mercoledì 29 giugno 2016

CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA E BANCA D’ITALIA PRESENTANO IL “RAPPORTO SULL’ECONOMIA CALABRESE”

Al tavolo da sinistra, Covelli, Albanese, Signorello,
Cuzzocrea, Magarelli e Berti
REGGIO CALABRIA - Presentato, presso la sede di Confindustria Reggio Calabria, il “Rapporto sull’economia calabrese”, documento redatto dalla Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia che descrive e analizza l’evoluzione della struttura produttiva della regione sulla base di una intensa attività di raccolta ed elaborazione dei dati sul credito e la finanza in possesso dell’istituto.
L’incontro è stato promosso da Confindustria Reggio Calabria e dalla filiale reggina della Banca d’Italia e si inserisce nell’ambito delle iniziative di dialogo e confronto con il territorio sullo stato dell’arte e di ‘salute’ dell’economia in Calabria. I lavori sono stati introdotti dal presidente degli industriali reggini Andrea Cuzzocrea e da Antonio Signorello direttore della Filiale di Reggio Calabria della Banca d’Italia. Ad arricchire il dibattito, poi, gli interventi del direttore della filiale di Catanzaro Sergio Magarelli, dei vertici elaborativi dello studio Giuseppe Albanese e Antonio Covelli, entrambi del nucleo per la ricerca economica di Catanzaro della Banca d’Italia. Significativo, infine, il punto di vista degli industriali offerto da Valerio Berti di Confindustria Reggio Calabria.
L’importanza del momento di approfondimento offerto dalla presentazione del rapporto sull’economia calabrese è stato sottolineato dal presidente Cuzzocrea: “Questi dati ci offrono la possibilità di capire quale direzione prendere per cambiare la tendenza. Fungono da stimolo e riflessione su come creare le condizioni per il cambiamento. Per questo desidero ringraziare la  Banca D’Italia per aver voluto condividere con il mondo delle imprese questa occasione di confronto su uno scenario che per evolversi ha bisogno di rimuovere tutte quelle distorsioni che limitano l’avanzamento dell’economia. Viviamo un paradosso: oggi le risorse ci sono ma la vera sfida è rappresentata dall’efficientamento della pubblica amministrazione”. 
Convinto dell’utilità dello strumento elaborato da Banca d’Italia anche Antonio Signorello direttore della Filiale di Reggio Calabria: “Le nostre pubblicazioni, che hanno cadenza annuale, sono finalizzate a diffondere elementi di conoscenza dell’economia reale e inerente al credito affinché  possano essere un valido supporto per orientare le scelte dei vari attori”. Giuseppe Albanese ha dettagliatamente riproposto punti di debolezza ed opportunità del quadro economico regionale: “Si respira minore incertezza e paura del futuro tra le famiglie e questo si traduce in un aumento dei consumi. Di segno positivo anche l’andamento del settore turistico,  in particolare quello culturale, e la nascita di nuove start up. Di contro c’è la disastrosa situazione occupazionale. ”. Covelli ha invece analizzato gli aspetti di tipo finanziario: “Si registra un’attenuazione del calo dei prestiti soprattutto tra le famiglie. Ma a questo si contrappone la debole attività di investimento delle imprese su cui pesa ancora la difficoltà di accesso al credito delle più fragili e rischiose. Le banche ci dicono che le richieste aumentano ma è una domanda selettiva perché sono le aziende più sicure che riescono ad accedere al credito”.
Ed è una chiamata alla responsabilità di tutte le forze positive della regione quella rilanciata dal direttore della filiale di Catanzaro Sergio Magarelli: “E’ necessario rovesciare l’attuale andamento. La Calabria offre timidi segnali positivi ma non sono combinati in una rete virtuosa di crescita, per questo non si può parlare di ripresa come nel resto d’Italia. A fronte di un incremento dei consumi, segno che le famiglie sono tornate a spendere e a credere nel futuro, e di un aumento delle esportazioni esiste un vulnus che è rappresentato dal mercato del lavoro. Dato strutturale preoccupante, il tasso di disoccupazione più alto in Italia riguarda maggiormente i giovani e le donne. A rendere ancora più allarmante la situazione, inoltre, è il calo delle immatricolazioni all’università e l’elevata percentuale di giovani che non hanno un impego e non studiano, i cosiddetti Neet”. Da qui l’appello alle imprese: “Si deve cercare di valorizzare gli elementi positivi per agganciare la ripresa nazionale. Il ruolo del mondo produttivo - sottolinea Magarelli - è importante perché da qui può partire un messaggio sull’economia fondata sulla competizione sana dove a primeggiare sono le imprese migliori”.
“In un quadro contraddistinto da tante sfide e criticità rimane positiva la volontà degli imprenditori di voler continuare ad investire sul territorio”. Ha sottolineato Valerio Berti, di Confindustria Reggio Calabria, che ha rimarcato anche l’utilità dello studio offerto da Banca d’Italia: “Analisi preziosa ed approfondita sull’andamento dell’economia che può segnare quale direzione prendere e gli investimenti da effettuare”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
mf./Labecom
Reggio Calabria, 29 giugno 2016

sabato 25 giugno 2016

REGGIO CALABRIA, CONFINDUSTRIA E FEDERFARMA: I MANCATI PAGAMENTI PREGRESSI ALLE AZIENDE CAUSANO DANNI ENORMI ALL’ECONOMIA E AI CONTI PUBBLICI

