mercoledì 28 gennaio 2015

REGGIO CALABRIA, SERVIZI BANCARI ALLE IMPRESE ACCORDO CONFINDUSTRIA – BANCA MONTE DEI PASCHI

Andrea Cuzzocrea e Gaetano Bisceglie firmano l'accordo
REGGIO CALABRIA - È stata siglata ieri, a margine della riunione della Giunta di Confindustria Reggio Calabria, una convenzione tra l'associazione di via del Torrione e Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha come obiettivo quello di offrire condizioni di vantaggio alle imprese reggine iscritte a Confindustria, che apriranno un nuovo conto corrente presso le filiali dell’Istituto di credito toscano.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, e dal Direttore territoriale mercato di Reggio Calabria, Gaetano Bisceglie. Soddisfazione è stata espressa dai sottoscrittori dell’intesa, le cui condizioni d’offerta saranno valide fino al 30 giugno 2015. Attraverso la convenzione sarà possibile offrire alle piccole aziende e agli operatori economici che fanno capo a Confindustria Reggio Calabria un interessante bouquet di servizi semplici e innovativi per far fronte a tutte le esigenze legate alla gestione delle proprie attività finanziarie.
“Siamo molto soddisfatti per la stipula di questa convenzione – ha affermato Cuzzocrea – perché costituisce uno strumento in più a sostegno del nostro tessuto produttivo, in una fase di crisi che spesso è accentuata proprio dalla complessità dei rapporti tra imprenditori e mondo del credito. La partnership tra Confindustria Reggio Calabria e Banca Monte dei Paschi di Siena – ha aggiunto il Presidente – va esattamente nella direzione opposta. Ovvero verso lo snellimento, l’efficientamento e la semplificazione delle attività e degli stessi rapporti che le imprese hanno con il mondo bancario. Siamo certi – ha concluso Cuzzocrea – che i nostri associati accoglieranno favorevolmente questa iniziativa”.
“Con questa convenzione Banca Mps dimostra, ancora una volta, la propria volontà di assistere e supportare le necessità finanziarie degli attori economici locali – ha dichiarato Gaetano Bisceglie, Direttore territoriale mercato Reggio Calabria di BMps – offrendo la possibilità ai nuovi clienti di usufruire di affidamenti pensati ad hoc per le esigenze commerciali e finanziarie. Il sostegno a Confindustria Reggio Calabria testimonia il forte attaccamento alla comunità locale e ribadisce il ruolo di BMps come banca di riferimento di questa realtà”.
Fra i punti di maggior rilievo che stanno alla base dell’iniziativa congiunta, vi sono il conto corrente a pacchetto con un canone mensile a costi contenuti, lo snellimento delle operazioni in filiale anche attraverso l’utilizzo di canali telematici e la possibilità di dialogare con la banca e dare istruzioni operative a tutti gli altri istituti con i quali le imprese intrattengono rapporti di conto corrente, operando in un ambiente protetto e sicuro. Previsti, inoltre, molteplici prodotti assicurativi in grado di rispondere a specifiche esigenze aziendali.

Reggio Calabria, 28 gennaio 2015

mercoledì 21 gennaio 2015

DEBITI VERSO LE IMPRESE, POSITIVO INCONTRO TRA CONFINDUSTRIA E ASP. AL VIA I PAGAMENTI

Un momento dell'incontro 
REGGIO CALABRIA - Prenderà il via a breve la task force dell’Asp di Reggio Calabria incaricata di accelerare le procedure previste per il pagamento dei debiti pregressi con le imprese del settore sanità. E’ questa la notizia positiva emersa a margine di un incontro istituzionale a cui hanno preso parte il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, il direttore generale dell’Asp, Ermete Tripodi e il responsabile del settore Sanità nonché vicepresidente vicario di Confindustria Reggio Calabria, Valerio Berti. Nel corso della riunione, che ha avuto un taglio prettamente operativo, è stato chiarito che per favorire l’avvio di questa nuova fase, si attingerà da appositi fondi regionali. “Ciò – ha spiegato Tripodi - consente di non incidere sulla normale spesa corrente dell’Asp che può dunque continuare a svolgere con regolarità ed equilibrio, l’attività finanziaria ordinaria. Grazie alla proficua interlocuzione con Confindustria Reggio Calabria riusciamo a dare una risposta concreta alle imprese del settore sanitario e, più in generale, al sistema economico del territorio”.
Secondo Cuzzocrea si tratta di una buona notizia “per l’economia del territorio che ormai versa in una condizione di quasi implosione. Questa svolta consente di immettere nuova liquidità nel circuito produttivo e di far fronte, conseguentemente, a tutta una serie di criticità connesse al funzionamento stesso del tessuto imprenditoriale. Su tutte la garanzia dei livelli occupazionali in considerazione del fatto che alcune strutture erano state costrette ad avviare procedure di licenziamento nei confronti del personale”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Berti secondo cui, “uno dei principali motivi di crisi della nostra economia è proprio il forte ritardo nei pagamenti alle aziende da parte dei vari enti. Altro aspetto molto importante che deriverà dalla soluzione adottata in sinergia con l’Asp, è legato all’alleggerimento del contenzioso in essere, dato che i tanti creditori che avevano già proceduto con decreti ingiuntivi, potranno accelerare le loro transazioni direttamente con l’Asp. Confindustria ha svolto il proprio ruolo istituzionale fornendo un contributo fattivo per avviare a soluzione la questione dei crediti pregressi che le aziende del settore sanità vantano nei confronti dell’Asp. Si tratta di una risposta molto importante in un momento di grave crisi”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 21 gennaio 2015

giovedì 15 gennaio 2015

AL VIA DOMANI IL SEMINARIO: "SMART SUSTAINABLE INNOVATION"

