giovedì 29 ottobre 2015

RAPPORTO SVIMEZ, BERNA: “BASTA MISTIFICAZIONI, SUD ANCORA IN PIENA CRISI”

Francesco Berna
CATANZARO - “Il tempo delle parole è scaduto da un pezzo. Siamo ormai ai supplementari per il Mezzogiorno d’Italia e soprattutto per la Calabria che, unica realtà del Paese, continua a segnare un inarrestabile declino. La diffusione dei dati del rapporto Svimez per il 2015 evidenzia come la nostra regione spicchi in negativo. Ma troviamo irreale e forse anche mistificatorio il quadro disegnato dai colossi dell’informazione nazionale che, forti di uno ‘zero virgola’ di differenza, vorrebbero farci credere che le cose vanno adesso a gonfie vele e che la crisi è passata”. Lo afferma il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna. Il massimo rappresentante dei costruttori edili calabresi spiega: “Non è così. E basta poco per constatarlo. Basta fare un giro nel Paese reale: nei cantieri o in quel che ne resta, dove ci sono desolazione e abbandono; nelle aziende costrette a licenziare e a portare i libri in tribunale; nelle banche dove gli imprenditori sono costretti a fare mortificanti e lunghe anticamere in attesa di incassare l’ennesimo ‘no’ a una richiesta di accesso al credito. Negli uffici pubblici dove burocrati spesso impreparati e poco propensi all’ascolto alzano barriere insormontabili a chiunque non voglia usare le chiavi delle più ripugnanti pratiche di corruttela, ormai dilagante fino ad apparire endemica”.
“Il Mezzogiorno vero è questo, purtroppo – prosegue Berna -. Un Sud che vive una condizione drammatica dal punto di vista economico e, dunque, sociale. Il meridione, se non cresce, è destinato a restare per sempre il profondo pozzo a cui la criminalità organizzata può attingere per trovare la propria manovalanza. Perché un giovane meridionale, di fronte alla mancanza di lavoro, si trova posto dinanzi a un bivio che da un lato conduce alle promesse di facile guadagno illecito, dall’altro alla strada senza ritorno dell’emigrazione”.
Per il presidente di Ance Calabria, “questo è il Mezzogiorno che fotografa il rapporto Svimez, e non altro. Non sarà certo una piccola variazione percentuale a modificare d’incanto una situazione che deve invece essere analizzata con la crudezza che un unico dato dimostra in termini inoppugnabili: il divario tra il Nord e il Sud, in termini di reddito procapite, è spaventoso. In media un cittadino delle regioni meridionali a parità di lavoro guadagna il 40% di chi risiede nelle aree più opulente del Paese, con la Calabria relegata ancora una volta all’ultimo posto. E’ questa l’Italia della cui unità negli anni scorsi abbiamo celebrato il 150° anniversario? E’ questa una nazione che può rivendicare patenti di modernità o di riformismo, non essendo tuttora riuscita a risolvere la più atavica delle sue questioni, quella meridionale?”.
Ad avviso di Francesco Berna, “occorre porre fine a questo inaccettabile profluvio di parole in libertà, rimediando all’annuncite cronica che è ormai diffusa in tutti gli schieramenti e silenziosamente avallata dalla classe politica locale che non ha mai affrontato seriamente i nostri problemi. Servono fatti. Servono soprattutto investimenti ed è indispensabile un impegno serio e concreto del Governo sull’infrastrutturazione della Calabria e del Sud. E necessita una politica di vere agevolazioni fiscali che non possono essere indifferenziate e uguali per tutta Italia. Perché mai un imprenditore o un fondo dovrebbero essere interessati a investire nella nostra regione se, alle stesse condizioni di favore ma con un sistema infrastrutturale adeguato, possono fare lo stesso in una realtà già sviluppata del Nord? L’economia è fatta di ricavi e costi, ma questi ultimi non sono soltanto finanziari: anche organizzativi, logistici, di formazione, di comunicazione, di tempo”.
“Tutto questo il governo non sembra considerarlo – prosegue il Presidente - mentre il Mezzogiorno e la Calabria si allontanano dal resto dell’Europa. O l’Italia riscopre il valore vero della sua sbandierata unità, imponendo sacrifici a tutti, sul modello applicato con successo in Germania all’inizio degli anni Novanta dopo il processo di riunificazione, o questo Stato sarà ineluttabilmente destinato alla dissoluzione. Non crediamo né in soluzioni federalistiche né in ricette scissionistiche ma riteniamo che così non si possa andare più avanti. Lo diciamo a nome dell’intera categoria dei costruttori edili, che più di ogni altra ha pagato e sta pagando un prezzo salatissimo per questa crisi. Chi ha la responsabilità di governare l’Italia e dunque anche la Calabria agisca di conseguenza. Le parole con noi non servono più a niente – conclude Berna -. Preferiamo non essere presi in giro: sarebbe già una dimostrazione di serietà, la prima dopo tanto tempo”.

Ufficio Stampa Ance Calabria
Labecom
Catanzaro, 28 ottobre 2015

martedì 27 ottobre 2015

SVIMEZ, CUZZOCREA: “PROVINCIA ALLO STREMO. E SULLA ZES INCALZEREMO IL PARLAMENTO”

