lunedì 30 novembre 2015

PRESENTATO “EDILNET”, IL CONTRATTO DI RETE
PER IL RILANCIO DELL’IMPRENDITORIA REGGINA

Tropea, Siclari, Berna, Caridi e Barbalace
REGGIO CALABRIA - Reggio Calabria al centro del metadistretto produttivo della bioedilizia. E’ questo l’obiettivo di Edilnet, il contratto di rete che coinvolge oltre 18 realtà dell’imprenditoria locale e che, grazie al sostegno della Regione, porterà le imprese reggine a riposizionarsi sul mercato dell’edilizia “etica e sostenibile”. Il network è stato presentato nella sede di Confindustria Reggio, nel corso di un convegno che ha evidenziato le grandi opportunità legate a questo settore, inserito nella cosiddetta “strategia della specializzazione intelligente” varata nell’ambito del Por Calabria 2014-2020.
“La bioedilizia può essere uno degli strumenti più utili per il rilancio del settore delle costruzioni, ormai da tempo alle prese con una gravissima crisi”, ha evidenziato Francesco Berna, presidente Ance Calabria, secondo il quale “ecosostenibilità, green economy e riqualificazione energetica delle città costituiscono precise linee guida di sviluppo per garantire un futuro a un settore di vitale importanza per l’economia calabrese”. Francesco Siclari, presidente Ance Reggio Calabria, ha auspicato che la rete Edilnet “sia aperta per l’inserimento di nuove aziende” evidenziando inoltre la necessità di “ripensare al recupero degli edifici e del territorio piuttosto che alla costruzione di nuove volumetrie”. Per il senatore Antonio Caridi, già assessore regionale alle Attività produttive all’epoca dell’avvio del progetto, ha voluto rimarcare la necessità di “questo gioco di squadra fra imprese e istituzioni per aumentare il peso specifico del comparto segnato da microrealtà troppo fragili per competere sui nuovi mercati del futuro”.
Nella sua relazione Antonino Tropea, direttore Ance Reggio Calabria, è sceso nei dettagli del progetto. Concetto fondamentale quello della bioedilizia: “Nella nostra percezione attiene a un modo diverso di costruire spaziando dai nuovi modelli di efficienza energetica al contrasto al dissesto idrogeologico”. La sfida delineata da Tropea si cala in un contesto ancora in forte sofferenza con l’edilizia, che rappresenta il 48% del Pil calabrese ma che “in questi sette anni di crisi ha perso 36 mila posti di lavoro e 1416 imprese”.
Un plauso va, secondo Tropea, alla Regione Calabria che sta operando con coerenza e continuità a prescindere dal cambiamento di maggioranza politica. L’attuale assessore allo Sviluppo economico, Carmen Barbalace, ha annunciato “la creazione di tavoli tecnici tematici per affrontare le diverse specificità che possono concorrere al pieno rilancio del comparto”. La rappresentante della giunta Oliverio ha evidenziato “l’impegno istituzionale del governo regionale in direzione di una sinergia sempre maggiore con i rappresentanti del mondo produttivo affinché progetti come questo contratto di rete possano tradursi in effettive opportunità di crescita”.
Il dirigente del dipartimento regionale competente, Felice Iracà, ha evidenziato con soddisfazione che “alla fine di un lungo percorso nasce la prima rete di imprese in provincia di Reggio Calabria nell’ambito della bioedilizia. Ciò che si è realizzato, l’aggregazione di piccole realtà diverse e complementari, vuole essere di stimolo anche agli altri attori istituzionali come quelli del sistema del credito, delle professioni e delle associazioni”.
Il convegno è stato arricchito dal contributo di altre esperienze come quella di Ance Lombardia, il cui rappresentante Andrea Pastori ha evidenziato che “la bioedilizia si conferma essere uno dei fattori determinanti per traghettare il settore fuori dalla crisi”. Per Fulvio D’Alvia, direttore di Retimpresa, “è questo un tema ormai centrale anche perché rappresenta una risposta al problema dei cambiamenti climatici”.
Per Andrea Cuzzocrea, presidente Confindustria Reggio, il punto determinante della nuova organizzazione sta nella sua capacità progettuale: “Questo strumento può avere degli sbocchi importantissimi per garantire quella progettualità che molto spesso manca in ambito metropolitano. Nasce così dal basso uno strumento per far fronte a una crisi che continua a causare enormi difficoltà al tessuto produttivo mentre non tutta la politica, pur con qualche lodevole eccezione, riesce a cogliere l’effettiva portata del momento”.
Ha concluso i lavori Antonio Gennari, vicedirettore generale Ance: “C’è una novità importante nella legge di stabilità presentata dal governo e fortemente auspicata dall’associazione: la cancellazione del patto di stabilità interna dei Comuni che comporterà l’amministrazione ordinaria degli investimenti fino ad ora penalizzati proprio dal patto di stabilità e la possibilità di scegliere se investire in spesa corrente o in investimenti”.

Labecom
Reggio Calabria, 30 novembre 2015

domenica 29 novembre 2015

Commissione Affari costituzionali, Ciarletta: “Sulla parità di genere Statuto Calabria sia modello nazionale”

Maria Stella Ciarletta
REGGIO CALABRIA - La consigliera calabrese di parità, Maria Stella Ciarletta, è stata audita dalla I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera dei deputati, presieduta da Andrea Mazziotti Di Celso. L'organo parlamentare è impegnato nell'esame delle proposte di legge recanti disposizioni volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali. 
L'avvocato Ciarletta, nel tratteggiare il quadro complessivo della normativa vigente, ha illustrato lo stato dell'arte dell'attuazione dei principi costituzionali in questa materia, nell'ambito della legislazione di fonte regionale. 
Un bilancio, quello dell'esperienza regionalistica, che per la consigliera di parità presenta “troppe ombre”, anche perché “nel maggio 2015 si è votato in sette regioni con sette sistemi elettorali diversi e con diverse misure di promozione delle candidature femminili. Un panorama disomogeneo che non soddisfa il dettato costituzionale. E il fallimento è stato confermato dal risultato elettorale, laddove in mancanza di meccanismi come la doppia preferenza, la percentuale di donne elette nelle assemblee regionali si attesta su percentuali irrisorie, con un picco in negativo nelle regioni del Sud: ad esempio il 3,3% in Calabria, dove è risultata eletta una sola donna, mentre nessuna donna è stata eletta in Basilicata”.
Ciarletta ha indicato come paradigmatica l'esperienza calabrese: “Nel 2014, in occasione del varo della nuova legge elettorale regionale, la bocciatura della doppia preferenza di genere e delle altre disposizioni in materia di parità di accesso alle cariche elettive segnò un momento di profonda involuzione. Successivamente alle elezioni, però – ha aggiunto Ciarletta – il nuovo Consiglio regionale ha proceduto con la riforma dello Statuto prevedendo l'obbligo della rappresentanza di genere in Giunta, in misura non inferiore al 30%. La recente scelta statutaria calabrese può essere assunta a modello a livello nazionale. Non basta infatti l'introduzione della doppia preferenza, ma occorre favorire una equilibrata composizione degli esecutivi locali, così come fatto in Regione Calabria. Altrimenti si corre il rischio di operare una riforma a metà, perché non è il mero inserimento di candidate nelle liste elettorali a garantire la parità, bensì l'effettivo coinvolgimento nella gestione delle politiche territoriali”.
Ciarletta ha definito “quasi inevitabile che il Parlamento introduca dei principi più stringenti, attraverso l'elencazione degli strumenti che le Regioni dovranno essere obbligate ad introdurre, abbandonando la strategia della mera enunciazione di principi adottata sino ad oggi. Questi strumenti possono sicuramente essere la doppia preferenza di genere e la presenza di almeno il 40 per cento di donne candidate nelle liste con l’ordine di alternanza uomo-donna”. Ad avviso della consigliera di parità, infine, “anche il sistema sanzionatorio dovrebbe rientrare tra i principi fondamentali indicati dal legislatore nazionale, con l’inammissibilità della lista come sanzione più efficace in caso di violazione delle prescrizioni”.