L’evento è organizzato da “Pensando Meridiano”, dal Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria e da “ABITALab”

Si svolgerà nelle giornate di domani, venerdì 16 e sabato 17 gennaio, il seminario dal titolo “Smart Sustainable Innovation + [Civic] [Data]” promosso da “Pensando Meridiano”, laboratorio di cultura sostenibile e coesione sociale, dal Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria e da “ABITALab”, Centro interuniversitario di Architettura Bioecologica ed Innovazione Tecnologica per l’Ambiente di Reggio Calabria.
L’evento sarà ospitato domani dall’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (sede via Melissari, località Vito) dalle ore 9 alle ore 19.30, e sabato 17 nel Salone di Confindustria Reggio Calabria, dalle ore 9 alle ore 13.30. I responsabili scientifici di un’iniziativa che accenderà i riflettori sui temi contemporanei dell’innovazione urbana e della città digitale per le smart cities metropolitane, sono Consuelo Nava, docente della facoltà di Architettura della “Mediterranea” e Angelo Marra, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria. Lo stesso Marra nel presentare l’appuntamento evidenzia quanto sia “Fondamentale dare ai ragazzi strumenti nuovi per poter affrontare le sfide della digitalizzazione delle città che nei prossimi anni cambierà radicalmente il volto che oggi vediamo. Il seminario sarà uno degli strumenti che stiamo mettendo in campo negli ultimi anni per la crescita socio culturale dei giovani che vivono e si formano nella nostra regione”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 15 gennaio 2015

BERNA (ANCE CALABRIA): “SPLIT PAYMENT UCCIDE IMPRESE, DEPUTAZIONE SI ATTIVI PER MODIFICARLO”

Francesco Berna, presidente Ance Calabria
Il presidente dei costruttori edili spiega: “Versiamo l'imposta di valore aggiunto ai fornitori di beni ma non la incassiamo dallo Stato. Così non è più una partita di giro. Rischio sociale elevatissimo”

“L'introduzione della regola dello split payment per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione rischia di rendere ancora più difficile la lotta per la sopravvivenza del tessuto imprenditoriale italiano e calabrese”.
Lo afferma Francesco Berna, presidente di Ance Calabria, in relazione al nuovo regime Iva per le fatturazioni relative ai rapporti con le P.A. che, dal primo gennaio 2015, prevede il versamento diretto dell'imposta sul valore aggiunto all'erario da parte del committente pubblico.
“Si tratta di un provvedimento che non tiene conto di alcuni aspetti fondamentali di cui invece sarebbe stato necessario che il legislatore si occupasse. Nei rapporti con i fornitori di beni, infatti, gli appaltatori sono tenuti a pagare subito l'Iva, ad esempio, su tutti i materiali che vengono acquistati, dal calcestruzzo al ferro. Di fatto in questo modo l'Iva non è più una partita di giro, nel senso che noi costruttori siamo tenuti a versarla a terzi senza averla incassata. Si genera così un credito il cui valore per noi è molto relativo specie in una situazione come quella attuale. Questa norma inoltre va in direzione diametralmente opposta rispetto alle esigenze di un tessuto produttivo che avrebbe bisogno di misure anticicliche e di liquidità - spiega Berna -. L'incasso dell'Iva da parte delle aziende, oltre tutto, dava la possibilità a tutti gli imprenditori di attivare una leva finanziaria fondamentale per tamponare la gravissima situazione in atto. In una fase di crisi, di stretta creditizia e di enorme complessità nel recupero dei crediti - attività quest'ultima che assorbe ingenti risorse umane, economiche e di tempo alle imprese - è indispensabile poter contare sulla certezza di percepire l'intero importo fatturato, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto. Tutto questo finisce per impoverire ulteriormente le imprese, sempre più vessate da uno Stato leviatano che chiede e che restituisce pochissimo in termini di servizi, che impone una pressione fiscale folle e che adesso con questa decisione ci fa fare un altro passo verso il baratro, al quale siamo arrivati prevalentemente causa del settore pubblico. I tempi di pagamento degli enti dilatati all'inverosimile - prosegue Berna - hanno portato noi costruttori a diventare una sorta di banca. Adesso viene acuita la portata di un fenomeno i cui effetti saranno gravidi di conseguenze pregiudizievoli per lo stato di salute di un'economia già duramente provata”.
Ad avviso del presidente di Ance Calabria, “si deve assolutamente intervenire prima del varo del decreto attuativo dello split payment per cercare di correggerne la portata. In questo senso - conclude Francesco Berna - chiediamo alla deputazione calabrese di assumere una posizione decisa e incisiva e, attraverso una positiva azione di lobbying, impedire che questa norma procuri sconquassi nel settore dell'edilizia, rendendo ancora più copiosa un'emorragia di posti di lavoro che sta conducendo verso una crisi senza precedenti e forse irreversibile. Una bomba socio-occupazionale che tutta la classe dirigente, in primis la politica, ha il dovere di disinnescare”.

g.l./Labecom
Catanzaro, 15 gennaio 2015