Al tavolo da sinistra Satriano, Squillace Greco, Berti,
Cozzupoli, Borruto e Musolino
REGGIO CALABRIA - Avviare un percorso condiviso fra i vari rappresentanti di categoria, con l’obiettivo di definire un’azione sinergica in grado di sostenere la ripartenza di un segmento strategico del tessuto produttivo e dell’economia locale. Ovvero quello che fa capo alle imprese che operano nel settore sanitario e al connesso bacino occupazionale. Intorno a questi presupposti si è svolto, nella sede di Confindustria Reggio Calabria, un incontro fra i vertici della sezione Sanità dell’associazione di Via del Torrione, il cui referente è Valerio Berti e di Federfarma Reggio Calabria, presieduta da Ettore Squillace Greco. Presenti alla riunione anche il direttore di Confindustria Reggio Calabria, Francesca Cozzupoli, il componente della sezione Sanità degli Industriali reggini, Francesco Provenzano e, per Federfarma, il consigliere Giuseppe Satriano, il tesoriere Maria Grazia Borruto e il segretario Claudia Musolino.
Al centro dell’assemblea, che si è svolta in clima di cordiale e proficua collaborazione, è stata posta l’esigenza, condivisa, di svolgere un’analisi approfondita sulla sanità locale, pubblica e privata e sulle relative criticità gestionali e amministrative che interessano i rapporti fra le imprese del settore e l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. L’iniziativa, è stato spiegato da dal referente della sezione Sanità di Confindustria Reggio Calabria, Valerio Berti, segna l’avvio di un percorso di ascolto e confronto che coinvolgerà i rappresentanti delle varie associazioni di categoria del settore sanitario. Obiettivo di questa prima fase di dialogo sarà quello di mettere sul tappeto tutte le problematiche che toccano da vicino le imprese che operano nel comparto della sanità. Su tutte, il grave problema dei mancati pagamenti pregressi dei crediti che le aziende vantano nei confronti dell’Asp reggina. “Vogliamo raccogliere – ha spiegato Berti – ogni indicazione utile proveniente dagli operatori del settore, per dare vita ad un fronte comune in grado di far emergere, in tutta la sua gravità, la situazione del settore sanitario”.
Il secondo step, è stato sottolineato dall’esponente degli Industriali reggini, sarà rappresentato da un convegno specifico sul tema, quale momento di sintesi che vedrà coinvolti tutti gli attori protagonisti del settore, rappresentanti istituzionali ed esperti del mondo dell’università e della ricerca.
“Confindustria – ha proseguito Berti – intende rilanciare l’azione a tutto campo già avviata da tempo su questo fronte così delicato. Basti pensare che l’Asp reggina gestisce un fatturato che si aggira intorno ai novecento milioni di euro. E’ impensabile che un settore di queste dimensioni non abbia ancora una guida stabile e pienamente operativa, rimanendo soggetto ad una frammentaria gestione commissariale. E’ bene, inoltre, - evidenzia il referente delle imprese sanitarie reggine - che la classe dirigente comprenda fino in fondo che il problema dei ritardi o dei mancati pagamenti pregressi nei confronti delle aziende, produce non solo gravi danni al circuito economico e alla tenuta dei livelli occupazionali, ma anche delle pesanti ricadute sui conti pubblici e, quindi, sulla collettività, tra interessi passivi e numerosi contenziosi giudiziari. E non si tratta di mettere sul banco degli imputati i funzionari che operano all’interno degli uffici. E’, infatti, l’organizzazione amministrativa e burocratica dell’Asp nel suo insieme che produce storture quali, ad esempio, il viaggio incredibile di una fattura che prima di essere pagata compie un percorso di oltre 1200 chilometri, lungo i vari uffici dislocati sul territorio”.
Il comparto delle farmacie, intorno a cui gravitano circa mille addetti, è uno di quelli maggiormente colpiti dalla paralisi in atto. “Per questo – ha puntualizzato il presidente di Federfarma Squillace Greco – abbiamo subito accolto l’invito di Confindustria Reggio Calabria. Vogliamo sostenere questo percorso comune poiché crediamo fortemente che solo attraverso una visione unitaria e condivisa, sia possibile porre al centro dell’agenda politica le carenze e i ritardi che ancora oggi frenano lo sviluppo del nostro settore”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 25 giugno 2016

venerdì 24 giugno 2016

ANCE: “POSITIVA RIMODULAZIONE DECRETO REGGIO
ORA PERÒ OCCORRE FARE PRESTO”

