venerdì 30 dicembre 2016

TURISMO, LE IMPRESE REGGINE PUNTANO SU ATTRATTIVITA’
E IDENTITA’ TERRITORIALE

Un momento della riunione
REGGIO CALABRIA - Si è tenuto nella sede di Confindustria Reggio Calabria un incontro programmatico per fare il punto sulla pianificazione delle attività previste nel 2017 per il settore turistico e il sistema ricettivo locale. La riunione, promossa dal componente del consiglio direttivo dell’Associazione di via del Torrione e referente della sezione Turismo, Giuseppe Nucera si è svolta in un clima di fattiva collaborazione, alla presenza del presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, del presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Ninni Tramontana, del componente della struttura tecnica di Confindustria Reggio Calabria, Simona Mazzaferro e degli operatori del settore turistico e alberghiero, Annamaria Crupi, Bruno Fabiano, Dominick Figliomeni, Mario Diano, Giovanni Giordano, Vittorino Pelli e Stefano Pizzi.
Sul tavolo del confronto sono state poste le problematiche, le criticità ma anche alcune ipotesi per il rilancio di un settore chiave per l’economia e l’occupazione del territorio reggino quale è il turismo.
“Il nuovo corso intrapreso dalla Camera di Commercio, con la presidenza di Ninni Tramontana – ha detto in apertura Nucera – ci consente di ridare slancio al progetto, peraltro già avanzato negli anni scorsi, sulla promozione e sul marketing territoriale. La Calabria non è ancora percepita come una meta turistica, pur avendo tutte le peculiarità che un visitatore può desiderare. In tal senso vogliamo coinvolgere gli operatori del settore nell’elaborazione di una proposta, concreta, da sviluppare in stretta sinergia con l’Ente camerale. L’obiettivo – ha poi concluso - deve essere quello di proporre un’immagine nuova del territorio creando le condizioni per un turismo destagionalizzato e capace di crescere anche lungo percorsi alternativi rispetto alla tradizionale filiera del mare e della montagna”.
Il settore turistico deve recuperare tanto tempo perduto, ha poi evidenziato Cuzzocrea, “e in questo contesto, il ruolo della Camera di Commercio potrà rivelarsi decisivo. In particolare - ha aggiunto il presidente degli Industriali reggini - con riferimento all’ipotesi di entrare nel circuito aeroportuale, alla spinta che l’Ente camerale potrà dare a strategie di comunicazione innovative e incisive e, in linea generale, all’azione volta al sostegno di una messa a sistema delle risorse del segmento ricettivo e turistico presenti sul territorio”.
Dal canto suo, il neo presidente della Camera di Commercio, Tramontana, ha confermato la “piena disponibilità ad avviare un canale di confronto e proposta con le imprese del territorio che operano nel settore turistico e alberghiero. Non possiamo - ha poi spiegato il presidente dell’Ente camerale reggino – commettere gli errori del passato ripetendo operazioni spot che poi si rivelano di piccolo cabotaggio. Ci sono le condizioni per voltare pagina e dare finalmente un’identità al nostro territorio la cui scarsa attrattività è ancora il vero vulnus. Destagionalizzazione e rilancio di asset fino ad oggi poco sfruttati quali l’agroalimentare, il turismo congressuale, la cultura e le risorse naturali e il patrimonio paesaggistico - ha concluso Tramontana - devono essere gli obiettivi di questa nuova fase. In questa direzione, la Camera di Commercio sarà aperta ai contributi e alle proposte provenienti dal tessuto produttivo”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 30 dicembre 2016

giovedì 29 dicembre 2016

PIANO CASA, IL PRESIDENTE BERNA: “POSITIVA LA PROROGA, ADESSO RENDERLA LEGGE STABILE”

Francesco Berna, presidente di Ance Calabria
REGGIO CALABRIA - “Saluto con favore l'approvazione della proroga del Piano Casa nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale. Esprimo apprezzamento personale e a nome dell'intero collegio dei costruttori edili calabresi per il 'via libera', dall'Assemblea di palazzo Campanella su input del governatore Oliverio, a un provvedimento di grande portata per un segmento importantissimo dell'economia di questo territorio”. Lo afferma il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, che prosegue: “Le misure previste dal Piano, estese fino al 31 dicembre 2018, consentiranno di rilanciare il comparto delle costruzioni e, al contempo, di lavorare a rilevanti obiettivi socio-abitativi in direzione della riqualificazione degli edifici. Inoltre – aggiunge il rappresentante dei costruttori calabresi – sono stati previsti incentivi destinati a migliorare complessivamente la qualità del tessuto urbanistico ed edilizio dei nostri comuni. Mi riferisco, tra le altre norme, all'introduzione di premialità sia sugli interventi di sostituzione edilizia, di demolizione e successiva ricostruzione, sia in caso di aumenti di superficie che prevedano opere di riqualificazione energetica o consolidamento e miglioramento antisismico degli edifici. Tali premialità si possono tradurre in incrementi di superficie per gli ampliamenti e di metri cubi per le demolizioni e ricostruzioni fino a un massimo del 40% dell'esistente. Tutto questo consentirà di adeguare agli standard oggi richiesti del patrimonio abitativo della nostra regione, in larga misura risalente nel tempo di almeno trent'anni”.
“Adesso – dice ancora Francesco Berna – come categoria produttiva, auspichiamo che uno strumento utilissimo come il Piano casa venga inserito stabilmente nell'ordinamento regionale. In tal senso, chiediamo l'avvio in tempi rapidi di un tavolo regionale, al quale siedano la Regione, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, la cui finalità deve essere istituzionalizzare questo provvedimento, rendendolo una legge regionale destinata a durare nel tempo”.
Il presidente Berna esprime altresì “la certezza che il percorso avviato per rendere più sicure le nostre case sia destinato a cambiare il volto della Calabria nei prossimi anni, preparandoci peraltro ad affrontare al meglio eventuali emergenze che non possono essere escluse in un territorio ad alto rischio sismico come il nostro. I recenti terremoti che hanno scosso il Centro Italia devono rappresentare un monito per tutti noi. In questo contesto, l'introduzione dell'autorizzazione regionale, in materia di interventi di messa in sicurezza antisismica, costituisce certamente una garanzia di rispetto degli standard previsti dalla legge. Siamo convinti – conclude Berna – che la sensibilità dei vertici della Regione porterà anche ad adeguare gli organici degli uffici preposti a espletare tali procedimenti amministrativi, di grande complessità, che richiedono sia professionalità, sia adeguate risorse umane”.

Labecom
Reggio Calabria, 29 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

CONFINDUSTRIA: “ANNO DIFFICILE, MA RIPRESA ANCORA POSSIBILE”. FALCOMATÀ: “NO ALLA CORRUZIONE, MA OPERE PUBBLICHE VADANO AVANTI”

Un momento dell'assemblea
REGGIO CALABRIA - Confindustria Reggio Calabria traccia il bilancio del 2016 che si avvia alla conclusione nella consueta assemblea pubblica annuale. Un momento partecipato, di confronto e proposta, in linea con l’indirizzo operativo che contraddistingue l’Associazione di via del Torrione. Sul tavolo del dibattito, a cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e, nelle vesti di padrone di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, sono stati posti i temi e le problematiche che interessano da vicino il presente e il futuro della città e della provincia reggina. 
“E’ stato un anno difficile per l'economia locale - ha affermato Cuzzocrea in apertura - ma non vogliamo rassegnarci, noi imprenditori crediamo fortemente in una stagione di riscatto economico e sociale che può arrivare solo ed esclusivamente attraverso il lavoro”. Tanti i temi toccati dal presidente degli Industriali reggini a cominciare dalla nascente Città metropolitana, definita “carta vincente per agganciare questa realtà urbana al resto del Paese”. Parlando di trasporti Cuzzocrea ha poi evidenziato la necessità di “collegare le aree interne con la fascia costiera. E per quanto riguarda la Salerno-Reggio Calabria confidiamo tutti di uscire presto dalla lunghissima e infruttuosa stagione degli annunci”. Necessario il rilancio dell'aeroporto di Reggio “basta logiche clientelari, il nuovo gestore operi secondo dinamiche di mercato”. Spazio anche al capitolo Camera di Commercio: “Un successo di Confindustria, senza se e senza ma, dimostrato dalla netta maggioranza numerica intorno al nostro candidato, tale da costringere il candidato concorrente al ritiro”. Allargando l'analisi al contesto provinciale, Cuzzocrea ha parlato di Gioia Tauro: “Attendiamo il varo del decreto legge per l'istituzione dell'Agenzia per il lavoro portuale. E sulla Zes bisogna accelerare”. Insieme al commercio, al turismo e all’agricoltura, l’edilizia rappresenta un pilastro della nostra economia provinciale: “Persiste l’urgenza di rivedere il sistema delle interdittive antimafia che spesso produce effetti grotteschi. Opere pubbliche e lavoro – ha poi concluso Cuzzocrea – binomio irrinunciabile da tradurre presto in realtà, siamo ormai in extra time”.
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà
La nostra amministrazione, ha detto il sindaco Falcomatà, “fa del dialogo e della concertazione, i suoi motori trainanti. Ciò è dimostrato anche dall’indirizzo che stiamo adottando per le quattro sfide sulle quali in questo momento si concentrano le nostre attenzioni, ovvero i Pon Metro, i Patti per il Sud, la rimodulazione del Decreto Reggio e il bando per le periferie. Su queste azioni abbiamo avviato percorsi che partono dal basso, sperimentando un vero e proprio modello di comunità metropolitana. Sul Decreto Reggio, in particolare - ha evidenziato il primo Cittadino - è stata fatta una scelta chiara che guarda alle istanze dei cittadini e ad un complessivo aggiornamento di progetti divenuti nel tempo obsoleti. Lavoriamo per realizzare una città smart, sostenibile, priva di barriere architettoniche e attrattiva. In questo contesto – ha sottolineato Falcomatà – lo status di Città metropolitana e le connesse risorse, sono una grandissima opportunità per tutti noi. Su questo fronte stiamo procedendo in maniera spedita e il prossimo 29 dicembre lo Statuto, dopo l’approvazione del Consiglio, passerà al vaglio della conferenza dei sindaci. Nel documento fondamentale è prevista l’istituzione di un tavolo permanente per tutto ciò che concerne il Piano strategico. Da città dalla quale stare alla larga Reggio è diventata un esempio da imitare - ha poi aggiunto il sindaco di Reggio Calabria – e l’adozione del protocollo Anac, prima città italiana a dotarsi di uno strumento simile, va in questa direzione. E’ necessario contrastare la corruzione ma senza frenare lo sviluppo e le opere pubbliche. Solo così si recupera fiducia nelle istituzioni e, nel contempo, la serenità di fare impresa”.

