sabato 27 dicembre 2014

LA PROPOSTA DI ANCE PER UN TURISMO SOSTENIBILE NEL MEZZOGIORNO

Da sinistra Tropea, Giordano, Guarracino, Nucera e Marino
Presentato dai costruttori edili un progetto per attrarre maggiori flussi turistici, attraverso la valorizzazione delle risorse presenti nelle regioni meridionali

Sviluppare un sistema turistico integrato che abbracci le 5 regioni meridionali (Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia). Questo l’obiettivo finale di un progetto denominato “Turismo sostenibile nell’Italia Mediterranea”  che avrà la durata di cinque anni e coinvolge attualmente Calabria, Campania e Sicilia, estendendosi nel 2015 anche alle altre due regioni del Sud.
L’iniziativa promossa da Ance e da Ance Reggio Calabria e cofinanziata dal ministero dello Sviluppo economico parte da un’analisi dei dati Istat 2012, in base ai quali i flussi turistici nelle regioni meridionali rappresentano una minima parte di quelli nazionali, a fronte della presenza di risorse naturali, climatiche e culturali che hanno un potenziale elevatissimo, a livello di attrattività del turismo.
Il progetto si struttura su 4  corridoi interregionali: archeologia, cicloturismo, subacquea e turismo di grotta.  Queste risorse naturali e territoriali suscitano un forte appeal per una vasta platea di turisti: l’obiettivo dell’iniziativa è quello di intercettare in via prioritaria i flussi turistici provenienti dalla Scandinavia e dall’area del Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo) attraverso una struttura che consenta di rendere evidenti i collegamenti naturalistici, storici e culturali tra le regioni che da sempre hanno caratterizzato la macroarea mediterranea, facendone emergere al contempo le potenzialità dell’immenso patrimonio che le caratterizza.
L’idea è anche quella di innescare una serie di iniziative locali che attraggano interesse di parte dei 25 milioni di visitatori internazionali previsti per Expo 2015 a Milano e di altri soggetti ed operatori esteri che ad oggi non conoscono in modo approfondito le 3 regioni nei 4 settori individuati.
Sfruttando l’importante vetrina milanese,  il progetto è anche pensato per presentare al pubblico internazionale ed in particolare ai delegati dei 144 Paesi partecipanti una delle aree geografiche più belle d’Europa.
Per facilitare la pianificazione del percorso turistico attraverso le tre regioni, è stato progettato un navigatore geografico per l’esplorazione interattiva online dei percorsi “Geo-Ance Discovery” che sarà disponibile sul sito www.eubuilders.eu.
Il progetto è stato illustrato nel corso di un gruppo di lavoro tenutosi nella sede degli Industriali reggini, e a cui hanno preso parte anche Antonino Tropea, direttore Ance Reggio Calabria, Giovanni Giordano, componente del direttivo sezione Turismo e spettacolo Confindustria Reggio Calabria e Giulio Guarracino, responsabile rapporti comunitari di Ance.
“Si tratta di un’occasione importante per lo sviluppo del turismo sostenibile – afferma Giuseppe Marino, membro del consiglio direttivo di Ance Reggio Calabria e responsabile del progetto -  che nella nostra regione è già sufficientemente sviluppato e rappresenta un buon punto di partenza ma ha necessità di una maggiore spinta per attrarre flussi turistici a livello nazionale ma soprattutto internazionale. A mio parere, occorre non solo raggiungere un numero crescente di visitatori ma anche diversificare il target, attraverso un’offerta turistica fruibile da diverse tipologie di soggetti. Oltre all’obiettivo principale del progetto ne esiste un altro – continua Marino – che è più pertinente ai fini dell’Ance, ossia quello di tentare di mettere in moto un volano per lo sviluppo dell’edilizia calabrese, ormai in condizioni critiche, attraverso la ristrutturazione e la valorizzazione di strutture turistiche ricettizie”.
Soddisfatto dell’iniziativa anche Giuseppe Nucera, presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria e delegato regionale di Unindustria per Expo 2015. “Iniziative come questa – afferma – vanno accolte con favore perché rappresentano un passo fondamentale verso lo sviluppo di una politica turistica di ampio respiro che coinvolga tutti gli attori, anche quelli istituzionali, e il cui fine ultimo deve essere quello di creare un sistema turistico meridionale, in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo. Bisogna definitivamente accantonare le iniziative 'mordi e fuggi' portate avanti fino ad oggi nella nostra regione che hanno portato solo ad un dispendio inutile di risorse economiche a fronte di risultati quasi nulli. Dobbiamo concentrare tutte le nostre forze per trovare risorse crescenti in grado di portare avanti progetti come questo condiviso con Ance, che va nella direzione già tracciata da Federturismo Confindustria con ‘Expo 2015, il Sud Protagonista: itinerari, tradizioni, dieta mediterranea’, iniziativa che abbiamo presentato nello scorso mese di giugno e che ha l’obiettivo di incrementare la visibilità e notorietà della ricchezza culturale ed enogastronomica del Sud Italia sfruttando l’opportunità rappresentata da Expo 2015”.