Andrea Cuzzocrea 
“L’economia reggina continua a rimanere ferma al palo e non sembrano intravedersi segnali in controtendenza nell’immediato. Lo scenario, che ci preoccupa fortemente, è delineato in modo inequivocabile dai dati generali sull’economia del sud del Paese, nei quali emerge su tutti i fronti che il nostro territorio segna il passo e non riesce a intercettare la ripresa”. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, in relazione alle recenti rilevazioni econometriche sul Mezzogiorno diffuse da Svimez per il 2015 in cui si evidenzia, fra le altre cose, la conferma della Calabria quale regione più povera d’Italia con un Pil pro capite pari a 15.807 euro. “Mentre nel resto del Paese – sottolinea il presidente degli Industriali reggini - è in atto una risalita più o meno regolare e stabile, nella nostra provincia la situazione generale dell’occupazione e delle imprese è ancora contrassegnata dalla recessione e sul versante dei consumi i dati segnalano una pericolosa spirale deflattiva. Né si rilevano nel nostro territorio gli effetti positivi, specie in termini di fiducia, generate dall’immissione di nuova liquidità nel sistema finanziario ed economico attraverso le misure straordinarie predisposte dalla Banca centrale europea con lo strumento del ‘quantitative easing’”. Secondo Cuzzocrea servono azioni immediate sostegno dell’economia locale e delle imprese  “per arginare – prosegue il presidente di Confindustria Reggio – le conseguenze di una crisi che in questa provincia, diversamente da quanto accade nel resto del Paese,  sta ancora imperversando in tutta la sua virulenza. Occorrono misure per rilanciare gli investimenti e dare nuova linfa ai livelli occupazionali. Siamo fermamente convinti – rileva Cuzzocrea - della necessità di imprimere una robusta accelerazione su un fronte, quello delle opere pubbliche, in grado di migliorare la vivibilità di una realtà urbana che si appresta a diventare Città metropolitana e, al tempo stesso, di ridare nuovo ossigeno al tessuto produttivo reggino”.
Di grande interesse è inoltre il richiamo del rapporto Svimez sulla competitività del sistema portuale italiano “laddove ribadisce a chiare lettere – sottolinea Cuzzocrea – la necessità, che oggi è divenuta ormai urgenza, di introdurre una Zona economica speciale anche nel porto di Gioia Tauro quale leva strategica per la ripresa dello sviluppo nel Mezzogiorno. Un intervento che, non ci stancheremo di ripetere, contribuirebbe in modo rilevante a colmare il gap sul fronte della competitività che oggi impedisce allo scalo reggino di fare da traino all’intera economia calabrese e, più in generale, a quella del Sud. Ora che anche Svimez certifica l’opportunità di sviluppo rappresentata dalla Zes – mette in rilievo Cuzzocrea - riteniamo che non debbano esistere più freni al percorso, che segna il passo da due anni e che recentemente è stato riavviato dal Consiglio regionale, per la sua istituzione su cui auspichiamo fortemente che si crei finalmente una visione politica unitaria e pragmatica. In tal senso, chiediamo che questa volta, a differenza del passato, non si commetta nuovamente l’errore di avvolgere in una nebulosa l’iter per l’approvazione della Zes. Il progetto di legge d’iniziativa regionale quando sarà esaminato dalle competenti commissioni parlamentari? E quando verrà audito il presidente della Regione Oliverio? Non vorremmo che il Parlamento, complici quei rappresentanti di territori e forze che si oppongono alla crescita di Gioia Tauro, si trasformasse ancora una volta in una palude”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 27 ottobre 2015

FIV CALABRIA-BASILICATA, COLELLA: “CANDIDATURA DI INFANTINO ALLA FIFA MOTIVO D’ORGOGLIO"

Fabio Colella 
Il presidente della Fiv Calabria-Basilicata Fabio Colella, esprime vivo apprezzamento per la probabile candidatura di Gianni Infantino, dirigente sportivo di caratura internazionale originario di Reggio Calabria, alla presidenza mondiale della Fifa. “Da calabresi – afferma  Colella - non possiamo non salutare con grande soddisfazione la candidatura di Infantino alla guida del massimo organismo calcistico. Infantino è figlio della nostra regione e con la Calabria non ha mai interrotto il proprio legame come dimostrano le numerose visite a Reggio, città d’origine di suo padre, e i riconoscimenti con i quali la città dello Stretto lo ha voluto omaggiare. Segno evidente di una personalità che al di là degli indiscussi meriti dimostrati nel corso degli anni come dirigente e segretario generale dell’Uefa, è in grado di esprimere quei valori identitari più profondi che dovrebbero sempre animare il lavoro di chiunque operi all’interno dello sport, a partire dalle piccole realtà territoriali fino ai massimi livelli governativi. A Infantino - aggiunge- rinnovo i migliori auguri per questa nuova sfida, a nome mio e di tutto il comitato regionale della Fiv”.
“Voglio congratularmi inoltre con Nino Cosentino – prosegue  Colella - per la sua elezione alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti della Figc. Si tratta di una designazione che conferma il brillante percorso professionale compiuto in questi anni da Cosentino nel calcio e più in generale mondo dello sport, nel cui ambito ha saputo dare prova di assoluta competenza nella gestione delle numerose e complesse problematiche che investono i più alti livelli dirigenziali sportivi”. 
 “La Lega Nazionale Dilettanti – dice ancora il presidente della Fiv - svolge un ruolo cruciale nelle dinamiche di crescita e sviluppo del movimento calcistico nazionale e, ne sono certo, quella di Cosentino rappresenta la migliore guida per l’avvio di una nuova fase di rilancio progettuale e programmatica. Il presidente della Lnd saprà farsi portatore di quelle doti di dialogo e mediazione che oggi sono essenziali per quanti ricoprono ruoli di questo livello, specie per quanto riguarda l’adozione di interventi nei singoli territori a sostegno dello sport. In questa direzione – conclude Colella - Cosentino rappresenterà un valido punto di riferimento per tutto il movimento sportivo calabrese che in questo momento avverte la necessità di avere interlocutori credibili e autorevoli a livello nazionale”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 27 ottobre 2015

giovedì 22 ottobre 2015

IMPIANTISTICA SPORTIVA IN CALABRIA, COLELLA DETTA L’AGENDA: “MAPPATURA, TAVOLO TECNICO E FONDI EUROPEI”

