venerdì 30 maggio 2014

Edilizia sostenibile, vantaggi e opportunità per le imprese

Si è concluso il ciclo di seminari tecnici organizzati da Ance Reggio Calabria e coordinato dalla geologa Tiziana Giordano. Nell'ultimo appuntamento, sotto la lente d'ingrandimento, la gestione ambientale di un’azienda di costruzioni

La geologa Tiziana Giordano
Con un focus sulla gestione ‘green’ delle aziende si è concluso il ciclo di seminari di approfondimento tecnico - normativo in materia ambientale, promossi da Ance Reggio Calabria con il coordinamento scientifico della geologa Tiziana Giordano.
L’ultimo appuntamento di questo percorso, che ha fatto registrare vivo interesse da parte degli imprenditori edili del territorio reggino, ha affrontato da vicino il quadro normativo di riferimento in ambito internazionale e le varie fasi d’implementazione e certificazione di un sistema di gestione ‘green’.
“E’ molto importante – ha affermato Giordano – che gli imprenditori considerino tutti gli aspetti ambientali come una risorsa per le loro aziende. Gli strumenti di certificazione UNI EN ISO 14001:04 e EMAS, forniscono all’impresa diversi benefici che riguardano in modo particolare, l’ottimizzazione dei costi di gestione e un notevole ritorno in termini d’immagine. Tutti fattori che contribuiscono ad accrescere sensibilmente il valore dell’impresa sul mercato. I sistemi di gestione ambientale – ha continuato l’esperta – facilitano le attività di contenimento, riduzione e razionalizzazione di specifici segmenti dei processi produttivi”. 
Nel corso del seminario è stato inoltre evidenziato come l’attenzione verso i temi ambientali consenta all’azienda di realizzare un risparmio economico attraverso la gestione mirata delle risorse, il miglioramento  dell’ambiente di lavoro e il contenimento del consumo energetico. Giordano ha poi illustrato ai presenti tutte le varie fasi necessarie a individuare i tipici profili ambientali fino ad arrivare al momento di verifica a opera di un ente terzo accreditato per la certificazione. Certificazione che di conseguenza consente di aumentare la credibilità  dell’impresa sul mercato e nei confronti dei competenti organi amministrativi.
La massiccia partecipazione degli associati reggini lungo tutto il ciclo di seminari è il segno, a detta della geologa, che “fra gli imprenditori del settore emerge la precisa volontà di non voler subire, come avveniva nel passato, quelle che sono le criticità del sistema normativo in materia di gestione ambientale. Si tratta di un segnale positivo - ha concluso la professionista – perché dimostra una maggiore consapevolezza circa le varie procedure da adottare e un reale orientamento verso la trasformazione di obblighi in vere e proprie opportunità di crescita e sviluppo”. 

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 30 maggio 2014

giovedì 29 maggio 2014

Reggio Calabria capitale della chimica italiana

Al via, in consiglio regionale, la tre giorni del XVI congresso nazionale dei chimici. Inaugurata anche una mostra dedicata al calabrese Raffaele Piria nel bicentenario della nascita

