani. 
L’incontro si è svolto presso il villaggio ‘Borgo degli Ulivi’, a Sellia Marina, e ha registrato la partecipazione dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Carmen Barbalace, del referente regionale Federturismo Confindustria, Giuseppe Nucera, del  presidente del consorzio del bergamotto, Ezio Pizzi,  di Filomena Greco, imprenditrice della zona dell’alto Ionio cosentino, e di Vincenzo Vitale, della delegazione dell’Area grecanica dell’Accademia italiana della cucina. Punto focale dell’incontro è stata la presentazione del ‘Disciplinare delle 5 A’ creato da ‘La Tavola Italiana’ che è stato illustrato dal presidente dell’associazione Stefano Goracci. 
Il progetto si propone di fornire una valutazione numerica ai prodotti della cucina italiana, attraverso l’analisi di cinque aspetti: agricoltura, ovvero una valutazione del processo produttivo; artigianato, cioè quanto le tecniche di lavorazione e di trasformazione delle materie prime tengano ai valori della tradizione; ambiente, ovvero quanto la produzione sia ecosostenibile; alimentazione, ovvero una valutazione dell’impatto sulla salute del consumatore; arte, cioè quanto il prodotto soddisfi anche un’esigenza estetica nella fase di immissione sul mercato. 
Ogni punteggio che il comitato scientifico attribuisce ad ogni prodotto per le singole voci, va a comporre un pentagono e restituisce un valore numerico. Ma l’occasione della presenza dell’assessore Barbalace, ha stimolato, durante l’incontro, un vivo confronto tra imprenditori e amministratori politici che è servito a fare chiarezza sugli strumenti che la programmazione regionale ha messo a disposizione nel settore dell’agroalimentare. 
Come i Piani di sviluppo rurale 2014-20 per i quali la Calabria potrà contare su 1,35 mld di euro da investire nel comparto, con particolare riguardo alla comunicazione: “Con particolare interesse sono qui oggi - ha spiegato l’assessore - perché l’occasione per avere un contatto diretto con chi opera sul mercato e poter quindi rispondere direttamente alle sollecitazioni che arrivano. La programmazione Por, ma soprattutto quella Psr che riguarda il comparto agroalimentare, sono degli strumenti che saranno fondamentali per la nostra regione. Ma non si tratterà di finanziamenti dati senza che ne venga controllato l’utilizzo o che ne vengano valutati gli impatti sull’economia. La nostra regione ha bisogno di normalità nei processi, di procedure snelle e di risposte immediate per essere competitiva. Questo è quello che quotidianamente stiamo facendo, vogliamo essere il sostegno alle imprese che fanno della qualità sui prodotti il loro vanto e far sì che si creino le condizioni migliori affinché la Calabria possa essere riconosciuta per il suo valore”. 
Tra gli interventi, quello di Giuseppe Nucera ha posto l’accento sull’esigenza di voltare pagina nella gestione del settore turistico e del comparto agroalimentare: “La Calabria ha bisogno di una nuova immagine, lontana dai luoghi comuni, che ci permetta di comunicare le nostre ricchezze. Ecco perché sono felice che qui, oggi, ci siano dei giornalisti non calabresi i quali hanno avuto la possibilità di vedere dal vivo, toccare con mano e assaggiare quanto di buono la nostra regione ha da offrire. Il loro lavoro sarà fondamentale per ricostruire, assieme ad altre iniziative, l’appeal della Calabria”. 
Quanto alle impressioni dei giornalisti, sono tutti rimasti piacevolmente impressionati dalle bellezze naturali e gastronomiche della Calabria, nei prossimi giorni saranno quindi diverse le testate nazionali che si occuperanno di riportare articoli e pareri sul percorso enogastronomico calabrese e su quanto la nostra terra sia in grado di offrire. Al termine dell’incontro, giornalisti e partecipanti al dibattito, hanno partecipato ad un buffet esclusivamente a base di prodotti della cucina locale.

