domenica 31 agosto 2014

Sellia Marina, al via domani "Mediterraneo. Tarantelle, tradizioni e cultura"

Si alzerà domani il sipario su "Mediterraneo. Tarantelle, tradizioni e cultura", l’evento organizzato a Sellia Marina dal tour operator “Rhegion Travel” e che, unico nel suo genere, accenderà i riflettori su una delle tradizioni musicali più sentite e radicate nel Mezzogiorno.
Dall’1 al 7 settembre i villaggi "Borgo degli ulivi" e "Costa Blu" di Sellia ospiteranno dei laboratori tematici all’interno dei quali sarà possibile conoscere da vicino le tradizioni secolari del ricco patrimonio musicale calabrese, campano e pugliese. Un modo per riscoprire, tra mare e relax, tutta la modernità e il fascino delle sonorità che scaturiscono dall’organetto, dalla lira, dai tamburi a cornice, dalla chitarra battente e dalla fisarmonica.
Ospiti della rassegna, la cui direzione artistica e il coordinamento sono affidati a Ciccio Nucera e Roberta Palumbo, saranno Francesco Loccisano, Ettore Castagna, i "Cumelca & Ciccio Nucera", Nando Brusco, Giamberiani, Saverio Fortugno & Diego Fortugno, Attilio Nucera e Adolfo Zagari. Dal Salento arriverà la Compagnia Balinzè mentre da Salerno la Scuola di Tarantella di Montemarano.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 31 agosto 2014

sabato 30 agosto 2014

Palmi, anche in prospettiva Unesco l'unione fa la forza

Al Synergia festival firmato protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo cippo della Varia e la candidatura della Festa dell’Abete

La firma del protocollo d'intesa
PALMI - Risultati raggiunti e obiettivi futuri. È stato questo il mix forse non troppo insolito ma concreto, meritevole e piacevolmente stimolante della serata dedicata alla Varia patrimonio dell’Unesco nell’ambito del Synergia festival. Ribadendo in maniera militante il concetto da cui prende il nome l’intera rassegna, Ama Calabria in collaborazione con la Rete delle grandi macchine a spalla e il Comitato Varia di Palmi ha portato sul palco passato e futuro:  i rappresentanti delle quattro città della Rete e i firmatari di una nuova manifestazione d’intenti che avrà come obiettivo “da un lato – ha spiegato la responsabile scientifica del progetto Unesco, Patrizia Nardi - di fornire le competenze necessarie alla cittadina di Alessandria del Carretto a mettere a punto la candidatura a Patrimonio immateriale della Festa dell’Abete e dall’altra di avere il legno di quercia che servirà a costruire il nuovo cippo della Varia”.  
La firma del protocollo d’intesa, in una serata moderata dal direttore dell’agenzia Labecom, Giampaolo Latella, ha coinvolto tutte le comunità legate alla festa della Varia e quelle, invece, attive nella realizzazione della Festa dell’Abete di Alessandria del Carretto. Il tutto a tracciare un filo ideale tra Nord e Sud della Calabria, tra un paesello di 500 anime della provincia di Cosenza e la seconda cittadina della provincia di Reggio Calabria. Come succede anche ai palmesi emigrati anche “ogni alessandrino – ha sottolineato il sindaco di Alessandria del Carretto, Vincenzo Gaudio - torna al paese, anche solo idealmente, il giorno della festa”.
Un attaccamento alla festa che è l’essenza del concetto di patrimonio immateriale e che si ritrova anche nelle parole dei rappresentanti istituzionali delle città della Rete delle grandi macchine a spalla. Dal sottolineare lo stato d’animo della festa da parte dell’assessore del comune di Viterbo, Giacomo Barelli che ha parlato dell’“essere tutti di un sentimento, che è qualcosa di più dell’essere tutti d’accordo”, al rimarcare “la fatica e la voglia di dare un pegno all’immensità” da parte del sindaco di Sassari Nicola Sanna.
Un monito rivolto al futuro delle feste è arrivato, invece, dal sindaco di Nola Geremia Biancardi che ha invitato le altri parti istituzionali a “continuare a camminare insieme passo dopo passo perché il riconoscimento Unesco è stato l’apice e il punto di arrivo di un percorso ma adesso bisogna condividere la responsabilità per far sì che il patrimonio riconosciuto non si disperda”. Centrale, anche in questa fase, “il concetto di rete che – ha ricordato il sindaco di Palmi Giovanni Barone – ha aperto talmente tanto gli orizzonti delle quattro feste che anche il ministro Dario Franceschini ha dovuto riconoscere che esistiamo e mettere in programma atti di tutela”.
Ad analizzare il valore della Rete delle grandi macchine a spalla, è stato infine l’antropologo presso l’Università della Sapienza Francesco De Melis, che ha individuato in “volo, altezza e slancio le pulsioni primarie delle macchine a spalla che personificano la tensione generatrice tipica del cosiddetto patrimonio immateriale”.

e.a./Labecom
Palmi, 30 agosto 2014

venerdì 29 agosto 2014

Viola, domani serata neroarancio allo "Sport Village"

REGGIO CALABRIA - Sarà una serata tutta all’insegna dei colori neroarancio quella che domani, sabato 30 agosto a partire dalle ore 21, animerà lo “Sport Village” a Catona. Tutta la squadra, lo staff tecnico e i vertici societari della Viola Basket saranno infatti protagonisti di un appuntamento a cui tifosi e appassionati non possono assolutamente mancare.
L’evento viaggerà sull’onda dello slogan Riprendiamoci la storia che caratterizza la campagna abbonamenti della Viola per la stagione 2014/2015 e che proprio in questi giorni si appresta a entrare nel vivo. Per i tifosi neroarancio quello di domani sarà un momento molto importante perché nel corso della serata cinque fortunati potranno sfidare gli atleti della Viola e vincere l’abbonamento per il campionato che fra poco più di un mese prenderà il via. Per chi non dovesse essere baciato dalla dea bendata, invece, c’è comunque la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento con lo sconto speciale del 20%. La serata inizierà con l’apericena e proseguirà con il Disco Salotto Estate di e con Walter Zappia e Antonio Lubrano dj.

Ufficio Stampa Viola Basket
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 29 agosto 2014