Labecom
Reggio Calabria, 29 novembre 2015

sabato 28 novembre 2015

GIOIA TAURO, CUZZOCREA: “PRIORITA’ E’ RIDUZIONE COSTO DEL LAVORO. NO A IPOTESI ACCORPAMENTO AUTHORITY”

Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA - Nel corso dell’ultimo vertice ministeriale a Roma sul porto di Gioia Tauro si è aperto uno scenario di moderato ottimismo con particolare riferimento a due temi considerati strategici per un rilancio autentico dello scalo reggino, che sia davvero in grado di farne un tassello decisivo per l’economia e l’occupazione calabrese. Ovvero la riduzione, in forma strutturale, delle accise sul carburante e delle tasse d’ancoraggio. Misure che, stando alle indicazioni del ministero dei Trasporti, potrebbero essere inserite nella legge di Stabilità in discussione alla Camera.
“Si tratta di una novità importante che indubbiamente ci lascia soddisfatti – commenta il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea - poiché testimonia un primo fattivo interesse del governo ad intervenire concretamente su alcuni nodi ancora irrisolti che da lungo tempo costituiscono il principale freno ad ogni ipotesi di sviluppo del porto di Gioia Tauro. Tuttavia – prosegue il presidente degli Industriali reggini – resta ancora bene aperta sul tavolo della politica, regionale e nazionale, una questione centrale per la definizione di una strategia d’intervento davvero completa e coerente. Mi riferisco all’abbassamento del costo del lavoro che ancora oggi, purtroppo, non vediamo figurare tra le priorità dell'agenda politica nazionale. Eppure esso costituisce uno dei principali fattori negativi per lo scalo reggino che vede abbassarsi notevolmente la propria capacità di competere con altre realtà del Mediterraneo, proprio in ragione della pesante incidenza di questa voce all’interno del circuito produttivo. I dati parlano chiaro – evidenzia Cuzzocrea - il costo del lavoro di un operaio egiziano, solo per fare un esempio, è pari a meno di un decimo rispetto ad uno che lavora in un terminal italiano. Da ciò scaturisce l'esigenza di incidere profondamente sugli oneri previdenziali a carico delle imprese”.
Da queste considerazioni emerge anche la proposta dell’Associazione di via del Torrione:
Il porto di Gioia Tauro
riprendere i principi della legge 522 del ’99 contenente tra l’altro  misure a sostegno dell'industria cantieristica ed armatoriale. “In quella normativa – ricorda il presidente di Confindustria Reggio Calabria – furono previsti, infatti, sgravi contributivi fino all’80 per cento per le imprese che si occupano di cabotaggio marittimo nell’ambito dei collegamenti tra porti dello stesso Paese. Si tratta di una soluzione – evidenzia ancora Cuzzocrea - che potrebbe tornare utile al settore del transhipment, quindi al trasporto delle merci. Peraltro giova ricordare che all’epoca fu la stessa Unione europea ad incentivare questa misura legislativa, proprio perché capace di integrarsi perfettamente con tutte le altre normative in materia”.
E’ in questo quadro, secondo gli Industriali reggini, che occorre muoversi per innescare una rapida ed efficace ripartenza di Gioia Tauro. “Al riguardo – rileva Cuzzocrea – mi preme anche ribadire la centralità della sfera d’autonomia della Port authority di Gioia Tauro. Occorre a nostro avviso allontanare ogni possibile scenario legato ad accorpamenti con altre realtà come Messina, anche perché lo stesso ministro Delrio recentemente ha affermato che la vocazione del porto di Gioia è proprio quella del transhipment e, aggiungiamo noi, delle attività retroportuali.  Tutto questo rende evidentemente insostenibile l’ipotesi della fusione amministrativa con il porto peloritano che, tra l’altro, farebbe emergere ostacoli notevoli sotto il profilo normativo e procedurale, trattandosi di livelli di governance facenti capo a due Regioni diverse, una a statuto ordinario e l’altra a statuto speciale. E in ogni caso – conclude Cuzzocrea - crediamo sia necessario puntare con decisione su una prospettiva differente, che guardi semmai alla Port authority di Gioia Tauro quale sede unica di riferimento per tutto il sistema portuale calabrese”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 28 novembre 2015

lunedì 23 novembre 2015

CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA, NUCERA (TURISMO):
“IL 'TITO MINNITI' PUNTI SULL’UTENZA MESSINESE"

Giuseppe Nucera
REGGIO CALABRIA - I nuovi collegamenti aerei dell’aeroporto di Reggio Calabria e le iniziative messe in campo per contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore dell’organizzazione dei viaggi. Due punti centrali nelle politiche di rilancio del comparto turistico, sono stati al centro della riunione convocata dal presidente della sezione Turismo e Spettacolo di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera. All’incontro, che ha avuto un taglio prettamente operativo, hanno preso parte gli operatori turistici della provincia e Antonio Girella responsabile commerciale di “Air Sud” il tour operator che gestirà i voli del nuovo vettore, “Denim Air”, attivi sullo scalo reggino a partire da dicembre.
Sul fronte della lotta all’abusivismo il presidente Nucera ha voluto rimarcare l’esigenza di tutelare i consumatori ribadendo l’impegno di Confindustria che, non a caso, “ha già indirizzato alla Guardia di finanza due lettere nel corso dell’ultimo anno per segnalare i gravi abusi da parte di soggetti che di fatto improvvisano nel nostro settore attività che di imprenditoriale non hanno nulla, causando seri danni alle imprese reggine. Purtroppo non abbiamo ancora ottenuto risposte e in questo contesto salutiamo favorevolmente l’avvio del tavolo sull’economia promosso dall’amministrazione comunale”. Su questo punto il presidente della sezione Turismo degli Industriali reggini ha tenuto a ribadire la necessità che al tavolo comunale “partecipino le forze di polizia e in particolare i vigili urbani che operano direttamente sul territorio, affinché si sviluppi finalmente una seria e vigorosa azione di controllo sulle attività abusive e sul rispetto delle normative in materia”.
In merito al rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria, lo stesso Nucera ha poi sottolineato la centralità dell’utenza messinese “dal momento che una buona parte della provincia reggina guarda allo scalo di Lamezia. Arrivo a dire che la stessa Sogas, che negli anni non ha mai avuto una vera figura manageriale con competenze settoriali specifiche, debba essere espressione del territorio messinese. E’ necessario che le classi dirigenti coinvolte facciano mea culpa e riattivino presto un percorso unitario con Messina”. Affrontando il capitolo dei
Un momento della riunione
nuovi voli, il presidente della sezione Turismo di Confindustria ha espresso soddisfazione per il progetto firmato “Air Sud”, “ma agli operatori devono essere date le giuste garanzie. Servono interlocutori credibili per scongiurare operazioni mordi e fuggi. Sosteniamo questa iniziativa ma non siamo interessati a interventi spot che rispondono a logiche che non riguardano lo sviluppo economico e gli interessi della collettività. Al nuovo vettore – ha poi concluso Nucera -  abbiamo chiaramente chiesto di iniziare a guardare già oltre il 31 marzo, ovvero quando la stagione entrerà nel vivo e di puntare su una politica di viaggi che valorizzi le bellezze del territorio”.
Dal canto loro gli imprenditori turistici hanno posto l’accento sull’esigenza legata ad un maggiore coinvolgimento, anche per quanto riguarda la definizione delle stesse linee strategiche poste in essere dai nuovi operatori. Al riguardo è stata confermata la presenza dei rappresentanti di categoria in seno a Confindustria Reggio Calabria, alle riunioni del tavolo comunale sull’economia che si svolgeranno con cadenza settimanale.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 23 novembre 2015

