venerdì 23 maggio 2014

Impresa e ambiente, le indicazioni dell’Ance per trasformare i rifiuti in risorse

La gestione delle terre e delle rocce da scavo al centro del terzo incontro del percorso di formazione e aggiornamento in materia ambientale, promosso dagli imprenditori edili reggini e coordinato dalla geologa Tiziana Giordano

‘La gestione delle terre e rocce da scavo e dei rifiuti inerti’.  E’ stato questo il tema del penultimo incontro previsto nel ciclo di seminari tecnici organizzati da Ance Reggio Calabria per aggiornare gli associati sulle più recenti novità normative in materia ambientale.
Nel corso dell’ultimo appuntamento la geologa Tiziana Giordano, che sta coordinando tutto il programma dei lavori, ha posto in evidenza la continua evoluzione delle leggi ambientali relative alla gestione dei rifiuti provenienti dai cantieri. “Tutto ciò – ha affermato l’esperta -  riguarda anche le terre e le rocce da scavo. Negli ultimi cinque anni, in modo particolare, le disposizioni che regolano questa branca hanno subito modifiche radicali. Ecco perché ritengo che sia estremamente importante che i professionisti che operano in questo settore siano a conoscenza di procedure e normative piuttosto complesse”.
La geologa si è poi soffermata sulla gestione dei materiali da scavo, sulle forme di recupero dei rifiuti inerti e sugli impianti mobili e fissi. “Anche alla luce delle diverse tipologie di cantiere che ci si trova a dover gestire - ha spiegato la professionista - le norme si presentano molto diversificate. Per quanto riguarda invece l’amministrazione dei rifiuti inerti, il produttore deve sapere che esistono delle possibili forme di recupero. Il cantiere, se la zona di lavoro presenta determinati parametri, può ospitare, previa autorizzazione e certificazione,  l’impianto che permette all’impresa stessa di trattare il rifiuto direttamente sul posto, senza doverlo portare a conferimento. Trattare il rifiuto nel sito permette all’azienda di trasformare il materiale di scarto  in risorsa ovvero nelle cosiddette ‘materie prime secondarie’. Fino a oggi - ha continuato la geologa - abbiamo registrato un riscontro molto positivo. L’interesse delle aziende e quindi delle persone che concretamente partecipano a questi seminari è molto elevato, segno che esiste un vuoto a livello di conoscenza fra gli operatori. Analizzare casi particolari, confrontarsi su situazioni che possono o meno verificarsi, è molto utile per chi lavora nel mondo edile e lascia ben sperare per lo sviluppo globale di questo settore”. 
Soltanto attraverso la conoscenza di determinati campi è possibile gestire alcuni aspetti del lavoro cantieristico. “E’ chiaro – ha concluso Giordano - che la legge ambientale e quella sui rifiuti cambiano continuamente e se non si è operatori del settore è difficile riuscire a cogliere determinati aspetti. Momenti informativi come questi organizzati da Ance sono un modo per confrontarsi e capire quali siano i ‘capitoli’ attinenti alla propria attività e quindi conoscere gli strumenti idonei per poterli gestire correttamente”. 
Giovedì 29 maggio si terrà l’ultimo incontro che verterà sulla gestione ambientale di un’impresa edile e nello specifico sulle norme internazionali di riferimento e le fasi di implementazione e certificazione di un sistema di gestione ambientale. 

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 23 maggio 2014 

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