f.c./Labecom
Reggio Calabria, 27 dicembre 2014

venerdì 26 dicembre 2014

Agibilità PalaCalafiore. Praticò (Coni Calabria): “Risultato positivo per Reggio e l’intera regione”

Mimmo Praticò 
Il presidente del comitato olimpico regionale è soddisfatto per  il risultato raggiunto dalla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli che ha stabilito l’agibilità definitiva della struttura di Pentimele 

“Notizia importante per lo sport calabrese”. Con queste parole il presidente del comitato olimpico regionale Mimmo Praticò commenta  l’agibilità definitiva ottenuta nei giorni scorsi dal PalaCalafiore. 
“Il lavoro svolto dalla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli – ha affermato Mimmo Praticò -  è stato meticoloso e ha richiesto il tempo necessario per poter valutare ogni aspetto e dare definitivamente alla città la possibilità di usufruire appieno di un impianto prestigioso come il PalaCalafiore. L’agibilità definitiva è una notizia importante non solo per Reggio ma per tutta la Calabria. Poter contare su una struttura di determinate dimensioni permette alla nostra regione  di rientrare nel circuito delle grandi competizioni agonistiche. Il PalaCalafiore potrà tornare ad essere la location delle manifestazioni nazionali ed internazionali, con beneficio per lo sport locale e per tutta la collettività”.
L’imponente struttura, che può ospitare in totale circa 7.200 persone, è la più grande  della  Calabria e la settima in Italia. La ‘conchiglia’ di Reggio Calabria è un impianto  polivalente ed oltre agli eventi sportivi può accogliere concerti e convegni di grandi dimensioni. 
“Riaprire le porte  – ha continuato il presidente del Coni Calabria -  di questa arena sportiva  ha un significato di ampio raggio. Reggio Calabria comincia a piccoli passi a riappropriarsi di spazi essenziali per la vita della sua comunità. Lo spirito di collaborazione istituzionale, tra Comune, Prefettura e Coni ha consentito di arrivare a questo risultato”.
Nelle ultime settimane il PalaCalafiore aveva già comunque riaperto i cancelli per le gare di campionato di A2 Silver di pallacanestro, competizione in cui milita la Viola Basket Reggio Calabria. 
“Per la città – ha concluso Praticò -  è stato un segnale importante. L’auspicio è che settimana dopo settimana la struttura riacquisti definitivamente il suo splendore. La questione dell’impiantistica sportiva in Calabria è stata sempre un punto dolente, il Coni continuerà ad affiancare le istituzioni in maniera propositiva e scrupolosa come è avvenuto in questo caso per cercare di risolvere altre criticità.  Lo sport è un diritto di tutti e tutti i cittadini devono avere la possibilità di praticarlo in maniera adeguata, in totale sicurezza e con le strutture e i servizi idonei all’espletamento delle disciplina scelta. L’agibilità definitiva del PalaCalacalafiore, mi auguro, sia il primo di tanti traguardi che raggiungeremo nell’anno che sta per iniziare”. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria 26 dicembre 2014 

domenica 21 dicembre 2014

PRESENTATO NELLA SEDE DI CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA “EQUITY INVESTMENT”, NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE STARTUP INNOVATIVE