Labecom 
Sellia Marina, 5 luglio 2016 

lunedì 4 luglio 2016

IL MONDO SUL PALCO DI “TABULARASA 2016”,
STORIE DI EMIGRAZIONE E NUOVE OPPORTUNITA’

Da sinistra Mortelliti, Barrosse, Mucci, Cinotto, Zagami e Branca
REGGIO CALABRIA -  Gli Stati Uniti d'America, da meta di migranti a nazione di opportunità fino alle prossime elezioni presidenziali dell'8 novembre. E' questo il tema della seconda serata di "Tabularasa: il mondo". A conversare con gli organizzatori del contest reggino, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, nella suggestiva cornice dell'Arena dello Stretto di Reggio Calabria, un'ospite d'eccezione, Colombia A. Barrosse, console degli Stati Uniti in Italia, insieme allo scrittore Umberto Mucci, all’esperto di storia dell'emigrazione e dell'alimentazione, nonché docente presso l'Università di scienze gastronomiche, Simone Cinotto e all’avvocato delegato regionale calabrese della American Chamber of Commerce, Paolo Zagami.
Rilevata dai due organizzatori l'assenza di figure istituzionali nonostante l'importanza dell'ospite internazionale, sul palco si è parlato a "Stelle e strisce" e non poteva mancare l'argomento cardine di attualità made in Usa: le prossime elezioni presidenziali, che vedono contrapposti Hillary Clinton e Donald Trump.
"Nel corso di queste elezioni - ha spiegato Colombia Barrosse - credo che molte donne andranno a votare. Non solo perché uno dei candidati è donna, ma anche perché serve una riflessione sui diritti che devono essere parte necessariamente di una campagna politica: stessa paga, stesso lavoro per uomini e donne". La console, che sta per lasciare l'Italia per un nuovo incarico a Washington, ha anche chiarito quanto "il presidente degli Stati Uniti può influenzare e ispirare il resto del mondo. Per questo - ha concluso - speriamo che il nuovo presidente riesca a farlo, perché viviamo in un mondo precario e abbiamo tante sfide davanti a noi".

L'immigrazione in generale e il successo degli italiani in Usa sono stati il fulcro dell'intervento di Mucci, che ha sottolineato come "il sistema meritocratico degli Stati Uniti sia un additivo per il talento italiano che vuole ottenere di più e che in America riesca a farlo più facilmente".
Storie, queste, racchiuse nelle pagine del suo libro "We The Italians" che attraverso cento interviste racconta la vita di chi è riuscito a fare grandi cose in Usa e che, nonostante tutto, ama l'Italia tanto da agognare un passaporto italiano.
Gli Stati Uniti, però, sono anche patria per gli emigrati delle "polpette della domenica, della pasta col pomodoro" e di quello che è un veicolatore di cultura per eccellenza: il cibo, che, rimarca Cinotto, "specie negli anni della prima ondata migratoria, diventa importantissimo, intanto perché fa tornare a casa con la mente e poi perché si trasforma in una fonte di successo economico, mobilità sociale e occupazione".
Vanessa Peters
L'incontro è stato anche l'occasione per annunciare l'apertura in Calabria, dopo cento anni, dell'Amercan chamber of commerce. "La Calabria - ha sostenuto Zagami - era l'unica regione italiana a non esserne sede. Le idee e la voglia di fare sono tante perché si possa attivare un circuito economico e commerciale che possa andare a recuperare tutti quegli immigrati calabresi che adesso vivono negli Stati Uniti d'America che occupano posizioni di rilievo importantissime a tutti i livelli politici economici ed istituzionali".
Dopo il talk il primo momento musicale della rassegna, che ha ospitato il concerto di Vanessa Peters, una giovane cantante Texana, che in trio ha presentato in esclusiva per la Calabria il suo ultimo cd uscito 2 mesi fa.
Tabularasa torna martedì 5 luglio, sempre all'Arena dello Stretto, ore 21. I giornalisti Arcangelo Badolati, Attilio Sabato e Filippo Veltri converseranno con Giusva Branca e Raffaele Mortelliti sul tema "Il blackout dell'informazione in Calabria".