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Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 23 dicembre 2016

sabato 3 dicembre 2016

PRESENTATO ‘FONDIMPRESA CALABRIA’, IL FONDO INTERPROFESSIONALE PER LE AZIENDE DI OGNI SETTORE

Con l’obiettivo di informare le imprese associate sulle opportunità legate ad un fondo che matura tramite l’Inps, finalizzato alla formazione dei dipendenti di ogni settore merceologico, Confindustria Reggio Calabria ha organizzato un incontro tra le aziende del territorio e Fondimpresa Calabria. “E’ quanto mai attuale parlare di formazione in questi giorni, dopo l’ennesima recente notizia di un plurimo incidente mortale avvenuto sul lavoro – commenta Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria –. Il fondo è a disposizione di tutte le aziende attraverso Fondimpresa che custodisce il patrimonio proveniente dal versamento INPS obbligatorio dello 0.3% del monte salari. Tutte le aziende possono avervi accesso, a semplice richiesta, attraverso i modelli Uniemens per il finanziamento dell’intero costo sostenuto per finanziare corsi dei propri dipendenti, tra i quali quelli sulla sicurezza”.
Nell’ultimo dei seminari che hanno attraversato le province calabresi da settembre ad oggi, il presidente di Confindustria Crotone e Fondimpresa Calabria, Michele Lucente, insieme ai partner sindacali, ha illustrato nel merito l’attività che il fondo interprofessionale svolge e di come i contributi che vengono versati obbligatoriamente all’Inps possano ritornare nella disponibilità dell’azienda  attraverso un conto di formazione. “E’ uno strumento molto importante sul quale abbiamo avuto un grande riscontro soprattutto in Calabria – afferma Lucente – Sono circa 5.800 le aziende che attualmente aderiscono a Fondimpresa Calabria ma ancora molte non utilizzano le loro risorse. Per questo abbiamo creato un database che ogni azienda può consultare per monitorare il proprio fondo. Speriamo di allargare la partecipazione a tutte le imprese calabresi. Attraverso questo ‘salvadanaio’, che in molti ancora non conoscono, l’imprenditoria  potrà accrescere la propria competitività”.
Le imprese che aderiscono ad un fondo interprofessionale, vedranno confluire una percentuale cospicua dei contributi versati ai propri dipendenti in un fondo aziendale che potranno poi utilizzare per la formazione, entro due anni dall’attivazione. Dal giorno successivo alla registrazione sul database di Fondimpresa, l’azienda ha la possibilità d’impegnare le risorse per un piano formativo da presentare online; può inoltre può richiedere di impegnare il fondo come contributo aggiuntivo. Il conto formazione può anche essere un conto di sistema, uno strumento ad avviso gestito dagli enti di formazione qualificati.
“Lo scopo di questi seminari informativi – dice Raffaele Mammoliti,  vicepresidente di Fondimpresa Calabria – è sollecitare le aziende ad usufruire di uno strumento a cui avrebbero diritto e che spesso non utilizzano. In Calabria nell’ultimo biennio, abbiamo registrato 2 milioni e trecento mila euro di fondi non utilizzati. Per evitare questo, stiamo mettendo a punto il piano operativo degli obiettivi del 2017 in accordo con la Regione Calabria”.
Le opportunità saranno tante: dai bandi monotematici (ambiente,  sicurezza, coatching, cassaintegrazione), al contributo aggiuntivo, dal contributo per le neoassunzioni ai corsi di reinserimento per i disoccupati, alle polizze fideiussorie per finanziamenti che superano i 10 mila euro. “Noi abbiamo aderito a Fondimpresa nel 2003 – racconta Nestore Buonafede, presidente dell’azienda reggina di serramenti - Da allora abbiamo maturato i fondi con i quali abbiamo fatto più di un progetto. Con il metodo lean management  abbiamo potuto ampliare la produzione, riqualificando il personale che oggi ha competenze aggiuntive”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 3 dicembre 2016

mercoledì 30 novembre 2016

GRANDE SUCCESSO PER LA QUINDICESIMA EDIZIONE
DELLA ‘RASSEGNA DEL DOLCE ARTIGIANALE REGGINO’

REGGIO CALABRIA - Si è svolta a palazzo ‘Campanella’ la quindicesima edizione della ‘Rassegna del dolce artigianale’, organizzata dall’Associazione pasticceri artigiani reggini, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria. Lungo il perimetro della sala Monteleone (che già ospitò il laboratorio di restauro dei Bronzi di Riace) per una sera sono stati allineati altri ‘capolavori’, quali espressioni tipiche del territorio. Dolci provenienti dall’intera provincia in rappresentanza delle diverse scuole artigianali di pasticceria che caratterizzano il litorale e le aree interne, la jonica, la tirrenica e il capoluogo. Forse, proprio nell’arte pasticcera è rintracciabile uno dei più apprezzati marchi identitari della costituenda Città metropolitana. Anche per questa capacità di sintesi delle capacità creative, il Consiglio regionale ha voluto sostenere l’iniziativa dall’alto valore promozionale. Il presidente dell’assemblea legislativa calabrese, Nicola Irto, nel congratularsi con gli organizzatori ha evidenziato il ruolo strategico dell’associazione come promotrice e ambasciatrice delle eccellenze locali ben oltre i confini della provincia: “Lo scorso 2 giugno – ha evidenziato Irto - in occasione della Festa della Repubblica, l’ambasciata d’Italia a Vienna ha fatto gustare ai suoi ospiti i dolci proposti dall’Apar, anche grazie al sostegno del Consiglio regionale che, in questa direzione, intende continuare a sostenere il brillante percorso intrapreso con grande entusiasmo e spirito d’iniziativa dai pasticceri reggini”.
La manifestazione è consistita in una rassegna, molto apprezzata a giudicare dalla folla di visitatori che ha gremito l’ampia sala al piano terra dell’astronave, che ha permesso di condividere quanto di più gustoso i maestri pasticceri reggini da generazioni riescono a produrre. Non una semplice esposizione ma, come novità nella storia ventennale dell’Apar, una competizione sottoposta al giudizio di una giuria altamente qualificata. Pasticceri e gelatieri si sono sfidati a colpi di tiramisù per conquistare il giudizio degli esperti guidati dal presidente dell’Apar, Angelo Musolino, insieme a tre pasticceri e tre gelatieri. Il giudizio finale ha premiato per il miglior tiramisù creativo Il ‘Golosia’ (Marina di Gioiosa jonica), seguito da ‘Gelateria Retrò’ (Roma) e, al terzo posto la ‘Cremeria Sottozero’ (Reggio Calabria).

Tutto il direttivo composto dal presidente Musolino, dal vicepresidente, Angelo Garruzzo e da Antonello Fragomeni, Paolo Macheda e Paolo Caridi si è impegnato ad animare la bella serata per consolidare l’identità associativa in cui gli anziani hanno affiancato e sostenuto i giovani per perpetuare l’arte dolciaria. “La nostra - spiega Caridi, responsabile delle manifestazioni - è un’associazione nata per fare scuola, tramandare l’esperienza, creare sinergia e valorizzare il prodotto tipico locale”. 