Antonio Mazzei e Angelo Marra 
Secondo appuntamento per il ciclo di incontri sull’Equity Investment, lo strumento finanziario con il quale Fincalabra intende partecipare al capitale delle startup con l’obiettivo di sostenere le loro strategie di sviluppo e di investimento. L'iniziativa che sta coinvolgendo tutto il territorio regionale, ha fatto tappa nella sede di Confindustria Reggio Calabria, per illustrare le nuove opportunità che, peraltro, sono connesse al più strutturato Fondo Unico d’Ingegneria Finanziaria.
All’incontro, organizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria, ha preso parte Antonio Mazzei, project manager di Fincalabra e CalabriaInnova. I lavori che si sono svolti nel Salone degli Industriali reggini, sono stati coordinati da Angelo Marra, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria e responsabile dello Sportello ImprendiReggio.
"L'obiettivo di questi incontri - ha spiegato Marra - è quello di illustrare sia ai giovani che hanno delle startup sia alle piccole e medie imprese che fanno innovazione in Calabria, gli strumenti finanziari a loro disposizione. La collaborazione con Fincalabria, in questo senso, si rivela decisiva perché rafforza un percorso di informazione a favore di quelle aziende, e sono ancora tante, che ad oggi disconoscono queste opportunità. Equity, in particolare, può rivelarsi davvero interessante per quelle startup innovative che hanno almeno due anni di attività aziendale sul territorio, prevedendo liquidità fino a 500mila euro per cinque anni. Si tratta - ha concluso il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria - di una somma importante attraverso cui è possibile lanciare iniziative e compiere investimenti di rilievo, utili a completare la fase due delle startup".
“Quella avviata da Fincalabra – ha evidenziato Mazzei - è una sorta di filiera di attività che hanno preso il via con un primo percorso, "Talent lab", che ha riguardato le startup innovative e gli spin-off della ricerca e si è concluso questa estate. Poi abbiamo guardato al consolidamento delle imprese sul mercato e in questo senso l'Equity, è lo strumento di riferimento. Fincalabra interviene nel capitale sociale con una quota che ovviamente non deve superare il 49%, coprendo per intero le spese di investimento. Si conferma dunque l'impegno di Fincalabra sul terreno delle startup innovative su cui siamo pienamente operativi ormai da due anni attraverso il progetto CalabriaInnova”.
A margine dell’incontro gli esperti di Fincalabra e CalabriaInnova, attraverso degli incontri one-to-one dedicati alle imprese interessate, hanno svolto attività di check up dei fabbisogni aziendali connessi allo strumento Equity e una prima valutazione di fattibilità.
L’ammontare delle risorse destinate al finanziamento dei Programmi di Investimento mediante partecipazione al capitale delle imprese innovative è di € 3.000.000. Possono partecipare tutte le PMI con un’unità produttiva nella Regione Calabria. Le imprese inoltre devono essere costituite nella forma giuridica di società di capitali e devono avere (o si impegnano a farlo) un organo di controllo interno. Le imprese devono, inoltre, essere incluse in una delle seguenti categorie: Start-up innovative (come da art. 25 della Legge 221/2012); Piccole e Medie Imprese (PMI) innovative, cioè che hanno positivamente concluso un processo di innovazione e che possiedano alcuni parametri aziendali; Nuove imprese innovative (NewCo), costituite da non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda, nate da spin‐off accademico o spin-off aziendale e che hanno positivamente concluso un processo di innovazione.
Per ogni altri informazione è possibile consultare il sito internet: www.fincalabra.it/fondounico/Equity.html.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 21 dicembre 2014

sabato 20 dicembre 2014

ASD Rugby Reggio Calabria e Unitalsi L’unione di due mondi per migliorare la società