RAPPORTO BANKITALIA, BERNA (ANCE): "CALABRIA NON PUO' FARCELA DA SOLA. GOVERNO INTERVENGA"

Francesco Berna 
"Il rapporto Bankitalia sulle economie regionali certifica il perdurare di una situazione molto negativa in Calabria, dove si stenta ad agganciare il treno della ripresa. Il governo nazionale dovrebbe prendere atto della complessità e gravità di quanto sta avvenendo nella nostra regione, soprattutto in alcuni comparti chiave come l'edilizia. La Calabria è parte dell'Italia e il suo futuro non può essere una questione demandata e delegata in toto alla classe dirigente locale". E' l'analisi di Francesco Berna, presidente del collegio calabrese dell'Associazione nazionale costruttori edili, che aggiunge: "Abbiamo apprezzato la presa di posizione del presidente Oliverio con l'indicazione chiara delle linee direttrici lungo cui si svilupperà l'azione del governo regionale nei prossimi anni ma abbiamo la fondata preoccupazione, se non addirittura la certezza, che questi sforzi si riveleranno vani senza un intervento forte dello Stato. L'Italia, per la prima volta dopo tanti anni di austerità e misure di rigore, sta per assistere al varo di una legge di Stabilità espansiva e che prevede investimenti. Tuttavia non possiamo non osservare come le attenzioni del governo siano state esclusivamente orientate verso le regioni del centro e del nord mentre il masterplan per il Sud è ancora fermo a linee guida molto generali. E gli unici provvedimenti previsti per le regioni meridionali sono dei contentini, che non spostano nulla e che rischiano solo di aggravare la sperequazione sociale ed economica esistente tra l'area più sviluppata del Paese e quella più debole". Il presidente di Ance Calabria cita "come unici esempi di misure previste per il Sud l'estensione da due a tre anni degli sgravi per nuove assunzioni ma solo nella misura del 40% e un credito d'imposta derivante da investimenti in misura non superiore al 10-15%. Briciole che non attiveranno mai le leve della ripresa, men che meno in una realtà depressa e critica come la nostra, dove la percentuale di occupati si attesta alla metà di quella delle regioni più sviluppate e la mancanza di lavoro rappresenta una bomba sociale innescata. In tutto questo, stigmatizziamo l'assoluta inerzia dei parlamentari calabresi e meridionali che accettano passivamente tali imposizioni senza riuscire ne' a incidere ne' a rappresentare a Roma gli interessi sani della nostra comunità".
Nel merito del rapporto Bankitalia, Berna spiega: "La timida ripresa registrata in Calabria si mantiene su livelli molto più bassi rispetto al resto del Paese e anche dello stesso Mezzogiorno. Ma alcuni settori non escono dalla crisi. Per quanto attiene all'edilizia, osserviamo che si sta lentamente arrestando l'emorragia di fatturato, occupazione e fallimenti, ma questo non vuol dire, come ammette lo stesso istituto, che ci sia stata un'inversione di tendenza. Semplicemente ci stiamo attestando ai livelli di alcuni decenni fa come dimostra inequivocabilmente il fatto che la richiesta di credito per i privati non riguardi l'acquisto di case". A proposito dei rapporti con gli istituti finanziari, Berna rimarca "la persistente difficoltà di accesso al credito per imprese che hanno necessità di ristrutturare le proprie posizioni debitorie o che intendano compiere investimenti. Senza una politica seria del credito, su cui chiediamo al governo di impegnarsi immediatamente e con efficacia, il sistema economico, già collassato, finirà per implodere". Infine da parte del presidente regionale dell'Ance un richiamo alla "pressione tributaria mostruosa, degna di un vero e proprio Leviatano, che paralizza il tessuto economico e di fatto limita la libertà costituzionale di iniziativa economica privata. Abbiamo visto come, per ragioni ben chiare legate al piano di rientro imposto dai commissari prefettizi impegnati per due anni al Comune, Reggio sia la città italiana dove si pagano più tasse. Anche questo è un segno - conclude Berna - del sostanziale stato di vassallaggio delle forze produttive, professionali e imprenditoriali nei confronti di un sistema fiscale che si prende tutto senza restituire alcunché in termini di servizi e opportunità di business".

Ufficio Stampa Ance Calabria 
Labecom 
Catanzaro, 23 novembre 2015 

venerdì 20 novembre 2015

BENEMERENZE CONI, COLELLA (FIV): “PIÙ IMPEGNO PER FEDERAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE”

Fabio Colella
REGGIO CALABRIA - “Il mondo dello sport calabrese si appresta a vivere un momento di particolare importanza. La consegna delle benemerenze sportive da parte del Coni ai dirigenti, tecnici e atleti che si sono particolarmente distinti è il segno del valore di un’attività che nasce e si nutre di passione”. Lo afferma il presidente del comitato VI Zona Calabria – Basilicata della FIV, Fabio Colella, prima della tradizionale consegna degli importanti attestati da parte del comitato olimpico. Il massimo rappresentante della vela a livello interregionale prosegue: “Ciò che ciascun dirigente sportivo prova, nel momento in cui viene insignito di questa onorificenza, è un senso di gratificazione personale per i sacrifici che tutti i giorni sopporta, in maniera gratuita e volontaria, per amore dello sport. Vorrei lanciare un messaggio – aggiunge Colella - a quanti si accingono a essere premiati dal Coni regionale: siate orgogliosi di ciò che siete e che realizzate. Spesso, soprattutto tra i dirigenti, è complicato fare i conti con la fatica di ogni giorno, i problemi economici, le difficoltà logistiche e organizzative. Eppure ciascuno di voi riesce a ritagliarsi uno spazio da dedicare a un sogno e un progetto sportivo, diventando punto di riferimento per le ragazze e i ragazzi che, grazie allo sport, si mantengono lontani dalle devianze sociali”. 
Per il presidente della FIV calabrese “è però importante che chi rappresenta il governo politico dello sport riesca a non limitare la propria azione a questo pur simbolico momento. E’ indispensabile che il Coni regionale si renda conto che le federazioni e soprattutto le società sono alle prese con una crisi economica e con una carenza di impianti senza precedenti. Abbiamo apprezzato le rassicurazioni ricevute dal consigliere regionale Giovanni Nucera, che siamo certi produrrà il massimo impegno istituzionale per finanziare la legge regionale dello sport: una buona normativa che però ha bisogno di essere finanziata affinché non resti un semplice ‘manifesto’”. 
Il governo dello sport, ad avviso dell’avvocato Colella, “dovrebbe dimostrare la capacità di andare oltre le rituali consegne dei premi. Bisogna dismettere giacca e cravatta e indossare la tuta da lavoro, rimboccandosi le maniche per costruire uno sport migliore, più a misura dei nostri ragazzi e con una particolare attenzione ai diversamente abili. Ben vengano dunque le benemerenze sportive, che coronano un percorso di vita e non solo agonistico, ma la pura attività di rappresentanza dovrebbe accompagnarsi ad azioni concrete sul versante delle misure per il credito alle società sportive e sulla messa a norma degli impianti. E’ questo – conclude Fabio Colella – che reclama a gran voce il mondo dello sport”.