Demetrio Battaglia (Confartigianato) nel rimarcare lo scopo della manifestazione, finalizzata al sostegno del settore di eccellenza della produzione reggina, ha infine evidenziato proprio la capacità dei diversi imprenditori di fare squadra facendo massa critica dei singoli e specifici talenti artigianali. “Si tratta di un comparto fondamentale – ha detto Battaglia - anche per le rilevanti ricadute occupazionali connesse. Lavoriamo per la creazione di una scuola di pasticceria a Reggio Calabria e per favorire l’esportazione delle tipicità artigianali della pasticceria reggina”.

Labecom
Reggio Calabria, 30 novembre 2016

venerdì 25 novembre 2016

VACCINI, ROTARY REGGIO CALABRIA E AMMI INSIEME
CONTRO LA DIFFIDENZA E LA DISINFORMAZIONE

REGGIO CALABRIA - ‘Vaccini e disinformazione mediatica’. Questo il titolo del convegno organizzato a palazzo ‘Campanella’ dal Rotary Reggio Calabria e dall’Associazione mogli medici italiani, col patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e dell’ordine dei medici. Gli interventi che si sono susseguiti hanno acceso i riflettori sulla diffidenza diffusa nella popolazione in tema di vaccini e sulle conseguenze dirette, derivanti dalla scarsa copertura vaccinale che poi genera la ricomparsa di gravi malattie da tempo debellate, con rischi anche mortali.
Mariella Libri Costantino (presidente Ammi) ha evidenziato il richiamo dell’Organizzazione mondiale della sanità all’Italia “scivolata agli ultimi posti, fra i paesi industrializzati, per tasso di bambini vaccinati”. Costantino ha inoltre rilevato che “tale trend negativo si scontra con il preminente interesse del minore di avere garantita la copertura vaccinale”, per soffermarsi poi sulla necessità “di un lavoro sinergico fra le istituzioni coinvolte per invertire la tendenza”.
Mentre per Antonino Scopelliti, presidente del Rotary Club Reggio Calabria, quella attualmente in corso “è una vera e propria battaglia sul campo contro la disinformazione e a favore di un approccio consapevole verso questa tematica così importante. Tale battaglia – ha aggiunto – vede da sempre il Rotary in prima linea, sia in Italia che all’estero, con risultati fondamentali per la crescita degli standard di vita della popolazione coinvolta. Un’azione ad ampio spettro e di lungo respiro che si avvale proprio di efficaci e sistematiche campagne comunicative”.
Qual è l’origine di tale preoccupante fenomeno? Intanto il federalismo sanitario ha attenuato l’obbligatorietà dei vaccini di base ma, ancora peggio, è stato rilevato come la fonte di informazione sul tema dei vaccini per il 41% dei genitori sia rappresentato dai social network a fronte di un 48% che invece si rivolge al pediatra. L’amplificazione mediatica contro i vaccini ha fatto scendere il nostro Paese al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, col serio rischio della ricomparsa di malattie infettive da tempo debellate.
Il garante per l’infanzia della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha evidenziato la presenza all’interno della comunità medico scientifica di punti di vista differenti ma resta indubbia la necessità della copertura generale da effettuare tramite vaccinazioni. “Chi se ne occupa – ha detto - deve farsi carico di farne comprendere l’importanza”. A tal proposito il presidente dell’ordine dei medici, Pasquale Veneziano, ha posto in rilievo il ruolo fondamentale dei pediatri: “sono loro che devono convincere i genitori a superare la diffidenza istintiva a praticare un’iniezione su bambini così piccoli”. 
Giampaolo De Luca, past president del Rotary Club Amantea  ha sottolineato l’impegno dei service a combattere la vaccino-titubanza, quella resistenza immotivata che ha comportato un calo preoccupante per le vaccinazioni facoltative e obbligatorie. “La copertura del morbillo è notevolmente peggiorata – ha denunciato il pediatra - . Siamo sotto il 90%, la soglia minima per considerare il vaccino efficace”. La Calabria ha una copertura dell’87%. 
Come rispondere alla disinformazione? Secondo Sandro Giuffrida, direttore Uoc ‘Igiene e Sanità Pubblica’ Asp Reggio Calabria, non si può liquidare questo fenomeno pensando solo alla leggerezza delle persone. “C’è sfiducia nelle fonti scientifiche autorevoli, mentre studi indipendenti hanno dimostrato l’inconsistenza delle principali notizie circolanti sui social”. Come la famigerata teoria del complotto secondo la quale la vaccinazione di massa comporterebbe solo un grosso business: “La spesa complessiva per i vaccini è enormemente più bassa di quanto viene speso per un singolo prodotto farmaceutico”.
Senza vaccinazioni avremmo 35mila casi di difterite in Italia. Ci sono siti realmente attendibili come ad esempio www.vaccinarsi.org curato dalla società italiana di igiene che danno tutte le informazioni necessarie e sufficienti a togliersi ogni ragionevole dubbio e comprendere l’importanza sociale della vaccinazione.

mercoledì 16 novembre 2016

“ORIENTAGIOVANI”, ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
PREMIATA L’ECCELLENZA “FATTORIA DELLA PIANA”


REGGIO CALABRIA - L'importante premio "OrientaGiovani 2016" è stato assegnato a "Fattoria della Piana" di Rosarno, la cooperativa di allevatori che opera principalmente nel settore dei prodotti lattiero-caseari. L'azienda, associata a Confindustria Reggio Calabria, ha ricevuto a Bolzano alla presenza del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, il prestigioso riconoscimento con il quale l’Associazione degli industriali ogni anno premia quelle imprese che si distinguono nella realizzazione di percorsi formativi rivolti ai giovani.
Il premio, che quest'anno ha come titolo “Industry 4.C, Connessi, Creativi, Competenti e Competitivi”, oltre all’azienda reggina è andato al gruppo Eni, il colosso industriale del settore energia e al Gruppo Imprese “Studenti in attività” per la formazione in alto apprendistato.
“Fattoria della Piana” è stata premiata quale esperienza produttiva che ha saputo dimostrare come anche le Pmi possano sviluppare percorsi di alternanza di assoluta eccellenza, suscitando nei ragazzi la passione per le tradizioni del territorio. In questo contesto, l’azienda ha realizzato un percorso di alternanza strutturato su più annualità prevedendo attività diverse e complementari per ogni anno di corso. I ragazzi sono stati inseriti in azienda a turno per uno o due giorni alla settimana, in un arco di tempo di otto mesi.
Il progetto portato avanti dall’azienda reggina, si inserisce nel quadro più generale delle attività che Confindustria Reggio Calabria e il connesso tessuto produttivo, sta conducendo sul territorio proprio sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro. Un obiettivo a cui l’associazione di via del Torrione sta lavorando attivamente e con il pieno e fattivo coinvolgimento delle varie sezioni e del Gruppo Giovani Imprenditori. Quest’ultimo in particolare, attraverso lo Sportello di assistenza alle StartUP “ImprendiReggioCalabria” ha dato vita ad un punto di ascolto attivato all'interno della sede di Confindustria, per tutti i giovani o gli innovatori che hanno un'idea da realizzare e vorrebbero confrontarsi con imprenditori e professionisti per condividere la propria idea.
“Il sistema alternanza scuola/lavoro funziona davvero - commenta l’amministratore unico di “Fattoria della Piana”, Carmelo Basile - in Germania esiste da anni ed è uno dei fulcri dell'economia del Paese. In Italia sta portando ottimi risultati, che partono dal sistema duale scuola e lavoro, ma va oltre: guadagna la scuola, che è in grado di offrire un percorso di tirocinio reale da affiancare a quello didattico, guadagnano le aziende, che hanno la possibilità di entrare in contatto con le nuove forze lavoro e di sperimentarne le competenze in relazione alle esigenze interne e guadagnano, soprattutto, i ragazzi, che riescono ad avere un contatto reale e un'esperienza sul campo nel mondo del lavoro prima di terminare il percorso di studi, e dunque possono orientarsi nel miglior modo possibile mettendo in relazione le proprie attitudini con le richieste del mercato. In Fattoria della Piana - evidenzia Basile - per tutta la durata dello scorso anno scolastico, 2015/16 abbiamo avuto 30 ragazzi per 4 ore e mezza, 2 volte a settimana. È stata una bellissima esperienza, che ci ha permesso di verificare sul campo le qualità dei nostri giovani, e ci ha agevolato nel selezionare 4 ragazzi che ora fanno parte dell'organico della nostra cooperativa. Voglio ringraziare Confindustria di Reggio Calabria - conclude l’au di Fattoria della Piana - che ha deciso di candidare la nostra realtà al premio: ritirare il premio a Bolzano è stato un orgoglio non solo aziendale, ma anche territoriale, a dimostrazione del fatto che anche la Calabria, se guarda verso il giusto orizzonte, può competere e vincere la sfida economica nel sistema Italia”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 16 novembre 2016