Palmi, al Synergia Festival riflettori accesi sul Codex Purpureus

Da sinistra Minasi, Abastante, Milito, Canevale e Pace
PALMI - Un’altra tappa del Synergia Festival, un altro patrimonio culturale da conoscere e apprezzare. Ieri sera, il ciclo di dibattiti e incontri patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha acceso i riflettori sul documento librario più prezioso che la Calabria possegga: il Codex Rossanensis.
Candidato nell’elenco della Memory of the world dell’Unesco per l’anno 2015, il Codex, detto anche purpureus perché in pergamena di colore porpora, è giunto alla candidatura come Patrimonio dell’umanità a seguito di una lunga e difficile preparazione. “Le pratiche di candidatura sono state avviate già qualche anno”, ha precisato Michele Abastante, che ha partecipato al tavolo di lavoro e che ha ripercorso le tappe di preparazione del dossier di candidatura tra difficoltà e, a volte, anche eccesso di zelo.
A illustrare nei dettagli le caratteristiche di questo manoscritto del Nuovo Testamento risalente ad un periodo compreso tra il IV e il VI secolo, un relatore d’eccezione: il vescovo della diocesi di Oppido – Palmi monsignor Francesco Milito, che ha iniziato il suo ministero presso l’arcidiocesi di Rossano e che è un profondo conoscitore delle sue pagine purpuree.
“È un testo prezioso, scritto e pensato esclusivamente per la preghiera liturgica – ha spiegato -. Si intende subito mandare un messaggio: ciò che contiene ha una dignità regale altissima”. La realizzazione del Codex ha richiesto pazienza e dedizione per la scelta della pergamena, “che - ha insistito sempre monsigor Milito – gli conferisce la tenerezza della pelle”, e per il fatto che le sue pagine sono state intinte di porpora. “Il materiale scrittorio – ha aggiunto il vescovo – avrebbe potuto essere utilizzato già con il colore al naturale ma non c’è niente di più prezioso del porpora e dell’oro”.
Dettaglio scultura
L’illustrazione del Codex al pubblico che, numeroso, ha partecipato all’incontro in Piazza Cavour, ha giovato della presenza di una delle copie storiche del manoscritto che ha reso l’idea del valore del volume originale conservato a Rossano.
Intervenuti all’incontro anche la professoressa Patrizia Nardi, che ha sottolineato “l’importanza delle reti per conservare e trasmettere la memoria storica”, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Palmi Natale Pace, che ha gioito del “risveglio, dopo il riconoscimento Unesco, di tutte le energie positive palmesi” e l’architetto Emilio Minasi, moderatore del dibattito.
A margine dell’incontro è stato anche inaugurato il complesso scultoreo realizzato con il contributo dell’associazione culturale ‘Piccola accademia del tempo libero’, la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Palmi e il liceo Artistico ‘Michele Guerrisi’, che rappresenta il tema “Mediterraneo: Bellezza e Tragedia” e si compone di tre opere: “Il dolore di Scylla” di Maurizio Carnevali,  “Onda anomala” di Pietro De Scisciolo ed “Escatolittico” di Mauro Antonio Mezzina. Tutte e tre le opere sono state realizzate nell’ambito della seconda edizione del Simposio internazionale di scultura Marmythos 2013.

e.a./Labecom
Palmi, 29 agosto 2014

giovedì 28 agosto 2014

La Viola scalda i motori, Branca: "Siamo pronti"

Vertici societari e staff tecnico presenti al gran completo per la presentazione della nuova stagione. In serata è arrivato al centro sportivo l’ultimo acquisto Erik Rush

Da sinistra Condello, Branca e Benedetto
REGGIO CALABRIA - “La squadra e lo staff tecnico sono al completo, gli obiettivi della dirigenza chiari e definiti, insomma la Viola è pronta”. E’ un messaggio semplice e diretto quello lanciato dal presidente della Viola, Giusva Branca ma, come lui stesso tiene subito a precisare “per nulla scontato”, specie se consideriamo che manca più di un mese all’inizio del campionato. Ma gli ultimi due mesi sono stati contrassegnati da un intenso lavoro che, evidenzia ancora Branca “è stato sempre portato avanti con grande trasparenza e in linea con gli impegni che abbiamo assunto sin dal primo giorno. Un aspetto che mi piace sottolineare è che gran parte dello staff neroarancio opera in forma volontaristica e questo ritengo sia uno dei fattori chiave per creare il giusto clima intorno alla nostra società. Tutte le componenti sono pronte per la nuova avventura e posso garantire che si tratta di un team di grandissima qualità. Stiamo intensificando – aggiunge il presidente della Viola – l’attività progettuale finalizzata a riportare la squadra e i suoi colori nella città, tra la gente. In tal senso abbiamo da poco chiuso un accordo con il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” che con i suoi oltre duemila studenti costituisce per noi un riferimento importantissimo. E di qui a breve partiranno altre analoghe iniziative che legheranno la squadra al tessuto cittadino. A partire dai primi giorni di settembre daremo il via vero e proprio alla campagna abbonamenti e auspichiamo che la città risponda a questo progetto che non è solo sportivo, con entusiasmo. Stiamo osservando con grandissima attenzione – sottolinea Branca – anche il capitolo impianti. Per quanto riguarda il centro sportivo di Modena abbiamo finalmente ottenuto la delibera dal consiglio provinciale e dunque aspettiamo solo di poter assumerne la gestione dopo la sigla della convenzione. Sul fronte PalaCalafiore invece, stiamo seguendo in modo asfissiante una vicenda che resta per alcuni aspetti ancora molto delicata. Voglio ringraziare il rettore Pasquale Catanoso che ha messo a disposizione in forma gratuita i tecnici della facoltà di Ingegneria della Mediterranea nei giorni scorsi e il Genio Civile, per la documentazione relativa all’agibilità. I lavori dell’impianto sono quasi ultimati, mancano solo alcune piccole verifiche. Adesso però la città e le autorità competenti devono dimostrare di essere pronti. Deve essere completata la pratica relativa alla concessione dell’agibilità. Al Comune non si trovano al momento dei documenti utili alla stesura della perizia statica che è l’ultimo passaggio per poter attivare la commissione di vigilanza. La situazione è comunque pienamente sotto controllo ma sarà importante prestare la massima attenzione in questo mese di settembre. Noi, in ogni caso, comunicheremo tutti gli aggiornamenti in tempo reale". 

La squadra al gran completo
"Sono stati mesi di duro lavoro - afferma il direttore sportivo della Viola, Gaetano Condello - per cercare di fare mercato in un momento certamente non favorevole per le difficoltà congiunturali che tutti conosciamo. Credo però che i risultati raggiunti siano soddisfacenti perché consegniamo al coach la squadra che lui desiderava. Un gruppo competitivo da un punto di vista tecnico che può fare molto bene. A guidarlo ci sarà uno staff di primissima scelta e la presenza a Reggio di Benedetto e Vanoncini non è per nulla scontata. Tutte le persone che compongono lo staff sono inserite al posto giusto e siamo pronti per lavorare insieme nell'ambito di un progetto che tutti condividiamo".

Parola al coach neroarancio, Gianni Benedetto: "Abbiamo sposato un progetto tecnico serio e ambizioso, tra mille difficoltà ma con la consapevolezza di poter migliorare il percorso di crescita già avviato in questi anni dalla Viola. Il campo, ovviamente, come sempre dirà la verità. Oggi però possiamo parlare di un programma di lavoro che potrà portarci a realizzare qualcosa di entusiasmante per i tifosi. Guardiamo sempre al nostro glorioso passato con l'idea di provare a riattivare quella passione che negli scorsi anni riempiva il PalaCalafiore. L'impegno dei ragazzi c'è e con l'arrivo di Erik Rush siamo al completo, dunque siamo nelle condizioni di arrivare alla prima partita, che emblematicamente sarà a Treviso, nel miglior modo possibile".

"Avverto buone sensazioni - ha detto in chiusura di conferenza stampa il patron dei neroarancio, Giancesare Muscolino - e forse per la prima volta da quattro anni sembra essere davvero finalmente tutto pronto. Fino ad oggi abbiamo portato avanti un lavoro di ricostruzione necessario per arrivare al punto in cui ora ci troviamo. Grazie ai sacrifici degli scorsi anni oggi possiamo scorgere nuove prospettive legate innanzitutto alla gestione degli impianti. Ma al di là di questo mi piace riscontrare come la città stia piano, piano accogliendo questo nostro progetto su cui forse all'inizio c'era un pò di diffidenza. Si respira dunque un'aria positiva intorno a un'idea che va oltre il basket ma che guarda con grandissima convinzione alla città, alla crescita sociale, all'impegno solidale, all'integrazione. Un ricco mosaico al cui interno cercheremo di trascinare tutto il territorio regionale".