Era palpabile l’emozione sui volti dei ragazzi, accompagnati dai volontari Unitalsi e dai giocatori dell’ASD Rugby Reggio Calabria, nell’ammirare la perfezione e la bellezza dei Bronzi di Riace.
La visita ai due guerrieri bronzei è stato il suggello di una mattinata che ha visto ufficializzare il sodalizio fra la squadra reggina e la sottosezione locale dell’associazione di volontariato.
I vertici reggini dell’ Unitalsi  (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) hanno ribadito la loro gioia di abbinare il proprio simbolo e di condividere i propri valori con una compagine che non solo rappresenta Reggio in tutt’Italia ma è “espressione  - hanno rimarcato  - concreta di realtà positiva. Unire le forze per fare realmente del bene è un gesto nobile che alimenteremo, insieme, in maniera costante”.  
Dopo aver esposto la maglia ufficiale alla platea presente, che oltre al simbolo dell’Unitalsi ha impresso anche i volti dei Bronzi di Riace, i rugbisti reggini hanno fatto indossare ai ragazzi diversamente abili e ai loro accompagnatori dei simpatici capellini di Natale in segno di festa. Successivamente tutto l’entourage della società e il gruppo dell’ Unitalsi hanno iniziato la visita guidata alle opere d’arte del Museo Nazionale Archeologico. 
“Siamo veramente contenti – ha affermato l’allenatore e giocatore dell’ ASD Rugby Reggio Calabria Scott Palmer – di questo sodalizio. Noi siamo sempre disposti a contribuire al benessere della comunità reggina. La giornata odierna è solamente il primo passo di una lunga serie che ci vedrà concretamente protagonisti nel sostenere e aiutare chi ha bisogno”. 
“Il rugby si mette a disposizione  - ha sottolineato il dirigente della società giallonera Vincenzo Filardo – dell’ Unitalsi. Oltre alla sua immagine e la sua potenza fisica, mette a disposizione i valori educativi che questo sport ha in se. 
Una delle ragioni per cui ho deciso di occuparmi di questa disciplina è legata proprio ai valori e alle buone pratiche del rugby, che per alcuni versi rappresenta un unicum. È uno sport sano privo di intrusioni di aspetti nefasti della nostra società”.
La collaborazione con l’Unitalsi registrerà durante l’anno altre iniziative, ma la squadra reggina è attiva su tanti altri fronti. Infatti ha già avviato rapporti istituzionali con le scuole del territorio per coinvolgere i giovani. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 20 dicembre 2014 

UNITALSI E ASD RUGBY REGGIO CALABRIA INSIEME PER FARE META CON LA SOLIDARIETÀ

L’ASD Rugby Reggio Calabria, oltre a portare sulle maglie ufficiali il simbolo indiscusso della città, i Bronzi di Riace, ha impresso anche il simbolo dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). L’associazione di volontariato e la compagine giallonera, hanno iniziato una partnership che durante l’anno si dispiegherà in diverse manifestazioni.
La prima si svolgerà domani, sabato 20 dicembre 2014 alle ore 10.30 al Museo nazionale archeologico di Reggio Calabria. Gli atleti della squadra reggina, guidati dall’allenatore-giocatore Scott Palmer, accompagneranno alcuni ragazzi disabili a visitare i tesori presenti all’interno dell’importante struttura museale. 
“L’incontro di sabato – ha affermato Fabrizio Scotto presidente della sottosezione reggina dell’ Unitalsi  - ha molteplici aspetti nobili e positivi. Il primo è l’incontro fra due realtà apparentemente distanti che si uniscono per condividere avvincenti e belle emozioni. Un altro aspetto da sottolineare, che per noi è estremamente significativo, è che questo sodalizio nasce per volere della società rugbistica. Sono stati loro a proporci questa unione e non viceversa come avviene nella maggior parte dei casi. Questo per noi è motivo di enorme soddisfazione poiché evidenzia che esiste, la concreta volontà da parte di realtà positive della città, di lavorare assieme. Inoltre, sabato, grazie all’interessamento e alla disponibilità della Soprintendenza, i ragazzi potranno visitare il museo e ammirare i Bronzi di Riace. Per molti di loro – ha concluso il presidente Scotto - sarà un evento unico perché non hanno mai avuto la possibilità di vedere da vicino i due ‘guerrieri’. Mi auguro che le persone  che ruotano attorno al mondo del rugby, rimangano affascinati dal nostro tipo di volontariato e che magari qualcuno di loro ci segua a Lourdes e si faccia coinvolgere dal nostro servizio”. Un modo particolare per aspettare il Natale, un gesto concreto di aiuto verso le persone che soffrono. Si può stare insieme nel rispetto delle difficoltà di ognuno, e la squadra dell’ASD Rugby di Reggio Calabria intende dimostrarlo con continuità.   