martedì 15 novembre 2016

VILLA SAN GIOVANNI, L’AGD RIPORTA “IL DIABETE IN PIAZZA” PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE

VILLA SAN GIOVANNI - “Diabete in Piazza” è il titolo della manifestazione che si è svolta in piazza Valsesia, a Villa San Giovanni, su iniziativa dell’associazione “Giovani con diabete Prof. Renato Caminiti”, presieduta dall’avvocato Raffaella Caminiti, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare cittadini e opinione pubblica sulla malattia. L’evento si è svolto con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Villa San Giovanni e della Croce Rossa Italiana di Gallico. L’associazione si è fatta promotrice di una serie di eventi in tutto il territorio reggino e che hanno coinvolto le istituzioni, la scuola, le associazioni, i cittadini e le famiglie.
“La nostra associazione – ha detto Caminiti – si occupa prevalentemente del  diabete di tipo 1, quindi con particolare attenzione ai bambini”. Sul punto, la responsabile di “Agd prof. Renato Caminiti” è molto decisa: “Oggi il diabete è  una malattia cronica, non si può guarire e ne siamo consapevoli. Tuttavia, la si può gestire e si può vivere serenamente attraverso un corretto autocontrollo, una corretta alimentazione, dei corretti stili di vita e molto sport”. 
L’avvocato ha voluto inoltre sottolineare che “l’associazione si focalizza sulla socializzazione dei bambini malati che vengono sempre più isolati ed emarginati a causa della loro patologia. Occorre quindi inserirli in gruppi e in squadre. E’ in questo contesto che in stretta collaborazione con la Viola Basket Reggio Calabria, abbiamo voluto organizzare al PalaPentimele l’evento, “Andiamo a canestro col diabete”. In occasione dell’incontro del campionato di Serie A2, Viola-Rieti, i giocatori sono entrati in campo con l’orsetto“Lino”, simbolo della lotta al diabete e, a tal proposito, voglio ringraziare il presidente del club neroarancio, Raffaele Monastero – ha detto Caminiti –  per la sua grande sensibilità. Il 20 novembre inoltre giocheremo con la Reggina proprio per sottolineare l’importanza dello sport”. 

Durante il “Diabete in Piazza” è stato possibile effettuare la misurazione gratuita della glicemia con la compilazione di un questionario di autovalutazione del rischio diabete e sono stati  consegnati degli opuscoli informativi dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione della malattia. Per ciò che concerne il futuro Raffaella Caminiti si augura lo sblocco a livello regionale dei Campi Scuola che “sono stati sempre finanziati e che sono per noi fondamentali perché mettiamo insieme i bimbi affetti da diabete, ma anche quelli non diabetici, per fargli fare sport e spiegargli quali sono le regole che disciplinano la vita di chi è malato”.
L’impegno dall’associazione “Giovani con diabete Prof. Renato Caminiti” è concentrato sia sul diabete di tipo 1, ma anche su quello di tipo due. “Occorre – ha sottolineato Raffaella Caminiti – diffondere  l'importanza della camminata e dello sport. L’adozione di sani e corretti stili di vita determinano risparmi rilevanti per l’intero sistema sanitario nazionale, ma affinché ciò accada serve un profondo cambiamento culturale”. 
Il ricco programma di eventi messi in campo dall’associazione “Giovani con diabete” si è concluso con la tavola rotonda promossa in occasione della Giornata mondiale del diabete,  presso la scuola elementare “Rocco Caminiti” di Villa San Giovanni sul tema “Il diabete, l'adolescente nella scuola”, svolta in collaborazione con il provveditorato agli studi Regione Calabria.
Reggio Calabria, infine, è stata protagonista anche dell’iniziativa mondiale simbolica, “Light up the skyline”, che ha illuminato di blu il Castello Aragonese.

Labecom
Villa San Giovanni, 15 novembre 2016

sabato 12 novembre 2016

IL “PMI DAY 2016” DI CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA,
500 STUDENTI IN VISITA ALLE AZIENDE DEL TERRITORIO

REGGIO CALABRIA - Rafforzare il dialogo tra scuola e impresa per favorire il rinnovamento del tessuto imprenditoriale e l’inserimento di future risorse nel mondo del lavoro è l’obiettivo per il quale il comitato Piccola industria di Confindustria Reggio Calabria, ha promosso un tour per gli studenti reggini attraverso le più significative realtà produttive della provincia. Inserito nell’ambito del Pmi Day, iniziativa nazionale giunta alle settima edizione che ha puntato quest’anno sui temi della legalità, del lean management e sulla tutela del made in, l’evento fa dell’alternanza scuola/lavoro un importante strumento volto a far conoscere le eccellenze del territorio, stimolando nei giovani uno scambio costruttivo. Circa 500 alunni, provenienti dagli istituti superiori della provincia, accompagnati dalla delegazione di Confindustria Reggio Calabria hanno visitato le 16 aziende aderenti al progetto.
“Oggi l’imprenditore – afferma il presidente di Piccola industria Reggio Calabria Ninni Tramontana - è particolarmente attratto dal confronto con i ragazzi perché ha capito che investire sul capitale umano è di fondamentale  importanza per il futuro dell’azienda stessa. Questa giornata è infatti dedicata ai giovani che, prendendo visione del ciclo produttivo e del lavoro dell’imprenditore, hanno l’occasione di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze acquisendo un’esperienza profondamente formativa”. Al porto di Reggio Calabria, la ‘Meridiano lines’ ha accolto gli studenti dell’istituto tecnico  Raffaele Piria, mentre i ragazzi dell’istituto industriale ‘Panella Vallauri’ hanno potuto esaminare da vicino il processo di produzione di carrozzerie ferroviarie dell’azienda Buonafede di Archi. La Mauro caffè ha aperto le porte agli alunni dell’istituto commerciale ‘Familiari’ di Melito Porto Salvo, invitando i ragazzi a riflettere sul profondo cambiamento in atto nel settore.
“La grande tecnologia sta influenzando l’approccio al mondo del lavoro, anche in termini di rimodulazione del valore delle risorse umane – osserva il direttore generale dell’azienda Michele Rizzo – E’ importante farsi trovare pronti al cambiamento, capire cosa bisogna fare per agevolare questo passaggio ed in quest’ottica la conoscenza della realtà che ci circonda e la consapevolezza di sé aiutano ad essere recettivi a ciò che il mercato del lavoro offre”.
“Menti giovani e fresche riescono con più facilità ad anticipare i trend ed affacciarsi sul mercato globale in maniera pronta e veloce”, evidenzia il direttore del settore sviluppo Giuseppe Quattrone.
Diverse sono le ditte che hanno voluto illustrare ciò che di buono si fa sul territorio (‘Attinà & Forti’, ‘Azienda vinicola Tramontana’, ‘Gdl’, ‘Istituto clinico De Blasi”, ‘Medcenter Container Terminal’, ‘Polidata’, ‘Mangiatorella’, ‘Buonafede’, ‘Fattoria della Piana’, ‘Diano cementi’, ‘Labecom’, ‘Meridian viaggi e miraggi’ e l’oleificio ‘Capogreco’). L’iniziativa ha coinvolto gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore ‘Familiari’ di Melito Porto Salvo, l’istituto superiore ‘Einaudi’ di Palmi e delle scuole di Reggio Calabria: Itc ‘Piria’, Iti ‘Panella-Vallauri’, Ipi ‘Fermi Boccioni’, Itc ‘Ferraris’, Liceo scientifico ‘Da Vinci’ e Lsu ‘Gulli’.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 12 novembre 2016

venerdì 4 novembre 2016

AEROPORTO DELLO STRETTO, CONFINDUSTRIA: "NUOVO GESTORE OPERI SECONDO REGOLE DI MERCATO. BASTA LOGICHE CLIENTELARI"