Labecom
Reggio Calabria, 4 luglio 2016

sabato 2 luglio 2016

SANITA’, CONFINDUSTRIA INCONTRA IL COMMISSARIO
DELL’ASP DI REGGIO CALABRIA GIACOMINO BRANCATI

Da sinistra Berti, Brancati e Cozzupoli
REGGIO CALABRIA - I problemi e le criticità che caratterizzano i rapporti tra l'amministrazione sanitaria reggina e le imprese del settore, sono stati al centro di un incontro ospitato nella sede dell'Asp provinciale. Alla riunione, che si è svolta in clima di cordiale e fattiva collaborazione, hanno preso parte il neo commissario dell'Azienda sanitaria locale, Giacomino Brancati e una delegazione di Confindustria Reggio Calabria, composta da Valerio Berti e Francesca Cozzupoli, rispettivamente referente della sezione Sanità e direttore dell'Associazione di via del Torrione.
L’incontro è stato giudicato proficuo dai rappresentanti degli Industriali reggini che su questo delicato e importante fronte, hanno avviato un preciso percorso di ascolto e confronto che sta coinvolgendo tutti gli attori interessati, ovvero singole categorie imprenditoriali, parti sociali e istituzioni. “L’obiettivo – ha spiegato Berti – è quello di concertare insieme una strategia unitaria e condivisa che sia in grado di superare la paralisi amministrativa che sta incidendo in maniera pesante sul tessuto economico locale e sulla stessa tenuta occupazionale, in seguito ai gravi ritardi nei pagamenti alle aziende dei debiti pregressi”.
L’Asp di Reggio Calabria, è stato messo in rilievo nel corso dell’incontro, vive in una condizione di vero e proprio paradosso, derivante dall'accumulo di enormi ritardi per quanto concerne i pagamenti delle somme dovute alle imprese e agli operatori di settore, pur a fronte di una consistente disponibilità di soldi nelle proprie casse. Una situazione che, tra le altre cose, ha fatto scattare una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea. “Le responsabilità di tutto ciò – ha chiarito Berti - non vanno ricondotte al personale che opera all’interno dell’Asp, quanto all’assenza di procedure chiare e lineari che evitino, ad esempio, l’incredibile viaggio di oltre mille chilometri compiuto da una fattura prima di essere pagata”.
In ordine poi alle due principali preoccupazioni di Confindustria Reggio Calabria, ovvero la mancanza di una struttura amministrativa sanitaria pienamente funzionale e l’esigenza di stabilire un’interlocuzione diretta ed efficace con gli operatori economici del territorio, il commissario Brancati si è detto “disponibile a sostenere il percorso avviato dall’Associazione degli industriali. In tal senso – ha aggiunto - vogliamo dare un segnale chiaro, di concerto con il Dipartimento della Salute, che guardi ad una pronta strutturazione dell’Asp e dei suoi organi attraverso la nomina dei direttori, amministrativo e sanitario. Non vogliamo, tuttavia, compiere passi affrettati ma, al contrario, avviare un’azione complessiva di messa a regime che sia di lungo respiro e che sia inquadrata entro gli ambiti degli atti aziendali e di procedure trasparenti e ordinate”.
L’approccio operativo indicato dal commissario Brancati, “ci conforta – ha evidenziato Berti – poiché va nella giusta direzione di una collaborazione propositiva e costruttiva. Confindustria, in questo senso, metterà a disposizione della struttura commissariale tutto il proprio bagaglio di conoscenze e competenze con riferimento in particolare, alle procedure che riguardano i pagamenti, al funzionamento della tesoreria dell’Asp e, più in generale, ai rapporti con le singole imprese. In questo contesto – ha poi concluso il referente della sezione Sanità di Confindustria Reggio Calabria – il dialogo e il confronto costanti con l’Asp si rivelano decisivi ai fini del superamento di una impasse che grava in modo pesante sul tessuto produttivo e sul circuito economico della provincia reggina. Anche per questo motivo abbiamo voluto invitare il commissario Brancati al convegno che faremo di qui a breve, quale momento di sintesi e proposta sull’intero quadro delle problematiche che investono le imprese che operano nel settore della sanità”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 2 luglio 2016

