venerdì 28 agosto 2015

Volo Reggio-Linate, Cuzzocrea: “Boicottare Alitalia. Puntiamo su nuove compagnie”

Andrea Cuzzocrea 
“Alitalia non avrebbe potuto individuare una soluzione peggiore e più penalizzante per la clientela dell’area metropolitana dello Stretto”. Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, commenta così la notizia del nuovo operativo del volo che collega l’aeroporto ‘Tito Minniti’ e quello di Milano Linate. “Si tratta dell’unica frequenza quotidiana tra la nostra città e il capoluogo lombardo, una tratta che registra da sempre un elevato numero di passeggeri, un tasso di riempimento degli aeromobili molto alto e dunque una redditività considerevole. Dal punto di vista imprenditoriale, la Reggio-Milano, così come la Reggio-Roma e la Reggio-Torino, si è sempre rivelata un’autentica miniera d’oro per i vettori aerei. Non ammettiamo dunque – dice ancora il presidente di Confindustria – che Alitalia cerchi di aggiungere profitto al profitto e, per ridurre i costi, non autorizzi il pernottamento di un equipaggio in un albergo cittadino e la sosta dell’aereo per la notte sul piazzale dello scalo. I vertici della compagnia della Magliana non devono dimenticare che Alitalia esercita un servizio pubblico e per questa ragione non può pensare di piegare l’operativo, che dovrebbe rispondere alle esigenze della clientela, all’incremento del proprio guadagno”.
Cuzzocrea rincara la dose: “La Reggio-Linate è una tratta che risponde alla fondamentale esigenza di unire la Calabria con un’area in cui sono presenti migliaia di reggini costretti a emigrare. Ma è anche una delle principali tratte di business, con imprenditori, manager e professionisti che spendono ingenti somme per attraversare l’Italia. I costi del trasporto aereo, nell’arco di un anno, finiscono per avere una significativa incidenza sui bilanci delle aziende reggine, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole. Tutto questo sembra rispondere alla logica del ridimensionamento di uno scalo che è di rilevanza nazionale ma che soprattutto può e deve puntare a diventare il punto di riferimento dell’area dello Stretto. E’ mai possibile – dice ancora il presidente di Confindustria – che una delle dieci città metropolitane del Paese non abbia un collegamento di andata e ritorno in giornata verso la capitale finanziaria d’Italia, sede di gran parte delle multinazionali e della Borsa?”. A tutto questo, prosegue il presidente degli industriali, “bisogna aggiungere anche l’assoluta inadeguatezza di una classe politica che, quasi sempre, non riesce in nessun modo a cogliere neppure la sostanza dei problemi del territorio, quando invece occorrono concretezza e competenza. E’ così per il “Tito Minniti” ed è così per il porto di Gioia Tauro. Il nostro auspicio – conclude l’ingegnere Cuzzocrea – è che la Sogas e i rappresentanti degli enti territoriali intervengano pesantemente sui vertici della compagnia aerea per ripristinare l’operativo già esistente per Linate. Altrimenti l’unica soluzione possibile è quella di boicottare Alitalia a beneficio dell’altro vettore che opera sullo scalo di Ravagnese o di portare nuove compagnie che il management della Sogas ha il compito di individuare rapidamente”.

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria 
Labecom
Reggio Calabria,  28 agosto 2015 

lunedì 17 agosto 2015

Sancita la collaborazione fra la Camera Nazionale Giovani Fashion Designer e lo stilista calabrese Marco Taranto