Da sinistra Arecchi, Siclari, Berna, Cuzzocrea,
Cozzupoli, Febert, Marra e Tramontana
REGGIO CALABRIA - La situazione dell'aeroporto "Tito Minniti" è stata analizzata nel corso di una riunione informale tenuta dal Consiglio direttivo di Confindustria Reggio Calabria.  Al centro del confronto sono stati posti i possibili futuri scenari dello scalo reggino dopo il fallimento della Sogas, l'ex società di gestione, e il paventato abbandono dello scalo da parte di Alitalia. Alla riunione, i cui lavori sono stati coordinati dal presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, hanno preso parte i componenti del Consiglio direttivo Filippo Arecchi, Valerio Berti, Francesco Siclari, Giuseppe Quattrone, Pino Febert, Antonino Tramontana e Angelo Marra, il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna e il direttore di Confindustria Reggio Calabria, Francesca Cozzupoli.
La disamina degli imprenditori reggini ha preso le mosse dalla vicenda della Sogas, su cui, è stato evidenziato, “a più riprese Confindustria ha in passato messo in rilievo l’anomalia di una società in cui il costo del lavoro incideva per circa il 90% sul fatturato. La politica ha grosse responsabilità e se fosse stata in grado di guardare in prospettiva, forse oggi avremmo un soggetto di gestione diverso e magari con un’esperienza specifica nel settore”.
E sul ruolo di Alitalia, secondo gli industriali reggini, “occorre interrogarsi in maniera approfondita perché l’ex compagnia di bandiera negli ultimi anni, mantenendo una posizione di sostanziale monopolio, ha fatto davvero il bello e cattivo tempo. La sua presenza, oggi, ha senso solo a fronte di un quadro di servizi efficienti e competitivi”.
Più in generale, è stato inoltre ribadito che “l'aeroporto deve tornare ad essere una infrastruttura in grado di fornire un servizio in linea con le esigenze di una Città metropolitana. A breve ci sarà un nuovo gestore e cogliamo l'occasione per sollecitare l'Enac a velocizzare le procedure del bando che ormai è chiuso e anche alla luce dell'esercizio provvisorio dello scalo che non può certo durare in eterno. Con il nuovo soggetto – annunciano gli imprenditori reggini - che assumerà la guida dell’aeroporto intendiamo da subito avviare un dialogo e un confronto diretti sulle logiche di mercato che dovranno animare il nuovo quadro dei servizi erogati, sulle nuove rotte da attivare, sul rafforzamento di quelle essenziali come le linee da e verso Roma e Milano”.
E un discorso a parte meritano poi, secondo l’associazione di via del Torrione, i compiti e le responsabilità della politica e della classe dirigente. “A loro rivolgiamo l'invito – affermano gli industriali reggini - a adottare un sistema di gestione delle risorse, per questo delicato e cruciale asset del settore trasporti, che sia trasparente ed equilibrato rispetto alle varie necessità che il territorio regionale manifesta. Chiediamo un piano preciso e mirato per il rilancio del trasporto locale che deve essere funzionale ad un bacino di utenti del trasporto aereo che, tra Reggio e Messina, può sforare il milione di passeggeri. In questo contesto, peraltro, è opportuno rimarcare la centralità del Piano strategico della Città metropolitana di cui nessuno parla ma che, in realtà, riveste un'importanza fondamentale, ancor più dello stesso Statuto, poiché è proprio lo strumento che definisce gli indirizzi politici e strategici che toccano da vicino lo sviluppo anche per quanto riguarda le infrastrutture e il trasporto integrato locale. In linea più generale – conclude Confindustria Reggio Calabria - chiunque andrà a gestire l'aeroporto dovrà operare secondo le dinamiche di mercato, ponendo definitivamente da parte le logiche clientelari che negli anni non hanno fatto altro che produrre disastri gestionali, amministrativi e finanziari”.

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 4 novembre 2016

domenica 30 ottobre 2016

REGGIO CALABRIA, LA DUE GIORNI DEL VII CONGRESSO DELLA “RETE DIABETOLOGIA PEDIATRICA CALABRESE”

REGGIO CALABRIA - Si è svolto al “Grande Hotel Excelsior” di Reggio Calabria il settimo congresso della Rete diabetologica pediatrica calabrese. Un’occasione di confronto tra figure professionali eterogenee e di alto profilo scientifico che hanno animato il dibattito, nella consapevolezza del necessario approccio multidisciplinare verso la cura del paziente. La due giorni congressuale, organizzata dall'associazione Giovani con diabete Locride in stretta collaborazione con il Centro di diabetologica pediatrica dell'ospedale di Locri, si è articolata in diverse sessioni di lavoro incentrate su temi specifici quali, tra gli altri, le prospettive dell'assistenza diabetologica, la sindrome metabolica pediatrica, l’obesità, le nuove tecnologie e il diabete mellito tipo 2. Fari puntati soprattutto sull’aspetto della “relazione” che risulta fondamentale per facilitare la presa in carico  dei bimbi in età evolutiva. Largo spazio è stato dato, quindi, agli aspetti pedagogici e psicologici da considerare durante il percorso di cura, affiancandoli ai metodi tradizionali che rimangono imprescindibili. 
Oltre al parterre di illustri relatori, la due giorni congressuale ha visto la partecipazione anche di rappresentanti delle istituzioni, tra cui il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, che ha concesso il patrocinio all’evento assieme alla società italiana di Pediatria, la società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica e l’ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria. “E’ fondamentale – ha detto il presidente Irto – lavorare in sinergia per ridisegnare un nuovo modello di equità sociale e sanitaria”. Lo stesso Irto ha poi messo in rilievo il valore “dei campi scuola per i bambini diabetici e della creazione di posti di lavoro specialistici”. 
La dottoressa Mariella Bruzzese, componente del Comitato scientifico della Rete diabetologica pediatrica calabrese, ha chiarito subito che “il diabete di tipo 1, quello del bambino, è una patologia diversa quello di tipo 2, presente nell’adulto. Questo tipo di diabete – ha spiegato – ha una gestione molto più complessa perché siamo di fronte a una persona in età evolutiva”.  Accanto alla terapia insulinica occorre un’educazione che diventa terapia: “Non solo pediatri e diabetologi, ma anche psicologi e pedagogisti, dietisti e infermieri – ha aggiunto – devono educare i bimbi e le loro famiglie”. Per la dottoressa è di necessaria importanza quindi “stabilire una relazione, un’alleanza terapeutica tra famiglia, scuola e operatori sanitari per far sì che il bambino, che poi diventerà adolescente e uomo, possa realizzare tutti i propri progetti e avere la possibilità di avere il mondo aperto, come tutte le altre persone”. 

Secondo la pedagogista  Natalia Piana la cura dei bambini diabetici deve essere “integrata”. “Oltre all’'aspetto medico e fisiologico – ha tenuto a sottolineare – bisogna concentrare l’attenzione anche sugli  aspetti emotivi e psicologici legati alla malattia, non solo perché importanti, ma soprattutto perché condizionano fortemente la capacità di gestione della malattia stessa”. Per Piana la vera sfida oggi in un intervento educativo è “provare ad aprire da competenze prettamente tecniche e scientifiche a competenze relazionali che tengano assieme la complessità dell'esperienza legata alla malattia cronica”.
Nella seconda giornata, dopo le relazioni incentrate sulla sindrome metabolica pediatrica, le nuove tecnologie e il diabete mellito tipo 2, il pediatra diabetologo Stefano Zucchini ha relazionato su obesità, sulla problematica dei bimbi che mangiano cibi ipercalorici e pieni di sale e sui Larn che – ha spiegato –  “sono dei nuovi parametri con i quali bisogna bilanciare i pasti nei bimbi e negli adulti che danno delle regole molto strette e questo stride un po’ con la realtà. Oggi da un lato ci sono i giovani che mangiano sempre peggio, dall'altro gli esperti che creano parametri sempre più stretti a cui dovremmo adeguarci”.

Labecom
Reggio Calabria, 30 ottobre 2016

IMMIGRAZIONE, SOCIOLOGI ITALIANI A CONFRONTO CON SINDACATI, ASSOCIAZIONI, SCUOLA E ISTITUZIONI

Da sinistra Franceschiello, Caccia, Manoccio,
Latella, Mammoliti, Biondo e Pititto
REGGIO CALABRIA - Un confronto a più voci su un tema delicato e di forte attualità come quello dell’immigrazione; un dibattito aperto, in cui i diretti interessati hanno svolto la parte di attori protagonisti e non di meri ascoltatori. A questo è servito il seminario-convegno organizzato dall’Associazione sociologi italiani, svoltosi nell’auditorium della scuola di Polizia di Vibo Valentia.
All’incontro - aperto e moderato dal presidente nazionale Antonio Latella - hanno preso parte sindacati, associazioni di volontariato, istituzioni, gli stessi ospiti stranieri. Il senso della giornata lo ha sintetizzato con una frase il presidente Latella, che ha citato Papa Francesco: “Gli immigrati non sono un peso ma una risorsa”.
Maurizio Bonanno, giornalista e dirigente nazionale Asi, ha fornito alcuni numeri significativi del fenomeno: “L’Italia è tra i Paesi che più accolgono. Le ricadute positive, anche in campo lavorativo, sono evidenti, se si pensa che ad esempio nel settore edile il 54% del personale è straniero, mentre tra le colf il 50% sono donne straniere”. Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, è giunto a Vibo come segno di “vicinanza a questa lodevole iniziativa che affronta una delle tematiche più importanti dell’attualità”.
Successivamente ha preso la parola Raffaele Mammoliti, dirigente della Cgil, il quale ha rivendicato le tante battaglie che il sindacato “ha condotto per l’affermazione dei diritti degli immigrati”, come ad esempio quella per prolungare la scadenza a due anni per il permesso di soggiorno in attesa di occupazione.
Concetti ripresi anche da Sergio Pititto, Cisl, che ha rimarcato l’esigenza di “accorciare i tempi della burocrazia e dell’accoglienza. È assurdo - ha detto - che la gente che sbarca nei nostri porti debba attendere anche 20 giorni in un palazzetto dello sport”. 
Santo Biondo, segretario generale della Uil, ha poi parlato dell’esigenza di un “osservatorio sull’immigrazione, sul modello dell’Emilia Romagna, in modo tale da istituzionalizzare un metodo ed una problematica per meglio risolverla, senza improvvisazione”.
A portare la testimonianza della condizione di immigrato in territorio italiano, quotidianamente a contatto con tutte le problematiche del caso, è stato un docente, Ibrahim Diop, senegalese, il quale ha portato il caso del matrimonio “misto”, con le difficoltà di una coppia per le reazioni degli altri, le tensioni che si creano per l’affrontarsi di due culture differenti anche nella scelta del nome da dare ad un figlio. 