Labecom
Reggio Calabria, 20 novembre 2015

giovedì 19 novembre 2015

CONFINDUSTRIA: SEMINARIO FORMATIVO SU “INTERNAZIONALIZZAZIONE D'IMPRESA”

Processi d'internazionalizzazione d'impresa, marketing e tecniche del commercio internazionale: su queste direttrici si è sviluppato il seminario tecnico - formativo di primo orientamento ai mercati internazionali ospitato nei locali di Confindustria Reggio Calabria.
Una due giorni organizzata dall'Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane  - in collaborazione, appunto, con l'associazione di via Del Torrione.
Il momento formativo, incanalato nell'ambito del 'Piano Sud', si è rivolto alle imprese affinché queste ultime possano avere l'opportunità di sviluppare le loro conoscenze e competenze, sia tecniche che manageriali, con l'obiettivo di accrescere il business e la competitività sui mercati esteri.
Il seminario, destinato alle micro, piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi, alle start - up, ai consorzi, alle reti di impresa e ai poli tecnologici ha registrato la presenza, in qualità di docente, di Andrea Aguiari, esperto di economia e internazionalizzazione d'impresa della 'Faculty' dell'Ice - Agenzia. Alla formazione in aula  è stato affiancato un passaggio dedicato al 'check - up' aziendale, atto a verificare l'efficacia dei processi messi in atto dalle aziende partecipanti per la penetrazione nel mercato estero prescelto.
“In questo momento - ha evidenziato il presidente di Confindustria Reggio Calabria  Andrea Cuzzocrea - è fondamentale e necessario, in particolare per le piccole e medie imprese e per le start - up, favorire uno sbocco commerciale di tipo internazionale. Ciò considerando la valenza che hanno i mercati esteri, soprattutto sulla sponda del Mediterraneo, per aziende che da noi si stanno sviluppando in maniera importante. Realtà che già forniscono ottimi prodotti, come quelle che operano nel settore agroalimentare calabrese e che stanno ottenendo significativi successi in un ramo commerciale che ha notevole potenzialità di espandersi proprio verso l'estero”.
“Per approcciare i mercati esteri e far fronte così alla diminuzione di domanda interna - ha spiegato Andrea Aguiari - è essenziale un progetto di marketing internazionale, quindi uno sviluppo del proprio prodotto e dei propri servizi per l'estero attraverso anche delle nuove strutture: il web marketing e l'e-commerce ad esempio o, anche, le stampanti 3D, in quanto sistemi capaci di permettere di avvicinare altre realtà con maggiore facilità. Per quelle imprese che hanno una piccola struttura e, quindi, poca capacità produttiva e finanziaria è necessario, altresì, potersi associare in rete, ovvero il modo migliore per poter penetrare i mercati esteri. Questa - ha concluso - è la tematica di più stringente attualità per le imprese italiane”.

g.c./ Labecom 
Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
Reggio Calabria, 19 novembre 2015 


martedì 17 novembre 2015

FONDI PER LO SPORT, MESSINEO (CIP): REGIONE INVESTA SULLO SPORT, FONDAMENTALE DIALOGO

Fortunato Messineo 
Anche il Comitato regionale del Cip ha ricevuto dal Dipartimento dello Sport della Regione Calabria la comunicazione che per mancanza di  risorse finanziarie non  può essere accolta   la richiesta di contributo  a sostegno di un progetto finalizzato all’attività sportiva per disabili. A renderlo noto è il presidente del Cip calabrese, Fortunato Messineo. “Già in passato – precisa il maestro dello sport - i fondi messi a disposizione erano esigui, tant’è che i pochi interventi messi in atto sono stati di entità irrisoria rispetto all’impegno profuso dalle associazioni e dagli enti sportivi preposti alle attività promozionali ed agonistiche”. 
“Oggi, contrariamente alle speranze ed alle aspettative, lo sport viene posto in secondo piano nell’agenda del governo regionale della Calabria. Una scelta che, al di là della presa d’atto delle legittime e certamente complesse situazioni finanziarie in cui versa l’ente,  non può  essere  escluso ed emarginato dalla vita sociale regionale. Avremmo auspicato – aggiunge il presidente regionale del Cip - una maggiore attenzione. Occorre sgombrare il campo dal dubbio che siano pure dichiarazioni d’intenti quelle pronunciate in occasione di dibattiti, conferenze e convegni, in cui vengono riconosciuti  i valori della pratica sportiva  che offre alla comunità  condizioni da cui  trarre benefici a tutti i livelli. Occasioni in cui si prende atto che questo settore  produce  anche  lavoro e sviluppo economico. Poi, di contro, si resta indifferenti di fronte alla condizione dello sport e non si è consequenziali  come si dovrebbe essere, attivando una programmazione pur minima di interventi  a     favore di progettualità mirate”. 
Ad avviso di Fortunato Messineo, “è auspicabile che tutte le forze politiche sportive (federazioni ed  enti), in forma democratica, civile e propositiva  diano  voce alle esigenze del mondo dello sport, sottolineando l’aggravarsi delle difficoltà che esiste dinanzi a questo stato di cose, ed in particolare l’invito va rivolto al  Coni Calabria che è l’ ente sportivo regionale  che coordina  e sovraintende a  tutta la governance sportiva territoriale e che certamente, sensibile  nel percepire  la gravità della situazione, metterà  in atto opportune iniziative”. 
Messineo rivolge “con spirito costruttivo e collaborativo un accorato appello al governo regionale  che, ne sono certo, procederà  ad una  revisione delle proprie decisioni  e darà seguito ad  iniziative che rendono merito e dignità allo sport calabrese. Così hanno fatto, ad esempio, la Provincia e il Comune di Reggio Calabria che, pur non nuotando nell’oro, hanno sostenuto la grande giornata nazionale dello sport paralimpico che anche nella nostra regione si è svolta il 3 ottobre scorso. E’ un modello virtuoso da seguire anche perché investire in sport significa investire in benessere sociale e salute dei cittadini. Mi auguro – conclude il presidente del Cip regionale - che si possa aprire una dialogo costruttivo e di confronto con il mondo dello sport per dar vita ad una programmazione condivisa”.

Labecom
Reggio Calabria, 17 novembre 2015

Internazionalizzazione, Confindustria Reggio promuove master in Export management

Le aziende reggine guardano con interesse ai mercati esteri. Confindustria Reggio Calabria crede nelle opportunità di business per le imprese del nostro territorio interessate a operare al di fuori dei confini nazionali, soprattutto nei Paesi emergenti che possono riservare importanti chances agli imprenditori reggini.
Lo Sportello internazionalizzazione di Via del Torrione sta promuovendo un master in Export management. Si tratta di una proposta di alta formazione che si prefigge l'obiettivo di qualificare all’interno dell’azienda una figura professionale che si occupi di sviluppare il mercato estero, scegliendo nuovi potenziali mercati ed elaborando strategie aziendali efficaci.
Il master si rivolge a chi già opera nell'industria e desidera aggiornare le proprie competenze, ma anche ai professionisti che si occupano di consulenza aziendale e desiderano implementare le proprie capacità sull'export e l'internazionalizzazione dell'impresa.
Il percorso formativo del “cloud master” durerà da febbraio a maggio 2016, mediante lezioni sia in diretta, interagendo con il docente, che on demand, attraverso la registrazione disponibile sulla piattaforma di e-learning.
Nell'ambito del percorso formativo sono previste 40 sessioni online per un totale di 80 ore di lezioni, due incontri individuali per l'elaborazione del project work e una sessione conclusiva in aula o in videoconferenza. Il termine per le adesioni al master scadrà il prossimo 30 novembre.
Per maggiori informazioni, anche in relazione ai costi del master, sarà possibile contattare gli uffici di Confindustria Reggio Calabria al numero 0965.892042.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
RC, 17 novembre 2015 

domenica 15 novembre 2015

Fondi per lo sport, Colella (Fiv): “Società sportive in difficoltà, assurdo impoverirle”