Prosegue il cammino di rafforzamento e strutturazione della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer. Dopo il debutto ufficiale a Reggio Calabria e Taormina di fine Giugno, ieri sulla terrazza del "Nìu Beach Garden" di Nick Maltese e Giuseppe Polimeno è stata sancita la collaborazione con il giovane stilista calabrese Marco Taranto, vincitore della prima edizione di "Project Runway Italia", il talent show sul mondo della moda di FoxLife. Il direttore generale della CNGFD, Alessandra Giulivo ha ricordato scopi e obiettivi dell'istituzione che si prefigge di "promuovere lo sviluppo dell'arte e della moda dando priorità ai giovani fashion designer con eventi a misura della nuova generazione oltre a occasioni di confronto, formazione, crescita professionale e visibilità".
Parterre giovane con pubblico giovane ed entusiasmo da vendere. Nino Castorina, capogruppo Pd in Consiglio comunale, ha manifestato la più ampia disponibilità dell'amministrazione comunale a dare ospitalità e sostegno agli sforzi di promozione dei giovani talenti della moda. "C'è la necessità che una nuova generazione si metta in gioco. - Ha evidenziato con fervore - Noi dobbiamo provare a premiare chi ha il coraggio di sperimentare e sperimentarsi".
E poi ancora iniziative in rete sul Lungomare o sul Corso Garibaldi per dare risalto a chi si fa portatore di un messaggio diverso e positivo. Con ambizione e umiltà.
Per il Presidente Giuseppe Fata quello di ieri è stato un giorno particolare: "Ho avuto modo di conoscere Marco tanti anni fa. Ho cercato di consigliarlo e seguirlo in questo lungo percorso. La camera nazionale nasce con l'obiettivo di innovare e creare un nuovo made in Italy. Marco Taranto sarà il rappresentante di tutti i giovani a livello nazionale perché ritengo che sia un creativo eccellente".
Con una punta di autoironia scanzonata Marco Taranto, 26 anni, di Acri (Cs) ha ripercorso le prime tappe del suo personalissimo percorso stilistico, dalla sartoria di Nonna Rosa all'ufficio creativo della Trussardi Spa. A proposito dell'avventura alla FoxLife ha ricordato: "Era quasi mezzanotte quando ho passato il casting. E' stata una delle cose che non mi sarei aspettato poi ho capito che potevo farcela all'interno del campo della moda". Cos'è la moda? Per lo stilista cosentino è "credere in quello che si indossa portando avanti un proprio pensiero". E lui lo ha fatto trasportando la spiritualità calabrese nei suoi abiti non come provocazione ma come cifra identitaria.
Dopo la firma di ieri sera Marco Taranto sarà il "Creative Director" dei giovani designer. In tal senso il suo impegno sarà quello del coach dei nuovi artisti emergenti a cui trasmetterà l'importanza dello studio, del sacrificio e dell'umiltà per non farsi fregare da falsi miti del successo facile. "Il lavoro in team è tutto - ha concluso - dovremo essere una squadra per raggiungere risultati ambiziosi".
Poi ci sarà spazio per altre iniziative anche in campo benefico ma prima è necessario per lo stilista rafforzare l'identità e acquisire autorevolezza e competenza affinché l'immagine coincida con la sostanza e non sia solo una forma sterile di autopromozione.
g.g.c./Labecom
Reggio Calabria, 17 agosto 2015

domenica 9 agosto 2015

Edilizia, sottoscritto il Contratto collettivo integrativo di lavoro per i dipendenti delle imprese della provincia di Reggio Calabria