Fabio Colella presidente Fiv Calabria-Basilicata
REGGIO CALABRIA - “Abbiamo letto con attenzione gli orientamenti del Coni Calabria in materia di impiantistica sportiva. Si tratta di una questione cruciale a cui tutto il mondo dello sport regionale guarda con la speranza di registrare già nel breve periodo novità sostanziali”. E’ quanto afferma il presidente regionale della Federazione italiana vela, Fabio Colella, in relazione al recente annuncio del Coni Calabria di un cronoprogramma finalizzato alla riqualificazione delle strutture.
“Su questo tema – prosegue Colella – occorre agire con senso pratico, concretezza e spirito operativo. Troppe volte si è rimasti fermi a delle mere dichiarazioni di principio che non hanno poi prodotto la definizione di un programma serio in grado di incidere in misura sostanziale su questo fronte così delicato e importante. Siamo però fiduciosi, e vogliamo credere che agli annunci seguirà tempestivamente anche l’avvio di un’autentica e tangibile inversione di tendenza. E affinché ciò accada, crediamo si debbano fissare alcuni ordini di priorità. Innanzitutto – sottolinea il presidente della Fiv Calabria – occorre effettuare un’attenta mappatura di tutti gli impianti esistenti, al fine di far emergere un quadro completo e dettagliato dello scenario di riferimento. In questa direzione ci consentiamo di suggerire al Coni calabrese di avvalersi del supporto di Coni servizi SpA, la società spin off del Coni che, tra le tante competenze, ne ha anche una specifica in materia”. Colella ha le idee molto chiare e detta una vera e propria agenda politico-amministrativa di ciò che il Coni Calabria dovrà fare: “Alla mappatura dovrà seguire una conferenza di servizi operativa che veda protagonisti, oltre agli enti che si occupano di sport, anche tutti i soggetti coinvolti: federazioni, associazioni ed enti territoriali che non sempre sono riusciti ad avere piena contezza della situazione legata agli impianti”. 
Una volta ultimata questa indagine conoscitiva, aggiunge il presidente della Fiv Calabria-Basilicata, “riteniamo sia fondamentale agire con decisione sul versante della diversificazione dell’impiantistica. Non è ammissibile – evidenzia Colella - che alcuni sport abbiano un numero di impianti nettamente superiore ad altri e che, addirittura, per alcuni non esistano nemmeno. Il piano d’intervento, dunque, deve tenere conto di tutte le discipline che compongono il variegato panorama dello sport calabrese. Accanto alle misure volte alla riqualificazione, chiediamo che venga dato spazio anche ad una nuova stagione di impiantistica davvero polivalente che segni l’avvio di un processo di progettazione e realizzazione di nuove strutture per quegli sport che ancora oggi faticano ad affermarsi, spesso solo per la mancanza di luoghi e spazi idonei. Da questo punto di vista – rimarca il presidente Colella – ritengo sia stato commesso un grave errore con la mancata richiesta alla Regione Calabria di partecipazione al tavolo del partenariato che ha gettato le basi del nuovo Por.  Sarebbe stato invece importante operare per l’ammissione al sistema di finanziamento previsto dalla Commissione europea a favore delle politiche sociali, tra cui quelle dello sport, in modo tale da intercettare risorse importanti. Tuttavia – conclude il presidente della Fiv Calabria – non tutto è ancora perduto e la recente approvazione della Commissione europea del piano operativo 2014-2020 predisposto dalla Regione, consente di aprire nuovamente la strada per l’individuazione di fonti di finanziamento a favore dello sport regionale. E il mio auspicio è che anche su questo asset così strategico, il governo dello sport calabrese si faccia trovare pronto e preparato”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 22 ottobre 2015

lunedì 19 ottobre 2015

NELLA CASA DELLA CULTURA DI LOCRI LA PREMIAZIONE DEL CONTEST UNO SCATTO PER LA LEGALITA’. NEL RICORDO DI FRANCESCO FORTUGNO


LOCRI - In una gremita Casa della Cultura a Locri, si è celebrato il momento clou dell’intenso programma previsto per il decennale dell’uccisione di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria assassinato il 16 ottobre del 2005. Una giornata segnata dalla commozione per il ricordo del politico calabrese e dalla partecipazione di rappresentanti istituzionali, nazionali e locali, associazioni, scuole e cittadini, già in mattinata a Palazzo Nieddu del Rio (luogo in cui avvenne il barbaro omicidio) in occasione della deposizione della corona di fiori da parte dello Stato e il minuto di raccoglimento.
Il decennale è poi entrato nel vivo alla Casa della Cultura dove si sono ritrovati centinaia di studenti protagonisti del contest fotografico rivolto a tutte le scuole del Paese dal titolo "Uno scatto per la legalità". Un'iniziativa che ha riscosso un grandissimo successo come testimoniano le centinaia di migliaia di visualizzazioni registrate in pochi giorni dalla pagina Facebook dell'evento.
Insieme ai ragazzi presente un ricco parterre istituzionale formato, fra gli altri, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Marco Minniti e il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. L’evento è stato condotto dal giornalista Michele Cucuzza che è stato anche uno dei componenti della giuria che ha valutato i lavori degli studenti, insieme allo scrittore Carlo Lucarelli, al presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale, al giornalista Sandro Ruotolo e al fotoreporter Uliano Lucas.
Il loro verdetto ha assegnato il primo posto alla classe 5B del liceo Scientifico "Alessandro Volta" di Reggio Calabria con la foto #Fortugno#raggiungiamolalibertà, il secondo alla classe 5C I.T.C.G. "Severi - Guerrisi" di Gioia Tauro con la foto #Fortugno#makeyourchoice e il terza alla 5A TGC I.I.S. "P.Sraffa" di Crema #Fortugno#strappailsilenzio. Alla 5A del liceo Scientifico “Scorza” di Cosenza il premio per la foto con più like, dal titolo #Fortugno #noidiciamono.
La manifestazione si è aperta con la lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. Il Capo dello Stato, in particolare, ha voluto rimarcare la valenza “dell’impegno degli studenti che è motivo di fiducia per il rafforzamento del percorso di promozione della legalità di cui il mondo della scuola è uno dei protagonisti principali”.
Il sindaco di Locri Giovanni Calabrese ha poi ricordato che “da anni si ipotizza il ruolo in questa vicenda della cosiddetta “zona “grigia” specie nella gestione di un settore delicato come la sanità. E noi auspichiamo che attività investigativa vada avanti su questa strada. A dieci anni dall’omicidio di Franco Fortugno, persona mite e disponibile, è importante rafforzare la memoria nel segno della partecipazione giovanile. Alla classe dirigente nazionale, però, chiediamo che la Locride occupi un posto di rilievo nell’agenda politica perché questo è un territorio che non vuole più accettare passivamente spoliazioni e sottrazioni di diritti essenziali”.
Secondo il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa: “Questa
commemorazione coincide con un momento topico per il nostro territorio e anch’io accolgo e rilancio l’invito del sindaco di Locri. Ricordando l’esempio di Fortugno mi piace citare le parole del Presidente Pertini quando sosteneva che la lotta alle mafie si fa con gli esempi e non con gli slogan e, soprattutto, attraverso una comune assunzione di responsabilità”.
Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio si è poi detto convinto che “l’omicidio Fortugno segni uno spartiacque fondamentale nell’azione brutale della ‘ndrangheta che, a differenza di altre organizzazioni criminali di altre realtà, qui compie un salto di qualità colpendo un rappresentante della massima istituzione regionale. Nel solco tracciato da Franco Fortugno sono convinto che sulla bonifica morale e sul rigore istituzionale si giochi la partita decisiva per la Calabria”.
In questa direzione ha sottolineato il ministro Graziano Delrio, “la presenza oggi del governo ai massimi livelli è un segnale importante. Certo fa male toccare con mano la sfiducia dei cittadini quando affermano che dopo dieci anni non è cambiato nulla. E’ difficile da accettare e non credo che sia così, ma di certo non è sempre vero che il sangue dei martiri feconda la terra in cui viene versato. Servono precise condizioni, serve un investimento sulle coscienze individuali e collettive. I sindaci devono avere la stessa vocazione alla cura per il loro territorio che aveva Fortugno. A loro che si rivolgono al governo dico che siamo al loro fianco come principali collaboratori ma è necessario che loro siano al nostro fianco attraverso le migliori energie della comunità. I decisori politici – ha rimarcato il ministro - agiscano senza ambiguità dicendo chiaramente che la ‘ndrangheta e il silenzio complice tolgono sviluppo e lavoro”.
Particolarmente significativo e sentito l’intervento della vedova Fortugno, l’onorevole Maria Grazia Laganà. “È impossibile farsi una ragione  – ha detto - anche a distanza di tanti anni, della violenza, della brutalità e della tracotanza mafiosa che genera morte in risposta all'impegno per il bene comune e per la legalità, com'è avvenuto per Franco. Ma la consapevolezza che il suo sacrificio abbia fatto germogliare tanta coscienza civile, tanto impegno, tanta attenzione sui temi della legalità e del generoso contrasto alla 'ndrangheta e a ogni forma di prevaricazione mafiosa, ci rinfranca, ci incoraggia e dà un senso a quanto avvenuto nelle nostre vite. La vostra risposta entusiastica – ha poi detto rivolgendosi ai ragazzi - ci ha fatto comprendere che nella nostra società vi è tanto di buono. Voi siete il frutto migliore del seme gettato dieci anni fa, quando fu assassinato mio marito”.
“L’omicidio di Franco Fortugno – ha detto Rosy Bindi - ci ha colpiti sul piano personale e
politico. In questi dieci anni grazie all’impegno di Maria Grazia e dei suoi figli, è sorta una giornata di testimonianza molto importante per tutti noi. Non possiamo onorare la memoria di Fortugno se non impegnandoci tutti. Dieci anni non sono passati invano ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Dieci anni fa siamo stati privati di una persona buona, perbene animata da mitezza da capacità di ascolto tipiche di tutti i martiri sul cui sangue cresce sempre qualcosa di buono. Caratteristiche che oggi credo manchino molto alla politica e che invece i ragazzi hanno messo in evidenza molto bene nei loro lavori”.