REGGIO CALABRIA - I contenuti dell’opera di rimodulazione del ‘Decreto Reggio’ esposti dal sindaco Giuseppe Falcomatà, in occasione della recente conferenza stampa sul tema tenuta a Palazzo San Giorgio, appaiono pienamente condivisibili nella forma e nel merito in quanto colgono alcuni dei più urgenti bisogni di rigenerazione della città soprattutto in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, efficienza energetica, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana. Altrettanto positivo pare inoltre l’approccio al dialogo prospettato dal sindaco secondo il consolidato metodo europeo di consultazione del partenariato, per garantire la più ampia condivisione e consapevolezza della cittadinanza e delle forze sociali nell’elaborazione di risposte adeguate alle sfide correnti dello sviluppo urbano sostenibile.
“Esprimiamo un forte apprezzamento – dichiara il presidente di Ance Reggio Calabria, Francesco Siclari – per la rimodulazione del Decreto Reggio operata dalla Giunta comunale. Si tratta di uno strumento normativo esclusivo per il finanziamento delle azioni di rigenerazione urbana della Città di Reggio Calabria, fermo da troppi anni e che oggi sembra poter ripartire su basi nuove di concretezza ed utilità sociale. In particolare il ridisegno degli interventi prospettato dall’Amministrazione comunale pare offrire alcune importanti risposte ai bisogni primari della città con interventi pure mirati al rilancio dello sviluppo urbano sostenibile. Senza entrare nel merito delle scelte politiche compiute dall'Amministrazione comunale, riteniamo sia da accogliere positivamente l'orientamento teso alla realizzazione di interventi più puntuali e integrati con l’attuale assetto del territorio, indispensabili alla riqualificazione del contesto urbano. Una scelta che peraltro consentirebbe un maggiore coinvolgimento delle imprese del territorio e non solo dei grandi player nazionali. Così quelle somme insisteranno maggiormente nel circuito economico locale, estendendone gli effetti benefici per il sistema produttivo e i connessi livelli occupazionali. La prospettata integrazione degli interventi – prosegue Siclari - con le ulteriori risorse del Pon Metro e del Patto per la Città Metropolitana, inoltre, possono davvero rappresentare il volano economico che le imprese e la cittadinanza attendono da troppo tempo”.
Compiuta in maniera attenta e mirata l’opera di rimodulazione, “ora – evidenzia il presidente dei costruttori edili reggini - la sfida è quella di abbattere i tempi di realizzazione e garantire la qualità delle opere attraverso il rafforzamento della capacità amministrativa a cominciare dagli uffici tecnici e dalla stazione unica appaltante. Occorre fare presto e bene, per questo ci appelliamo alla sensibilità del sindaco Falcomatà perché si proceda celermente nell’iter realizzativo e con il potenziamento e la qualificazione dell’organizzazione deputata alla gestione degli interventi attraverso una vera e propria task force in grado di realizzare processi di progettazione esecutiva e di appalto efficaci ed efficienti come imposto peraltro dal nuovo codice appalti anche a garanzia della qualità delle opere e della tempestività delle procedure di gara. L’efficace gestione e la pronta realizzazione delle opere programmate – puntualizza Siclari - può costituire, peraltro, il viatico per mobilitare ulteriori risorse e più ambiziosi interventi come il Museo del Mare progettato dalla compianta Zaha Hadid ed in generale per il più ampio rilancio di processi strutturali di programmazione dello sviluppo urbano sostenibile della città metropolitana di Reggio Calabria. Come Ance Reggio Calabria – conclude il presidente dei costruttori reggini - siamo a disposizione dell’Amministrazione comunale per corroborare questi processi, per il bene della nostra comunità e del sistema produttivo reggino”.

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 23 giugno 2016

mercoledì 22 giugno 2016

CONFINDUSTRIA, SIGLATI DUE PROTOCOLLI D’INTESA CON IL DIPARTIMENTO DI AGRARIA

La firma dei protocolli
REGGIO CALABRIA - Il presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea e il direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, hanno siglato, presso la sede di Confindustria, due protocolli di intesa. Gli accordi riguardano l’avvio di attività di collaborazione e di tirocini da svolgere con le imprese associate per far conoscere maggiormente ai laureandi le specificità produttive “reali e contemporanee”. 
Sarà sviluppato, nello specifico, un programma di tirocinio formativo e di orientamento, rivolto agli studenti afferenti al dipartimento di Agraria, che prevede l’acquisizione pratica della conoscenza del settore agroalimentare. Confindustria, inoltre, concorderà con il dipartimento specifiche azioni di raccordo tra le aziende e i percorsi di studio. I temi delle tesi di laurea redatte dagli studenti saranno divulgate tra le realtà produttive così come l’università farà ricerca sulla base delle sollecitazioni che vengono dal mondo dell’agroalimentare. 
Alla sottoscrizione delle convenzioni erano presenti il referente della sezione Agroalimentare di Confindustria Reggio Calabria Giuseppe Quattrone, il referente per il Terziario Angelo Marra, il presidente di Piccola industria Antonino Tramontana e il docente di Agraria Francesco Barreca. 
“La collaborazione con il dipartimento di Agraria - ha dichiarato il numero uno degli industriali reggini Andrea Cuzzocrea - dà continuità e valorizza il lavoro già avviato con Giurisprudenza ed Economia, nel solco di un dialogo costante con l’Università Mediterranea. Entrambi i protocolli di intesa definiscono un insieme di azioni che avranno ricadute positive e concrete sia sul sistema delle imprese dell’agroalimentare reggine che per il mondo accademico. L'obiettivo finale è quello di rafforzare la capacità competitiva delle aziende, grazie ad uno scambio di competenze con i tirocinanti anche sul fronte della ricerca, e di far crescere nuove generazioni di laureati sempre più allineati con le esigenze del mercato di riferimento”.
“Desidero ringraziare, anche a nome del Rettore Catanoso - ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Agraria Zimbalatti - il sistema di Confindustria e il suo presidente Cuzzocrea, per la sensibilità e l’apertura dimostrata. Quella che sigliamo oggi è un’intesa significativa per la crescita della nostra realtà accademica e per il futuro di tanti studenti. Il settore agroalimentare è strategico e trainante per tutta la regione. Investire sul comparto, in termini di formazione e innovazione, significa garantire sviluppo per l’intera Calabria”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 22 giugno 2016