Francesco Siclari
E’ stato stipulato il Contratto integrativo provinciale del Contratto collettivo nazionale di lavoro (C.C.N.L.), per i dipendenti dalle imprese edili ed affini, valido nella provincia di Reggio Calabria per tutte le imprese del settore costruzioni e per i lavoratori da esse dipendenti. Il contratto è stato sottoscritto dai rappresentanti delle organizzazioni provinciali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle associazioni firmatarie del contratto nazionale. Presenti per Ance Reggio Calabria, il presidente Francesco Siclari, il tesoriere Michele Laganà, il consigliere del direttivo, Paolo Foti, Antonio Ramirez e Antonino Tropea, direttore di Ance Reggio Calabria, tutti componenti della Commissione di studio sulla contrattazione decentrata integrativa di Ance Reggio Calabria.
I sindacati sono stati rappresentati dai vertici provinciali della Federazione dei lavoratori delle costruzioni (Flc), della Federazione nazionale lavoratori edili affini e del legno (Feneal-Uil), della Federazione italiana lavoratori costruzioni e affini (Filca-Cisl) e della Federazione italiana lavoratori del legno, dell’edilizia, industrie affini ed estrattive (Fillea-Cgil).
“Si tratta di un accordo equilibrato – ha dichiarato il presidente di Ance Reggio Calabria, Francesco Siclari – che ha quale caratteristica distintiva forte, il rinnovato e rafforzato investimento del sistema imprenditoriale per la sicurezza sul lavoro con il pieno supporto delle organizzazioni sindacali di settore”. Secondo Manuela Sainato, segretario generale Fillea Cgil Reggio Calabria – Locri, “il nuovo contratto rappresenta una boccata d’ossigeno per gli operai penalizzati dalla crisi, come tutte le fasce deboli”. Di risposta “responsabile ed efficace” ha poi parlato Luigi Veraldi, segretario regionale Fillea Cgil Gioia Tauro, evidenziando l’importanza di un accordo che “obbliga le parti a valutare azioni congiunte per il rilancio del settore”. Rafforzata la sicurezza dei lavoratori a detta di Nino Botta, segretario generale Filca Cisl, mentre per Gaetano Tomaselli, segretario generale Fenea Uil, “l’augurio è che si prenda esempio dal modello di relazioni del comparto edile anche per le più ampie dinamiche sociali ed economiche”.
Il contratto sottoscritto, fatte salve le specifiche statuizioni previste, decorre dall’1 luglio 2015 e resterà in vigore fino al 30 giugno 2017 e si intende prorogato automaticamente di anno in anno fino alla disdetta delle parti. Riguarda direttamente 4.789 lavoratori e 1.104 imprese del comparto edile della provincia di Reggio Calabria (dati 2014). L’accordo ha tenuto conto del momento critico per il settore dell’edilizia duramente colpito dalla crisi economica che ha ridimensionato gli organici e il numero delle imprese attive, anche a causa della contrazione della domanda pubblica e privata, nonché delle inefficienze da parte della pubblica amministrazione. 
Tale analisi ha indotto le parti sociali ad un atteggiamento di forte responsabilità reciproca che ha consentito di giungere ad un accordo equilibrato e in grado di coniugare le diverse esigenze delle imprese, dei lavoratori e delle loro istituzioni bilaterali, Cassa edile ed Ente scuola edile per la formazione e la sicurezza della provincia di Reggio Calabria.
I punti qualificanti del contratto integrativo sottoscritto riguardano la lieve diminuzione delle aliquote contributive complessive a carico dell’impresa, il rafforzamento degli enti paritetici e dell’impegno per la sicurezza sul lavoro, la determinazione dell’Elemento variabile della retribuzione (Evr) per il 2016 fissato al 4% dei minimi in vigore alla data del 1° luglio 2014, l’aumento delle indennità per attrezzi, indumenti di lavoro, trasporto, reperibilità, mensa e la revisione dei limiti territoriali ai quali è applicabile l’indennità di trasferta.

Ufficio stampa Ance Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 9 agosto 2015

mercoledì 5 agosto 2015

CORSO GARIBALDI DI REGGIO CALABRIA, BERNA: “ULTIMARE L’OPERA. VICENDA SI CHIARIRA’ PRESTO”

Francesco Berna
“Sono convinto che la vicenda del cantiere del Corso Garibaldi verrà chiarita al più presto e che l’imprenditore Francesco Siclari, uno dei più seri e rappresentativi del settore dell’edilizia a Reggio Calabria, porterà a compimento nel migliore dei modi un’opera delicata quanto prestigiosa”. E’ quanto afferma il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, in relazione al provvedimento di sequestro che ha interessato il cantiere del Corso Garibaldi di Reggio Calabria.
“L’appalto del Corso – aggiunge Berna - il salotto buono della città, si è caratterizzato fin dall’inizio per la sua complessità e soprattutto per le prescrizioni in corso d’opera arrivate dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per la Calabria. Tutto questo ovviamente ha reso ancora più difficile e articolato il lavoro sia della stazione appaltante che dell’impresa aggiudicatrice. Comprendiamo la necessità di una particolare cura per il mantenimento del basolato lavico del Corso ma al contempo, ci permettiamo di osservare da addetti ai lavori, sarebbe stato forse più corretto indicare fin dalla gara le modalità esatte di conservazione di quei blocchi. Anche perché – evidenzia il presidente dei costruttori edili calabresi - sarebbe il caso di valutare con attenzione quale sia l’effettivo stato del basolato lavico che spesso non è in condizioni tali da poter essere riutilizzato. È fondamentale non perdere mai di vista qual è l'obiettivo finale che ci si prefigge con la realizzazione di un'opera pubblica: un beneficio per la collettività. Se non si parte da questo presupposto si rischia di non cogliere il cuore dei problemi di cui stiamo discutendo. Non entriamo nel merito del provvedimento di sequestro adottato dai carabinieri che era inevitabile alla luce di quanto asserito dalla Sbap, così come va considerato un atto dovuto, a tutela degli interessati, l’emissione degli avvisi di garanzia nei confronti dei soggetti coinvolti nella vicenda. Una brutta vicenda – sottolinea Berna - che si sarebbe potuta tranquillamente evitare se nelle sedi competenti fosse stata adottata una maggiore chiarezza nelle prescrizioni della Sbap. Non si comprende infatti quale scopo potesse avere l’appaltatore nel non rispettare quelle indicazioni, posto che l’unico interesse dell’imprenditore è che l’opera venga conclusa nel più breve tempo possibile e a regola d’arte. Adesso sarà importante, e in tal senso le rassicurazioni del sindaco Giuseppe Falcomatà sono state significative e apprezzabili, garantire la prosecuzione dei lavori. Anche perché Reggio Calabria, tra poco più di un mese, vivrà un momento di grande valore identitario e spirituale, con la Festa della Madonna della Consolazione la cui sacra effigie dovrà attraversare proprio il Corso Garibaldi per completare il tragitto che la condurrà nella Basilica Cattedrale. In questo quadro – conclude il presidente di Ance Calabria - è auspicabile un ulteriore momento di confronto, attraverso un tavolo tecnico, presieduto dal sindaco Falcomatà che chiediamo se ne faccia parte promotrice, che veda protagonisti il Comune, la Soprintendenza e l’impresa, affinché venga in maniera definitiva avviata a soluzione una vicenda che rappresenta una ferita per la città e un notevole danno d’immagine per i seri operatori imprenditoriali coinvolti”.