l.d./Labecom
Locri, 19 ottobre 2015

domenica 18 ottobre 2015

LOCRI, DOMANI LA GIORNATA DEDICATA A FRANCESCO FORTUGNO. AL MATTINO PRESENTI CENTINAIA DI STUDENTI
NEL POMERIGGIO SOLENNE COMMEMORAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

LOCRI - La città di Locri si appresta a vivere una giornata di riflessione e di impegno contro la 'ndrangheta nel ricordo di Francesco Fortugno. Alla presenza di un nutrito parterre di autorità del Paese domani, lunedì 19 ottobre, sarà ricordata la figura del vicepresidente del Consiglio regionale ucciso per mano mafiosa dieci anni fa.
Le commemorazioni inizieranno alle 9.30 a Palazzo Nieddu, dove Fortugno fu assassinato, con la deposizione della corona di fiori dello Stato da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. A seguire, alle ore 10, la Casa della cultura ospiterà la premiazione del contest fotografico “Uno scatto per la legalità” a cui hanno partecipato le scuole superiori di tutta Italia e organizzato in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Durante i lavori moderati dal giornalista Michele Cucuzza, saranno premiate le tre scuole vincitrici delle borse di studio assegnate alle migliori fotografie dalla giuria composta, oltre che da Cucuzza, dallo scrittore Carlo Lucarelli, dal giornalista Sandro Ruotolo, dal presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale e dal fotografo Lucas Uliano. Premio speciale per la scuola che avrà ottenuto più “like” sul contest promosso su Facebook. 
Alla cerimonia, presente la famiglia Fortugno, in primis la vedova Maria Grazia Laganà e i figli Anna e Giuseppe, parteciperanno tra gli altri il ministro Delrio, il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti e la presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. 
Nutrito il programma pomeridiano che prevede la deposizione della corona di fiori del Consiglio regionale al cimitero di Locri, nella cappella in cui riposano le spoglie del vicepresidente; la santa Messa (ore 15.30) celebrata nella Cattedrale dal vescovo Francesco Oliva e la commemorazione istituzionale del Consiglio regionale. 
Alle 16.30, nella sala consiliare del Comune di Locri, la massima assemblea calabrese, presieduta da Nicola Irto, ricorderà Franco Fortugno nel corso di una solenne iniziativa che intende rinsaldare il rapporto tra il Consiglio regionale e la Locride. Sarà un momento di alto profilo politico-istituzionale, che chiamerà a raccolta amministratori locali e rappresentanti istituzionali da tutta la Calabria, per ricordare il sacrificio di Franco Fortugno e rilanciare l'impegno collettivo nella lotta alla criminalità e nella promozione della cultura della legalità e dello sviluppo sostenibile. 