All’origine del “vero problema” ha puntato invece Davide Franceschiello, dell’Asi: “Il punto non è l’immigrazione in sé, ma è la miseria che ha spinto milioni di persone a lasciare i loro Paesi, e quindi dovremmo domandarci cosa ha fatto l’Occidente per risollevare le sorti di intere popolazioni”. 
Marco Talarico, della Monteleone Protezione civile, parlando davanti agli studenti delle scuole vibonesi, ha proposto che i ragazzi italiani assistano alle operazioni di sbarco, per vedere da vicino la sofferenza dei migranti e magari guardarli, successivamente, con occhio più benevolo.
È stata poi la volta di Giovanni Manoccio, delegato della Regione Calabria all’Immigrazione: “Sul tema si fa molta “geopolitica della paura”, ma la realtà è differente. In Calabria, ad esempio, c’è una bassa presenza rispetto al resto d’Italia. Nessuna invasione. Ciò che noi oggi stiamo facendo è portare a Bruxelles gli esempi positivi che abbiamo, come Riace, Caulonia, Acquaformosa, ed illustrare all’Europa i nostri progetti che vorremmo trasformare in un sistema virtuoso dell’accoglienza e dell’integrazione. Su questo stiamo lavorando e serve la partecipazione di tutti”.
A concludere una giornata proficua, ricca di proposte e che ha dato voce a tutti, gli interventi di Franco Caccia, presidente deputazione Calabria Asi, e Shyama Bokkory, dell’associazione Alone, su integrazione e interazione.

Labecom
Vibo Valentia, 30 ottobre 2016

martedì 25 ottobre 2016

“CAPRI STARTUP”, FURFARO: “IMPRESA GIOVANILE CHIAVE PER SUPERARE LA CRISI”

Da sinistra Samuele Furfaro e Angelo Marra
REGGIO CALABRIA - Si è svolta nell’ambito del 31° convegno nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, “CapriStartup”, la competition delle startup e pmi del made Italy giunta quest’anno alla seconda edizione e promossa da Angelo Marra, referente territoriale Confindustria Reggio Calabria sezione Terziario innovativo e Itc e past president del Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria che ha preso parte a ai lavori, con una propria delegazione guidata dal presidente Samuele Furfaro.
L’evento, che ha visto la partecipazione fra gli altri del presidente dei Giovani di Confindustria, Marco Gay, ha messo al centro i temi economici e sociali e le connesse sfide dello sviluppo, dell'innovazione e della crescita che il tessuto imprenditoriale italiano giovanile intende intraprendere.
I lavori sono stati coordinati da Angelo Marra, referente territoriale Confindustria Reggio Calabria sezione Terziario innovativo e Itc e componente del comitato GI Sud e dal giornalista Antonio Prigiobbo. Alla gara hanno partecipato 12 startup provenienti da tutt’Italia e che operano nelle quattro diverse categorie della competition (Tourism, Smart manufacturing, Agrifood e eHealth). I team hanno presentato i loro progetti di business davanti ad una platea composta da investitori, imprenditori ed esperti del settore. Durante la competition sono stati illustrati anche i trend di sviluppo dei principali settori e le sfide da affrontare nel futuro prossimo.
Un momento del workshop
La presenza del Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria è stata particolarmente significativa non solo per l’organizzazione di ‘CapriStartup’ (ovvero uno dei tre workshop che hanno caratterizzato il convegno nazionale), ma anche perché ha consentito, come rimarcato Furfaro, “di ribadire un concetto per noi basilare e cioè che l’unico modo, oggi, per superare la crisi è puntare sulla classe imprenditoriale giovanile. Il sistema di rappresentanza che fa capo al Gruppo Giovani di Confindustria sta investendo, con coraggio e determinazione, ogni energia su innovazione e sviluppo e su un più generale agire imprenditoriale capace di generare benefici, in termini di crescita e occupazione, nel contesto socio economico di riferimento. Sono molto soddisfatto – ha proseguito Furfaro - del lavoro che sta svolgendo la territoriale reggina, in ogni sua componente, e il ruolo di primissimo piano svolto in occasione del convegno nazionale lo testimonia ampiamente. Adesso però – ha sottolineato Furfaro – ci aspettiamo un segnale forte e incisivo anche da parte della politica e della classe dirigente. Non vogliamo sentire solo ricette miracolose o mere dichiarazioni d’intento ma azioni concrete. Anche su un tema strategico quale le grandi opere, come opportunamente evidenziato dal presidente Gay, occorre superare, definitivamente, la stagione delle facili promesse. In questo contesto - ha concluso Furfaro - il Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria intende rafforzare il proprio ruolo di interlocutore, forte e credibile, mediante una serie di iniziative e proposte che verranno definite di qui a breve”.
Soddisfazione è stata espressa al termine della due giorni caprese da Marra che ha parlato di “grande onore per il Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, poter estendere le attività di promozione dell'innovazione sviluppata tramite lo sportello ImprendiReggioCalabria che, peraltro, ha fatto da partner alla startup competition di Capri. Si tratta – ha aggiunto il past president dei giovani imprenditori reggini – di un attestato di fiducia che conferma il brillante e proficuo lavoro portato avanti in questi anni con l’obiettivo di stimolare l’autoimprenditorialità e far emergere e affermare le tante idee innovative e i progetti imprenditoriali più interessanti che il nostro territorio è in grado di esprimere”.

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 25 ottobre 2016

sabato 22 ottobre 2016

IL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI PRESENTA "MIMPRENDO"
L’IMPRESA INCONTRA L’UNIVERSITA’

Un momento dell'incontro
REGGIO CALABRIA - Prosegue il programma di iniziative e incontri organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, presieduto da Samuele Furfaro, con l’obiettivo di promuovere tra i più giovani le tematiche che riguardano la legalità e la cultura d’impresa. L’ultimo appuntamento ha visto impegnato il vicepresidente dei giovani imprenditori reggini, Umberto Barreca, nell’ambito di un incontro con gli studenti del corso di “Business plan e creazione d’Impresa” tenuto dal professor Domenico Nicolò presso la facoltà di Giurisprudenza, corso di laurea in Scienze economiche, dell’università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sulle opportunità che possono scaturire da una sempre più stretta sinergia tra il mondo dell’impresa e l’università, con particolare riferimento alla valorizzazione del capitale intellettuale universitario e ai benefici che esso può determinare, in termini di innovazione e creatività, per il tessuto produttivo locale.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state illustrate le nuove prospettive imprenditoriali e occupazionali per gli studenti e i connessi canali operativi per aderire ad uno dei 32 progetti proposti da imprenditori e manager per il 2016 nel quadro del progetto “Mimprendo” e rivolti proprio a studenti universitari dal terzo anno e fino a 12 mesi dopo la laurea di tutti i corsi e atenei italiani.
Per iscriversi è necessario consultare i progetti della propria regione sul sito www.mimprendo.it,  scegliere quello di maggiore interesse e registrarsi per partecipare ai colloqui di selezione. La Calabria concorre con un’idea innovativa relativa al recupero del PVC proposta dalla Redel srl di Reggio Calabria.
“Siamo molto soddisfatti di come si sta sviluppando il percorso informativo che abbiamo avviato – afferma Umberto Barreca - . Stiamo registrando una partecipazione fattiva e un grande interesse da parte del mondo universitario e degli studenti. Attraverso il progetto “Mimprendo” riusciamo a stabilire un collegamento diretto tra l'università, la ricerca e il tessuto produttivo. Per quest'ultimo, questa relazione rappresenta un fattore decisivo per arricchire e sviluppare i diversi progetti imprenditoriali. Elemento chiave di questo prezioso strumento – sottolinea il vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria - risiede nella possibilità di creare le giuste condizioni per la crescita e l'affermazione di idee innovative e, al tempo stesso, per la valorizzazione dei giovani talenti attraverso percorsi ed esperienze concrete all'interno di realtà aziendali”.
Soddisfazione è stata espressa dal professor Nicolò che ha messo in rilievo la centralità di “Mimprendo” quale “progetto – ha detto – in grado di stimolare gli studenti che si affacciano sul mondo del lavoro, all’autoimprenditorialità e alla sfida di scommettere su se stessi. Sono questi oggi gli unici strumenti che i giovani hanno per costruire nuove prospettive. “Mimprendo”, inoltre, è un’opportunità molto utile per sviluppare la capacità di lavorare in team e di compiere esperienze aziendali che possono anche aprire percorsi occupazionali. L’esperienza diretta, del resto, – ha aggiunto Nicolò - è uno dei principali fattori utilizzati anche dalla nostra università che, con sempre maggiore determinazione, sta sposando modelli didattici e formativi in grado di preparare gli studenti alle sfide del mondo del lavoro”.