Ufficio stampa Ance Calabria 
Labecom
Catanzaro, 5 agosto 2015 

domenica 2 agosto 2015

QUESTA SERA GRAN FINALE DEL FESTIVAL DELL’ARTE PIROTECNICA A BELVEDERE MARITTIMO

Tutto pronto per il gran finale di ‘Note di Fuoco’ 2015  - ndf15. La cinque giorni organizzata dall’associazione CreativaMente, che sta allietando l’estate di Belvedere Marittimo e coinvolgendo i tantissimi turisti presenti, questa sera vedrà la sua magistrale conclusione. Grande successo intanto anche per il quarto appuntamento del Festival dell’arte pirotecnica, le vie del comune cosentino sono state letteralmente invase dai visitatori. La manifestazione, giunta  alla sua settima edizione ha mantenuto i suoi standard di eccellenza soddisfacendo anche per il 2015 le aspettative del pubblico.  
Ieri, apertura all’insegna dello sport e del sano agonismo. Nella tarda mattinata si è svolto, per il terzo anno consecutivo, il Torneo Beach Volley 2x2 a cura di Rosario Bisignani. Come da tradizione le cristalline acque della cittadina  hanno accolto la regata velica della Lega navale italiana. Dopo le lezioni di yoga a cura della ASD Dharma Yoga, con il  ‘Summer Intensive Yoga Session’, e le visite guidate al centro storico, il lungomare di Belvedere è stato teatro delle varie  esibizioni artistiche. 
La zona denominata Capo Tirone, ha ospitato due distinte performance dei componenti della  Takabum Streetband, un collettivo di soli strumenti a fiato e percussioni che propone riadattamenti dei più celebri brani della tradizione jazzistica e dei laboratori musicali del settore. Spazio, anche per la quarta serata, alla variegata parata di artisti di strada e alle spettacolari danze con le spade che riescono sempre a coinvolgere ed appassionare la platea.  
Nella zona inferiore del lungomare, l’area adibita alle esibizioni sita in piazza Mercato, è andata in scena l’annuale sfilata di moda gestita da ‘Dimensione Moda’. Successivamente il pubblico ha assistito agli interventi musicali dei ‘John Wayne Gacy’, introdotti da Alessia Biasione. 
In piazza Grossi, alle ore 22.30, il concerto di Marcello Ciampa è stato impreziosito dall’allestimento curato da  ‘Mostri e Fiori’.
Nell’attesa dei fuochi d’artificio, il ‘Requiem for a dream’ delle musiciste  Francesca Garritano e Debora Fuoco ha allietato turisti e cittadini.  A supportare poi l’atmosfera magica e sensazionale degli spettacoli pirotecnici, le meravigliose proiezioni architetturali sulla facciata principale della Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei e il tradizionale Flyboard che con le sue acrobazie fuori e dentro l’acqua ha anticipato l’attrazione principale: le esibizioni piromusicali a cura della ditta ‘Pirogiochi’ Chiarappa. I fuochi d’artificio a tempo di musica hanno danzato sulle note di ‘My heart will go on’ di Céline Dion e ‘Se telefonando’ di Mina, sino ad arrivare alle ultime hit del momento come ‘Cheerleader’ di OMI e ‘El mismo sol’ di Alvaro Soler. Il magico binomio tra note e colori ha saputo sorprendere il pubblico ancora una volta.
Questa sera, come detto,  gran finale di ndf15. In programma la sfilata di moda a cura di ‘Sposi Vogue’ e la musica dello spettacolo ‘TocaTango’. Tra band, artisti di strada e l’estrazione della lotteria, ndf15 sorprenderà ed emozionerà ancora i visitatori della manifestazione. Le meravigliose ‘Magie di fuoco’ (con inizio a mezzanotte) faranno sognare tutti. 