Labecom
Locri, 18 ottobre 2015

giovedì 15 ottobre 2015

FORTUGNO, IL 19 OTTOBRE A LOCRI
LA GRANDE MANIFESTAZIONE IN RICORDO
DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

LOCRI - Un coinvolgimento giovanile ampio ed una partecipazione consapevole sono gli ingredienti che stanno caratterizzando il cammino di avvicinamento alla commemorazione della morte del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Nel decennale dell'uccisione del politico calabrese, è stato scelto il linguaggio della multimedialità per far comunicare centinaia di ragazzi da ogni angolo d'Italia. E il successo registrato dal contest fotografico Uno scatto per la legalità lanciato su Facebook dagli organizzatori dell'evento, testimonia che il lento e coraggioso percorso di riscatto intrapreso dieci anni fa a Locri da tanti giovani calabresi, oggi è in grado di travalicare i ristretti ambiti regionali per abbracciare l’intero Paese.
Quella in programma il prossimo lunedì 19 ottobre 2015 a Locri sarà una grande manifestazione in ricordo di Francesco Fortugno. La giornata sarà scandita da diversi momenti e si svilupperà fino al tardo pomeriggio, alternando spunti di riflessione, confronto istituzionale e interazione dei giovani sui temi della legalità e dell’impegno civile.
Si inizierà alle ore 9.30 a Palazzo Nieddu del Rio con la deposizione di una corona di fiori donata dallo Stato intorno a cui ci si ritroverà per un minuto di raccoglimento.
La giornata entrerà poi nel vivo dei suoi contenuti alle ore 10 nella Casa della Cultura che per l’occasione sarà affollata da centinaia di studenti della Calabria e di altre regioni d’Italia. Alla parte dedicata agli interventi di carattere istituzionale, saranno presenti tra gli altri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Marco Minniti e la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. 
La seconda parte della giornata nella Casa della Cultura vedrà poi protagonisti i ragazzi delle scuole che hanno preso parte al contest fotografico. I migliori lavori presentati nella pagina Facebook ufficiale dell’evento nelle scorse settimane, verranno premiati dalla giuria composta dai giornalisti Michele Cucuzza e Sandro Ruotolo, dallo scrittore Carlo Lucarelli, dal presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale e dal fotoreporter Lucas Uliano.
Nel pomeriggio, alle ore 15, previsto un momento di raccoglimento e preghiera al cimitero di Locri dove verrà deposta una corona di fiori da parte della Regione Calabria. Alle 15.30, è poi in programma la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale che sarà officiata dal vescovo di Locri-Gerace monsignor Francesco Oliva.
La ricca ed intensa manifestazione in memoria di Francesco Fortugno sarà conclusa con il momento solenne della commemorazione ufficiale ad opera del Consiglio regionale della Calabria che al gran completo si riunirà nella Sala consiliare del Comune di Locri.  I lavori, coordinati dal presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, avranno inizio alle ore 16,30 e si preannunciano come un momento di grande valenza non solo simbolica ma, soprattutto, di testimonianza diretta da parte della massima assise legislativa calabrese, di impegno sul fronte della legalità.

l.d./Labecom
Locri, 15 ottobre 2015 

CAMERA DI COMMERCIO, CONFINDUSTRIA: "COMMISSARIAMENTO INEVITABILE"

Un momento della conferenza stampa
REGGIO CALABRIA - "Ha vinto la legalità, ma resta un enorme rammarico perché tutto questo si sarebbe potuto evitare". Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, sintetizza in questa frase la lunga e complessa vicenda che ha riguardato la Camera di commercio, che prima ha registrato la decadenza di Lucio Dattola, rieletto illegittimamente presidente per la quarta volta, poi ha subìto il commissariamento. "Una brutta storia scaturita dall'ostinazione di chi non ha inteso rispettare due diversi provvedimenti della magistratura e dunque oggi ha sulla coscienza la decisione della Giunta regionale. Una decisione che era inevitabile anche perché in caso contrario avrebbe certamente preso posizione il ministero dello Sviluppo economico".
Cuzzocrea, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla presenza dei componenti del direttivo dell'associazione degli industriali, ha sgombrato il campo da due questioni che derubrica a "pettegolezzi". Innanzitutto, spiega, "nessuno ha mai avuto un problema personale con l'amico Dattola, che però non poteva più presiedere l'ente camerale. E tuttavia, al di là delle valutazioni sul piano umano, la necessità di un ricambio alla guida della Camera non era solo imposta dalla legge ma suggerita da ragioni di opportunità. Non si può sedere per vent'anni sulla stessa poltrona senza avvertire l'esigenza di un fisiologico cambio di passo". In secondo luogo, aggiunge il presidente di Confindustria, "qui nessuno ha inteso disarcionare Dattola per prendere il suo posto. Se solo avessimo avuto un'idea di questo tipo non avremmo spinto così tanto per l'immediata elezione del nuovo presidente. Il vecchio consiglio camerale avrebbe certamente designato una personalità espressa da Lucio Dattola che in quel consesso godeva di una larghissima maggioranza. A Confindustria e al suo presidente interessa solo una Camera che funzioni, che crei sviluppo e che non tenga immobilizzato un 'tesoretto'  mentre le aziende muoiono. Quel denaro non va sprecato ma investito attivamente sull'aeroporto dello Stretto, sulla stazione sperimentale delle essenze, sul consorzio del bergamotto, sulla promozione turistica. Come diceva don Milani, non basta avere le mani pulite se poi le si tengono in tasca".
Il commissariamento, affidato dalla Giunta regionale al dirigente del dipartimento Attività produttive Francesco Venneri, secondo quanto si legge nel decreto firmato dal vicepresidente Viscomi durerà al massimo 120 giorni e comunque fino al completamento delle procedure per l'elezione del nuovo consiglio camerale che a sua volta sceglierà il prossimo presidente. "Entro sei mesi avremo un nuovo vertice - ha aggiunto Cuzzocrea - anche perché, dopo una sentenza del Tar e un'ordinanza del Consiglio di Stato che entra di fatto già nel merito, le probabilità di una sentenza difforme dei giudici di secondo grado sono bassissime".
L'ingegnere Cuzzocrea ha sottolineato che "se solo, dopo i pareri del Ministero dello sviluppo economico e della Regione, si fosse proceduto ad adempiere a quanto richiesto, cioè a immediate elezioni, certamente non si sarebbe arrivati a questo punto. Né si può argomentare che a Genova e a Lecco sia rimasta inapplicata la legge e a Reggio invece sì. Le leggi vanno applicate e rispettate, questa è la norma, non il contrario. E d'altra parte anche quelle due vicende non sono chiuse. E noi, come Confindustria, non abbiamo fatto altro che attenerci alla linea nazionale della nostra associazione e a chiedere il pieno rispetto del principio di legalità. Da Confindustria nazionale abbiamo incassato i complimenti ufficiali della direzione organizzativa che ha spiegato come questa controversia sia destinata ad aprire una nuova fase per le Cciaa". Ad ogni modo, ha concluso il rappresentante degli industriali reggini, "l'auspicio è che questa brutta pagina di storia dell'economia cittadina sia un monito e un insegnamento per l'avvenire. Le forzature, gli escamotage, i tentativi di individuare cavilli per continuare a vivere alla giornata non servono a nulla. Adesso occorre pensare solo al bene comune e al modo per tutelare al meglio, attraverso la Camera di commercio, l'economia reggina".

