sabato 20 dicembre 2014

ASD Rugby Reggio Calabria e Unitalsi L’unione di due mondi per migliorare la società

Era palpabile l’emozione sui volti dei ragazzi, accompagnati dai volontari Unitalsi e dai giocatori dell’ASD Rugby Reggio Calabria, nell’ammirare la perfezione e la bellezza dei Bronzi di Riace.
La visita ai due guerrieri bronzei è stato il suggello di una mattinata che ha visto ufficializzare il sodalizio fra la squadra reggina e la sottosezione locale dell’associazione di volontariato.
I vertici reggini dell’ Unitalsi  (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) hanno ribadito la loro gioia di abbinare il proprio simbolo e di condividere i propri valori con una compagine che non solo rappresenta Reggio in tutt’Italia ma è “espressione  - hanno rimarcato  - concreta di realtà positiva. Unire le forze per fare realmente del bene è un gesto nobile che alimenteremo, insieme, in maniera costante”.  
Dopo aver esposto la maglia ufficiale alla platea presente, che oltre al simbolo dell’Unitalsi ha impresso anche i volti dei Bronzi di Riace, i rugbisti reggini hanno fatto indossare ai ragazzi diversamente abili e ai loro accompagnatori dei simpatici capellini di Natale in segno di festa. Successivamente tutto l’entourage della società e il gruppo dell’ Unitalsi hanno iniziato la visita guidata alle opere d’arte del Museo Nazionale Archeologico. 
“Siamo veramente contenti – ha affermato l’allenatore e giocatore dell’ ASD Rugby Reggio Calabria Scott Palmer – di questo sodalizio. Noi siamo sempre disposti a contribuire al benessere della comunità reggina. La giornata odierna è solamente il primo passo di una lunga serie che ci vedrà concretamente protagonisti nel sostenere e aiutare chi ha bisogno”. 
“Il rugby si mette a disposizione  - ha sottolineato il dirigente della società giallonera Vincenzo Filardo – dell’ Unitalsi. Oltre alla sua immagine e la sua potenza fisica, mette a disposizione i valori educativi che questo sport ha in se. 
Una delle ragioni per cui ho deciso di occuparmi di questa disciplina è legata proprio ai valori e alle buone pratiche del rugby, che per alcuni versi rappresenta un unicum. È uno sport sano privo di intrusioni di aspetti nefasti della nostra società”.
La collaborazione con l’Unitalsi registrerà durante l’anno altre iniziative, ma la squadra reggina è attiva su tanti altri fronti. Infatti ha già avviato rapporti istituzionali con le scuole del territorio per coinvolgere i giovani. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 20 dicembre 2014 

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