Fabio Colella 
“La legge regionale sullo sport non può essere un semplice manifesto privo di copertura finanziaria. I migliori principi contenuti in quella normativa non possono essere messi in atto perché le ristrettezze del bilancio regionale sono tali da lasciare scoperto il capitolo relativo allo Sport. Abbiamo ricevuto segnalazioni di molte società sportive che hanno richiesto un sostegno economico per la realizzazione di eventi di grande rilievo sentendosi rispondere picche”. Lo denuncia il presidente del Comitato VI zona Calabria – Basilicata della Fiv, Fabio Colella. Quest’ultimo riferisce che la Regione Calabria ha comunicato che non ci sono fondi per sostenere le manifestazioni sportive sul territorio. Precisamente una missiva del settore Sport del dipartimento Turismo e Cultura parla di “assenza di risorse finanziarie anno 2015”. Allo stato, specifica la lettera, “l’attinente capitolo del bilancio regionale è carente di risorse finanziarie” e pertanto l’Ente non può erogare contributi. 
“Comprendiamo - ha affermato Colella - appieno l’intento della Regione Calabria di attuare una politica di austerity volta ad evitare sprechi e ottimizzare la spesa dell’Ente. Nello stesso tempo crediamo, e ne siamo convinti, che togliere risorse e quindi opportunità al mondo sportivo sia oggettivamente in contrasto con l’idea di sviluppo della comunità calabrese. Le manifestazioni agonistiche di qualsiasi disciplina creano non solo momenti formativi ed educativi per i giovani, ma possono innescare sinergie virtuose da sfruttare in ottica di turismo, cultura e crescita. Privare – ha continuato Colella - di queste opportunità il tessuto imprenditoriale calabrese che opera nel settore e ai ragazzi e alle ragazze della nostra terra non aiuta. Le casse regionali non migliorano sottraendo risorse allo sport, ma al contrario tutto questo svilisce la qualità dei servizi che la  Calabria può offrire”. 
Il presidente della Fiv Calabria – Basilicata prosegue: “Ci domandiamo perché il Coni regionale non intervenga per tutelare i diritti di chi rappresenta. Al tempo stesso ci appelliamo a chi è chiamato a far quadrare i conti della Regione Calabria affinché trovi altre vie per reperire i finanziamenti essenziali per l’organizzazione degli eventi sportivi, evitando di uscire definitivamente dal circuito delle manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Queste ultime, come è ben noto, catalizzano l’attenzione dei media, fanno muovere l’economia e danno lustro alle città che le ospitano. Si potrebbe pensare – ha concluso il presidente Colella – di reperire i fondi dal Por 2014/2020, o da altri finanziamenti comunitari perché riteniamo lo sport al pari della cultura e della formazione. Mens sana in corpore sano, se vogliamo formare la nuova classe dirigente calabrese dobbiamo fornire alle ragazze e ai ragazzi l’opportunità di crescere bene seguendo e coltivando le proprie passioni e aspirazioni”. 

a.c./Labecom
Reggio Calabria, 15 novembre 2015

sabato 14 novembre 2015

PMI DAY 2015: PICCOLA INDUSTRIA FAVORISCE L'INCONTRO TRA STUDENTI E IMPRESA LOCALE

REGGIO CALABRIA - Favorire un confronto diretto per creare linfa vitale per l’economia e lo sviluppo dell’intera provincia. Proprio a sostegno del dialogo costante tra scuola e mondo imprenditoriale il comitato Piccola industria di Confindustria Reggio Calabria, in occasione dell’edizione 2015 del PMI DAY, ha promosso un tour per i giovani studenti reggini attraverso le più significative realtà produttive della provincia. L’appuntamento (che su scala nazionale ha coinvolto 850 imprese e 34mila partecipanti) si è rinnovato per il sesto anno consecutivo e segna un significativo momento di scambio nell’ambito di un percorso che si sviluppa anche attraverso le attività di alternanza scuola/lavoro. Ben 500 alunni, provenienti da dieci istituti superiori, accompagnati dalle delegazioni di Confindustria Reggio Calabria hanno partecipato al progetto che è stato scandito da visite aziendali. Il presidente di Piccola industria Reggio Calabria Ninni Tramontana, il presidente regionale di Piccola industria Aldo Ferrara, e il componente del comitato reggino, già presidente dello stesso, Filippo Arecchi, hanno accompagnato gli studenti nel percorso di un’esperienza formativa dalla forte impronta pratica. Prima tappa, al porto di Reggio, alla ‘Meridiano lines’ per i ragazzi dell’Istituto professionale ‘Severi’ di Gioia Tauro.
A seguire, l’incontro presso il porto gioiese negli uffici della ‘Medcenter container terminal’, ad accogliere gli alunni dell’ Istituto tecnico economico ‘Piria’ di Reggio è stato il direttore generale Carmine Crudo. Infine la visita all’area di stoccaggio di ‘Caronte & tourist logistic’ con l’amministratore unico Gualtiero Tarantino per l’Iis ‘Einaudi’ di Palmi. “Oggi le nostre aziende - ha affermato Tramontana - sono molto attente ai processi di innovazione e all’apertura ai mercati stranieri. Si tratta di due asset fondamentali su cui puntare senza però perdere di vista il contatto diretto con il territorio e le giovani generazioni che rappresentano il futuro per ogni realtà produttiva. Riteniamo sia importante far conoscere ‘sul campo’ le tante eccellenze dell’economia locale per dare ai giovani la dimensione del mondo imprenditoriale che li circonda, delle tante opportunità che può offrire, sollecitando al contempo un confronto costruttivo fatto anche di scambio di idee e consapevolezza” .
“Vorremmo che da queste esperienze dirette - ha dichiarato Ferrara - gli studenti traessero stimoli e importanti indicazioni su come costruire il proprio futuro professionale. Questo a vantaggio di un circolo virtuoso che vede insieme mondo dell’istruzione e impresa. Parlare con i ragazzi serve innanzitutto a creare un’infrastruttura culturale che è la base per garantire qualsiasi percorso di sviluppo in questa regione”. Contemporaneamente un’altra delegazione di Piccola industria Reggio Calabria, i componenti del comitato Antonino Foti e Raffaella Caminiti e il funzionario Simona Mazzaferro,  ha offerto l’opportunità di visitare le sedi di altre realtà aziendali della provincia.  ‘Caffè Mauro’, ‘Attinà & Forti’, ‘Azienda vinicola Tramontana’, ‘Ased’, ‘Mangiatorella’, ‘Buonafede’, ‘Fattoria della Piana’, ‘Diano cementi’, ‘Siclari costruzioni’, ‘Labecom’, ‘Meridian viaggi e miraggi’ e l’oleificio ‘Capogreco’. Tutte queste aziende  hanno aperto le porte agli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore ‘Familiari’ di Melito Porto Salvo, all’Istituto alberghiero ‘Renda’ di Polistena, dell’Ic ‘Maresca’ di Locri e delle scuole di Reggio Calabria: Itc ‘Piria’, Iti ‘Panella-Vallauri’, Iis ‘Righi’, Liceo classico ‘Campanella’ e Lsu ‘Gulli’.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
m.f./Labecom
Reggio Calabria, 14 novembre 2015

mercoledì 11 novembre 2015

FONDI UE, ANCE CALABRIA: “CON IL POR 14/20 AL VIA RIQUALIFICAZIONE E RILANCIO DEL TERRITORIO”