Ufficio Stampa Viola Basket
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 28 agosto 2014

Gioia Tauro, sui dodici licenziamenti le parti si aggiornano

Andrea Cuzzocrea
Si sono aggiornate al prossimo 24 settembre le parti chiamate a esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi alla Direzione territoriale del lavoro di Reggio Calabria, nel contenzioso tra le imprese di rizzaggio del porto di Gioia Tauro e i 12 dipendenti che hanno ricevuto il preavviso di licenziamento. Il rinvio è stato disposto al fine di consentire il raggiungimento di un accordo ampiamente condiviso tra aziende e parti sociali, attraverso l’individuazione di possibili strade alternative alla cessazione dei contratti di lavoro. L’esito del tavolo alla Dtl, i cui lavori si sono articolati in tre giornate, è stato dunque quello previsto, dopo che nei giorni scorsi le parti avevano cercato di stemperare le tensioni che, nelle settimane precedenti, avevano portato due volte alla sospensione delle attività nel terminal tirrenico.
Da Confindustria Reggio Calabria, cui sono iscritte le tre aziende terziste costrette a irrogare i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, in seguito alla drastica riduzione delle commesse, trapela un cauto ottimismo su una positiva evoluzione della vicenda. L’associazione di Via del Torrione, attraverso i suoi massimi rappresentanti, non ha mai fatto venir meno l’attenzione sulle problematiche connesse all’area di Gioia Tauro, ma in questo momento di generalizzata difficoltà ha ripetutamente sollecitato i competenti organi istituzionali affinché vengano assunti provvedimenti tempestivi ed efficaci a favore del porto e dell’intero sistema economico che gravita attorno a esso.
“Il nostro auspicio – commenta il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea – è che nell’arco delle prossime quattro settimane si possano assumere provvedimenti che, salvaguardando la sorte dei contratti oggi in discussione, consentano di tutelare gli interessi generali delle aziende e, soprattutto, mantenere sempre la piena operatività del porto”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 28 agosto 2014

Palmi, in scena le seduzioni del flamenco

La compagnia “El Rio Andaluz” suona le note conclusive del festival organizzato da AmaCalabria 

Un momento dello spettacolo
Si è chiuso sui passi andalusi dello spettacolo Aire Flamenco, il ciclo di eventi del festival “Musidanzando intorno alla Varia” che ha animato l’agosto palmese e quello dei più importanti centri delle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia. La Compañia Flamenco El Rio Andaluz diretta da Sabrina Loguè ha portato in scena una serie di immagini coreografiche e musicali che hanno trascinato il pubblico del Teatro all’aperto di Palmi nel cuore profondo del flamenco. Lo spettacolo ha alternato momenti festosi e appassionati a passaggi più seri e intimi dando spazio a diversi “palos”, ovvero a diversi stili musicali che differenziano l’espressione del canto andaluso a seconda del ritmo e della tonalità.
Appare emblematica la scelta di chiudere un festival dedicato al riconoscimento Unesco del patrimonio immateriale della festa della Varia, con un genere musicale che è stato insieme veicolo e memoria della cultura e della tradizione presso i popoli gitani. Il flamenco è strettamente intrecciato alla storia dei popoli nomadi ma la sfaccettatura più interessante dal punto di vista del patrimonio culturale è proprio la sua capacità di attraversare territori diversi lasciando tracce, arricchendo la propria cultura e non perdendo mai la propria peculiarità. Nutrita la Compañia, composta da artisti di provenienza italiana o spagnola, tra cui i musicos Franco Bianco (cajon), Mattia Rauco (chitarra), Manuel Montero (chitarra flamenca), Juan Carlos Albelo Zamora (violino) e i cantaores Felix De Lola, Josè Luis Salguero e Ana Rita Rosarillo. Ad eseguire suggestive coreografie sulle note evocative del flamenco Caterina Lucia Costa, Lara Ribechini e Dario Carbonelli, accompagnati da un cuerpo de baile formato da Michela Mancini, Raffaella Martella, Maria Laura Morgantini, Camilla Orsini, OKsana Volkoska.

e.a./Labecom
Palmi, 28 agosto 2014

sabato 23 agosto 2014

Gioia Tauro, Cuzzocrea scrive al sottosegretario Del Basso De Caro

Reggio Calabria. Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, ha scritto al sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, per sottoporre all'esponente del governo Renzi l'urgenza di provvedimenti a favore del porto di Gioia Tauro e dell'intera area che gravita attorno a una delle più grandi infrastrutture del Mediterraneo. Secondo il massimo rappresentante degli industriali reggini, "il porto rappresenta una delle pochissime speranze che alla Calabria e ai calabresi siano ancora concesse per costruire un futuro di progresso e di benessere e per affrancarsi dalla condizione di sottosviluppo alla quale, fin dall’Unità d’Italia, il Mezzogiorno è stato relegato. Nella cornice di una questione meridionale ancora oggi drammaticamente attuale - prosegue Cuzzocrea - la Calabria costituisce la frontiera più esposta e più a rischio del Paese: un’area in cuil’incapacità e la miopia della politica, da decenni, hanno precluso qualsiasi possibilità di crescita del territorio; in cui la malaburocrazia ha soffocato qualsiasi iniziativa economica faticosamente germogliata; in cui l’aggressione delle forze criminali al tessuto sano della società e dell’imprenditoria procede inesorabilmente, cagionando il collasso delle strutture socioeconomiche e produttive virtuose, che costituirebbero un robusto argine al dilagare dell’illegalità e del degrado culturale, morale e politico di questa comunità".
Nella missiva si legge: "Il modello Gioia Tauro, ad avviso dell’Associazione che rappresento, inizia a mostrare crepe che generano preoccupazione sulla sostenibilità di un sistema che, così com’è, rischia di disgregarsi molto rapidamente. L’attività di transhipment non è più sufficiente a garantire un futuro al porto e all’area di cui esso è il baricentro economico, coincidente in massima parte con la regione Calabria. Oggi il principale terminalista, MCT, mantiene livelli alti di operatività grazie al rapporto instaurato con alcuni grandi armatori, che accettano di fare scalo a Gioia Tauro nonostante l’esosità di accise e tasse di ancoraggio, decisamente più alte rispetto ai porti competitor, ancorché calmierate con provvedimenti periodici dei governi nazionali". Non meno rilevante, spiega Cuzzocrea, è il tema del cuneo fiscale che rende più costoso il lavoro in Calabria rispetto agli altri porti internazionali.
Il presidente di Confindustria parla espressamente della vertenza che in queste settimane sta interessando alcuni dipendenti delle imprese terziste e che lunedì sarà affrontata dalla Direzione territoriale del lavoro: "Nel momento in cui una delle due società terminaliste, che opera nell’import-export del comparto automotive, ha visto ridursi drasticamente il proprio volume d’affari per la diminuzione delle commesse, l’intero sistema economico dell’area di Gioia Tauro è stato messo in enorme difficoltà. Nascono così i 12 licenziamenti che le tre aziende di rizzaggio operanti nel porto hanno dovuto irrogare per giustificato motivo oggettivo, nel pieno rispetto della legge Fornero. Tale vicenda, che ha palesato un grave deficit di maturità nelle relazioni industriali con episodi inaccettabili di picchettaggio ai limiti dell’intimidazione, dimostra la fragilità dell’economia legata al porto".
Per non far morire Gioia Tauro, sostiene Confindustria Reggio Calabria, è "indispensabile investire sulla crescita dell’economia reale nell’area retroportuale, creando le condizioni affinché nasca un tessuto produttivo oggi completamente inesistente. Solo la nascita di insediamenti industriali, la creazione di posti di lavoro, la produzione di valore aggiunto possono salvare questa terra dal naufragio sociale ed economico". In questo senso nella lettera al sottosegretario viene espresso il timore che la Zes venga "istituita in altre aree del Paese. Riteniamo che, quando l’Italia sarà nelle condizioni di ottenere un’area tax free (molte nazioni dell’est europeo l’hanno ottenuta, non comprendiamo quali siano le difficoltà), la localizzazione debba tener conto dei principi solidaristici che devono improntare l’azione dello Stato. Anche perché siamo stati noi i primi a chiederla, sia come industriali, sia con un provvedimento della Regione, sia con un apposito progetto di legge nazionale". Confindustria sollecita inoltre la sottoscrizione in tempi brevi del contratto d'investimento per Gioia Tauro l'attivazione dell'APQ sul polo logistico intermodale, auspicando un "pieno spirito di collaborazione istituzionale" per uscire dalla crisi e chiudendo con un appello aoccuparsi del porto, perché "se riparte Gioia Tauro, riparte il Sud. E se riparte il Sud, riparte l’Italia".
g.l./Labecom