d.a./Labecom 
Belvedere Marittimo, 2 agosto 2015

Camera di Commercio, Quattrone:"Servono tempi certi per il futuro dell'ente"

Giuseppe Quattrone 
"È bene che sulla Camera di commercio di Reggio Calabria si assuma una posizione matura, seria, sgombrando il campo da ogni equivoco e dal rischio che una vicenda così delicata e strategica per lo sviluppo del nostro territorio venga derubricata a mera questione personale. Per questo, è giusto ribadire ancora una volta la stima verso Lucio Dattola che fino ad alcuni mesi fa ha guidato l'ente". 
Lo afferma Giuseppe Quattrone, componente del Consiglio camerale di Reggio Calabria e presidente della sezione Agroalimentare della Confindustria territoriale. 
"Dattola - prosegue Quattrone - è persona perbene e dotata di equilibrio e misura e gli va certamente riconosciuto di aver operato in questi anni alla guida della Cciaa in un territorio economicamente depresso e in pesante ritardo di sviluppo. Non conosco direttamente quale sia stata la gestione della Camera di commercio prima della mia esperienza nel Consiglio camerale, di cui oggi faccio parte nella qualità di rappresentante di Confindustria. Tuttavia, sarebbe stato legittimo attendersi di più da questo ente, probabilmente non dotato di un'adeguata struttura tecnica e amministrativa, sia sul piano numerico che dal punto di vista qualitativo".
Il rappresentante degli industriali reggini prosegue: "Oggi, però, ogni questione di merito finisce per perdere di significato di fronte al dato assai più rilevante che emerge dal contenzioso avviato dinanzi alla giurisdizione amministrativa da Confindustria, che eccepiva il superamento del numero massimo di mandati consentiti dalla legge per il presidente. Quest'ultimo, peraltro, nelle more della sua rielezione ha anche legittimamente deciso di impegnarsi in politica come candidato a sindaco della città di Reggio, risultando eletto consigliere a palazzo San Giorgio in seguito alla vittoria dell'attuale Primo cittadino Giuseppe Falcomatà. Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sulla richiesta cautelare di Dattola, ha confermato quanto stabilito nel merito dai giudici del Tar Reggio Calabria, ovvero la fondatezza delle ragioni di Confindustria e dunque l'illegittimità del quarto mandato di Dattola, pure democraticamente riconfermato dal consiglio della Cciaa.  Adesso - dice ancora Giuseppe Quattrone - la questione trascende e supera la stessa contrapposizione tra l'amico Dattola e Confindustria, perché si pone un problema concreto di governance della Camera di commercio. L'udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato, infatti, con ogni probabilità sarà fissata per una data molto lontana. Potrebbe passare anche più di un anno e, tra l'altro, le possibilità che i giudici amministrativi di secondo grado sovvertano le due precedenti pronunce, una sentenza e un'ordinanza, appaiono piuttosto remote. L'economia reggina, mi chiedo, può consentirsi di aspettare tutto questo tempo? Io ritengo di no. Anche perché Lucio Dattola non ha nulla da dimostrare, ha fatto conoscere il suo valore in tutti questi anni e una battaglia attorno al suo nome non serve né a lui né all'economia reggina, sempre più soffocata dalla crisi drammaticamente fotografata dai dati Svimez e Istat. Lucio, se ritiene fondate le proprie ragioni - dice ancora il membro del Consiglio camerale - fa bene ad andare fino in fondo attendendo il merito dinanzi al Consiglio di Stato . Al tempo stesso però la Cciaa non può perdere più neanche un minuto né tanto meno andare incontro all'ipotesi di un commissariamento che si rivelerebbe nefasto per le categorie produttive della Città metropolitana. Per questo, come ho già proposto in Consiglio camerale, ribadisco la necessità di un'immediata calendarizzazione degli adempimenti che possano consentire di restituire piena rappresentanza e operatività alla Camera di commercio. Sarebbe una grave responsabilità - conclude Quattrone - se tutti noi lasciassimo a folle, senza marcia innestata, il motore dello sviluppo della Città".