sabato 18 giugno 2016

IL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI PRESENTA IL BANDO
PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE

Un momento della riunione
REGGIO CALABRIA - Una dotazione finanziaria di quasi 4 milioni di euro per la concessione di aiuti per attività rientranti nell’ambito delle aree di innovazione individuate nella cosiddetta S3, Smart Specialization Strategies (ovvero: Agroalimentare, Cultura creativa e filiera del turismo, Edilizia sostenibile, Logistica, ICT e Terziario innovativo, Ambiente e rischi naturali e Scienza della vita). Questi i lineamenti essenziali del recente “Avviso Pubblico per l’acquisizione di servizi per l’innovazione da parte delle imprese regionali esistenti”, previsto nell’ambito dell’Asse 1 Promozione della Ricerca e dell’Innovazione Por Calabria Fesr-Fse 2014/2020. 
Ad illustrare lo strumento di finanza agevolata e rispondere ai quesiti tecnici è intervenuta nel corso del Consiglio direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, Irene Cefalà di CalabriaInnova - Fincalabra. Obiettivo specifico del bando, è stato spiegato, è quello di incrementare l’attività di innovazione delle imprese. Queste ultime dovranno avere sede produttiva sul territorio regionale al momento del pagamento del contributo e, inoltre, dovranno essere iscritte al registro delle imprese e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, in regola con le normative vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e non in condizioni di difficoltà (ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014, art. 2, comma 18). Gli aiuti sono concessi sotto forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 75%. L’Agevolazione massima concedibile è pari a 100mila euro. Per le imprese costituite da più di tre anni, l’agevolazione non può superare il valore del fatturato medio relativo agli ultimi tre bilanci (o desumibili dalle ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate). Tale importo limite non si applica alle imprese neo costituite (costituite da meno di tre anni dalla data di presentazione della domanda o start up innovative).
“Ci tenevamo molto ad ospitare questo tavolo tecnico - ha spiegato Samuele Furfaro, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria - sul primo bando della nuova Programmazione 2014-2020 dedicato alle piccole e medie imprese. Si tratta di uno strumento che inquadra perfettamente quello che è il nuovo indirizzo dettato dalla Comunità europea, ovvero innovazione e alta competitività. Se un’azienda vuole innovare i propri processi e non ha al suo interno le risorse adeguate per farlo, deve affidarsi a dei fornitori che siano altamente qualificati per la fornitura di quei servizi indispensabili per dare slancio alla propria attività. Un bando utile, dunque, - ha evidenziato Furfaro - per quelle aziende che effettivamente vogliono intraprendere con determinazione percorsi di crescita e che devono, per ovvi motivi, guardare ad una dimensione globale, attrezzandosi e preparandosi ad affrontare un mercato popolato da player non solo più locali, ma che operano a livello internazionale”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 18 giugno 2016

venerdì 17 giugno 2016

PATTI PER LA CALABRIA E REGGIO, CONFINDUSTRIA:
“LA SFIDA E’ L’EFFICIENZA AMMINISTRATIVA”