Gli interventi a favore dello sviluppo delle città e del territorio, racchiusi nell’Agenda urbana del Por 2014/2020, sono stati al centro del partecipato focus ospitato nella sede regionale di Ance Calabria. Un appuntamento fortemente voluto dai vertici regionali di Unindustria e Ance che hanno voluto accendere i riflettori sul programma varato dalla Regione Calabria e approvato di recente dalla Commissione europea. L’iniziativa è servita anche come momento di approfondimento tecnico e confronto ragionato, sul più ampio quadro delle politiche infrastrutturali e di rilancio del settore delle costruzioni, in un’ottica di complementarietà del programma regionale con quello nazionale. Presenti all’incontro: Francesco Berna presidente di Ance Calabria, Natale Mazzuca presidente di Unindustria Calabria, Romain Bocognani del Centro studi Ance, Paolo Praticò, dirigente generale del dipartimento Programmazione comunitaria della Regione e Autorità di gestione Por Calabria, e Franco Rossi assessore regionale all'Urbanistica. 
“Lo sviluppo delle città e la stessa qualità della vita – ha detto in apertura Berna -  sono strettamente legati all’edilizia che in Calabria è un settore che vale il 13% del Pil ma che è in forte crisi. Per questo ci aspettiamo tanto dalla nuova programmazione di cui condividiamo contenuti e linee d’azione. Quella precedente si è rivelata deludente per il nostro settore, adesso crediamo che si debba cambiare pagina. Il nuovo Por - ha evidenziato il presidente di Ance Calabria - stanzia qualcosa come 2 miliardi e 400 milioni di euro e nel contesto dell’Agenda urbana, l’edilizia e lo sviluppo delle città attraversano trasversalmente molti obiettivi. Bisogna però evitare la frammentazione degli interventi, per questo chiediamo una sorta di cabina di regia in grado di assicurare coerenza operativa e monitoraggio costante dei risultati. Avremmo preferito una misura ‘Sviluppo urbano’ dedicata mentre accogliamo favorevolmente l’indicazione della bioedilizia quale specializzazione produttiva intelligente. In ultimo – ha poi concluso Berna - crediamo sia fondamentale lavorare per una complementarietà e integrazione fra programmi, regionale e nazionale specie sul fronte infrastrutture, edilizia scolastica e attrattori culturali, sulla semplificazione delle procedure soprattutto in materia urbanistica e l’utilizzo delle risorse rivenienti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale”.
A dispetto di una lenta ripresa in atto nel centro-nord del Paese il Sud continua ad arrancare. In questo quadro, secondo Mazzuca “una risposta importante potrà venire proprio dal nuovo Por che è il vero, grande progetto di sviluppo per la nostra regione. Impensabile rivivere la confusione delle vecchie programmazioni, ora serve una visione strategica che nasce dall’incontro e dalla condivisione del partenariato affinché le misure siano coerenti con le esigenze del tessuto produttivo e dello stesso territorio. Bisogna accelerare sullo sblocco dei pagamenti alle imprese, magari tornando ai fondi per competenza e cassa della pubblica amministrazione, per uscire dalla crisi che sta attanagliando tutto il sistema economico calabrese. Si respira un’aria nuova – ha rimarcato il presidente di Unindustria Calabria - che però deve essere sostenuta. Il patto con le forze sociali è un esempio del nostro impegno per cambiare il volto e le prospettive della Calabria da qui ai prossimi anni”.
Trent’anni anni di politiche europee non sono servite a favorire la convergenza del Mezzogiorno verso il livello medio del Pil europeo. “Occorre cambiare radicalmente approccio -  ha spiegato Bocognani - ragionare in funzione dello sviluppo del territorio e non più in base ai bandi disponibili. La Regione sembra aver colto questo processo, ora però bisogna superare la bassa capacità amministrativa che secondo l’Ue determina scarsa capacità di spesa. Più della metà delle risorse previste sono di diretto interesse delle costruzioni. E la stessa legge di Stabilità 2016 prevede misure per rilancio degli investimenti pubblici insieme a ere orientamenti essenziali, ovvero la cancellazione del Patto di stabilità interno, l’incremento delle risorse per le infrastrutture e l’accelerazione della spesa per programmi già approvati”. 
“Sappiamo che c’è grande attesa – ha sottolineato l’assessore regionale Rossi - in un territorio che ha difficoltà a spendere bene i soldi. Non c’è una struttura matura che consenta di utilizzare risorse aggiuntive, perché va chiarito che di questo si tratta. Il governo regionale è impegnato per riorganizzare il circuito della spesa ordinaria e per ottimizzare risorse aggiuntive. Stiamo lavorando per lo snellimento delle procedure e soprattutto per esempio un aggiustamento della legge urbanistica che consenta alla Calabria di dotarsi di strumenti di governo efficaci e di avere quadro conoscitivo, cosa che oggi ancora manca. Dobbiamo però evitare una rendicontazione basata solo sulla spesa, per avviare un percorso virtuoso sugli effetti determinati da singoli interventi. Il 17 abbiamo convocato comuni proprio per iniziare una stagione diversa sul fronte del recupero urbano e dei contratti di quartiere. E a breve presenteremo anche il Quadro territoriale”.
“Abbiamo trasmesso a Bruxelles l’idea di una filiera operativa credibile e autorevole. E’ un Por snello e concentrato – ha rimarcato Praticò - e anche questo è segnale di rottura rispetto al passato. La semplificazione è un altro asset strategico insieme all’adeguamento degli strumenti ai reali bisogni. E infine la modifica radicale delle procedure attuative e la misurazione dei risultati”.

Ufficio Stampa Ance Calabria
l.d./Labecom
Catanzaro, 11 novembre 2015

lunedì 9 novembre 2015

Nuovi voli da e per Reggio Calabria. Air Sud presenta le tratte per Torino e Bergamo