giovedì 21 agosto 2014

Bronzi a Expo Santelli (FI): "Ipotizzabile solo se il Governo realizza a Reggio il parco archeologico della Magna Graecia"



"La Calabria non ha interesse a percepire solo un terzo dell'incasso dei biglietti venduti per l'esposizione dei Bronzi all'Expo. A queste condizioni, la regione Lombardia puo' serenamente pensare di chiedere altre opere d'arte oggi ospitate a Firenze o a Roma. Non capiamo perche' proprio i Bronzi che, ribadiamo, possono essere visitati da chiunque, con poco piu' di un'ora di volo da Milano a Reggio". E' quanto afferma la deputata di Forza Italia Jole Santelli. "Bisogna essere chiari una volta per tutte. Chi ha da guadagnarci, in tutta questa storia, è solo ed esclusivamente la città di Milano. E allora è inutile continuare a ripetere che i Bronzi di Riace sono patrimonio dello Stato. Lo sono anche le opere ospitate in tutti gli altri musei del Paese. La nostra posizione resta ferma sul no. Ma chi vuole realizzare questa operazione sappia che non può pensare di espropriare gratuitamente la Calabria di un suo patrimonio artistico. Diverso sarebbe se si ragionasse su un'idea per la quale il trasferimento temporaneo delle statue, da restituire a Reggio Calabria prima della fine dell'Expo, rientrerebbe all'interno di un progetto complessivo che riguarda la valorizzazione della cultura e del patrimonio artistico della Magna Grecia in Calabria, per cui tale trasferimento corrisponderebbe al simbolo di tale investimento. Ad esempio - spiega la coordinatrice calabrese azzurra - si potrebbe chiedere ai calabresi cosa pensano dell'ipotesi di lasciare andare i Bronzi per qualche mese in cambio di un investimento del Mibact di alcune centinaia di milioni di euro per la creazione di un unico parco archeologico della Magna Graecia. Un'idea che consentirebbe di mettere in rete tutti i siti archeologici della provincia, dall'antica Kaulon a Locri Epizefiri, da Medma a Casignana, da Taureana a Reggio, ponendo al centro di questo straordinario sistema il museo nazionale e i Bronzi di Riace, oltre alle ricche testimonianze della storia millenaria delle poleis magnogreche. La citta' metropolitana di Reggio Calabria diventerebbe cosi' uno dei piu' grandi insediamenti archeologici del mondo, divenendo potenzialmente una delle piu' attrattive destinazioni di turismo culturale del Mediterraneo".
"Ovviamente alla base di ogni valutazione - conclude Jole Santelli - ci devono essere il vaglio sulla trasportabilita' delle opere e la disponibilita' del governo a investire su Reggio e sulla Calabria. Questo è la base accettabile di discussione su cui credo, lo stesso governo dovrebbe lavorare e proporre".

Labecom
Reggio Calabria, 21 agosto 2014

mercoledì 20 agosto 2014

Gioia Tauro, lunedì 25 agosto tentativo di conciliazione per i 12 licenziati Il presidente Cuzzocrea: “Garantire l’agibilità del porto”

Sarà esperito il prossimo 25 agosto, dinanzi alla Direzione territoriale del lavoro di Reggio Calabria, il tentativo di conciliazione tra le imprese di rizzaggio che operano per conto delle società terminaliste del porto di Gioia Tauro e i 12 lavoratori che hanno ricevuto il preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. L’ufficio competente ha infatti calendarizzato per quella data la procedura, tornata a essere obbligatoria per effetto della legge 92/2012, la cosiddetta “riforma Fornero”.
A darne notizia è Confindustria Reggio Calabria, a cui sono associate le aziende che hanno proceduto, loro malgrado, all’invio delle lettere ai lavoratori. Considerato che a brevissimo si terrà nella sede istituzionale competente l’incontro tra le parti, le società terziste questa mattina hanno inteso comunicare all’Autorità portuale di Gioia Tauro – dove era stata convocata, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria, la procedura di raffreddamento prevista dal contratto nazionale dei portuali – la propria indisponibilità a partecipare attivamente all’incontro, pur essendo presenti i rappresentanti legali delle imprese, come segno di distensione e garbo istituzionale.
In attesa di quanto avverrà il prossimo 25 agosto, il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, interviene per sollecitare “una più efficace azione volta a prevenire, da parte delle autorità competenti, situazioni come quelle che per la seconda volta vedono interrompere le attività nel terminal. È impensabile che il terzo porto container del Mediterraneo blocchi la sua attività e, sostanzialmente, venga tenuto in ostaggio da pochi. Ogni ora di attività che si perde, ai conti economici del porto e dunque a quelli di tutto il ‘sistema Gioia Tauro’ si arrecano gravissimi danni, anche perché gli armatori che ancora approdano sulle banchine calabresi, inevitabilmente, se la protesta dovesse proseguire, sarebbero portati a rivedere e ridimensionare la loro presenza in Calabria. C’è il rischio molto concreto che tutto questo porti all’implosione di Gioia Tauro”.
Secondo Cuzzocrea, “la tensione è diventata insostenibile. È necessario che garantire innanzitutto l’agibilità del porto per porre fine alla vera e propria emorragia operativa e di conseguenza finanziaria che sta minando profondamente l’attività delle terminaliste e delle terziste. In secondo luogo – conclude il presidente degli industriali reggini – è fonte di preoccupazione il fatto che sia impedito a molti di potersi recare al lavoro attraverso metodi inaccettabili. Le forze dell’ordine e la prefettura intervengano perché è a rischio anche la stessa incolumità fisica di tanti”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.l./Labecom


Reggio Calabria, 20 agosto 2014

Ex campo Coni, il presidente della Fidal Calabria Ignazio Vita: “Comunque vada, ne esce sconfitta la città”


