giovedì 7 agosto 2014

Marra (GGI Confindustria): “Siamo stanchi di ricevere vili attacchi tesi a delegittimarci”

Angelo Marra 
Il presidente del gruppo giovani imprenditori dell’associazione degli industriali reggini esprime tutta la sua preoccupazione in merito alle recenti notizie che indicano la Calabria e i calabresi come ‘pericolosi’ e ‘disonesti’

“Da diversi mesi sono troppe le notizie e le illazioni che leggiamo sui media locali e nazionali e sui diversi social network tese a delegittimare un intero sistema economico e sociale. I calabresi non sono tutti malavitosi. Basta con questi vili attacchi”.
Ad affermarlo è Angelo Marra presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Reggio Calabria che si dice fortemente preoccupato di quanto sta accadendo. 
“Purtroppo l’ostilità mediatica degli ultimi giorni sta innescando un circuito pericoloso che avrà conseguenze molto negative. Credo – continua Marra -  che quanto stia accadendo non nasca in maniera accidentale, bensì sia il risultato di un’azione ben programmata al fine di delegittimare tutto e tutti, aziende e cittadini, per una volontà ‘politica-commerciale’ precisa. Se si continua su questa scia, se i vari personaggi pubblici continueranno a descriverci come ‘pericolosi’ o ‘disonesti’, tutte le nostre imprese correranno grossi rischi, perderanno commesse o trattative. In un periodo storico di grandi difficoltà economiche, eliminare un competitor, considerando tra le altre cose,  che gli spazi sono sempre più ristretti, è una strategia di mercato. Non sta a noi descriverci come aziende sane e rispettose delle regole, ma tutti gli sforzi fatti fin qui da migliaia di uomini e donne reggini e calabresi, rischiano di divenire vani se continuano ad etichettarci come qualcosa che non siamo. La Calabria – conclude il presidente del GGI - è colma di imprenditori onesti e professionali, di giovani talentuosi e vogliosi di fare impresa e dare corpo alle proprie idee. Vogliamo competere ad armi pari con le imprese settentrionali e per farlo pretendiamo dalle istituzioni  da un lato maggiori controlli, a garanzia di legalità e trasparenza, e dall’altro, con la stessa scrupolosità, maggiore impegno ad eliminare radicalmente il gap atavico del nostro ‘geographical handicap’ ”. 

a.c./Labecom 
Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
Reggio Calabria 7 agosto 2014

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