a.c./ Labecom 
Reggio Calabria, 19 dicembre 2014 

venerdì 19 dicembre 2014

ATAM, LA ROAD MAP DI GATTO

L'amministratore unico dell'azienda analizza lo stato dell'arte, chiede la modifica dello Statuto del Comune e apre all'azionariato diffuso. Appello alla collaborazione dei creditori. Avviate le verifiche per l'eventuale azione di responsabilità

Un rapporto sullo stato dell'arte della situazione, un appello al Consiglio comunale perché si arrivi in tempi brevissimi alla modifica dello Statuto di Palazzo San Giorgio per ampliare la compagine sociale e un'apertura ai creditori nella consapevolezza che questi ultimi svolgono un ruolo importante nel piano di salvataggio dell'Atam. Attorno a questi punti è ruotata la conferenza stampa che l'amministratore unico dell'azienda, Antonino Gatto, ha tenuto stamani nella sede di Confindustria Reggio Calabria. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente del collegio dei revisori dei conti di Atam, Francesco Perrelli, e il vicepresidente vicario dell'associazione degli Industriali, Valerio Berti.
Il professor Gatto ha voluto innanzitutto chiarire che "il riconoscimento, da parte della Regione, di 10,8 milioni di credito vantati dalla nostra azienda non è in sé una soluzione ai problemi. Non si pensi che Atam grondi di risorse finanziarie, perché siamo gravati da una montagna di 30 milioni di debiti che va scalata".
Gatto ha inoltre informato che, su richiesta del Comune, si sta procedendo "a tutti gli accertamenti del caso sui bilanci pregressi per capire come si sia originata questa situazione debitoria; ci è stata chiesta un'indagine conoscitiva ai fini di un'eventuale azione di responsabilità e, a garanzia di tutti, abbiamo conferito l'incarico a una primaria azienda internazionale che si occupa di queste certificazioni. Anche perché un malaugurato epilogo negativo delle sorti dell'Atam potrebbe avere conseguenze dirompenti sul bilancio della città".
Il presidente del Collegio dei revisori, Perrelli, ha ripercorso le tappe della vicenda Atam dall'insediamento della nuova governance a oggi, approfondendo in particolare il "grave disequilibrio dei conti" trovato un anno fa e illustrando la "road map" che è ineludibile percorrere per sperare di salvare l'azienda.
Da parte sua, il vicepresidente vicario di Confindustria, Berti, ha spiegato che "gli Industriali sono al fianco dell'Atam. Lo sono, innanzitutto, perché si tratta di un grande patrimonio della città che eroga ai cittadini un servizio essenziale; e in secondo luogo perché si tratta di un'azienda associata, a cui Confindustria fornirà tutto il sostegno necessario, sia in termini di supporto tecnico, sia sotto il profilo delle relazioni istituzionali. Siamo convinti che l'azionariato diffuso non basti; serve una forte azione di supporto della politica cittadina, che è attenta al problema, ma anche degli altri attori territoriali chiamati a essere protagonisti nella Città metropolitana. Per noi - ha concluso Berti - è davvero molto importante che si individui una forma seria di accordo a saldo e stralcio con i principali creditori dell'azienda, così come è molto importante che alla guida dell'Atam ci sia un professionista come Antonino Gatto, che unisce il rigore e la sobrietà del bonus pater familias a una indiscutibile competenza in materia economica".

Reggio Calabria, 19 dicembre 2014

mercoledì 17 dicembre 2014

A scuola di sport. La Rugby Reggio Calabria incontra gli studenti del Liceo statale ‘A. Volta’