“Quanto è accaduto a Reggio Calabria non è mai avvenuto in nessun’altra parte d’Italia o di qualsiasi Paese civile. L’unica pista di atletica leggera della città chiusa per oltre quattro mesi è uno scandalo di proporzioni inaudite”. È molto dura la reazione del presidente della Fidal Calabria, Ignazio Vita, sulla persistente chiusura dell’ex campo Coni del rione Modena. Per il massimo rappresentante dell’atletica regionale, “bisogna riconoscere che il mondo delle istituzioni, nel corso degli anni se non dei decenni, ha messo davvero tutto l’impegno possibile per far morire il nostro sport. Siamo allibiti per l’approssimazione, la superficialità ma soprattutto l’indifferenza verso un movimento sportivo che coinvolge migliaia di persone nella città di Reggio e verso un impianto che ha un bacino d’utenza molto più ampio dei confini comunali”. Vita richiama “gli sforzi compiuti dal Coni Calabria presieduto da Mimmo Praticò e dalla nostra federazione, unitamente alle società e soprattutto alla base di atleti, tecnici e dirigenti, per riuscire a far riaprire la struttura. E non può essere sottaciuto l’impegno di tanti cittadini che si sono uniti alla battaglia del ‘popolo del campo scuola’. L’ultimo tassello di questa vicenda, con la mancata previsione di un raccordo tra il box adibito a spogliatoi e quello destinato alle docce, è la ciliegina sulla torta di una storia che non rende giustizia all’atletica reggina e calabrese e che, diciamola tutta, ci ha esposti anche a una pessima figura a livello nazionale. Dispiace per chi, come il presidente della Provincia, hanno messo a disposizione risorse e tempo per riaprire il campo. Ma da questa situazione – conclude Vita –, comunque vada a finire, non esce sconfitta l’atletica. Ne esce sconfitta la città”.

Labecom

Reggio Calabria, 20 agosto 2014

Ex campo Coni, il presidente del Cip Calabria Tito Messineo: “Vicenda incresciosa, attendiamo proposte concrete dai candidati”


“Dio solo sa quanto ci sia bisogno di attenzione per lo sport da parte delle istituzioni e della politica. Ancor più se si parla dell’universo della disabilità. Ben vengano quindi gli interventi di chi vorrebbe avanzare soluzioni per migliorare le condizioni delle strutture sportive. Attendiamo proposte”. Il presidente regionale del Comitato italiano paralimpico, Tito Messineo, sollecita “una fattiva partecipazione del mondo politico-istituzionale alle sorti dello sport. Le vicende cittadine, a cominciare da quella davvero incresciosa dell’ex campo Coni, impongono una presa di coscienza e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a cominciare dalla politica che finora ha latitato. Il tema dello sport per disabili è spesso al centro dei dibattiti ma sul piano operativo si fa poco, soprattutto al Sud. Dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla realizzazione di strutture pienamente accessibili, dalle facilitazioni per l’acquisto di costose attrezzature tecniche alla formazione di dirigenti e tecnici, sono numerosi gli ambiti in cui dovrebbe spaziare l’azione della politica e degli enti territoriali. La giunta regionale del Coni presieduta da Mimmo Praticò, in questi anni, si è fatta carico di risolvere molti problemi sopperendo alle mancanze di chi invece sarebbe stato istituzionalmente preposto a occuparsi del nostro settore. In quest’ultimo periodo dobbiamo dare atto solo all’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria di essere stata presente e vicina al mondo dello sport e al Comitato regionale paralimpico. Ciò che è importante – conclude il presidente del Cip calabrese – è fare delle proposte concrete che guardino al futuro. Non è più possibile rifugiarsi dietro slogan che tutto fanno fuorché sciogliere i nodi ancora esistenti”.

Labecom

Reggio Calabria, 20 agosto 2014

Ex campo Coni, il delegato provinciale Antonio Laganà: “I candidati al Comune riprendano il progetto di Mimmo Praticò”

“Il mondo dello sport fa i conti ormai da tempo con tante, troppe difficoltà, come dimostra la vicenda dell’ex campo Coni. La delegazione provinciale del Comitato olimpico, in stretta sinergia con il Comitato regionale presieduto da Mimmo Praticò e in collaborazione con tutte le federazioni, sta contribuendo ad affrontare i problemi che riguardano questo territorio, dove c’è stata finora una grande assente: la politica”. Lo afferma il delegato del Coni Reggio Calabria, Antonio Laganà. “Da diversi anni – prosegue il dirigente del Comitato olimpico – il lavoro delle componenti istituzionali dello sport va avanti in assoluta solitudine. In un quadro cittadino delicatissimo e sotto alcuni aspetti compromesso, in cui mancano importanti punti di riferimento, abbiamo fatto tutto quasi da soli. E siamo quanto meno riusciti a impedire che lo sport esponesse all’esterno il cartello ‘chiuso per liquidazione totale’. Adesso registriamo segnali di risveglio dai partiti, dai candidati già in campo e da quelli in pectore. Strano che soltanto oggi si torni a parlare di politica dello sport, mentre nel momento in cui i problemi erano più gravi nessuna voce si sia levata a sostegno di quanti hanno lanciato una richiesta d’aiuto caduta nel vuoto”. In particolare, secondo Laganà, “i problemi dello sport a Reggio Calabria sono atavici. Il vero peccato è che non sia stato possibile portare a compimento il progetto che il presidente Praticò pensò e avviò all’epoca in cui era assessore tecnico allo sport, prima con Italo Falcomatà e poi con Peppe Scopelliti. L’idea di una visione unitaria e ampia della città, con una pianificazione degli impianti e con una diversificazione delle strutture quartiere per quartiere, era una proposta vincente. Consigliamo a quanti intendono cimentarsi nelle prossime elezioni amministrative di rispolverare e portare a termine quel progetto che resta di grandissima attualità. Un progetto che – conclude Antonio Laganà – è l’unico in grado di assicurare a Reggio un futuro normale, un futuro migliore, un futuro degno di una comunità che, grazie all’impegno delle sue più eminenti personalità sportive, nel 2013 è stata insignita del titolo di Città europea dello sport”.

g.l./Labecom

Reggio Calabria, 20 agosto 2014

Ex campo Coni, il vicepresidente Colella: “Mondo dello sport abbandonato, muro di gomma burocratico”

“La questione dell’ex campo Coni di Modena rientra nell’ambito della più generale sofferenza della città di Reggio in materia di impiantistica sportiva. Un problema annoso che noi, come Comitato olimpico regionale, abbiamo invano cercato di affrontare avendo trovato sempre un vero e proprio muro di gomma alzato dalla burocrazia e a volte anche dalla politica”. Interviene così Fabio Colella, vicepresidente del Coni Calabria, sul tema di stingente attualità delle strutture sportive in tutta la regione, con particolare riferimento “alla vera e propria emergenza che si registra ormai da tempo in riva allo Stretto. Il Coni sotto la guida del presidente Praticò – aggiunge Colella – sta facendo davvero il massimo, andando oltre le proprie responsabilità e prerogative, per dare un contributo fattivo e concreto alla soluzione dei problemi dello sport in città. A noi sembra, in tutta franchezza, che mentre il mondo dello sport con molte sue espressioni sia pronto, anche privatamente, a farsi carico della gestione delle strutture, lo stesso non si possa dire degli enti locali e segnatamente del Comune: basti pensare al caso delle federazioni nautiche. Nella vicenda dell’ex campo Coni ci troviamo di fronte a un’assurdità anche perché l’unica pista di atletica della città che resta chiusa, impedendo a migliaia di utenti di poterne usufruire, mentre attendono di essere spesi i fondi Pisu per la ristrutturazione. Mi chiedo infine a chi oggi cerca di guadagnare consensi parlando finalmente di sport – conclude il vicepresidente del Coni Calabria – dove fossero costoro negli ultimi anni e soprattutto li invito a fare proposte concrete, utilizzando ad esempio gli stanziamenti previsti dalla legge di Stabilità per il 2013 dall’allora governo Letta”.

