mercoledì 17 dicembre 2014

A scuola di sport. La Rugby Reggio Calabria incontra gli studenti del Liceo statale ‘A. Volta’

Avanzare e sostenere. Sull’onda di questo monito si è svolto presso la sala convegni del Liceo scientifico statale di Reggio Calabria ‘A. Volta’ un incontro formativo sulle regole del rugby e sull’importanza del terzo tempo. 
Ad accogliere la squadra, guidata dai suoi massimi rappresentanti, il dirigente scolastico dell’istituto Angela Maria Palazzolo che ha subito sottolineato l’importanza del convegno nella scuola che nella sua offerta formativa registra un indirizzo sportivo. “Oggi – ha dichiarato – celebriamo un momento di alta formazione. La Rugby Reggio Calabria, che milita in serie B, porta alta la bandiera della nostra città in giro per l’Italia veicolando gli alti valori di questa disciplina e anteponendo il bene comune al successo personale, ovvero il concetto di squadra. Nel rugby più che in qualsiasi altro sport viene esaltato il concetto che l'unione fa la forza. Senza dimenticare  il fair play e l’importanza, per il suo significato sociale, del terzo tempo”.
“Il rugby – ha aggiunto il presidente della società reggina Demetrio Mannino – è lo sport nobile per eccellenza. Disciplina dura ma fondata sul rispetto delle regole e degli avversari che si alimenta di forza ma mai di violenza. Siamo reduci da una bella vittoria, ed è favoloso esultare portando sul nostro petto il simbolo della città di Reggio Calabria: i Bronzi di Riace. Grazie ad un accordo con la Soprintendenza le immagini dei due guerrieri sono impresse sulle divise ufficiali della squadra. Il nostro obbiettivo è agguantare la massima serie nel giro di tre anni e avvicinare i più giovani al rugby. Abbiamo affidato il progetto che parte dalle giovanili ad una personalità di valore ed esperienza come Scott Palmer, giocatore e allenatore della prima squadra”. 
La guida tecnica giallonera si rivolge alla platea degli studenti incuriositi analizzando nel dettaglio le regole della disciplina, le varie tecniche e azioni. “Non bisogna avere determinate caratteristiche fisiche per praticare questo sport, poiché in campo c’è bisogno di figure diverse. Non solo l’atleta potente e massiccio, ma anche quello rapido e veloce. È una disciplina che possono praticare anche le donne, ed è foriera  di insegnamenti spendibili nella vita di ogni giorno”.
Coraggio, educazione, rispetto sono i valori del rugby che la stessa Federazione sta cercando di trasmettere ai giovani studenti con il progetto “Scuola rugby”.
“L’intento – ha affermato Francesco Salierno, responsabile del progetto per il meridione -  è quello di far sviluppare la disciplina. La costituzione dei Licei sportivi, come il Volta, ci permette di far ‘toccare con mano’ questo sport agli alunni. Le parole sono importantissime ma la pratica è una corsia privilegiata per arrivare al fine”. 
Prima di congedare i tanti alunni presenti al convegno, è stato proiettato un video molto emozionante sulla cultura del terzo tempo, quando cioè le due squadre terminata la partita si ritrovano a festeggiare, indipendentemente dal risultato, insieme. Il dirigente scolastico Palazzolo ha inteso rimarcare che l’incontro con la Rugby Reggio Calabria avrà un seguito concreto.
“Implementeremo – ha concluso – la nostra programmazione che già vede nel secondo biennio la presenza di questa disciplina. La cultura rugbista è cultura di vita”. 
Infine Scott Palmer ha invitato tutti a partecipare, il 20 dicembre, alla manifestazione che si terrà al Museo nazionale della città in collaborazione con l’Unitalsi, e a seguire la squadra nel pomeriggio di domenica 21 (Campo rugby San Cristoforo ore 14.30) che dovrà vedersela contro il Benevento. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 17 dicembre 2014

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