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
a.c./Labecom
Reggio Calabria, 15 ottobre 2015

mercoledì 7 ottobre 2015

COMMEMORAZIONE FORTUGNO, OLTRE MEZZO MILIONE DI VISUALIZZAZIONI IN UNA SETTIMANA PER LA PAGINA FACEBOOK

LOCRI - Oltre mezzo milione di visualizzazioni in una settimana. La pagina fan dedicata su Facebook alla commemorazione del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, sta facendo registrare numeri altissimi. "Tutte interazioni spontanee", sottolineano gli organizzatori dell'iniziativa. Tra i ragazzi è ormai diventato virale l'hashtag #Fortugno nell'ambito del contest fotografico "Uno scatto per la legalità", che il ministero dell'Istruzione ha promosso in occasione del decennale dell'uccisione per mano mafiosa del rappresentante delle istituzioni calabresi. Centinaia di classi dell'ultimo anno delle scuole superiori, da tutta Italia, hanno già inviato la loro fotografia sul tema della lotta contro tutte le forme di violenza e soprattutto contro il sopruso e la sopraffazione mafiosa.
Gli studenti stanno dimostrando creatività e talento ma anche profondità nelle loro riflessioni. Il tema dominante delle immagini inviate all'indirizzo email, ricordandofortugno@gmail.com, è il ripudio della mentalità mafiosa e il rifiuto dell'omertà come scelta di vita. La legalità fotografata dai ragazzi si esprime in molteplici forme, dal dovere di accoglienza nei confronti dei migranti alla denuncia delle violenze domestiche, del racket, della corruzione. C'è chi ha optato per un fotomontaggio e chi invece ha allestito un vero e proprio set; spesso l'ambientazione è vicina al mare, ma non mancano le aule di scuola, le palestre, le biblioteche, con un sapiente e suggestivo uso del bianco e nero che si alterna a "macchie" di colore: il buio e l'ombra offuscano sgherri e armi, la luce rischiara invece sorrisi, libri e fiori. La legalità per i ragazzi che partecipano al contest è gioia, vita e libertà che si contrappongono alla schiavitù, alla morte e al dolore che ammantano gli uomini dei clan.
La partecipazione al concorso fotografico sta andando oltre le più rosee previsioni e l'adesione di scuole di tutte le regioni italiane ha indotto gli organizzatori, di concerto con il ministero, a prorogare di una settimana il termine, che scadrà il prossimo 9 ottobre alle ore 12. Le tre scuole vincitrici (la selezione sarà effettuata da una giuria nazionale di alto profilo) saranno premiate a Locri il prossimo 19 ottobre nel corso della cerimonia organizzata in ricordo di Francesco Fortugno nel decennale della sua morte. Alle classi premiate saranno assegnate borse di studio in denaro.
"Questa autentica marea di ragazzi, con il loro entusiasmo, con la loro energia, con il loro genuino impegno per la legalità, mi fa capire che il sacrificio di mio marito non è stato vano", afferma la vedova di Franco Fortugno, Maria Grazia Laganà. Il contest prosegue mentre sulla pagina fan (www.facebook.com/ricordando.fortugno), continua ad arricchirsi dei contributi di tanti giovani, con la freschezza del loro linguaggio e la ricchezza delle loro idee.

Labecom
Locri, 7 ottobre 2015

lunedì 5 ottobre 2015

SU REGGIOTV “ANIME BIANCHE” DI LOCRI
PER RICORDARE FRANCESCO FORTUGNO

Francesco Fortugno
Il videoclip del liceo scientifico “Zaleuco”, primo classificato in occasione del concorso “Non abbiate paura” promosso lo scorso anno per ricordare il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, in onda sul canale 14 del digitale terrestre

Prosegue il cammino di memoria che i giovani di questa terra compiono nel ricordo di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso il 16 ottobre del 2005 a palazzo Nieddu del Rio. Mentre si avvicina il decimo anniversario del delitto che sconvolse questa terra, si completa il percorso avviato lo scorso anno quando l’evento di commemorazione, fortemente voluto come ogni anno dalla moglie Maria Grazia Laganà Fortugno, dai figli Giuseppe e Anna, fu anche un’occasione per gli studenti di esprimersi con un videoclip sulla legalità. 
Ad aggiudicarsi il primo posto fu il lavoro dal titolo “Anime Bianche” realizzato da un gruppo di studenti della classe V C del liceo scientifico “Zaleuco” di Locri che, guidato dal dirigente scolastico Giuseppe Fazzolari, ha nei mesi scorsi già ricevuto la borsa di studio posta in palio unitamente alla messa in onda su ReggioTv (canale 14 del digitale terrestre). Appuntamento, per iniziare, proprio oggi, lunedì 5, e successivamente mercoledì 7 ottobre e venerdì 9 ottobre intorno alle ore 15:20, dopo la prima edizione di Rtv News, sul canale 14 del digitale terrestre.
La Casa della Cultura del Comune di Locri accolse il 16 ottobre dello scorso anno centinaia di studenti provenienti da Locri, Palmi, Rosarno, Gioiosa, Roccella e Reggio Calabria, per la cerimonia di premiazione del concorso che ebbe come giurati Gianvito Casadonte, ideatore e direttore artistico Magna Graecia film festival da dieci anni rivolto ai giovani autori nella qualità di presidente, Fabio Mollo, regista del film “Il Sud è Niente” applaudito ai festival di Toronto, Berlino e Roma, Gabriella D’Atri, giornalista del Tgr Rai Calabria, Vittorio Zannino, imprenditore impegnato nella promozione della cultura cinematografica.
Undici erano stati i video presentati e otto gli istituti partecipanti: istituto Magistrale “Mazzini”  di Locri, istituto “San Vincenzo de’ Paoli” di Reggio Calabria, liceo Scientifico “Mazzone” di Roccella – Gioiosa, istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi” di Palmi, liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, istituto d’Istruzione superiore “Oliveti- Panetta” di Locri, istituto d’Istruzione superiore “Piria” di Rosarno, Istituto tecnico industriale “Vallauri – Panella” di Reggio Calabria.  
Le altre due scuole vincitrici della borsa di studio furono l’istituto tecnico Industriale “Vallauri-Panella” di Reggio Calabria, con il video “Le nostre ribellioni”, e l’istituto d’Istruzione superiore “Piria” di Rosarno con il video “Io non ho paura”.