REGGIO CALABRIA - "Le sfide dello sviluppo e della crescita in Calabria passano necessariamente dalle risorse previste dai Patti e, per quanto attiene il territorio reggino, dall'istituzione della Città metropolitana. Si tratta di partite complesse che, tuttavia, non si esauriscono nella sola individuazione dei finanziamenti, peraltro individuati in larga misura per mezzo delle rimodulazioni di risorse già esistenti. Per dare una scossa alla Calabria e a Reggio serve anche altro. Occorre che si realizzi, concretamente, un sensibile miglioramento del sistema burocratico e uno snellimento delle connesse azioni amministrative. Un vero e proprio salto di qualità in termini di efficienza e di riqualificazione delle relazioni tra la burocrazia, che deve dare risposte, e il mondo produttivo”. E’ quanto afferma Confindustria Reggio Calabria con riferimento al tema, di grande attualità in questo momento nel dibattito pubblico, dei Patti per la Calabria e per la Città metropolitana di Reggio, considerati come i principali strumenti per il rilancio del territorio. 
“Siamo consapevoli – proseguono gli Industriali reggini - dell’importanza di queste risorse ma, al tempo stesso, siamo perfettamente al corrente del fatto che si tratti di finanziamenti in larga misura già esistenti, legati in particolare al Fondo sviluppo e coesione. L’operazione in atto, che va salutata con estremo favore, è una ricognizione di fondi che il Sud e la Calabria già attendevano da tempo. L’elemento di novità su cui occorre focalizzare l’attenzione, oggi, è determinato dal nuovo meccanismo che sta alla base di questi patti e che individua il suo tratto caratterizzante nella premialità nei confronti delle amministrazioni più virtuose. Ciò significa – evidenzia Confindustria Reggio Calabria – che il tema dell’efficienza amministrativa diventa cruciale e decisivo per il futuro dei territori. Solo garantendo semplificazione, trasparenza e linearità all’interno degli uffici pubblici e dei settori tecnici di riferimento, sarà possibile riattivare i tanti cantieri ancora fermi, progettare nuove opere pubbliche e rilanciare di nuovi investimenti in settori strategici come l’edilizia. In questo quadro – sottolinea Confindustria - non va dimenticata la questione ancora irrisolta delle interdittive antimafia. Strumento che va mantenuto ma corretto nelle parti che anche l’Anac stessa ha riconosciuto come problematiche. Rinnoviamo in tal senso la nostra richiesta di rivedere il meccanismo delle interdittive, che devono diventare uno strumento giurisdizionale e non amministrativo, sganciandole da meri meccanismi burocratici che generano gravi forme di ingiustizia e a volte di paradosso”. 
Gli industriali reggini proseguono: “Parallelamente occorre pensare ad una soluzione in grado di tenere in vita le imprese sottoposte a interdittiva, nelle more di un accertamento sull’effettività dell’infiltrazione mafiosa. Con l’attuale sistema, infatti, le conseguenze di questo atto amministrativo sono addirittura più pesanti di quelle di un sequestro giudiziario, con uno stop immediato e brusco delle attività che sta portando alla necrosi del tessuto produttivo locale. Anche su questo fronte – conclude Confindustria Reggio Calabria - si gioca la partita dell’efficienza amministrativa. Per questo occorre un rinnovato patto tra il sistema burocratico, la macchina amministrativa e il mondo delle imprese, se vogliamo che le nuove opportunità si traducano presto in crescita economica e occupazionale. Il tutto, naturalmente, nel pieno rispetto del principio di legalità che è presupposto dello sviluppo di questo territorio, che oggi con la Città metropolitana si gioca davvero l’ultima chance di affrancarsi dalle condizioni di sottosviluppo permanente e desertificazione industriale ancora oggi indicate da molti indicatori economici”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 17 giugno 2016

venerdì 10 giugno 2016

“L’alimentazione a sostegno della vitalità del bambino”. Nella sede di Confindustria Reggio Calabria un ricco dibattito sul tema

Zampogna - D'Eugenio - Cuzzocrea - Nicolò 
“L'alimentazione a sostegno della vitalità del bambino”: una tematica strettamente attuale, spesso protagonista di ampie analisi e ricca di contradditori. L’argomento  è stato il fulcro del convegno organizzato da Confindustria Reggio Calabria con il patrocinio dell'Ordine dei Medici cittadino.
Nella sala conferenze di via del Torrione, dopo i saluti del padrone di casa, il presidente Andrea Cuzzocrea (il quale ha ricordato che “tali iniziative rappresentano le occasioni che Confindustria coglie per contribuire all'accrescimento sociale”), i lavori hanno preso il via con gli interventi del vicepresidente dell'Ordine, Giuseppe Zampogna e del pediatra e neonatologo Antonino Nicolò.
“Una corretta alimentazione è un vero e proprio stile di vita, è prevenzione, è abbattimento dei costi nel sistema sanitario”. Così Zampogna, snocciolando dati e numeri sulla problematica dell'obesità nel mondo infantile.
Un assist servito a Nicolò, che, forte della sua lunga esperienza professionale, ha voluto ricordare ai presenti che “l'uomo è ciò che mangia: il cibo è centro motore della vita. Proprio per questo – ha ribadito – una determinata alimentazione nel bambino deve essere proiettata a giuste quantità e metodi giusti. Alcune sostanze non andrebbero considerate per gli eccessi di grassi modificati nelle loro strutture chimiche”. Tra gli esempi forniti in tal senso da Nicolò rientrano le patatine in sacchetto e le merendine.
Ulteriori dettagli sugli iter nutrizionali da seguire sono stati poi esposti da Anna D'Eugenio, medico specializzato nel ramo e docente all'Università di Bari. Come tutelare e sostenere la vitalità nel bambino quindi? L'esperta ha sottolineato più volte che “tutta una serie di disturbi sono legati agli equilibri metabolici di cui l'alimentazione è l'elemento regolatore e proprio la terapia nutrizionale è quella che modifica in tempo reale l'organismo”.
Sulla questione relativa ai piccoli che si ‘incamminano’ verso l'obesità, D'Eugenio ha spiegato che molta attenzione deve essere riservata all'assunzione di troppi zuccheri, grassi e proteine ed anche alla stessa qualità del cibo.
Una relazione molto dettagliata che ha compreso utili suggerimenti per una dieta bilanciata e salutare capace di disintossicare fegato e reni, di mantenere l'equilibrio glicemico e  di fornire il corretto apporto proteico.
Molto vivace il dibattito a margine dell'incontro. Un confronto a tutto tondo, affrontato dalla platea con una ricca varietà di argomenti, nel corso del quale Nicolò, Zampogna e D'Eugenio hanno risposto alle curiosità dei genitori presenti: dalle allergie ai metodi naturali per affrontare piccoli malanni, dalle 'mode' alimentari ai prodotti surrogati, dall'importanza di controllare le etichette al ritorno agli alimenti cosiddetti 'primordiali', dalle proprietà significative di alcuni cibi all'alimentazione non adeguata che, ha concluso D'Eugenio “fornisce calorie ma non nutre”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.c./Labecom
Reggio Calabria, 10 giugno 2016