Labecom 
Reggio Calabria, 2 agosto 2015 

S.I.I.P. campione del II Torneo "Juppiter Service e Legalità"

Ma i veri vincitori sono gli atleti degli Special Olympics Italia Team Calabria

E' la S.I.I.P. la squadra vincitrice del II torneo di calcio a 5 "Juppiter Service e Legalità", organizzato dal Kiwanis Club Juppiter Reggio Calabria e dal Kiwanis Junior Club Juppiter Reggio Calabria. 
Al secondo posto si sono classificati i volontari reggini degli Special Olympics, mentre ad aggiudicarsi il terzo posto è la squadra del Kiwanis Club Agorà Reggio Calabria, che ha avuto la meglio sulla rappresentativa dell’Ordine Provinciale dei Geometri e dei Geometri laureati di Reggio Calabria.
Nell’intervallo tra le due partite, che si sono giocate nella “Cittadella dello Sport” di Viale Messina di Reggio, il momento più significativo della manifestazione con l’esibizione fra gli “Artisti reggini”, capitanati da Alfredo Auspici e Pasquale Caprì, e una rappresentativa delle formazioni che hanno preso parte al torneo, con la partecipazione straordinaria di 12 atleti degli Special Olympics Italia del Team Andromeda.
Nel corso della premiazione, sono stati assegnati riconoscimenti a Giuseppe Laganà della rappresentativa dei Geometri come capocannoniere del torneo e a Daniele Squillace della S.I.I.P quale miglior portiere. Alla rappresentativa dell’Agifar Reggio Calabria è andato il premio squadra fair play, mentre Simone Creaco dei volontari reggini degli Special Olympics è stato insignito del riconoscimento di giocatore fair play. Durante la serata, è stata consegnata una targa ricordo a tutte le altre squadre partecipanti al torneo: Consiglio Comunale di Reggio Calabria, CRAL Consiglio Regionale della Calabria, CRAL Università Mediterranea Reggio Calabria, Vigor CC, I Falchi / Wellness, Dominante by KatanHouse, Agifar Reggio Calabria e Kiwanis e Kiwanis Junior Juppiter Reggio Calabria.
Nel corso della serata si è tenuta anche l’estrazione della lotteria di beneficenza collegata al torneo, il cui ricavato é stato devoluto agli Special Olympics Italia Team Calabria.
I Presidenti dei due club organizzatori dell’evento, Francesco Garaffa e Marisa Tiziano, hanno infine consegnato una targa ricordo alla professoressa Luisa Elitro, responsabile regionale degli Special Olympics, evidenziando come "sia le somme raccolte, sia la possibilità stessa della realizzazione di tutto il torneo e delle finali siano state il frutto della generosa e preziosa collaborazione di tutte le 12 associazioni iscritte al torneo".
Il delegato provinciale del Coni Giuseppe Lombardo, nel consegnare il trofeo alla squadra vincitrice, ha evidenziato come “tutte le squadre hanno saputo portare avanti i veri valori dello sport”, ringraziando i due club Juppiter “per la lodevole organizzazione del torneo”.

a.l./Labecom
Reggio Calabria, 2 agosto 2015

sabato 1 agosto 2015

RAPPORTO SVIMEZ, BERNA: “MEZZOGIORNO A RISCHIO DESERTIFICAZIONE ECONOMICA E SOCIALE”