Reggio Calabria, 5 ottobre 2015

sabato 3 ottobre 2015

REGGIO CALABRIA HA CELEBRATO LA IX GIORNATA
NAZIONALE DELLO SPORT PARALIMPICO

Da sinistra Messineo, Borzacchini, Sergi e Colella
REGGIO CALABRIA - Si è svolta questa mattina all'Arena dello Stretto di Reggio Calabria, in contemporanea con le città di Pisa e Salerno, l'accensione della fiaccola olimpica per l’inizio della IX Giornata nazionale dello sport paralimpico, organizzata dal Comitato italiano paralimpico e dalla Fondazione italiana paralimpica, in collaborazione con l’Inail, il Comune e la Provincia di Reggio Calabria e l’Ufficio scolastico regionale. 
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte Marco Borzacchini presidente del Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale), Tito Messineo presidente regionale del Cip, Salvatore Sergi dirigente Inail Reggio Calabria, Anna Barbaro atleta reggina e prima non vedente della storia a partecipare alla traversata dello Stretto, nonché campionessa regionale Finp e campionessa italiana nuoto in acque libere 2015, a cui, dopo i saluti introduttivi, è toccato il compito di accendere la fiaccola olimpica.
“Questo evento – ha detto Marco Borzacchini – ha un particolare significato di integrazione e dimostra l’impegno, nonché la passione dei ragazzi disabili. La grande presenza di pubblico questa mattina è un’ulteriore dimostrazione dell’interesse che lo sport paralimpico sta godendo in questo momento. Londra 2012 ha dimostrato che non si tratta soltanto di  una disciplina dai connotati sociali, ma è possibile assistere a gesti tecnici notevoli e altri ne vedremo a Rio 2016. Questa giornata è stata fortemente voluta, qui a Reggio Calabria, dal presidente nazionale, Luca Pancalli, che purtroppo non ha potuto essere presente. Egli ha dedicato tutta la vita al Cip, che oggi, ricordo, è riconosciuto dallo stato come ente nazionale. Quella di questa mattina è un’opportunità per tutti per uscire e socializzare”.
Anna Barbaro accende la fiaccola olimpica
Anche secondo Tito Messineo il tema dominante della manifestazione è l’integrazione. “Il mio saluto va in primo luogo a tutti i giovani, disabili e non, che oggi hanno animato questo evento – ha evidenziato Messineo – anche questa è integrazione. Quello che noi vogliamo non sono privilegi, ma diritti uguali per tutti. Mi sento emozionato, lo dico sinceramente, questa attività mi ha preso, perciò voglio ringraziare col cuore in mano anche i presidenti delle federazioni, i volontari delle associazioni, ma soprattutto la scuola che è la riserva delle nostre attività. Noi vogliamo dare dei servizi, perciò grazie ancora a Luca Pancalli, che ha scelto Reggio per l’inizio di un percorso di accrescimento per l’attività paralimipica. Ringrazio, infine, il sindaco Falcomatà e il presidente della Provincia Raffa per il sostegno che ci hanno dato immediatamente, nonché i nostri delegati regionali”.
Secondo Salvatore Sergi, infine, il messaggio da lanciare è quello “della necessità di integrare la persona disabile nella vita di tutti i giorni. L’Inail si occupa anche di questo, sostenendo economicamente le persone che hanno subito un infortunio. Stiamo parlando di un servizio sociale, non va dimenticato.”
Per l'occasione il lungomare Falcomatà ha ospitato una serie di attività sportive quali le discipline Fisdir e Fispes, l’atletica leggera, la vela, la scherma, la pallacanestro, il sitting volley, il tiro con l’arco, il tennis tavolo, la pesistica, le bocce, il nuoto paralimpico e il torball. Presenti anche diversi testimonial calabresi come gli atleti della Nemo Cosenza (Giordano, Cutello, Salerno e Aloe) medaglia di bronzo agli italiani assoluti del 2014 nella staffetta 4×50 stile libero, Roberta Cogliandro e Ilaria D’Anna, atlete di basket in carrozzina protagoniste di campionati europei, Raffaella Battaglia per la specialità sitting volley, Salvatore Parisi, Emanuele Nicolò, Pasquale De Masi e Giusy Albano; nonché gli ospiti d’onore Massimo Dighe, Olimpionico di Vela ed Eleonora De Paolis, Azzurra di Canottaggio. 

r.p./Labecom
Reggio Calabria, 3 ottobre 2015

“L’ORTO DI CALIPSO” PRESENTA IL GARDEN DAY
NUOVE INCURSIONI URBANE PER STIMOLARE CITTA’ PIÙ VERDI

REGGIO CALABRIA - Si conclude nel migliore dei modi, in uno scenario straordinario, quello del Lungomare di Reggio Calabria e dello Stretto, sotto la puntuale e competente guida del direttore scientifico Maria Daniela Maisano e del direttore artistico  Lucia Nazzaro, il progetto “L’Orto di Calipso – Il Giardino Mediterraneo tra arte, leggende, mitologia” (Progetti culturali innovativi – progetto finanziato dall'intervento "Creazione del Distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale" - Pisu di Reggio Calabria - Por Fesr Calabria 2007/2013 - Asse VIII - Linea di intervento 8.1.1.3, a cura dall'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, in partenariato con Conservatorio di Musica F. Cilea di Reggio Calabria, Ecolandia e Sudarch).
“Questo evento – dichiara Cosimo Caridi presidente dell'Accademia di Belle Arti - ha dato maggiore visibilità al lavoro svolto in un anno di intensa attività da parte di tutte le componenti del progetto, sui temi dell'arte associata allo spazio pubblico e al ruolo sociale che essa intende assumere. Un progetto presentato direttamente alla platea cittadina, che ha risposto bene e con interesse nonostante il clima non sempre favorevole”.
Il weekend del Garden Day, all'insegna del verde e dell'arte pubblica, è stato anche un’occasione per coltivare la community Garden nata grazie al progetto “L’Orto di Calipso“, una comunità ideale (e virtuale perché costituita sul web) e al contempo concreta perché fatta di territorio agreste a partire dal Parco di Ecolandia, che fonda la sua mission su sfide quotidiane. Un modo per ripensare le città più verdi e sostenibili, mettendo in atto sinergie tra arte, musica, paesaggio ed ecologia e con coloro che credono nella concreta rigenerazione della città attraverso proposte di arte pubblica e agricivismo.
La festa del Garden Day ha messo in rassegna i lavori dei giardini istantanei alla presenza dei loro autori, architetti, paesaggisti, artisti quali Paolo Albanese, Giuseppe Marco Giordano, Oscar Mannarella, Nicoletta Palladino, Antonio Paolillo, Simone Pizzi,  Giuseppina Serra, Ida Andrea Tripodi, Tany Vazzana, per citare solo i rappresentanti dei gruppi. La presenza degli autori ha permesso, inoltre, una interessante interazione con i cittadini per coltivare in città una nuova cultura dell'arte verde. Nei prossimi giorni i "giardini istantanei" potranno essere visitati al Parco di Ecolandia dove saranno riallestiti.