venerdì 1 luglio 2016

GLI IMPRENDITORI CALABRESI: SU GIOIA TAURO E INTERDITTIVE CHIESTO L'INTERVENTO DI BOCCIA

Il porto di Gioia Tauro
REGGIO CALABRIA - "Il rilancio del porto di Gioia Tauro deve occupare un posto di rilievo nell'agenda politica locale e nazionale, poiché da esso dipendono molte delle possibilità che la Calabria ha di intraprendere un percorso di crescita economica e occupazionale che sia davvero stabile e duraturo". 
E’ quanto ribadisce il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, riprendendo uno dei temi forti della relazione svolta in occasione dell'Assemblea di Unindustria Calabria alla presenza del presidente di Confindustria Boccia, dei sottosegretari Bianchi e Gentile e del Presidente della Giunta Mario Oliverio.
"La nostra sede Territoriale di Confindustria Reggio Calabria – aggiunge Mazzuca – ha prodotto uno specifico studio arricchito di analisi e possibili iniziative da avviare nel breve che ho già portato all'attenzione nazionale assicurandomi l'impegno convinto e diretto del presidente Vincenzo Boccia in uno con le proposte più complessive avanzate in direzione dello sviluppo e della crescita del sistema economico calabrese e meridionale".
"Su temi di questa rilevanza strategica - gli fa eco Andrea Cuzzocrea presidente di Confindustria Reggio Calabria - occorre avviare da subito un’azione sinergica forte e condivisa che coinvolga tutto il sistema produttivo locale. Su Gioia Tauro – evidenzia il presidente degli Industriali reggini – abbiamo le idee molto chiare rispetto ai principali asset sui quali è necessario operare. Accanto a ciò, crediamo si debba intervenire con decisione sul fronte delle interdittive antimafia, rimodulando questo strumento che, per come è attualmente concepito ed applicato, non garantisce un autentico rispetto della legalità ed il più delle volte, finisce per produrre effetti distorsivi all’interno del circuito produttivo generando condizioni di paralisi dello stesso sistema economico".
"L’istituzione della Zona economica speciale appare l’unica vera strada percorribile per far compiere al porto un salto di qualità decisivo. Quello di introdurre incentivi agli investimenti, infatti, resta il modo migliore per innescare un processo virtuoso, nel contesto di un polo logistico integrato, in grado di creare le condizioni ideali affinché le imprese possano decidere di avviare nuove attività. Come dimostrano le analoghe esperienze avviate in altre zone d'Europa - continuano Mazzuca e Cuzzocrea - gli effetti benefici derivanti dall'introduzione di questo regime fiscale agevolato sarebbero notevoli e dispiegati su più fronti. Si pensi al rilancio della competitività dell'attività di transhipment grazie alla defiscalizzazione degli oneri sociali, a vantaggio degli operatori del terminal e della tenuta dei livelli occupazionali". 
Su quest’ultimo fronte, viene ribadita la proposta di istituire un’Agenzia per il lavoro portuale tesa ad offrire maggiori tutele ai lavoratori e creare percorsi occupazionali alternativi indispensabili per riqualificare e valorizzare l’ingente patrimonio di professionalità operanti nella scalo.
"Gli strumenti normativi e le risorse finanziarie – puntualizza il presidente di Unindustria Mazzuca – da soli non bastano. Occorre intervenire con decisione sulla semplificazione burocratica recuperando efficienza e trasparenza". 
Tornando sul tema delle interdittive antimafia, il presidente degli industriali reggini Cuzzocrea ha "auspicato che il sostegno del presidente Boccia sulle proposte di rimodulazione di questo strumento, utile e necessario ma che deve diventare di natura giurisdizionale e non più amministrativa, possa essere determinante per porre in essere i giusti correttivi utili a prevenire l'immediata chiusura delle attività che, in contesti come quello reggino, equivale a scatenare delle vere e proprie emergenze, devastanti sotto il profilo economico e sociale".

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 1 luglio 2016