Presentate le nuove tratte che collegheranno l’aeroporto dello Stretto con il Nord del Paese. Dal 13 dicembre il ‘Tito Minniti’ sarà collegato con Bergamo e con Torino. “Siamo riusciti - ha affermato in conferenza stampa Antonio Girella responsabile commerciare di Air Sud il tour operator che effettuerà i voli -  a portare avanti questo progetto con la collaborazione di una delle compagnie europee più importanti del settore ovvero la Denim Air. Nella compagnia olandese abbiamo individuato innanzitutto serietà e la disponibilità di aeromobili che ben si prestano al nostro progetto e alle richieste del mercato. I 100 posti dei Fokker che utilizzeremo avranno un rapporto qualità prezzo ottimo, permettendoci di offrire tariffe concorrenziali. Dobbiamo ringraziare sia la Provincia che la Sogas per il sostegno che ci hanno dato”. 
I voli partiranno il 13 dicembre, con due frequenze settimanali verso Torino e cinque verso Bergamo. I prezzi saranno accessibili con una media di 110 euro a biglietto. La Denim, è stato ribadito in conferenza stampa,  ha già messo a disposizione 1000 posti a 39 euro (tasse incluse). Le prenotazioni possono essere effettuate tramite internet sul sito www.airsud.it e nei prossimi giorni sarà allestito un stand informativo all’interno dello scalo reggino.  Fra i vari servizi offerti dal tour operator c’è,  la possibilità di mettere il primo bagaglio in stiva  gratuitamente, la scelta del posto senza nessun costo aggiuntivo e l’omaggio di alcuni prodotti tipici calabresi mentre si effettua il viaggio. Fascia oraria coperta sarà quella pomeridiana (verso Reggio dopo le 17 , dal ‘Tito Minniti’ dopo le 19).
“L’aeroporto di Bergamo – ha affermato Massimiliano Corradino, rappresentante commerciale per l’Italia del vettore Denim Air -  rappresenta uno snodo strategico, perché collega perfettamente tutto il Nord Italia e soprattutto Milano (distante solo 40 minuti). Denim ha abbracciato subito l’iniziativa di Air Sud in quanto ha riconosciuto le potenzialità del territorio reggino e del suo aeroporto. Prevediamo delle opportunità di sviluppo importanti verso le due mete settentrionali”. L’aeroporto dello Stretto quindi si arricchisce di nuove tratte, la soddisfazione nelle parole del prefetto Domenico Bagnato presidente del Cda della Sogas: “La società è lieta della presenza di un operatore del settore che si presenta autonomamente sul nostro territorio senza costi a nostro carico. Speriamo che questa attività venga prolungata nel tempo e possa retare in maniera stabile sul territorio reggino. La Sogas darà tutta l’assistenza  a questo nuovo partner”.  L’attività caparbia svolta soprattutto in questo ultimo periodo dal socio di maggioranza della Sogas  ovvero la Provincia è stata sottolineata dall’assessore con delega alle Attività produttive Roy Biasi che ha detto: “L’impegno profuso a favore dello scalo sta producendo effetti concreti. Siamo certi che questo sia solo il primo passo verso il concreto rilancio dell’infrastruttura. Noi supporteremo Air Sud costantemente”.  
Le conclusioni dell’incontro con gli operatori dell’informazione sono state affidate al presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa: “Attorno all’aeroporto di Reggio Calabria ruota gran parte dello sviluppo del territorio.  Il diritto dei cittadini alla mobilità va tutelato. Avere la possibilità di utilizzare lo scalo è un motivo verso il quale la classe politica deve porre la massima attenzione . Noi ci sforziamo di farlo con la massima serietà possibile”.
Raffa ha aggiunto: “Auspichiamo che la compagnia resti a Reggio il più a lungo possibile, ovviamente a condizione che produca degli utili”. 
Il presidente della Provincia ha colto l’occasione per soffermarsi sull’attuale momento della Sogas: “Siamo chiamati a dare risposte concrete fin da subito, auspichiamo che entro il 15 di dicembre gli altri soci versino le quote che devono all’azienda per presentarci al cospetto di Enac con un progetto concreto e credibile”. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 9 novembre 2015  

sabato 7 novembre 2015

CONFINDUSTRIA REGGIO: PRIMA GIOIA TAURO, POI VALUTARE IL PONTE

Andrea Cuzzocrea 
"Prima il porto di Gioia Tauro, poi eventualmente il Ponte sullo Stretto". Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, interviene così dopo l'apertura del premier Matteo Renzi sull'ipotesi della realizzazione del collegamento stabile tra la sponda calabrese e quella siciliana. "Apprezziamo che il presidente del Consiglio abbia evidenziato come siano altre le priorità rispetto alla realizzazione del ponte. Non vogliamo avventurarci, ancora una volta, nella defatigante e demagogica querelle 'ponte sì - ponte no' perché  riteniamo sia il modo meno maturo per affrontare un dibattito che invece dovrebbe essere serio e ragionato. Gli interessi che dal punto di vista economico vanno soppesati sulla questione del ponte sono molto complessi e vanno dall'edilizia alle societa' di armamento, dando per presupposte e non per scontate tutte le questioni di ordine ambientale. Tuttavia, ciò che a noi preme - aggiunge Cuzzocrea - è sottolineare come non basti la suggestione del Ponte a risollevare le sorti della Calabria, della Sicilia e del Mezzogiorno. Occorrono investimenti immediati e seri. Per il Ponte, nell'ambito di un piano in project financing del valore di 5 miliardi di euro, lo Stato garantirebbe un miliardo di euro che peraltro, in ogni caso, sarebbe dovuto al general contractor a titolo di penale. Ma oggi in Calabria abbiamo bisogno di altri e più urgenti impegni da parte dello Governo. Abbiamo bisogno di risposte più concrete sul porto di Gioia Tauro che vadano oltre quelle generiche arrivate dall'ultimo vertice su questo delicatissimo tema. Con un miliardo di euro, più del doppio delle somme previste dall'accordo di programma quadro logistica-intermodalità del 2010, si potrebbero realizzare interventi per l'effettivo rilancio della produttività. Ci sembra fuorviante attribuire la responsabilità dell'aumento dei volumi a chi si occupa di gestire le banchine di Gioia Tauro, per aumentare la competitività del porto occorrono interventi pubblici in grado di stimolare l'attrattività  dell'area e dunque l'occupazione, dal taglio di accise e tasse di ancoraggio agli interventi sul costo del lavoro e sul cuneo fiscale".
Ad avviso del massimo rappresentante degli industriali, "il presidente del Consiglio ha affermato che la Città metropolitana di Reggio Calabria avrà un ruolo strategico per il futuro del Mezzogiorno. Ci attendiamo provvedimenti consequenziali in termini di investimenti e fiducia da parte dello Stato sul versante della legalità e della sicurezza ma soprattutto sul fronte produttivo e occupazionale. Confidiamo - conclude Andrea Cuzzocrea - nel Masterplan, le cui linee guida sono apparse per la verità  troppo scarne e per certi versi deludenti, per avere una tangibile dimostrazione dell'interesse e dell'attenzione che il governo sta mediaticamente ostentando verso la nostra comunità".


Labecom 
Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
RC, 7 novembre 2015

CANOA, VENTESIMO SUCCESSO PER IL CKC REGGIO CALABRIA AI CAMPIONATI REGIONALI

La premiazione del K2 Senior maschile m. 200
REGGIO CALABRIA - Un grande successo la ventottesima edizione dei campionati regionali assoluti di Canoa velocità che si sono disputati nell'affascinante località dei laghi di Sibari, uno dei bacini che più si presta alla pratica della canoa in tutta la Calabria. Undici società partecipanti, provenienti da Calabria, Puglia e Sicilia, con oltre 270 atleti. Elevata anche la qualità tecnica delle gare in programma, ben 58, grazie alla partecipazione di alcuni tra i migliori interpreti in Italia della disciplina, tra cui Marco Murabito e Carmelo Erik La Spina, tesserati per il Circolo nautico Teocle di Giardini Naxos, che ai recenti campionati italiani assoluti all'Idroscalo di Milano, hanno conquistato un argento ed un bronzo nelle gare del K2 Senior maschile 200 e 500 metri.
Ventesimo titolo consecutivo per i neroverdi del Canoa Kayak Club Reggio Calabria grazie ad una squadra numerosa e competitiva in tutte le categorie e su tutte le distanze. Undici le vittorie assolute, tra le quali spiccano le sei che hanno permesso a Carmen Caminiti di conquistare altrettanti titoli regionali. Nelle gare maschili riservate alle categorie Senior ed Under 23, ottime le prove di Antonio Caminiti e Giovanni Romeo, che hanno dato del filo da torcere fin sulla linea del traguardo, a Murabito e La Spina del Teocle.
Alle spalle del C.K.C. Reggio Calabria, sei titoli regionali sia per il Circolo nautico lametino di Aldo Puija, con tre vittorie assolute di Francesco Mazzacoco nella categoria Master D, che per il Canoa Club Enotria, formazione reggina che ha conquistato sei vittorie assolute con Maia Sacchetto, K1 Ragazze, e Luisa Tassone, K1 Junior. Due invece i titoli ad appannaggio del Circolo nautico Reggio con Sergio Anversa, nella categoria Master F.
Sempre per il Circolo nautico, due grandi vittorie per Giovanni Penato nel K1 Cadetti B m. 200 e 2000, nella gara regionale Open Canoagiovani, che lo consacrano tra i migliori della sua categoria nel panorama italiano.
Questa la classifica finale per società:
1. Canoa Kayak Club Reggio Calabria
2. Circolo Nautico Teocle
3. Gr. Dil. Canoa L.N.I. Bari
4. Canoa Club Enotria
5. Circolo Nautico Reggio
6. Canoa Kayak Club Aeolian Islands
7. Taranto Canoa
8. Circolo Nautico Lametino
9. Ass. E. E. Sp. Dil. Slow Italy
10. Club Canottieri Cariddi
11. Gr. Sp. Dil. Canoa Kayak L.N.I. Crotone