giovedì 9 giugno 2016

GIOIA TAURO, CUZZOCREA: AGENZIA PER IL LAVORO PORTUALE PER SUPERARE LA CRISI OCCUPAZIONALE

Andrea Cuzzocrea
REGGIO CALABRIA - “Per far fronte all'emergenza lavoro in atto nel porto di Gioia Tauro e delineare una nuova prospettiva di crescita economica e sviluppo industriale, servono azioni concrete, efficaci e di lungo respiro. Ovvero interventi in grado di tutelare i lavoratori e, nel contempo, creare nuove opportunità”. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, in relazione alla perdurante crisi del porto di Gioia Tauro dove, alcuni giorni fa, la società terminalista Medcenter ha avanzato la richiesta di rinnovo delle procedure di cassa integrazione per i dipendenti in servizio.
In questo contesto Confindustria Reggio Calabria ha sviluppato una proposta operativa che, ad avviso degli stessi Industriali, può configurarsi come una soluzione valida e innovativa. “Riteniamo – spiega Cuzzocrea – che l’istituzione di un’Agenzia per il lavoro portuale, prevista e disciplinata dall’art. 17 Legge n. 84/1994, costituisca la strada da percorrere per fronteggiare il complesso e articolato quadro delle criticità che ancora frenano il rilancio del più grande terminal per il transhipment italiano e, ancora oggi, uno dei più importanti del Mediterraneo nonostante la preoccupante riduzione dei volumi registrata negli ultimi anni. Si tratta di una misura già adottata in altri contesti del Paese e che guarda, in chiave moderna e propositiva, al superamento delle difficoltà gestionali e organizzative dei livelli occupazionali. L'Agenzia per il lavoro portuale, infatti – evidenzia il presidente di Confindustria Reggio Calabria - rappresenta uno strumento che è in grado di contemperare alcune delle principali esigenze che, in questo momento, è fondamentale assolvere.  Innanzitutto, quella legata alla tutela dei diritti dei lavoratori che nel nuovo organismo avrebbero un solido e qualificato punto di riferimento a cui guardare e rivolgersi nelle delicate fasi di interlocuzione e mediazione, con il pieno e fattivo coinvolgimento delle imprese, delle associazioni di categoria e delle parti sociali. Non meno importanti, inoltre – puntualizza Cuzzocrea, delegato alle problematiche del Porto per Unindustria Calabria - sarebbero le funzioni di vigilanza e monitoraggio che l'ente potrebbe svolgere, configurandosi come utile elemento di raccordo ed elaborazione delle linee programmatiche in materia di formazione professionale e su temi cruciali quali la qualità e sicurezza sul lavoro. Altro asset decisivo su cui potrebbe operare, proficuamente, l’Apl è quello relativo allo sviluppo di percorsi occupazionali e formativi alternativi e nuove opportunità di reimpiego che consentano di non disperdere e di valorizzare lo straordinario patrimonio di competenze e professionalità che il porto di Gioia Tauro possiede. Auspichiamo che su questo strumento innovativo, di supporto alle politiche per il lavoro, si possa da subito avviare un serio ragionamento, con gli interlocutori istituzionali regionali e nazionali. Al futuro di Gioia Tauro è legato a doppio filo quello della Calabria e di buona parte del Mezzogiorno. Abbiamo l’opportunità – conclude Andrea Cuzzocrea – di incidere positivamente  e in maniera costruttiva nelle dinamiche occupazionali del più importante sito industriale calabrese. Per questo Confindustria Reggio Calabria offre, sin da ora, piena e totale disponibilità a favorire il percorso istitutivo dell’Agenzia per il lavoro portuale, confidando, al tempo stesso, nel fattivo coinvolgimento di tutti gli attori interessati e in piena collaborazione con le parti sociali che hanno dimostrato di avere a cuore il porto di Gioia Tauro”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 9 giugno 2016

mercoledì 8 giugno 2016

CONFINDUSTRIA E ORDINE DEI MEDICI, DOMANI INCONTRO “L’ALIMENTAZIONE A SOSTEGNO DELLA VITALITA’ DEI BAMBINI”

