venerdì 6 giugno 2014

Expo 2015, Federturismo Confindustria: “Occasione irripetibile per il Sud”

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha ospitato il convegno sulle opportunità, per le regioni del Mezzogiorno, legate alla grande Esposizione universale. Presentato il progetto per la creazione di un sistema di offerta turistica unico e coordinato per tutto il Meridione. Il presidente della sezione Turismo degli Industriali reggini, Giuseppe Nucera: “Rilanciare il volto positivo dei nostri territori”

Cuzzocrea, Nucera, Amadore, Iorio, Geri e Barreca
Si è parlato di opportunità, investimenti, progetti di sviluppo condivisi, nel corso del convegno "Expo 2015, il Sud protagonista" ospitato nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e organizzato da Federturismo Confindustria. 
L’appuntamento ha acceso i riflettori sui temi legati alla grande Esposizione universale milanese che, specie per il settore turistico, costituisce una  straordinaria opportunità per l’Italia e, in particolare, per le regioni del Mezzogiorno.
All'evento, che ha chiamato a raccolta le rappresentanze territoriali del Sud della sezione turismo di Confindustria, hanno preso parte anche Renzo Iorio, presidente nazionale Federturismo e Marina Geri, direttore Marketing Padiglione Italia Expo 2015.
Coordinati dal giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’ Nino Amadore, i lavori si sono aperti con i saluti di Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria e Antonio Barreca, direttore generale Federturismo Confindustria.
“Le carenze infrastrutturali – ha detto Cuzzocrea -  la mancanza di comunicazione e di una progettualità messa a sistema, sono senza dubbio elementi su cui dobbiamo riflettere. Così come è necessario rafforzare l’azione di pungolo verso i decisori pubblici affinché le risorse disponibili vengano spese, e bene. Le sfide dell’Expo e, in ottica reggina, quella della Città metropolitana ci devono far trovare preparati e bene ha fatto Federturismo, a farsi carico di un impegno che punta a superare una criticità storica, ovvero la mancanza di unità e l’incapacità di sintesi strategica”.
Sulla stessa scia anche Barreca secondo cui “in tutto il Paese il sistema turistico appare ancora troppo frammentato. Il progetto che oggi presentiamo intende invertire questa rotta attraverso l’Expo ma, al tempo stesso, guardando già oltre l’evento di Milano. E si tratta anche di un messaggio chiaro che inviamo alle istituzioni per dire che noi intendiamo agire concretamente per il rilancio del nostro settore”.
Ad introdurre i temi della giornata è stato Giuseppe Nucera, presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria. “Il nostro punto di riferimento oggi – ha detto Nucera – è il mercato mondiale. Per questo occorre uno sforzo maggiore da parte di tutti noi per fare in modo anche i turisti cinesi o indiani conoscano i nostri territori. Come imprenditori siamo chiamati a rompere quello schema che per troppo tempo ha fatto prevalere nell’opinione pubblica solo le negatività del Sud Italia, riaffermandone il volto positivo che poi è quello conforme alla realtà. L’Expo non può essere un evento solo lombardo. Per questo abbiamo voluto confrontarci, per segnare l’inizio di una svolta in grado di far recuperare e valorizzare tutto l’orgoglio e la dignità di un patrimonio, culturale e paesaggistico, unico. Il progetto che abbiamo predisposto – ha concluso il presidente di Federturismo Reggio Calabria - e che porrà  Bronzi di Riace come testimonial d’eccezione del nuovo corso per il turismo del Sud, intende perseguire questi obiettivi”.
Illustrando nel dettaglio gli allestimenti e gli spazi espositivi di Padiglione Italia, Geri ha rimarcato come l’Expo non sia affatto un evento esclusivamente milanese. “Al contrario – ha aggiunto – si tratta di una manifestazione italiana che ha sede a Milano. Al suo interno vengono messi a disposizione degli strumenti di promozione territoriale che ogni regione è chiamata a sfruttare a dovere. Penso alla Calabria e alla sezione dedicata al vino e all’olio in cui poter veicolare tutte le eccellenze che vengono prodotte. E poi ci saranno le piazzette tematiche e i vari eventi utili non solo a veicolare i flussi turistici nell’immediato, ma a fidelizzarli anche per il futuro. Al centro di tutto in ogni caso, ci sarà la riscoperta dell’orgoglio italiano. Basta piangersi addosso. Oggi vedendo per la prima volta i Bronzi ho pensato che se gli americani avessero delle meraviglie simili, ne farebbero immediatamente delle icone mondiali”.

Un momento del convegno
Secondo Luca Mazzone, presidente sezione Turismo Confindustria Benevento, “spesso siamo noi per primi a parlare troppo di negatività. Condivido lo spirito di questo progetto, d’altro canto quando i cinesi programmano un viaggio pensano all’Europa e non ai singoli territori. Fondamentale, quindi, fare sistema”.
Luigi Zumbo, dello sportello regionale per l’Internazionalizzazione, ha confermato che la Regione “sta per definire in via ufficiale il ruolo che intende svolgere all’Expo e la connessa gestione degli  spazi che avranno l’archeologia e la Magna Grecia come tratti distintivi”.
La proposta di creare condizioni di viaggio agevolate per i visitatori dell’Expo che intendono conoscere il Mezzogiorno, è stata poi avanzata da Massimo Salomone presidente sezione Turismo Confindustria Bari e BAT.
Mentre a detta di Vito Roberto Santamato coordinatore marketing territoriale Expo Puglia, “occorre fare in modo che i visitatori dell’Expo, diventino dei turisti veri e propri”.
Nelle sue conclusioni, Iorio, ha evidenziato “l’importanza di aver svolto un momento di confronto e proposta operativa in una sede così importante come il Museo di Reggio Calabria. Intorno alla cultura e al paesaggio – ha aggiunto - dobbiamo strutturare un modello di crescita alternativo a quello prevalente basato sul manifatturiero. L’Expo in tal senso sarà un forte catalizzatore. Serve una nuova consapevolezza circa il peso che il turismo ha sull’economia del Paese e dei singoli territori. Accanto a ciò – ha poi concluso il presidente di Federturismo Confindustria – anche il contrasto all’indifferenza diffusa riguardo all’impiego delle risorse pubbliche destinate allo sviluppo e, in particolare, al settore turistico”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 6 giugno 2014

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