martedì 15 luglio 2014

Identità, realismo e fiducia. Ecco le linee guida di Confindustria Reggio Calabria


Marco Gay 
Si è svolta l’assemblea annuale pubblica dell’associazione degli industriali reggini. “Non perdiamo la speranza e puntiamo sui giovani” il pensiero di Andrea Cuzzocrea. A concludere l’incontro, Marco Gay, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori 

Sala gremita, quella degli industriali reggini, per l’assemblea pubblica annuale dell’associazione. Location rimodernata per l’occasione per rimarcare anche nel layout della sala un cambio di passo e la propensione al nuovo a cui gli imprenditori reggini sono orientati. 
Ad aprire il dibattito quattro rappresentanti di aziende della provincia di Reggio  che hanno raccontato alla platea le loro storie di successo. “Per superare questo momento di crisi – ha affermato Carmelo Basile, presidente del cda di ‘Fattoria della Piana’  - bisogna trasformare i problemi in risorse. occorre guardare ogni difficoltà da una prospettiva diversa. Dobbiamo individualmente mutare atteggiamento così da poter crescere insieme”.
“Il mondo dell’impresa, e non solo quello – ha sostenuto da parte sua Filippo Arecchi di Gruppo Diano e Pelleco -  al cambiamento dei tempi. L’ azienda che rappresento si è evoluta per continuare ad essere competitiva, ha diversificato la sua attività per accedere a più ampi mercati e bacini d’utenza. Come imprenditori dobbiamo focalizzare le nostre priorità, che oggi sono rintracciabili, in massima parte, nell’implementazione del porto di Gioia Tauro: la nostra porta verso il mondo”. 
A proposito dello scalo gioiese è intervenuto l’amministratore delegato di ‘Medcenter Container Terminal’, Domenico Bagalà, che dopo aver delineato sinteticamente la storia dell’azienda ha puntualizzato: “Gioia Tauro è il primo porto container del Paese, collega l’Italia con 120 scali in tutto il mondo ed ha una posizione estremamente strategica. Dobbiamo lavorare per superare i nostri competitor nel Mediterraneo”.
“Fare sinergia – ha sottolineato invece Giuseppe Quattrone in rappresentanza della ‘Mauro Caffè Spa’ - è la chiave per superare i momenti di difficoltà.  Confindustria ha il merito di metterci in rete e di farsi portavoce delle nostre istanze  nei confronti delle istituzioni”. 
Successivamente largo spazio è stato riservato all’approfondita relazione del presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea. 
“L’associazione degli industriali oggi è punto di riferimento non solo per il mondo produttivo ma anche per tante altre realtà sociali, culturali e istituzionali della provincia reggina. Siamo soddisfatti ma siamo convinti di poter fare di più. Per questo continueremo a esercitare la nostra funzione di rappresentanza del mondo industriale, ma anche di costante stimolo nei confronti della pubblica amministrazione, della politica, dei partiti.”
Dopo aver esaltato il ruolo della magistratura reggina e dei risultati da essa raggiunti contro la ‘ndrangheta, Cuzzocrea ha però stigmatizzato “l’insopportabile pregiudizio nei confronti di questa terra, che viete tacciata ingiustamente di mafiosità. Una Reggio – ha detto – etichettata come mafiosa non ha alcuna possibilità di riscatto sociale”.
L'intervento di Andrea Cuzzocrea
Il presidente degli industriali ha poi ricordato le importanti battaglie portate avanti negli ultimi mesi da Confindustria. L’audizione in Senato e l’impegno per salvaguardare la Città metropolitana, il costante richiamo sulle opere incompiute di tutto il territorio provinciale, la presa di distanze dalla mala gestione degli ultimi trent’anni anni dell’aeroporto dello Stretto, la necessità di una riforma della Camera di Commercio. 
Punto focale della relazione di Cuzzocrea è stato il porto di Gioia Tauro e l’istituzione della Zes. “Non c’è più tempo per parlare – ha chiosato – ora vogliamo vedere azioni concrete”.  
“Pur rimanendo ancorati alla realtà – ha concluso il presidente di Confindustria Reggio Calabria -  vogliamo credere in un futuro migliore, per crederci con vigore abbiamo bisogno di fiducia, sentimento legato inscindibilmente ai giovani. La capacità di credere in loro è la scommessa per il nostro futuro. È per questo che noi puntiamo sul Gruppo Giovani Imprenditori. Tutti noi, nelle scorse settimane, abbiamo subìto una gravissima perdita: quella della cara vicepresidente del gruppo, Benedetta Cozzupoli, cui va il nostro commosso pensiero, unito all’abbraccio che idealmente rivolgiamo a tutta la sua famiglia e, in particolare, al padre Mimì, già presidente di questa Associazione”.
E proprio a Benedetta ha voluto dedicare le sue conclusioni il presidente Gay “Cinquant’anni fa – ha evidenziato – alcuni imprenditori, giovanissimi, si sono uniti per dare una scossa al mondo produttivo. Quei ragazzi hanno creato il nostro gruppo che ancora oggi è mosso dallo stesso entusiasmo e dalla stessa voglia di innovare, scommettere, vincere. Da molti anni viviamo in una fase di recessione che solo con la voglia di far rinascere questo Paese possiamo superare.. Dobbiamo essere animati dalla passione e dal desiderio di costruire un futuro migliore per l’Italia, con competenza dobbiamo riuscire ad occupare un posto importante nel mondo come peraltro stiamo continuando a fare: basti pensare alla nostra capacità di innovazione e ai dati dell’export. Gli elementi per riuscire in questa impresa sono due: libertà e legalità. Libertà di scegliere e di sognare ma solo attraverso il rispetto delle regole e del mercato. A parità di condizioni vincono le eccellenze, è compito nostro veicolare questi concetti. Il nostro esempio – ha concluso Marco Gay - è una vera infrastruttura su cui possiamo ricostruire un nuovo Paese”. 


a.c./Labecom 
Reggio Calabria 14 luglio 2014 

Nessun commento:

Posta un commento