REGGIO CALABRIA - Si svolgerà il domani, giovedì 9 giugno, inizio ore 18, presso la Sala Convegni di Confindustria Reggio Calabria (Via del Torrione, 96), l’incontro dal titolo “L’alimentazione a sostegno della vitalità del bambino” organizzato da  Confindustria Reggio Calabria con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria.
I saluti del presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea e del vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Giuseppe Zampogna daranno il via ai lavori che saranno introdotti da Antonino Nicolò, pediatra e neonatologo. Uno spazio di aggiornamento e confronto che si arricchirà, inoltre, del contributo di Anna D’Eugenio, medico nutrizionista, docente presso l’Università di Bari. Seguirà il dibattito.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 8 giugno 2016

martedì 7 giugno 2016

CONFINDUSTRIA, CUZZOCREA: “CON BOCCIA PER LANCIARE
DA SUD UN SEGNALE DI RIPRESA PER IL PAESE”

Andrea Cuzzocrea
REGGIO CALABRIA - “Con la sua presenza a Catanzaro il prossimo 14 giugno, all'assemblea generale degli industriali calabresi, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia offrirà un segnale inequivocabile di attenzione verso la nostra regione ed il Mezzogiorno”. Così il componente del Consiglio Generale di Confindustria nazionale Andrea Cuzzocrea. 
“Sarà occasione - prosegue Cuzzocrea - per un confronto ad ampio spettro, con il territorio e per il territorio, sulle politiche di sviluppo del Paese che non possono prescindere da un reale rilancio del Sud. Perché è da qui che può partire un segnale forte di reazione ed orgoglio per venire fuori dalla crisi. In qualità di componente del Consiglio Generale di Confindustria nazionale, sede in cui con forza mi spendo perché si concentri l’attenzione su interventi che rendano concretamente competitivo il tessuto produttivo del Mezzogiorno, ritengo questa come un’ulteriore opportunità per puntare i riflettori selle azioni da mettere a sistema per la ripartenza della Calabria”
“Vincenzo Boccia - sottolinea il presidente di Confindustria Reggio Calabria - già nel suo discorso di insediamento ha dimostrato di avere le idee molto chiare. Non servono misure speciali. La Calabria deve poter contare sugli stessi strumenti di cui dispongono gli imprenditori ad ogni latitudine in Italia. Infrastrutture, utilizzo efficace dei fondi strutturali europei, riattivazione degli investimenti pubblici e privati e semplificazione amministrativa sono imperativi per disegnare il futuro della regione. Un futuro che passa necessariamente  dalla valorizzazione del porto di Gioia Tauro. Una visione nuova ed un rinnovato entusiasmo  che attraversa la nostra categoria che vuole far sistema e creare le migliori sinergie con gli altri attori ed interlocutori istituzionali. Vogliamo essere protagonisti - conclude Cuzzocrea - di un percorso di crescita e sviluppo che vada a vantaggio del  benessere e dell’occupazione della Calabria e del Mezzogiorno”. 



Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 07 giugno 2016

ARTE E SOLIDARIETA’ A SOVERATO, IN SCENA IL “RE LEONE” CON LE COREOGRAFIE DI ANTONINO DE MORO

Un momento della serata
SOVERATO - Arte, spettacolo, solidarietà e inclusione sociale nel musical “Il Re Leone”, andato in scena al teatro comunale di Soverato: una pièce liberamente riadattata e curata dal Liceo Coreutico Musicale della città jonica e dal Centro Diversabili Prisma. 
Lo show è stato emozionante ed è arrivato al cuore del pubblico presente, che alla fine ha tributato un caloroso applauso ai protagonisti di un percorso artistico iniziato quattro mesi fa: un progetto fondato sulla volontà di coinvolgere giovani provenienti da esperienze diverse, ma accomunati dall’amore per la danza e per il teatro. Oltre alla piena riuscita artistica e tecnica dello spettacolo, il fine sociale de “Il Re Leone” è stato pienamente raggiunto: ovvero il superamento delle barriere, fisiche e ideali, e la creazione di un rapporto forte tra i ragazzi all’interno di un gruppo che si è scoperto ogni giorno più solido e coeso.
Un ruolo centrale, nell’ambito di questo progetto, è stato svolto dal giovane artista Antonino De Moro, originario di Melicucco, nel reggino, ma da anni stabilitosi a Soverato dove ha iniziato gli studi con cui ha intrapreso una carriera già brillante. De Moro, che ha curato tutte le coreografie e le diverse scene dello spettacolo, afferma: “Sono stati quattro mesi di lavoro intenso nei quali ho visto i ragazzi del Centro Diversabili Prisma, gli allievi del Liceo Coreutico Musicale e le bimbe del corso pomeridiano impegnarsi tanto, con serietà e determinazione, ma soprattutto animati da un affetto reciproco e da uno spirito di amicizia che è cresciuto quotidianamente. Le ragazze e i ragazzi si sono supportati gli uni con gli altri, ed è questo l’aspetto più importante, lo scopo di una collaborazione e di un progetto che vanno avanti ormai da diversi anni”. 
Antonino De Moro si è avvicinato al mondo dell’arte e dello spettacolo sin da piccolo, spinto da una forte passione e da un talento che ben presto lo hanno portato a scegliere di percorrere questa difficile ma affascinante strada professionale. Diplomato al Liceo Artistico Coreutico Musicale di Soverato, diretto da Raffaella Campagna, in questi anni ha approfondito lo studio della danza, della musica, della recitazione e del canto, non solo nell’ambito pratico ma anche in quello teorico e storico. Il giovane artista calabrese vanta la presenza in numerosi programmi televisivi e spettacoli teatrali italiani. Non solo: ha alle spalle già attività di insegnamento e stage in varie scuole di danza e di spettacolo, per le discipline di danza classica, danza moderna, storia della danza e musical. 
Antonino De Moro
“Ringrazio la direttrice Campagna per aver creduto in me, affiancandomi nella preparazione dell’intero musical; la dottoressa Giuseppina Ranieri del Centro Diversabili Prisma per aver chiesto questo spettacolo e per aver voluto, ancora una volta, questa collaborazione ed i suoi operatori Caterina Corapi e Domenico Urzino per avermi aiutato ed essermi stati accanto durante tutte le prove”, sottolinea ancora De Moro. Quest’ultimo è uno dei ballerini dello spettacolo “That’s Show” preparato  dall’associazione artistica e culturale “La via dei canti” a Salerno, del maestro tenore Alessandro Fortunato e della maestra coreografa Caterina Pironaci, che andrà in scena il 12 giugno al Teatro Sociale della città campana. Un ulteriore tassello in una carriera in cui è costante l’attenzione di Antonino alle tematiche sociali che s’intrecciano con l’arte: rientra in questo quadro l’impegno di De Moro per il prossimo conseguimento del diploma di Arteterapia, secondo il metodo integrato “Marchio-Patti”.