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 22 ottobre 2016

mercoledì 12 ottobre 2016

INTERDITTIVE ANTIMAFIA, CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO

Una delegazione di Confindustria Reggio Calabria, composta dal presidente Andrea Cuzzocrea e dall’avvocato Salvino Galluzzo, consulente legale dell’associazione, è stata audita dalla commissione Giustizia del Senato, nell’ambito dell’iter di riforma del Codice delle leggi antimafia per la parte che riguarda la modifica dell'istituto delle interdittive antimafia. Durante i lavori dell’organismo parlamentare, presieduto dal senatore Nico D’Ascola, i rappresentanti di Confindustria hanno ribadito la necessità e l'urgenza della riforma dell'istituto al fine di colpire le aziende effettivamente condizionate dal fenomeno mafioso e limitare gli effetti paradossali.  Una posizione pienamente condivisa e sostenuta da Unindustria Calabria e da Confindustria nazionale. “Una questione delicata – è stato evidenziato dagli industriali reggini – in ragione del difficile bilanciamento tra l’esigenza, da un lato, di impedire le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e quella, dall’altro, di contenere i ‘danni collaterali’ al mondo dell’impresa e del lavoro, derivanti dal vigente sistema normativo”. Nel solco della linea da tempo tracciata da Confindustria, il presidente Cuzzocrea in particolare ha sottolineato la “necessità di interventi tempestivi ed efficaci per modificare in meglio l’istituto delle interdittive, mediante una correzione della disciplina che eviti il rischio della desertificazione del tessuto produttivo del territorio”. In particolare, ad avviso del Presidente, “trattandosi di incidere su libertà fondamentali dei cittadini, non ci si può basare su giudizi prognostici e valutazioni probabilistiche, ma su comportamenti oggettivi ed accertati delle imprese da sottoporre alla misura interdittiva, che  comprovino l’esistenza di un condizionamento effettivo e non meramente ‘possibile’”.
In questo quadro, da Confindustria è stata formulata alla commissione Giustizia di Palazzo Madama una serie di proposte di modifica il cui fine è “contemperare l’interesse alla più ferma repressione dei fenomeni criminali con la tutela dei principi costituzionali in materia di libertà economica privata e di lavoro. In una realtà sociale afflitta dalla piaga della disoccupazione, soprattutto giovanile, non è possibile rischiare di chiudere imprese che solo ipoteticamente potrebbero correre il rischio di essere condizionate. Peraltro in siffatti casi lo Stato dovrebbe farsi carico di introdurre elementi di salvaguardia ed eliminazione del rischio, non di rimuoverlo alla fonte chiudendo le aziende”.
Sia il presidente Cuzzocrea che l’avvocato Galluzzo hanno inoltre posto l’accento sull’importanza delle white list, e ne hanno auspicato il potenziamento, evidenziando trattarsi di strumento in grado di dare certezze agli operatori economici sui fronti della legalità e della tutela.
Al termine dell’audizione, il presidente Cuzzocrea ha ringraziato “il senatore D’Ascola che ha inteso articolare i lavori della commissione da lui presieduta dando l’opportunità di essere ascoltate alle categorie produttive e alle realtà dei territori che, nel caso di Reggio Calabria, presentano una serie di specificità negative”. Un ringraziamento infine è stato rivolto ai senatori “Giovanardi e Falanga che hanno colto il valore dell’impegno promosso da Confindustria per rendere le interdittive più efficaci ma al tempo stesso più ‘intelligenti’, in modo tale da circoscrivere le conseguenze negative derivanti dall’uso di questo strumento, che ormai sono riconosciute da tutti”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Reggio Calabria, 12 ottobre 2016

LOCRI, SABATO E DOMENICA “IL CAMMINO DELLA LEGALITÀ”
IN MEMORIA DI FRANCESCO FORTUGNO

L’iniziativa commemorativa sui temi della legalità ogni anno, in collaborazione con il mondo della scuola, ricorda il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005. Presenti il procuratore Gratteri e il capo della Polizia Gabrielli

LOCRI - L’aula magna del liceo Scienze umane e Linguistico "Giuseppe Mazzini" di Locri ospiterà il prossimo sabato 15 ottobre alle ore 10, la manifestazione dal titolo “Ricordando Francesco Fortugno”. L’iniziativa commemorativa sui temi della legalità che ogni anno in collaborazione con il mondo della scuola ricorda il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005, quest’anno si configura come evento conclusivo del progetto “Il cammino della legalità: creatività, socializzazione e impegno contro le mafie”, promosso nell'ambito del Piano nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità del Miur.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del dirigente scolastico del liceo Scienze umane e Linguistico "Giuseppe Mazzini", Francesco Sacco, del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto e dell'onorevole Maria Grazia Laganà Fortugno. La giornata entrerà poi nel vivo con gli interventi del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e dell'onorevole e già componente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli nell’ambito del dibattito che sarà moderato dal direttore editoriale AGV Il Velino, Paolo Pollichieni e che vedrà la partecipazione degli studenti. Alle ore 12 si svolgerà l'inaugurazione della mostra fotografica "Uno scatto per la legalità" allestita all’interno del liceo.
La commemorazione di Francesco Fortugno proseguirà nella giornata di domenica 16 ottobre con tre appuntamenti. Alle ore 9.30 avrà luogo la deposizione della corona da parte delle Istituzioni dello Stato alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli; alle ore 10.30 è in programma la Santa Messa nella Cappella dell'Ospedale di Locri; alle 11.30, infine, al cimitero si svolgerà la deposizione della corona da parte della Regione Calabria.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 12 ottobre 2016

lunedì 10 ottobre 2016

AL LICEO “MAZZINI” DI LOCRI, POLLICHIENI: “LA BUONA INFORMAZIONE E’ LA MIGLIORE ALLEATA NELLA LOTTA ALLE MAFIE”

Sacco - Pollichieni - Foti
L’aula magna del Liceo Scienze Umane e Linguistico "Giuseppe Mazzini" di Locri, ha ospitato l’incontro dal titolo “L’informazione in Calabria, terra di frontiera”. L’iniziativa, promossa dall’istituto scolastico nell’ambito del progetto "Il cammino della legalità: creatività, socializzazione e impegno contro le mafie", è stata aperta dai saluti del dirigente dell’istituto scolastico, Francesco Sacco e dall’intervento del giovane tenente Domenico Testa, comandante del nucleo operativo radiomobile del gruppo dei carabinieri di Locri. “Sono contento del livello di coinvolgimento degli studenti che anche in questa occasione hanno l’opportunità di ascoltare una testimonianza che li arricchisce e accresce il loro bagaglio culturale”, ha sottolineato il dirigente Sacco. “Queste sono occasioni preziose in cui ribadire – ha evidenziato il tenente Domenico Testa – quanto sia necessario avere cura della propria comunità per assicurare un futuro a questa terra”.
“Da tempo ormai – ha spiegato il direttore Pollichieni - quando parlo con i giovani ho la chiara consapevolezza di essere alla ricerca di risposte, più che portatore di domande, perché so bene che la nostra generazione ha molti conti ancora aperti con la vostra. Viviamo in una Calabria in cui la meritocrazia è soffocata, in cui il 7% del Pil è sottratto dalla mafia alla crescita del territorio, in cui il la maggior parte delle ipotesi di competitività sono compromesse dal malaffare. Dalla Calabria circa trecentomila giovani sono già emigrati per cercare altrove opportunità qui negate. L'esempio di Locri è emblematico, visto che nei decenni scorsi ha assistito ad una storia scandita da omicidi e violenze che ne ha compromesso la possibilità di sviluppo, il tutto nell'indifferenza generale. In un simile contesto il ruolo di una buona informazione è cruciale, a patto che sia imparziale e libera. Una buona informazione contribuisce anche al corretto operato di chi amministra a e stimolare maggiore consapevolezza in chi sceglie gli amministratori. Solo così si innesca un circuito virtuoso in grado di rendere tutti partecipi e corresponsabili di quel percorso di bonifica che non può essere delegato solo alle forze dell’ordine e alla magistratura. Fin quando non sarà chiaro, ed in questo anche l’informazione ha la sua responsabilità - ha sottolineato Pollichieni - che la mafia non è solo un fenomeno criminale ma anche sociale, fin quando qualcuno penserà ancora che la cosa non lo riguardi, la sfida aperta contro questo male non potrà essere vinta”. 
Gli studenti con le loro domande hanno poi scandito la parte conclusiva dell’incontro. “Ho avuto i miei momenti di paura - ha raccontato Pollichieni - come quando mi è stata fatta saltare l’auto con una radio bomba, ma credo ancora, come l’ho creduto allora, che l’informazione corretta sia la migliore alleata della lotta alle mafie che invece costruiscono la loro forza e il loro consenso sull’omertà, sulla paura e sulle connivenze. Chi nega dei fatti - ha evidenziato il direttore Pollichieni - chi non li racconta, alimentando confusione e oblio piuttosto che verità e memoria, in realtà ruba alla comunità autonomia e libertà. Sono profondamente convinto che raccontare anche le brutture della nostra terra, significhi esserne autenticamente innamorato; credo fermamente che riportare fatti tutt’altro che edificanti equivalga a far conoscere il contesto vero in cui viviamo. Solo così possiamo curare il male da cui siano afflitti e realizzare un riscatto concreto. La mia generazione - ha concluso Pollichieni - non è riuscita a lasciare un mondo migliore di quello che ha trovato, ma spero che una pagina di storia diversa siate capaci di scriverla voi”.
I saluti finali sono stati affidati alla professoressa Girolama Polifroni che ha confermato l'impegno per l'istituzione di una giornata della legalità per l'intera Locride.