giovedì 5 novembre 2015

LAVORI PUBBLICI, ANCE REGGIO: LEGALITA’ E COLLABORAZIONE CON NEODIRIGENTE

Francesco Siclari 
"Ance Reggio Calabria vuole rivolgere a Marcello Romano gli auguri di buon lavoro, complimentandosi per l’incarico assunto al Comune di Reggio Calabria. In qualità di nuovo dirigente ai Lavori pubblici, siamo sicuri darà forte impulso ad uno dei settori più delicati della vita amministrativa cittadina”. A dichiararlo è il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili di Reggio Calabria, Francesco Siclari, a seguito del decreto di nomina emesso per il professionista che assume l’incarico di dirigente a Palazzo San Giorgio. “Allo stesso tempo, intendiamo ringraziare - prosegue Siclari - il predecessore di Romano, Marcello Cammera”, assegnato invece al settore Istruzione, cultura, sport e turismo. “A Cammera - aggiunge il presidente - va il nostro riconoscimento per l’impegno e il lavoro, svolto con competenza ed efficienza, nella gestione dei Lavori pubblici e per il senso di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere chi opera ai vertici della pubblica amministrazione”. 
“Ance, in questo nuovo percorso, darà come sempre - continua Siclari - il suo apporto costruttivo nell’interesse degli imprenditori edili e dei cittadini di Reggio Calabria. Riteniamo fondamentale instaurare con il settore diretto da Romano una proficua collaborazione, nel segno della legalità e del rispetto delle regole. Fare uscire dall’impasse le opere pubbliche deve essere una delle priorità dell’attuale governo cittadino, cui guardiamo con rispetto e attenzione: grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale, alcune importanti opere finanziate dai fondi comunitari sono ripartite ma molte altre auspichiamo vengano tempestivamente riattivate. La ripresa dei cantieri e, più in generale, l’attività del settore Lavori pubblici possono rappresentare il motore dell’economia reggina e la possibilità di un rilancio effettivo del tessuto produttivo locale che si è sempre fondato sull’edilizia. Con queste premesse salutiamo, fiduciosi, l’approdo a Palazzo San Giorgio del neo dirigente ai Lavori pubblici”.


Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria
Labecom 
RC, 5 novembre 2015   

mercoledì 4 novembre 2015

Gioia Tauro, la richiesta di Confindustria Reggio: “Nella legge di Stabilità un emendamento per salvare il porto”

“Scongiurare la fine del Porto di Gioia Tauro”. Esordisce così il presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea nella conferenza stampa indetta per parlare dello scalo reggino.  Un lungo incontro con i giornalisti in cui il direttivo degli industriali ha richiamato l’accordo tra governo, Regione e parti sociali che nel 2011 prevedeva atti precisi per Gioia Tauro, completamente disattesi dallo Stato, per poi chiedere un impegno immediato per il porto fin dalla prossima legge di Stabilità. “Prima di parlare di interventi importanti e strategici come la Zes, ricordiamoci che  il cuore del sistema portuale è ancora oggi il transhipment. Settore che negli ultimi mesi sta soffrendo fortemente”.  Per il presidente degli industriali senza l'attività di trasbordo dei container, Gioia Tauro non ha futuro perché viene meno il presupposto di ogni ragionamento fondato sullo sviluppo dell'area retroportuale e dell'intera economia calabrese. Cuzzocrea si appella alle forze politiche: “Rivolgete lo sguardo alle impellenti necessità legate alla sopravvivenza di Gioia Tauro.  I volumi di traffico  - analizza il presidente di Confindustria Reggio Calabria - si sono pesantemente ridotti e questo influisce in ottica occupazionale e in ottica di sviluppo dell’area retroportuale”. 
Da via del Torrione è stato ribadito il concetto che bisogna salvaguardare quello che c’è per poter pensare e creare una solida piattaforma logistica integrata. “Per fare questo – ha continuano Cuzzocrea – si devono creare le condizioni economiche e di mercato utili ad attrarre investitori. Oggi la situazione di Gioia Tauro, vicina a un punto di non ritorno, impone unità di visione e di intenti, in una battaglia che deve accomunare tutti gli attori socio-economici: lavoratori, imprenditori, aziende, parti sociali, governo della Regione, parlamentari della Repubblica eletti in Calabria. Se non muteranno le attuali condizioni, l'unico armatore che opera nel porto sarà indotto a riposizionare altrove le proprie navi, togliendo definitivamente l'ossigeno a Gioia Tauro”. 
Rendere competitivo lo scalo reggino è condicio sine qua non per la sua stessa esistenza e per gli scenari di sviluppo futuri. Gli imprenditori stranieri, ha fatto notare il presidente di Confindustria, investono dove esistono condizioni economiche vantaggiose. “Abbassare il costo del lavoro, ridurre le accise sui carburanti e eliminare le tasse di ancoraggio per i porti di transhipment che in questo momento sono solo Gioia Tauro e Cagliari. Queste – precisa Cuzzocrea – sono azioni che si possono fare subito, immediatamente”. Il presidente di Confindustria ha concluso, anche in vista del vertice previsto per domani a Roma con il ministro Delrio: “Ci appelliamo alle autorità di governo nazionale affinché dimostrino concretamente di tenere alle sorti del porto, inserendo nella legge di Stabilità un apposito emendamento che salvi Gioia Tauro con i provvedimenti a cui lo Stato si era impegnato con l'accordo del 2011 e che non sono mai stati emanati. E nel contempo i nostri parlamentari con serietà sollecitino l'iter del progetto di legge sulla Zona economica speciale, approvato dal Consiglio regionale e trasmesso in Parlamento per l'esame delle Commissioni competenti”.  
Ad incontrare i cronisti, questa mattina, oltre al vicepresidente vicario Valerio Berti, c’era anche Gualtiero Tarantino, componente del direttivo di Confindustria Reggio Calabria che ha evidenziato: “Probabilmente questo è il punto più basso degli ultimi 20 anni dello scalo. Siamo arrivati a questa condizione perché a parere mio c’è stato uno scarso interesse rispetto ai problemi legati a Gioia Tauro. Il fallimento attuale del porto è da rintracciare nella scarsa capacità di creare a supporto del  transhipment attività produttive. Oggi molte aziende che operano nello scalo stanno chiudendo. Nel momento in cui il mondo del transhipment nel Mediterraneo è cambiato ed il trasporto delle merci è diventato occasione di guadagno su scala globale, gli Stati si devono adeguare. Lo ha fatto bene la Spagna che ha capito che le azioni d’intervento dovevano andare verso questa direzione, in Italia le cose non sono andate così e Gioia è rimasta un’isola scollegata dal mondo. E’ arrivato il momento che chi è deputato a decidere sulle sorti della nostra terra deve avere la capacità di promuovere una governance unitaria per difendere – ha concluso - Gioia, il suo sviluppo e l’economia dell’intera Calabria”. 

a.c./Labecom 
Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
RC, 4 novembre 2015