Labecom
Soverato, 7 giugno 2016

lunedì 6 giugno 2016

CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA: “SYSTEM HOUSE MODELLO VIRTUOSO DA SOSTENERE”

REGGIO CALABRIA - "Esistono realtà aziendali virtuose e da assumere, senza esitazioni, quali punti di riferimento nel territorio reggino. Realtà che fanno della cultura del lavoro, del rispetto delle regole e dell'innovazione i tratti qualificanti di un agire imprenditoriale sano e in grado di innescare lavoro e sviluppo. E’ questo il modello portato avanti da Agostino Silipo, titolare della System House, storica azienda reggina specializzata nell’erogazione di servizi call center”.
E’ quanto afferma Confindustria Reggio Calabria, esprimendo pieno e convinto apprezzamento nei confronti di un’impresa che nei giorni scorsi è stata additata a modello positivo da un quotidiano nazionale nell’ambito di un servizio sull’efficacia del Jobs Act. Nel recente passato, contro la stessa azienda era stata avviata “una campagna di stampa denigratoria e carica di quel pregiudizio che avvolge chiunque si renda protagonista di esperienze positive nel nostro contesto sociale. Ancora oggi, in Italia, si stenta ad accettare che esperienze di successo come la System House possano partire dal profondo Sud”.
In tal senso, evidenzia Confindustria Reggio Calabria, “è emblematica la vicenda dell’imprenditore Silipo e della realtà di cui egli è alla guida, che rappresenta un esempio di gestione e organizzazione aziendale efficace, come dimostrano anche i prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale ottenuti per il contributo offerto ai processi di innovazione e rilancio del territorio. In un tessuto produttivo come quello reggino – sottolineano gli Industriali - dove fare impresa costituisce uno sforzo nettamente maggiore rispetto  quanto avviene in altri contesti d’Italia, crediamo che esempi del genere debbano essere incoraggiati e assunti come modello da imitare e, se possibile, da replicare. All’imprenditore Silipo va riconosciuta, tra le altre cose, anche la capacità di aver messo a frutto i nuovi strumenti per l’occupazione introdotti di recente dal governo nazionale, in modo concreto e guardando alla crescita dei propri livelli occupazionali. Ma parlano chiaro – rileva Confindustria Reggio Calabria - anche gli interventi che questa azienda ha attuato, al proprio interno, per favorire, ad esempio, le giovani mamme lavoratrici, progettando spazi specifici e idonei per consentire di contemperare le funzioni genitoriali con l’attività lavorativa. E non meno importanti sono gli interventi di carattere infrastrutturale ai quali la stessa azienda ha provveduto, finanziando reti, impianti elettrici e idrici. Il tutto seguendo sempre una linea improntata allo sviluppo sostenibile e a progetti imprenditoriali di lungo respiro. E' questo il modello di impresa che ci piace – ribadiscono gli imprenditori reggini - e che intendiamo promuovere e sostenere con forza. Un modello che guarda, seriamente e con i fatti, allo sviluppo del territorio, alla creazione di opportunità di lavoro per i giovani della nostra terra e, non ultimo, alla diffusione della cultura imprenditoriale. Un patrimonio, quest’ultimo, che a nostro avviso costituisce la vera chiave per fare in modo che la nostra provincia e, più in generale, l’intera Calabria, possano affrontare le sfide, difficili e complesse, del presente e del futuro. La System House deve essere considerata un motivo d’orgoglio all’interno del sistema produttivo reggino. Come questa, tante altre realtà imprenditoriali costituiscono un valore aggiunto per l’economia e la tenuta occupazionale del territorio. Per questo motivo – conclude Confindustria Reggio Calabria - ne siamo orgogliosi e fieri”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 6 giugno 2016