Labecom
Reggio Calabria, 3 ottobre 2015

giovedì 1 ottobre 2015

PRODI A LOCRI: “DOVERE DI TUTTI RICORDARE FRANCESCO FORTUGNO”

Prodi - Pollichieni - Laganà Fortugno 
L’Europa, il Mediterraneo, il porto di Gioia Tauro e il connesso scenario del Mezzogiorno sono stati gli argomenti posti al centro della lectio magistralis tenuta dal professor Romano Prodi, nel cinema “Vittoria” di Locri. Una conferenza, quella del già Presidente della Commissione europea e Presidente del Consiglio dei ministri, preceduta dalla visita nel cimitero della città alla tomba di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale assassinato dalla ‘ndrangheta il 16 ottobre del 2005, per un momento di preghiera alla presenza del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva. 
L’evento ha fatto registrare una larghissima partecipazione di rappresentanze istituzionali e di pubblico. Già ieri sera, l'arrivo all'aeroporto di Lamezia Terme ha visto una folla raccogliersi attorno a Prodi, accolto dall'ex presidente della Regione Agazio Loiero. 
La conferenza è stata aperta dai saluti del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, dell’onorevole Maria Grazia Laganà e del direttore editoriale de “Il Velino”, Paolo Pollichieni.
Il primo cittadino locrese ha ringraziato Prodi per la sua presenza e ha colto l'occasione per sottolineare la gravità della situazione in cui versa oggi il territorio jonico: “I problemi sociali ed economici e soprattutto la condizione di isolamento con cui siamo costretti a fare i conti sono gravissimi. Abbiamo bisogno di voci autorevoli che contribuiscano a restituire attenzione a questa nostra terra, nel solco dell'impegno e dell'esempio di Francesco Fortugno”. 
“Se è vero che gli amici veri li trovi al tuo fianco nei momenti di bisogno – ha detto Maria Grazia Laganà Fortugno - il presidente Romano Prodi è stato e rimane amico vero della mia famiglia, dei miei figli e anche di quei calabresi, tantissimi, che non hanno mai smesso di sperare e di lottare per la loro terra. La 'ndrangheta, come le altre organizzazioni mafiose ma in maniera ancora più sottile, abbatte gli ostacoli ricorrendo alla delegittimazione oppure all'eliminazione fisica. Nel nostro caso ha utilizzato entrambe le opzioni. E' riuscita però solo nella eliminazione fisica – ha concluso la vedova Fortugno – fallendo nel tentativo di infangare la vittima perché autorevoli personalità lo hanno impedito. Romano Prodi, è stato tra queste”.
Ricordando la lunga e prestigiosa carriera politica e istituzionale di Prodi, il direttore de “Il Velino”, Paolo Pollichieni, ha ricordato l’impegno del Professore nella sua veste di capo del Governo, per il rilancio di Gioia Tauro. “In questi anni però – ha sottolineato Pollichieni – troppe occasioni sono andate perdute. Come ribadito da Prodi anche in diversi interventi sulla stampa nazionale, un porto dotato delle migliori tecnologie deve necessariamente dare vita anche alle attività di trasformazione per uno scalo che è l’ideale punto di congiungimento tra l’oriente e il mercato europeo”.
Nel segno del ricordo del vicepresidente del Consiglio regionale, si è aperta la lectio magistralis di Romano Prodi. “E’ impossibile per me – ha detto il Professore – dimenticare quel 16 ottobre del 2005. Mi trovavo a Roma, all’ambasciata brasiliana con l’allora Presidente Lula e fu per me davvero una notizia sconvolgente. Oggi è doveroso ricordare Fortugno per rinsaldare il senso di comunità e giustizia profondamente violati dieci anni fa”.
Sul Mezzogiorno, poi, Prodi ha parlato dell’incidenza della crisi economica che “al Sud è nettamente più forte che nel resto d’Italia. La politica regionale ha messo a disposizione parecchi fondi che, tuttavia, sono stati in larga parte inutilizzati. O si stabilisce una strategia comune tra l'Italia e il Sud o lo sviluppo del Mezzogiorno tarderà ancora a lungo”.

Fondamentale secondo il Professore è il recupero della “capacità di mediazione in politica estera a livello europeo. Lo dimostra il caso della Siria e lo stesso scenario libico. Da ciò derivano anche i problemi dell'immigrazione che prima venivano concertati con i vari interlocutori in modo più incisivo".
Il Professor Prodi si è detto, inoltre, possibilista sulle prospettive di rilancio del porto di Gioia Tauro. “C'è ancora spazio per questo importante scalo, ma bisogna saperlo conquistare. I problemi non sono solo di carattere tecnico o infrastrutturale. Esiste, purtroppo, un controllo sociale sviluppatosi intorno al porto che ha allontanato gli investitori esteri. Ricordo i colloqui con i giapponesi che andarono via atterriti proprio per questo fattore. Più in generale – ha poi concluso Prodi – è necessario che il Mediterraneo torni al centro dell’agenda politica europea e che l’Europa, a sua volta, ritrovi al più presto una politica estera unitaria”.

l.d./Labecom
Locri, 1 ottobre 2015