Labecom

Reggio Calabria, 20 agosto 2014

Ex campo Coni, il presidente Praticò tuona: “Ritardi sconcertanti. Per lo sport servono risposte concrete e non parole”


"Già nei giorni scorsi avevo personalmente manifestato ai soggetti interessati tutta la mia preoccupazione per gli intoppi che hanno generato ulteriori ritardi nella riapertura dell'ex campo Coni, unica pista di atletica leggera presente a Reggio Calabria. Un impianto che venne realizzato negli anni Sessanta dal Comitato olimpico ma che, è bene ribadirlo per l'ennesima volta, non è di nostra proprietà e non è gestito da noi". Mimmo Praticò, il massimo dirigente sportivo calabrese, esprime "sconcerto a nome di tutto il Comitato per la gravità della situazione dell'impiantistica sportiva nella città di Reggio, dove anche le cose apparentemente più semplici si caricano di complicazioni inaudite e arrivano ai limiti dell'assurdo. Il caso dell'ex campo Coni è emblematico: un evidente problema di comunicazione si è probabilmente tradotto in un pastrocchio. La pista è chiusa da prima di Pasqua: l'atletica reggina ha perso una stagione, nonostante tutto quello che abbiamo fatto, spesso sostituendoci alle amministrazioni pubbliche che, in molti casi, a volte senza diretta responsabilità, sono rimaste inerti".
Secondo il presidente del Coni Calabria, "il comitato regionale, in tutti questi mesi, ha compiuto enormi sforzi per mantenere in vita l’attività sportiva a Reggio. Basti ricordare quanto fatto per impedire che altre importanti federazioni sportive, un anno fa, fossero costrette a chiudere battenti a causa della mancanza di strutture idonee. Noi abbiamo organizzato riunioni con le federazioni, le società, i dirigenti, i tecnici e gli atleti; ci siamo rivolti al Coni nazionale, che ringraziamo per il costante supporto fornito; abbiamo fatto da costante e pressante pungolo alle amministrazioni locali, ma la verità è che qui, in Calabria e a Reggio, è tutto impossibile. È una battaglia contro i mulini a vento. Cerchiamo di tappare falle in continuazione, ma ogni qual volta riusciamo a chiuderne una, se ne aprono altre cinque. È da tempo che diciamo che lo sport è al collasso ma ben poche risposte ci sono arrivate”.
Mimmo Praticò incalza: “Nel caso dell’ex Coni è da aprile che ci stiamo battendo direttamente, operando in sinergia con la nostra delegazione provinciale e con il comitato regionale della Fidal, per riaprire il campo. Adesso apprendiamo non si è pensato a unire le strutture degli spogliatoi con quelle destinate alle docce. Ci sono delle norme espresse che non possono essere derogate, ma in tutta franchezza ci sembra che già il buon senso avrebbe suggerito di rendere direttamente accessibili questi due ambienti”.
Infine, da parte del presidente del Coni Calabria, arriva un appello alla politica: “Dopo anni di silenzio e di torpore, forse per l’imminenza delle prossime competizioni elettorali, si torna a parlare di sport. Noi ringraziamo tutti quelli che, in ogni schieramento, oggi finalmente sembra che se ne interessino. È un fatto positivo dopo che siamo stati abbandonati a noi stessi per un tempo così lungo, salva qualche lodevole eccezione. La nostra speranza – conclude Mimmo Praticò – è che, al di là delle meravigliose enunciazioni di principio, si capisca che lo sport vive di problemi concreti che hanno bisogno di soluzioni concrete e non delle solite belle parole. Attendiamo proposte”.

g.l./Labecom

Reggio Calabria, 20 agosto 2014

martedì 19 agosto 2014

Palmi, il Synergia festival inizia al ritmo del tango

Palmi - Non poteva che partire dal Tango argentino, ballo del confronto per eccellenza, il Synergia festival, organizzato dall’Ama Calabria in collaborazione con la Rete delle grandi macchine a spalla e il Comitato Varia e finalizzato a dare visibilità al patrimonio culturale immateriale riconosciuto.
In una piazza Cavour felicemente rivisitata in chiave culturale, il sassofonista Federico Mondelci, uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale, e il fisarmonicista Simone Zanchini hanno offerto un saggio delle suggestioni musicali del tango argentino, riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità già dal 2009 per la sua capacità di personificare sia la diversità culturale, sia il dialogo e inoltre per il fatto di avere una sua storia strettamente intrecciata a quella degli immigrati europei in Argentina ed essere pertanto il simbolo di un’intera comunità.
A presentare la serata, il direttore del Conservatorio di Vibo Valentia nonché direttore artistico di Ama Calabria Francesco Pollice, e il giornalista e saggista Arcangelo Badolati. Con l'obiettivo di valorizzare le forme musicali riconosciute dall'Unesco, che recentemente ha riconosciuto anche la Varia di Palmi come patrimonio immateriale dell'Umanità, il concerto si è concentrato sulle melodie sud americane legate al tango e sulle storie legate a quella cultura popolare fatta di combattimenti con i coltelli e forti passioni, ma anche di mescolanza di culture diverse, di incontri e scontri, di ritmi nostalgici e sentimentali.
Il Synergia festival, che animerà le serate palmesi in attesa della scasata della Varia fissato per domenica 31 agosto, si compone anche di una mostra che prende spunto dalla festa della Varia e delle altre macchine a spalla per proporre materiali fotografici e audiovisivi sulla Sila, sul Codice Purpureo di Rossano e sulla Festa dell'Abete di Alessandria del Carretto. Il prossimo appuntamento, che si terrà in piazza Cavour mercoledì 20 agosto, verterà proprio sulla Sila, entrata di recente nel Programma Uomo-Biosfera, e vedrà la partecipazione del presidente Parco Sila Wanda Ferro, della direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria Mirella Marra, dello scrittore e saggista Francesco Bevilacqua, e del portavoce della Fondazione Terina Ugo Floro.
«La seconda edizione del Festival - ha spiegato il responsabile scientifico del progetto Unesco Patrizia Nardi - ha l'obiettivo di dare visibilità al patrimonio culturale immateriale riconosciuto per far prendere coscienza della sua importanza e favorire il dialogo tra le comunità, nel rispetto della diversità culturale. Un obiettivo tanto affascinante quanto complesso che richiede sensibilità e disponibilità dell'altro che è ciò che crea sinergia, appunto».

