sabato 17 maggio 2014

Sanità, Forza Italia: “Quadro in chiaroscuro. Stop ai viaggi della speranza”

Confindustria Reggio Calabria ha ospitato il focus, promosso dal coordinamento provinciale reggino degli azzurri, su uno dei temi cruciali in un momento di crisi e di tagli alla spesa pubblica

Latella, Cuzzocrea, Santelli, Patriciello, Raffa, Pacenza e Biasi
Una sanità alle prese con innumerevoli problemi di ordine economico e strutturale che ancora oggi spingono migliaia di calabresi a compiere autentici viaggi della speranza verso il Nord e l’estero. Ma anche un comparto ricco di eccellenze e modelli virtuosi ancora poco valorizzati da un sistema di gestione non all’altezza. E’ questo il quadro in chiaroscuro emerso nel corso del convegno organizzato nel Salone di Confindustria Reggio Calabria dal coordinamento provinciale reggino di Forza Italia. 
La manifestazione, moderata da Giampaolo Latella direttore dell’agenzia Labecom, si è aperta con i saluti istituzionali del padrone di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. A seguire hanno preso la parola l'eurodeputato Aldo Patriciello , il coordinatore provinciale di Forza Italia, Roy Biasi, il presidente della III Commissione Attività sanitarie della Regione Calabria, Salvatore Pacenza e il coordinatore regionale di Forza Italia, Jole Santelli. Al dibattito hanno preso parte anche l’assessore provinciale alla Cultura e imprenditore della sanità, Eduardo Lamberti Castronuovo, il segretario dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Vincenzo Nociti e il capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Reggio Calabria, Francesco Cananzi.
"L'interlocuzione con la politica – ha detto Cuzzocrea - per noi è molto importante perché dimostra la precisa volontà di Confindustria di spendersi su temi concreti. Come il decreto Reggio e le decine di milioni ancora bloccati, le risorse comunitarie, il Pon riservato alle Città metropolitane che mette a disposizione circa cento milioni che, peraltro, saranno gestiti direttamente dai comuni interessati. E ancora il porto di Gioia Tauro, lo sviluppo delle enormi potenzialità del retroporto e l'attivazione della Zes senza la quale lo scalo non decollerà mai. Su tutti questi temi la politica continua a dare risposte troppo generiche. Noi crediamo invece che serva una legge speciale per lo sblocco delle opere pubbliche e non solo misure repressive. Questa, e non i soliti slogan, sarebbe la vera ricetta per contrastare la criminalità organizzata e dare un futuro a questo territorio".
Secondo Raffa “il rilancio della sanità deve rappresentare un veicolo di sviluppo anche per la regioni del Sud. La divisione tra luce e ombre non è sempre chiara e a volte si ha l'impressione di avere a che fare con una nebulosa. In questi anni è mancata una strategia chiara e la politica ha preferito inseguire i processi di contenimento della spesa senza però operare quei fondamentali distinguo tra ciò che non funziona e le eccellenze professionali che caratterizzano la nostra sanità. Eccellenze costrette a svolgere il proprio lavoro dentro strutture non all'altezza spesso con la mancanza dei più basilari strumenti. L'Europa è la chiave per compiere il salto di qualità. E' necessario, tuttavia, migliorare la capacità di spesa delle risorse e, al tempo stesso, semplificare le procedure per accedervi".
Sui viaggi della speranza si è soffermato Patriciello il quale ha evidenziato come "in Lombardia, in particolare, sono stati fatti grossi investimenti a sostegno dei grandi istituti e della stessa mobilità dei pazienti provenienti dalle altre regioni. Bisogna arginare questi viaggi che, peraltro, costituiscono anche un grave problema sociale con interi nuclei familiari costretti a complicati spostamenti. Dobbiamo guardare ai nuovi modelli gestionali che riguarderanno i qui a breve tutte le componenti che operano dentro la sanità. Il ticket differenziato sarà un'autentica rivoluzione destinata ad aumentare la competitività tra pubblico e privato. Indispensabile – ha poi concluso l’europarlamentare - investire sui centri di ricerca la cui grave assenza in Calabria, determina la fuga dei migliori cervelli di questa regione. Per fare tutto ciò l'Europa è essenziale. Le risorse ci sono e consentono di fare delle tante ricchezze del Mezzogiorno una leva di sviluppo e di benessere".
Sanità punta di diamante dell’impegno politico, di questo si è detto convinto Biasi secondo cui  “non è stato dato un taglio elettorale a questa iniziativa proprio per toccare con mano un tema delicato e importante per tutti i cittadini. I cosiddetti viaggi della speranza sono una vera e propria piaga sociale per la nostra regione. L'auspicio è che in questo scorcio di legislatura si riesca a mandare un segnale concreto sul fronte dei servizi sanitari di cui molte aree della Calabria avvertono la carenza. Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto Biasi - che i calabresi diventino finalmente protagonisti di una stagione di rinascita per la loro terra".
Sull’attuale momento ha poi puntato i fari Pacenza, sottolineando che “la fase segnata dal piano di rientro impedisce di legiferare per cui occorre accompagnare questo passaggio cercando di fare tesoro degli errori del passato e guardando alle prossime decisivi sfide come quella relativa alla ripartizione del fondo sanitario. In tal senso – ha rilevato il presidente della III Commissione Attività sanitarie  - avere un interlocutore come Patriciello costituisce per noi un vantaggio. Occorre guardare ad una sinergia tra pubblico e privato, al contrasto della cultura dei viaggi a tutti i costi, speso anche per interventi banali e alla rimozione di qualsiasi legaccio tra politica e sanità".
Nelle sue conclusioni Santelli ha voluto respingere con forza “qualsiasi etichetta nei confronti della nostra regione, comprese quelle che il presidente del consiglio Renzi ha rispolverato in occasione delle due visite, a Scalea e Reggio, in cui ha parlato solo di criminalità e di improbabili cabine di regia. Noi crediamo che serva sviluppo come chiave per favorire la legalità. Bisogna pagare le aziende che, ad oggi, hanno solo ricevuto rassicurazioni a mezzo stampa ma nessun provvedimento concreto. Per quanto attiene la sanità dobbiamo ridisegnare un quadro chiaro delle competenze dal centro alla periferia, compresi i criteri di nomina su cui la politica ha davvero superato ogni limite. La sanità – ha concluso il coordinatore regionale di Forza Italia - non deve essere una spreco e, soprattutto, non deve cozzare con un'idea di sviluppo che passa anche attraverso l'erogazione di servizi d'eccellenza".     

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 17 maggio 2014

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