Avanzare e sostenere. Sull’onda di questo monito si è svolto presso la sala convegni del Liceo scientifico statale di Reggio Calabria ‘A. Volta’ un incontro formativo sulle regole del rugby e sull’importanza del terzo tempo. 
Ad accogliere la squadra, guidata dai suoi massimi rappresentanti, il dirigente scolastico dell’istituto Angela Maria Palazzolo che ha subito sottolineato l’importanza del convegno nella scuola che nella sua offerta formativa registra un indirizzo sportivo. “Oggi – ha dichiarato – celebriamo un momento di alta formazione. La Rugby Reggio Calabria, che milita in serie B, porta alta la bandiera della nostra città in giro per l’Italia veicolando gli alti valori di questa disciplina e anteponendo il bene comune al successo personale, ovvero il concetto di squadra. Nel rugby più che in qualsiasi altro sport viene esaltato il concetto che l'unione fa la forza. Senza dimenticare  il fair play e l’importanza, per il suo significato sociale, del terzo tempo”.
“Il rugby – ha aggiunto il presidente della società reggina Demetrio Mannino – è lo sport nobile per eccellenza. Disciplina dura ma fondata sul rispetto delle regole e degli avversari che si alimenta di forza ma mai di violenza. Siamo reduci da una bella vittoria, ed è favoloso esultare portando sul nostro petto il simbolo della città di Reggio Calabria: i Bronzi di Riace. Grazie ad un accordo con la Soprintendenza le immagini dei due guerrieri sono impresse sulle divise ufficiali della squadra. Il nostro obbiettivo è agguantare la massima serie nel giro di tre anni e avvicinare i più giovani al rugby. Abbiamo affidato il progetto che parte dalle giovanili ad una personalità di valore ed esperienza come Scott Palmer, giocatore e allenatore della prima squadra”. 
La guida tecnica giallonera si rivolge alla platea degli studenti incuriositi analizzando nel dettaglio le regole della disciplina, le varie tecniche e azioni. “Non bisogna avere determinate caratteristiche fisiche per praticare questo sport, poiché in campo c’è bisogno di figure diverse. Non solo l’atleta potente e massiccio, ma anche quello rapido e veloce. È una disciplina che possono praticare anche le donne, ed è foriera  di insegnamenti spendibili nella vita di ogni giorno”.
Coraggio, educazione, rispetto sono i valori del rugby che la stessa Federazione sta cercando di trasmettere ai giovani studenti con il progetto “Scuola rugby”.
“L’intento – ha affermato Francesco Salierno, responsabile del progetto per il meridione -  è quello di far sviluppare la disciplina. La costituzione dei Licei sportivi, come il Volta, ci permette di far ‘toccare con mano’ questo sport agli alunni. Le parole sono importantissime ma la pratica è una corsia privilegiata per arrivare al fine”. 
Prima di congedare i tanti alunni presenti al convegno, è stato proiettato un video molto emozionante sulla cultura del terzo tempo, quando cioè le due squadre terminata la partita si ritrovano a festeggiare, indipendentemente dal risultato, insieme. Il dirigente scolastico Palazzolo ha inteso rimarcare che l’incontro con la Rugby Reggio Calabria avrà un seguito concreto.
“Implementeremo – ha concluso – la nostra programmazione che già vede nel secondo biennio la presenza di questa disciplina. La cultura rugbista è cultura di vita”. 
Infine Scott Palmer ha invitato tutti a partecipare, il 20 dicembre, alla manifestazione che si terrà al Museo nazionale della città in collaborazione con l’Unitalsi, e a seguire la squadra nel pomeriggio di domenica 21 (Campo rugby San Cristoforo ore 14.30) che dovrà vedersela contro il Benevento. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 17 dicembre 2014

giovedì 11 dicembre 2014

Defibrillatori, domani la firma del protocollo d’intesa tra ASP e CONI Calabria

Si svolgerà domani, venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 11.30, presso la sede dell’ASP in via Diana 3, la firma del protocollo d’intesa tra l’Azienda sanitaria provinciale reggina e il Coni Calabria. L’accordo è finalizzato all’attivazione di corsi di primo soccorso cardio-rianimatorio per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, previsti dalla legge Balduzzi, presso i vari centri dove si svolgono attività sportive dilettantistiche ed  amatoriali.
Il protocollo sarà sottoscritto dal direttore generale dell’ASP, Ermete Tripodi, e dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Saranno presenti all’incontro con gli operatori dell’informazione il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il vicepresidente dell’Ente intermedio, Giovanni Verduci, e il responsabile della Formazione aziendale ECM - Centro di Simulazione di Taurianova, Giovanni Calogero.