e.a./Labecom

domenica 17 agosto 2014

Confindustria Reggio Calabria, Cuzzocrea sposa la linea del vescovo sulla città

Andrea Cuzzocrea
Reggio Calabria. “Non possiamo non condividere quanto affermato dall’arcivescovo metropolita della diocesi di Reggio-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, in un’intervista rilasciata alla stampa. Le parole del presule sono una fotografia fedele della complessità del momento attraversato dalla nostra città: sentiamo di sottoscriverne il significato e il valore”. Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, interviene così sulle affermazioni rese dalla massima autorità spirituale cittadina.
“Monsignor Fiorini Morosini, ancora una volta, si è fatto portavoce dei sentimenti più autentici che albergano nell’animo dei reggini – prosegue Cuzzocrea –: dall’analisi di una situazione che da troppo tempo è estremamente difficoltosa, all’appello rivolto alla classe dirigente affinché individui e adotti soluzioni concrete e non ‘cure palliative’ ai problemi dei cittadini”.
Il presidente di Confindustria aggiunge: “Ci convince soprattutto la parte del ragionamento di monsignor Fiorini Morosini in cui si sottolinea la necessità assoluta di porre al centro di ogni azione il Bene comune, operando a favore della comunità reggina con spirito di verità e trasparenza. In particolare, siamo certi che la strada più giusta, per far uscire Reggio dalla crisi socioeconomica e politica in cui versa, sia rappresentata dall’idea del vescovo di costruire a tutti i livelli un fronte unitario delle energie positive che esprime la nostra società. Energie che guardino all’interesse della città con esclusivo spirito di servizio. Mi sento di poter interpretare il pensiero di tutti gli industriali reggini nell’affermare che, per la parte di nostra competenza, in campo economico, ci stiamo già facendo carico di un ‘pezzo’ di tale responsabilità e continueremo a lavorare con il massimo impegno e con amore per Reggio. Riteniamo che gli sforzi profusi da Confindustria negli ultimi due anni siano stati coerenti con questa impostazione e con queste finalità”.
Per Cuzzocrea, “è confortante l’approccio equilibrato di monsignor Fiorini Morisini – frutto di una profonda cultura democratica prima ancora che dei principi dell’azione pastorale – sul tema della lotta alla ’ndrangheta, meritoriamente condotta dalla Procura di Reggio Calabria. Le mafie si combattono con una profonda azione educativa e culturale oltre che con la repressione e sempre, comunque, senza pregiudizi. Proprio perché non debbono esistere posizioni preconcette – conclude il presidente di Confindustria Reggio Calabria – siamo felici della conferma che la Festa della Madonna della Consolazione si celebri regolarmente. Perché un momento così alto di condivisione, di spiritualità e di identità territoriale non può essere inquinato da nessun irriverente ‘inchino’ a cui tutti i reggini onesti si oppongono con forza”.

g.l./Labecom

sabato 16 agosto 2014

Palmi, al via il Synergia festival


Palmi. È stata inaugurata la sede del Synergia festival che arricchirà di eventi il periodo di attesa della scasata della Varia. La sede si propone come punto di riferimento per chiunque voglia approfondire le tematiche relative al Patrimonio dell’Umanità e godere nell’ambito della festa anche di un’interessante offerta culturale messa a punto con il patrocinio della Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

«La seconda edizione del Festival - ha spiegato il responsabile scientifico del progetto Unesco Patrizia Nardi - ha l'obiettivo di dare visibilità al patrimonio culturale immateriale riconosciuto per far prendere coscienza della sua importanza e favorire il dialogo tra le comunità, nel rispetto della diversità culturale. Un obiettivo tanto affascinante quanto complesso che richiede sensibilità e disponibilità dell'altro che è ciò che crea sinergia, appunto».
La mostra di Piazza Cavour prende spunto dalla festa della Varia e delle altre macchine a spalla per proporre materiali fotografici e audiovisivi su diverse tematiche unescane e sviluppare un discorso unico sul riconoscimento ottenuto e su quelli per cui la nostra regione sta concorrendo. In particolare, il Synergia festival di quest'anno ha posato il suo sguardo sulla Sila, entrata di recente nel programma Uomo-Biosfera, sul Codice purpureo di Rossano che concorre per il programma Memorie del mondo e sulla Festa dell'abete di Alessandria del Carretto nella Propositive list per la Convenzione sul patrimonio immateriale.
Questo perché, come sottolinea l’arcidiacono della Chiesa madre don Silvio Mesiti, «il riconoscimento Unesco ha costituito un punto di arrivo ma, in realtà, deve essere un punto di partenza per impegnarsi a dare di più e a salvaguardare i valori della comunità in maniera autentica e non solo formale. Palmi è il paese non della Varia ma di chi l'ha costruita e di chi la mantiene». E proprio sull’impegno della cittadinanza alla valorizzazione della festa ha posto l’accento anche il vicesindaco Giuseppe Saletta.
Il programma del festival realizzato da AMA Calabria in partnership con l’Unesco e la Rete delle grandi Macchine a Spalla e il Comitato Varia di Palmi, prevede una serie di eventi che animeranno le serate di Piazza Cavour. Il programma completo è disponibile presso la sede del Synergia festival.   
e.a./Labecom

giovedì 14 agosto 2014

Renzi in Calabria, Santelli (FI): "Nessuna proposta, imbarazzante su Zes"


“L’esibizione, perché di questo si è trattato, del presidente del Consiglio in Calabria è stata per larghi tratti imbarazzante, specie quando ha toccato la questione della Zes di Gioia Tauro. Nell’ora scarsa che ha trascorso a Reggio, da Matteo Renzi non abbiamo ascoltato una proposta vera che fosse una: il vuoto pneumatico”. Lo afferma la coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli. “Il premier non ha fatto altro che annunciare il completamento del nuovo tribunale di Reggio, voluto dal governo Berlusconi; ha dato tre anni di vita alle officine Omeca che sono un’eccellenza mondiale e che non meritano di ‘pietire’ commesse; si è arrampicato sugli specchi quando si è parlato della Zes, su cui ha candidamente affermato che non può prendere impegni, e si è addirittura ‘dimenticato’ della nomina del commissario alla Sanità in questa regione, che attendiamo ormai da mesi. Sarebbe questo il governo dell’efficientismo?”. Per la parlamentare, “quello di oggi è stato solo uno dei tanti spot del segretario del PD, in una sorta di apertura di campagna elettorale regionale. Peraltro – conclude Jole Santelli – nel momento in cui parla del miglioramento della spesa dei fondi strutturali europei, Renzi ammette il valore dell’azione politica svolta in Calabria e in Campania da amministrazioni regionali di centrodestra”.

g.l./Labecom

Reggio Calabria, 14 agosto 2014

Immigrati, Santelli (FI): "Non possono restare a Reggio Calabria"



“Reggio Calabria non è nelle condizioni di sopportare la massiccia presenza di tanti migranti. Con tutta l’umanità che ci anima e nel pieno rispetto dei nostri doveri morali e giuridici, derivanti dal diritto internazionale, non credo che la città dello Stretto sia in grado di accogliere migliaia di cittadini extracomunitari”. Lo afferma la deputata di Forza Italia Jole Santelli. “Sappiamo benissimo che si tratta di persone che fuggono dall’estrema povertà, da guerre atroci, da malattie e sottosviluppo. Peraltro i reggini hanno dato da sempre prova di grande generosità, e ancora oggi, a un anno di distanza, voglio ricordare il colonnello Cosimo Fazio, comandante della polizia municipale morto durante un’operazione di soccorso a un barcone carico di stranieri. Ma l’immigrazione non è un problema di Reggio Calabria. Questa città, che fa i conti con enormi difficoltà di ogni tipo – prosegue Jole Santelli – è commissariata da due anni ed è la sbiadita copia della piccola ‘bomboniera’ del Mediterraneo che ricordiamo tutti. Ritengo che in Italia tante altre realtà dispongano di strutture e di organizzazione in grado di soddisfare i doveri di solidarietà imposti dalla Costituzione. E mi riferisco sia alla Campania, sia alla Puglia. In Calabria siamo al collasso e, comunque, il Sud non può diventare il centro di accoglienza dell’Europa. E’ un problema di cui deve farsi carico Bruxelles perché anche noi siamo cittadini dell’UE”.