Al tavolo da sinistra Festa, Zingales, Latella e Ferrara
“Vecchie eccellenze e nuove frontiere della chimica italiana a due secoli dalla nascita di Raffalele Piria” è il titolo del congresso del Consiglio nazionale dei Chimici che ha preso il via a Reggio.  Nella sede del consiglio regionale della Calabria sono confluiti professionisti del settore provenienti da tutta Italia nel segno della memoria del padre della chimica italiana, nato a Scilla nel 1814.
Proprio a palazzo Campanella, nella sala Monteleone che ospita il congresso, è stata inaugurata la mostra “Raffaele Piria: la sua vita e la sua chimica” a cura di Francesco Cardone. In sinergia con Poste Italiane e con l’associazione Anassilaos, è stato presentato anche l’annullo filatelico dedicato allo scienziato calabrese.
“È stata una grande sfida – ha sottolineato in apertura dei lavori il presidente dell’Ordine dei chimici della Calabria, Saverio Festa - quella di organizzare un congresso nazionale in una città periferica come Reggio Calabria. Il nostro obiettivo è comunicare l’idea di una chimica diversa da quella percepita dall’opinione pubblica solo come fonte di inquinamento”. 
La centralità delle materie scientifiche nella formazione dei giovani è stata sottolineata dal segretario questore del Consiglio Regionale della Calabria Giovanni Nucera, mentre sui dati incoraggianti dell’export del comparto chimico nella provincia reggina si è soffermato il presidente regionale di Unioncamere, Lucio Dattola. La divulgazione corretta dei temi legati alla chimica e l’importanza della formazione per sollecitare anche fruttuose collaborazioni internazionali è stata al centro dei saluti di Raffaele Riccio, presidente della Società Chimica Italiana. Affermazioni di auspicio alle quali fanno eco anche il presidente del consorzio del bergamotto, Ezio Pizzi, che individua in una chimica accreditata e qualificata lo strumento per fare squadra attorno al potenziale presente in Calabria, e il presidente della Provincia Giuseppe Raffa che invita a valorizzare, anche in questo delicato comparto, le tante intelligenze e le materie prime di cui il nostro territorio è ricco.
Il cuore della sessione di apertura del congresso è stato rappresentato dalla lectio magistralis del professore emerito dell’Università Mediterranea Rosario Pietropaolo sulla eminente figura di Raffaele Piria, “sommo chimico ed ardente patriota capace di unire nord e sud dell’Italia appena unita, di brillare a Torino e Pisa come anche nello scenario internazionale. Emblema fulgido della chimica capace di contribuire al progresso sociale e scientifico dell’umanità”.
Un momento del congresso 
La prima sessione di lavori, moderata dal direttore di Labecom Giampaolo Latella, è stata dedicata al ruolo della chimica per il rilancio dell’economia. Per il presidente del Consiglio nazionale dei chimici, Armando Zingales, “è necessario avere il coraggio di cambiare per valorizzare il fondamentale ruolo dell’etica edella responsabilità sociale anche in questa professione. Dobbiamo rivalutare ogni ambito utile all’applicazione della chimica che spazia dall’agricoltura alla cosmetica”. 
La chimica rappresenta un settore strategico dell’economia ma deve vincere la sfida della competitività per la quale sono già in atto rilevanti investimenti regione. “In Calabria sono stati individuati tre distretti di alta tecnologia di nuova creazione – ha spiegato l’economista Massimiliano Ferrara - di cui uno agroalimentare a Lamezia Terme, uno biotecnologic a Catanzaro e uno dedicato alle energie rinnovabili tra Reggio e Crotone”. 
Premiate infine le tre scuole vincitrici del concorso nazionale “Chimica 2.0 – catalizziamo la crescita”: l’Iti “Cannizzaro” di Catania, il liceo scientifico “Gallipoli” di Lecce e, al primo posto, il liceo scientifico classico “Torricelli” di Somma Vesuviana (Napoli).

a.f./Labecom
Reggio Calabria, 29 maggio 2014

mercoledì 28 maggio 2014

Volley Vibo, Praticò: “Perdita enorme per lo sport calabrese”

Il presidente del Comitato olimpico regionale esprime profondo dispiacere in relazione alle ultime vicende che hanno riguardato la Tonno Callipo il cui titolo sportivo di serie A1 è stato ceduto a Milano: “Sconfitta per l'intero sistema l’abbandono di realtà di questo calibro”

Mimmo Praticò presidente Coni Calabria
“Quello a cui abbiamo dovuto assistere in questi ultimi giorni, è quanto di più doloroso si possa verificare per quanti ogni giorno spendono una parte importante del proprio tempo, per tutelare e promuovere i valori più profondi che lo sport è in grado di esprimere”. E’  il commento amaro del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, in merito alle ultime vicende che hanno interessato la squadra di pallavolo di Vibo Valentia ‘Tonno Callipo’, il cui titolo sportivo di serie A1 è stato ceduto a Milano.
“Se è vero – prosegue Praticò - che una realtà sportiva costituisce uno straordinario veicolo di promozione e rilancio per il territorio che la ospita, la Tonno Callipo ha rappresentato uno dei più fulgidi esempi in tal senso. Un progetto sportivo, quello creato e portato avanti dall’imprenditore Filippo Callipo, in grado di lasciare un segno profondissimo nella storia dello sport calabrese degli ultimi vent’anni. Un entusiasmo e una passione legati non solo ai brillanti risultati conseguiti sul campo ma, più in generale, ad una vera e propria esperienza collettiva che ha rafforzato una comunità intorno ai pilastri della correttezza, dell’impegno civile della solidarietà, della partecipazione e della crescita sociale. L’epilogo amarissimo  - evidenzia il presidente del Coni Calabria – con cui si conclude questa bellissima e importantissima parentesi della pallavolo regionale, non è altro che lo specchio dei nostri tempi. Ai problemi di natura economica e gestionale, infatti, si aggiungono le decennali carenze strutturali con cui il territorio calabrese è costretto a fare i conti. Carenze che implicano, il più delle volte, la necessità per i nostri giovani di svolgere attività sportiva in luoghi e impianti non idonei sostenendo, spesso, costi enormi.
La vicenda della Tonno Callipo rappresenta il caso più emblematico di una condizione generale che riguarda tantissime altre analoghe realtà. Parliamo di un universo di società e associazioni sportive che si trovano costrette a dover chiudere i battenti, in un contesto caratterizzato da sostanziale indifferenza. Quella che si consuma a Vibo Valentia, è l’ennesima, drammatica, dimostrazione che lo sport non può essere abbandonato al suo destino, da parte delle istituzioni, specie in un momento di crisi economica in cui è sempre più difficile trovare qualcuno disposto a investire su un progetto che ha fra le sue componenti basilari la passione. E invece ciò con cui dobbiamo confrontarci, quasi quotidianamente, è un processo di progressivo impoverimento di qualsiasi forma di sostegno o aiuto nei confronti del mondo dello sport. Un mondo – continua Praticò - che ormai va avanti con le proprie forze e grazie alla spinta generosa di quanti credono, a ragione, nella straordinaria capacità di incidere sul tessuto sociale, che ogni attività sportiva è in grado di manifestare. Il Coni Calabria intende ribadire l’impegno di tutte le componenti che agiscono al suo interno, per porre costantemente al centro dell’agenda politico – istituzionale le problematiche che interessano da vicino l’universo sportivo contrastando, al tempo stesso, il preoccupante disinteresse che intorno ad esso da troppo tempo si sta registrando. La voce dello sport si è levata più volte invano. È una sconfitta per tutti, una sconfitta che non possiamo accettare, quella di vedere affossato - conclude il presidente del Comitato olimpico regionale - ciò che è universalmente riconosciuto come una delle colonne portanti di qualsiasi società che si voglia definire civile e moderna”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 28 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