Reggio Calabria, 11 dicembre 2014 

mercoledì 3 dicembre 2014

Ance Reggio Calabria contro la chiusura della Soprintendenza: "Scelta sbagliata"

REGGIO CALABRIA - «Riteniamo sia profondamente sbagliata, oltre che priva di logica, l’ipotesi di una cancellazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Calabria meridionale, delineata dalla recente strategia ministeriale nell’ambito della redistribuzione delle sedi territoriali. Si tratta di un provvedimento che appare estremamente penalizzante verso un territorio, come quello reggino, bisognoso di autorevoli punti di riferimento istituzionali».
Intervengono così i vertici di Ance Reggio Calabria in merito al processo di riorganizzazione delle sedi dirigenziali di seconda fascia, che appare in dirittura d’arrivo, avviato dal ministero per i Beni culturali. La misura, nella nostra regione, interesserebbe oltre alla città dello Stretto anche Vibo Valentia.
«Siamo contrari ad una scelta – ribadisce l’associazione presieduta da Francesco Siclari – che non fa altro che impoverire la nostra provincia, privandola di un interlocutore fondamentale anche all’interno delle dinamiche che attengono al più ampio funzionamento del sistema produttivo locale. Al di là di quelle che possono essere visioni diverse nel merito dei problemi, la nostra associazione riconosce il valore del lavoro svolto dalla Soprintendenza, nell’ambito di un rapporto con la nostra categoria fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sul rispetto reciproco dei ruoli». 
Inoltre, ad avviso dei costruttori edili reggini, «la tutela del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio architettonico costituiscono dei segmenti chiave su cui sono chiamati a operare sinergicamente professionisti, imprese e istituzioni. La soppressione della Soprintendenza – prosegue la nota - deve dunque essere scongiurata, se vogliamo evitare un ulteriore indebolimento di un circuito in cui è necessario che tutti gli attori svolgano pienamente la loro parte. Purtroppo – conclude Ance Reggio Calabria – accade molto spesso che la nostra città e la nostra provincia siano al centro delle attenzioni degli “sforbiciatori” di turno che, dietro il pretesto della spending review, sottraggono presidi istituzionali e posti di lavoro a questa terra, lasciando invece in vita uffici del tutto inutili in altre aree del Paese che non ne hanno assolutamente bisogno».

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 3 dicembre 2014

martedì 2 dicembre 2014

Reggio penultima per qualità della vita. Confindustria: "Lavorare per invertire trend"

REGGIO CALABRIA - «Quella del “Sole 24 Ore” è solo l’ultima, in ordine di tempo, rilevazione impietosa sulla condizione in cui versa il territorio reggino. Tutti i principali indicatori econometrici, infatti, non fanno altro che ribadire in modo costante ormai, la necessità di rovesciare un trend che di questo passo confinerà la provincia di Reggio in una condizione di totale isolamento e marginalità. Ecco perché rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni, affinché si avvii un lavoro sinergico che veda ogni attore sociale contribuire alla rinascita della nostra comunità».
E’ quanto affermano i vertici di Confindustria Reggio Calabria, in relazione alla venticinquesima indagine condotta da “Il Sole 24 ore” sulla qualità della vita nei capoluoghi di provincia italiani. Per stilare la consueta graduatoria annuale, l’analisi tiene conto dei parametri relativi a tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente, salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero.
«La penultima posizione – proseguono gli Industriali reggini - sulle centosette province prese in esame, offre un’istantanea drammatica del nostro contesto e delle enormi difficoltà strutturali esistenti. Il nostro territorio fa registrare ritardi e carenze praticamente in ogni settore. A preoccupare, in particolare, è il segmento che tocca da vicino il tessuto produttivo e il connesso tasso di occupazione generale che, di fatto, non arriva nemmeno al 40%. La situazione reggina, peraltro, preoccupa fortemente anche guardando allo stesso contesto calabrese nell’ambito del quale risulta essere la provincia fanalino di coda. Quello che abbiamo di fronte – conclude l’associazione di via del Torrione – è un quadro fin troppo chiaro. Servono misure urgenti, sul fronte degli investimenti e del sostegno alle imprese, per rianimare un sistema economico al collasso e far recuperare terreno a un territorio che rischia seriamente di veder sfumare qualsiasi ipotesi di crescita e sviluppo. Auspichiamo che gli interventi annunciati dal presidente del Consiglio Renzi si tramutino al più presto in realtà. L’eccezionale emergenza socio-economica che stiamo affrontando impone un impegno collettivo e unitario».

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 2 dicembre 2014