g.l./Labecom
Reggio Calabria, 14 agosto 2014

mercoledì 13 agosto 2014

Visita di Renzi, il presidente degli Industriali Cuzzocrea: “Premier lavori da Palazzo Chigi, inutile show in Calabria”

Andrea Cuzzocrea
"Invitiamo il presidente del Consiglio a saltare la tappa di domani in Calabria. Vada direttamente dalla Campania alla Sicilia: non abbiamo bisogno né di elemosine di tempo, né di parate. La nostra regione ha problemi troppo gravi e complessi per essere affrontati con la superficialità che inevitabilmente caratterizzerà l’ennesima visita-lampo, inserita in un ‘tour nazionale’ utile solo a creare un coup de theatre ferragostano. Temiamo fortemente di assistere a un’altra operazione di puro marketing politico”.
Lo afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, che aggiunge: “L’inutilità di questo viaggio di Matteo Renzi è evidente, soprattutto se ripensiamo alla precedente visita del premier nella nostra regione, in cui nessun amministratore pubblico, imprenditore o autorità ha potuto confrontarsi con lui sulle scottanti questioni che attraversano la società calabrese. In quella circostanza ci fu propinata solo l’ennesima cabina di regia che peraltro non ha mai visto la luce. Un successo”.
Secondo Cuzzocrea, “è di ben altro che hanno bisogno l’Italia e la Calabria. L’effetto degli annunci si è sciolto come neve esposta al solleone di questi giorni, al punto che l’agenzia di rating Moody’s ha ritoccato in negativo l’outlook sul Pil del nostro Paese. Altro che ‘volta buona’, l’Italia è tornata nuovamente in recessione mentre i processi riformatori segnano il passo. È un film già visto ma con attori diversi”.
Venendo agli aspetti più strettamente legati alla provincia di Reggio, il presidente di Confindustria ricorda: “Noi siamo stati gli unici ad avanzare proposte concrete sull’utilizzo dei fondi comunitari. Poche settimane fa abbiamo pubblicato una road map, abbiamo individuato i settori prioritari d’intervento, abbiamo spiegato cosa bisogna fare e come farlo per garantire un futuro alla Città metropolitana di Reggio, una delle più grandi realtà del Sud, troppo spesso dimenticato anche da questo governo. Se vuol fare qualcosa per la Calabria – dice ancora Andrea Cuzzocrea – Renzi eviti di venire qui e resti a Palazzo Chigi, occupandosi con i suoi dirigenti apicali di accelerare il procedimento di avvio della Zes. E trovi risorse per le società terziste del porto di Gioia Tauro, che sono state costrette a licenziare tredici dipendenti, i cui problemi non si risolvono passeggiando sulle banchine ma assumendo decisioni e prendendo in mano le redini della situazione come un buon governo farebbe in qualsiasi Paese normale. Qui siamo tutti abbandonati: lavoratori, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria. Ci sono posti di lavoro da difendere ma va soprattutto salvaguardata l’operatività di un terminal container che è rimasto paralizzato dallo stato di agitazione, in seguito al quale il più importante scalo del Mediterraneo si è completamente bloccato. È una follia che non possiamo permetterci – conclude il presidente di Confindustria Reggio Calabria – e di cui Renzi deve assumersi le responsabilità che appartengono a chi ha l’onore e l’onere di guidare il Paese”.

g.l./Labecom
Reggio Calabria, 13 agosto 2014

Calabria It, Santelli (FI): "Decisiva cultura manageriale dei vertici di Fincalabra"

Jole Santelli
"Il neopresidente di Fincalabra, Luca Mannarino, ha dimostrato che la competenza e la cultura manageriale producono fatti concreti. La soluzione della vertenza dei lavoratori di Calabria It, nel volgere di pochissime settimane dall'insediamento dei nuovi vertici della finanziaria regionale, ne e' la dimostrazione". Lo afferma la deputata calabrese Jole Santelli (FI). "Mannarino, instaurando un rapporto di intelligente e proficuo dialogo con le organizzazioni sindacali, ha allargato la platea delle sigle coinvolge e soprattutto e' riuscito nell'obiettivo di assicurare un futuro alle famiglie dei 132 lavoratori. Era questo l'interesse piu' importante, che stava particolarmente a cuore all'assessore regionale alle Attività produttive Demetrio Arena il quale ha seguito con la massima attenzione tutta la vicenda, e Mannarino lo ha tutelato, al punto di ottenere il convinto plauso degli stessi sindacati. Tutto cio' - prosegue Jole Santelli - e' la riprova della crescita e del salto di qualita' che riteniamo abbia compiuto Fincalabra. Questo ente subregionale, che oggi piu' che mai assolve a una funzione strategica per l'economia regionale, specie in una fase congiunturale ancora difficilissima, aveva la necessita' di cambiare marcia rispetto al passato. Oggi la Calabria ha bisogno di un approccio innovativo, fondato sull'efficienza richiesta dai mercati, sulla tempestivita' delle soluzioni e sulla capacita' di porre al centro di ogni azione il bene comune. Fincalabra - conclude la parlamentare - adesso sta andando in questa direzione".

g.l./Labecom
Cosenza, 13 agosto 2014

martedì 12 agosto 2014

Il Balletto di Roma e Kledi incantano il pubblico di Palmi

Palmi - Scenografia volutamente scarna ma d’effetto, giochi di luce accurati e un corpo di ballo evidentemente affiatato sono stati gli ingredienti di uno spettacolo avvincente. Contemporary tango ha registrato al Teatro all’aperto di Palmi un forte consenso tra il pubblico, subito coinvolto dalle storie di incontri, passioni, gelosie messe in scena dalla coreografa Milena Zullo sulle musiche di Astor Piazzolla, Lucio Demare, Anibal Troilo Juan D’Arienzo, Osvaldo Pugliese, Francisco Canaro, Angel Villoldo. 
La partecipazione straordinaria di Kledi Kadiu, volto noto al pubblico televisivo ma anche fine ballerino, e dei tangueri Marco Evola e Laura Mommi hanno rappresentato il quid in più di uno spettacolo che, giocato sui tecnicismi e la bravura della compagnia Balletto di Roma, ha raccontato l’intensità espressiva del tango partendo da un suo luogo naturale, la Milonga, la classica sala da ballo, per approdare alla rappresentazione di un tempo sospeso in cui i ballerini hanno intrecciato non solo corpi ma anche sogni e desideri.
Dopo un’ora e mezza di abbracci, scontri e scenate di gelosia, tutti i personaggi sul palco hanno raccolto le proprie cose, indossato idealmente i panni della vita reale e abbandonato con nostalgia, fretta, o addirittura alterigia il luogo del ballo come si abbandonano le sensazioni al risveglio da un sogno.
Il festival “MusiDanzando intorno alla Varia” proseguirà mercoledì 13 agosto alle 21.30 al Teatro all’Aperto di Palmi con la Compagnia Eternal Tango di Pablo Moyano e Roberta Beccarini. Lo spettacolo, che prende il nome di Dreams of Tango, promette emozioni più classiche di quelle del Balletto di Roma puntando all’essenza del Tango argentino interpretato nella sua forma più classica. Approfondite informazioni sui programmi e gli interpreti si trovano sul sito dell’associazione www.amacalabria.org.

e.a./Labecom