Francesco Berna, presidente di Ance Calabria
“La questione meridionale non è mai finita. La questione meridionale è ancora oggi, a oltre 150 anni dall'Unità d'Italia, la più grave emergenza dello Stato italiano. I rappresentanti della Calabria nelle istituzioni nazionali e regionali devono compiere un'assunzione di responsabilità perché la nostra terra, che cresce a un ritmo pari alla metà di quello della Grecia, di questo passo è destinata a 'staccarsi' dal resto del Paese”. Con queste parole il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, interviene nel dibattito scaturito dagli ultimi dati del rapporto Svimez che fotografa, fra le altre cose, una Calabria alla prese con una crisi devastante che non sembra più arrestarsi.
“Fanno davvero spavento - prosegue Berna - i numeri relativi al pil pro capite e alla disoccupazione perché testimoniano l'esistenza, di fatto, di due realtà territoriali ormai completamente diverse e distanti fra loro. Il crollo degli investimenti (-38,1% in sei anni) nel Mezzogiorno, il reddito medio dei cittadini calabresi attestato a 15mila euro, pari al 41% della regione più ricca che è il Trentino-Alto Adige, il rischio povertà che colpisce un cittadino su tre in Calabria contro la media nazionale di uno su dieci, le catastrofiche analisi sulla situazione socio-economica segnano un solco sempre più profondo tra le due metà dell'Italia. Un Centro-Nord in ripresa in cui gli indici econometrici, sia pur in un contesto di generale difficoltà, fanno ben sperare per il futuro, e un Sud che negli ultimi quindici anni è rimasto inchiodato sulle proprie posizioni e in prospettiva condannato al sottosviluppo permanente. Ciò che più impressiona – evidenzia Berna – è la costante emorragia di risorse umane, specie fra i più giovani, che sta letteralmente depauperando un’intera area del Paese e la Calabria in particolare. Il progressivo calo demografico, che si accompagna a una inarrestabile emigrazione delle migliori intelligenze, appare eloquente in tutta la sua drammaticità. La nostra è una terra che sembra perdere attrattività non solo per i potenziali investitori che la snobbano, ma anche agli occhi dei suoi stessi figli. I cittadini calabresi, evidentemente, non riescono più a portare avanti progetti di vita e di lavoro in un contesto che non è in grado di offrire opportunità adeguate e in cui anche i servizi più basilari sono troppo spesso carenti o del tutto assenti. Ance Calabria non si stancherà mai di ripetere – sottolinea il presidente dei costruttori edili calabresi - nel quadro dell’incessante interlocuzione avviata con i rappresentanti istituzionali, che occorre attuare azioni e interventi immediati. Bisogna agire - evidenzia Berna - con estrema urgenza sul fronte degli investimenti infrastrutturali, per il rilancio di un programma in grado di far ripartire il tessuto imprenditoriale e accelerando sul versante dell’utilizzo dei fondi comunitari. Ai dati impietosi diffusi da Svimez, si affiancano quelli relativi ai settori produttivi di riferimento. In quest’ottica il nostro tessuto imprenditoriale deve fare i conti con un crollo degli appalti da oltre settecento milioni di euro nel primo semestre di quest’anno. Numeri che certificano una crisi ormai sistemica che attanaglia l’edilizia calabrese per cause riconducibili in larga parte alla malaburocrazia.  E solo negli ultimi mesi sono state avviate le procedure per l'utilizzo di finanziamenti importantissimi, come quelli per il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, questioni di vitale importanza e su cui si misura anche il grado di civiltà di un Paese”. 
“Non dimentichiamo – aggiunge Berna – che il nostro territorio e più in generale la Calabria hanno ancora a disposizione nell’area industriale di Gioia Tauro una concreta e credibile possibilità di costruire una prospettiva di crescita economica e ripresa dei livelli occupazionali. Un sito che avrebbe tutte le potenzialità per fronteggiare le sfide dei mercati internazionali e proporsi come valore aggiunto per l’economia del Mezzogiorno e nell’ambito dello stesso sistema Paese. Su questi decisivi asset e su tutte le altre questioni ancora irrisolte, è necessario, però – conclude Berna - che la classe politica, regionale e nazionale, si renda protagonista di una nuova fase sul fronte programmatico e legislativo, capace di interrompere una spirale negativa che rischia di affossare definitivamente un intero territorio trascinando con sé il futuro di intere generazioni”.

Ufficio stampa Ance Calabria 
l.d./Labecom
Catanzaro, 1 agosto 2015