a.f./Labecom
Reggio Calabria, 10 ottobre 2016

martedì 4 ottobre 2016

LOCRI, AL LICEO “MAZZINI” LE STORIE POSITIVE DELLA CALABRIA CHE RESISTE

REGGIO CALABRIA - L’aula magna del liceo Scienze umane e Linguistico "Giuseppe Mazzini" di Locri, nell’ambito del progetto “Il cammino della legalità: creatività, socializzazione e impegno contro le mafie”, ha ospitato l’incontro dal titolo “La Calabria che resiste: storie positive”. Dopo i saluti della professoressa Girolama Polifroni, ideatrice e valutatrice del progetto, hanno scandito la mattinata Vincenzo Linarello, presidente del gruppo cooperativo Goel di Gioiosa Ionica, e Roberto Gatto dirigente della comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.
“L’incontro di oggi –ha spiegato la referente del progetto Girolama Polifroni - costituisce per gli studenti un’occasione di conoscenza dei volti e di ascolto delle voci positive della nostra terra”.
La forza di un sogno, la fede e la ricerca delle cause della perdurante condizione di precarietà della Calabria sono state all’origine della storia di riscatto raccontata dal presidente del gruppo cooperativo Goel, Vincenzo Linarello. “Avevo proprio la vostra età quando, nonostante ci fosse chi mi scoraggiasse e mi credesse folle, sentì forte dentro di me la chiamata non solo a restare in Calabria, ma anche a cambiarla. Era necessaria  - ha spiegato - un’alternativa concreta al sistema di ‘ndrangheta stratificata e massoneria deviata che controllava i bisogni primari, tra cui il lavoro, al quale la Calabria era soggetta; essa fu la creazione di un sistema diverso e vincente perché fatto di cooperative ispirate a valori etici e capaci di fare fronte comune”. Oggi Goel, presente nel tessuto imprenditoriale e nel circuito dei servizi socio-assistenziali in Calabria, è una realtà che scommette sulle risorse specifiche del territorio (come l’antica arte della tessitura e l’agricoltura biologica con i marchi Cangiari e Goel Bio) e sui principi dell’inclusione sociale e lavorativa di donne e soggetti svantaggiati e soprattutto della giusta retribuzione, come antidoto alla dilagante disoccupazione e all’asfissiante sfruttamento. Vincenzo Linarello ha concluso il suo intervento con un invito rivolto ai ragazzi: “Vi aspettiamo ai nostri campus Goel con la vostra idea etica, innovativa e al servizio del bene comune. Se sarete determinati, noi vi aiuteremo a realizzarla”. Da una storia positiva all’altra.
La  centralità della persona, l’attenzione al prossimo e l’importanza dell’accoglienza e dell’inclusione degli ultimi animano la missione della comunità Progetto Sud, attiva da quarant’anni in Calabria sulle orme del presidente don Giacomo Panizza. “Tutto iniziò – ha spiegato il responsabile delle aree di Tossicodipendenza a Immigrazione Roberto Gatto -  con l’accoglienza dei disabili, oggi parte integrante dei nostri progetti e dei servizi e non utenti. Fare politica con le proposte di legge regionale per la tutela dei diritti dei disabili; fare giustizia con l’impegno per la faticosa gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata, per noi strumento pedagogico e luogo di servizio al territorio e di accoglienza dei migranti; fare economia creando opportunità di lavoro all’interno degli stessi servizi per persone in difficoltà; fare rete per favorire il confronto: ecco come siamo impegnati ogni giorno presso il condominio solidale, il centro di riabilitazione, la casa famiglia, il centro diurno”. Nessun assistenzialismo dentro la comunità Progetto Sud, ma la consapevolezza di come la partecipazione e la responsabilità riscattino le persone in condizioni di svantaggio e rappresentino per il territorio una testimonianza concreta di costruzione del bene comune. “Un percorso di cambiamento – ha concluso Roberto Gatto - è possibile insieme. Il sogno di ognuno deve diventare quello di tutti per essere realizzato”. 


a.f./Labecom
Reggio Calabria, 4 ottobre 2016

venerdì 30 settembre 2016

PONTE SULLO STRETTO, ANCE CALABRIA E SICILIA:
“OPERA STRATEGICA, SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

REGGIO CALABRIA - Un sì deciso al ponte sullo Stretto arriva dai presidenti di Ance Calabria e Sicilia, Francesco Berna e Santo Cutrone. In una dichiarazione congiunta, i massimi rappresentanti regionali dei costruttori edili esprimono condivisione e apprezzamento per le recenti dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, in ordine alla ripresa del grande progetto di collegamento stabile tra le due sponde.
“Siamo sempre stati fermamente convinti – affermano i vertici dei costruttori calabresi e siciliani - della necessità di realizzare il ponte sullo Stretto e oggi lo siamo ancora di più, in un momento nel quale la prospettiva di un’opera di tale importanza costituirebbe un formidabile strumento di ripresa per l'intero comparto dell'edilizia, mediante l’apertura di grandi cantieri. Ma non è solo una questione economica, ad assumere un ruolo centrale è infatti la questione strategica legata al futuro dell'intero Mezzogiorno, perché il Ponte è l'unica infrastruttura che può rendere possibile un’effettiva infrastrutturazione delle regioni del Sud”. "La realizzazione dell'alta velocità e dell'alta capacità ferroviaria – proseguono i presidenti di Ance Calabria e Sicilia –, il completamento dell’asse tra Napoli e Palermo e l'ultimazione di uno dei rami del grande corridoio paneuropeo che unisce l'Europa centrale al cuore del Mediterraneo, dipendono per intero da questo progetto. È questo che va rimarcato, uscendo da logiche localistiche  che non servono a nulla. Il Ponte non è un comune viadotto che interessa solo le comunità di Calabria e Sicilia. Il Ponte è ben altro. È un'opportunità di sviluppo e infrastrutturazione seria di una parte del Paese, che potrà così innervare il Mezzogiorno di nuove infrastrutture: ferrovie, strade, autostrade. Le polemiche politiche non interessano agli imprenditori e segnatamente ai costruttori edili”.
La nota congiunta prosegue: “Ora è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Bene ha fatto il presidente Renzi a riaccendere i riflettori sul ponte, ma non si può più aspettare. E in questo senso, ci conforta che ieri la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio abbia deciso di calendarizzare per dicembre, alla Camera, la proposta di legge del gruppo di Ap proprio sul Ponte. È questo che chiede l'edilizia, che è stata orgogliosamente la spina dorsale del tessuto produttivo del Mezzogiorno d'Italia e che oggi, a causa di una delle più gravi crisi della storia, ha assoluto bisogno di trarre la linfa vitale dal punto di vista occupazionale. Inoltre, oltre che per la visione d'assieme macroeconomica e di scenario geopolitico internazionale – puntualizzano i costruttori calabresi e siciliani -, il ponte può costituire una straordinaria occasione per l’integrazione dell’area dello Stretto. La possibilità di un collegamento stabile porrà questo territorio nelle condizioni di recitare un ruolo da protagonista, alla stregua delle grandi metropoli e capitali del Mediterraneo. Un beneficio, in particolare, che ricadrebbe positivamente sull'aeroporto dello Stretto, che si troverebbe così ad ampliare notevolmente il proprio potenziale bacino d'utenza, contribuendo a completare il quadro delle infrastrutture di comunicazione e trasporto di questo territorio. Dunque – concludono Berna e Cutrone - Ponte subito, senza se e senza ma, senza tentennamenti e nella necessità, lo ribadiamo, di passare dalle parole ai fatti”.

Venerdì 30 settembre 2016