Le nuove frontiere della chimica: presentato a Reggio il XVI Congresso del consiglio nazionale di settore

La sala Monteleone del consiglio regionale ospiterà la tre giorni congressuale, organizzata in occasione del bicentenario della nascita di Raffaele Piria. Economia e nuove tecnologie, ambiente e salute saranno le macroaree analizzate da illustri relatori 

“Catalizziamo la crescita”. Con questo slogan è stato presentato alla stampa il XVI Congresso nazionale dei chimici, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 29 al 31 maggio prossimi. Le frontiere della chimica italiana, il nuovo modo di comunicare del settore e la celebrazione del duecentesimo anniversario della nascita dell’illustre scienziato Raffaele Piria, saranno i cardini di una tre giorni che si preannuncia di altissimo livello.  “Abbiamo lavorato tanto  - ha esordito Saverio Festa, presidente dell’ Ordine dei Chimici della Calabria  - per organizzare il congresso a Reggio proprio in occasione del bicentenario dalla nascita di colui che viene considerato il padre della chimica italiana, ovvero il reggino Raffaele Piria”. Festa ha poi illustrato i dettagli del programma ai cronisti, nel corso della conferenza stampa moderata dal direttore dell’agenzia Labecom, Giampaolo Latella.  “Nella prima giornata  - ha dichiarato - parleremo di innovazione e  di come la chimica possa aiutare e supportare lo sviluppo economico del Paese. Protagonista di giorno 30 sarà invece l’ambiente e il rapporto tra quest’ultimo e la chimica. Spiegheremo, attraverso la relazione di esperti del settore, come le due componenti non devono essere considerate in contrapposizione, ma possono cooperare per un mondo migliore. L’ultima giornata sarà dedicata al rapporto tra chimica e benessere; oltre a discutere sulle proprietà salutari di determinate tipicità reggine e calabresi ci soffermeremo sul contributo della nostra professione sulla cosiddetta scena del crimine: dall’antidoping alle indagini dei RIS. Infine – ha concluso il presidente dell’ Ordine calabrese dei Chimici  - premieremo i vincitori del concorso rivolto alle scuole secondarie superiori che durante l’anno hanno redatto degli studi su come la chimica può contribuire a vivere meglio”. Il presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola, da parte sua, ha sottolineato l’ ‘obbligo morale’ di patrocinare eventi del genere. “Non solo – ha affermato Dattola – per la valenza scientifica che la tre giorni riveste, ma perché la nostra città vede in questo settore il canale più corposo del proprio export  che sfiora il 50%. Per il nostro tessuto produttivo quindi il comparto merita la massima attenzione, e la presenza di relatori di levatura internazionale ci inorgoglisce e ci fa ben sperare sulla realizzazione di  nuovi progetti  di sviluppo”. Fra i partner istituzionali del Congresso anche il Consiglio regionale della Calabria che ha concesso il salone  “Federica Monteleone” quale location dei lavori della manifestazione.  “Abbiamo abbracciato – ha dichiarato il segretario questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera - subito l’iniziativa non solo per ricordare Raffaele Piria ma perché il Congresso sarà una vetrina per la nostra città. L’importante assise sarà un momento esaltante dove saranno analizzate le novità del settore. La caratura delle tematiche e la qualità degli ospiti faranno sì che la tre giorni si trasformi in un evento storico. La presenza delle università di Messina e di Reggio Calabria,  a mio avviso – ha chiosato Nucera -  potrà aprire nel comparto chimico e nei settori ad esso collegati  opportunità importanti per sfruttare al meglio le nostre risorse e trovare le soluzioni ad annosi problemi”.  In chiusura il componente del consiglio nazionale dei Chimici, Giuseppe Panzera, ha rimarcato che il Congresso coinvolgerà tutti  i dirigenti del consiglio nazionale e ospiterà studiosi di fama mondiale. “Un programma scientifico ben strutturato  - ha sottolineato Panzera – fortemente voluto dall’ Ordine calabrese, che affronterà argomenti di grande rilievo. Dal programma emergerà l’importante ruolo della chimica. In un momento difficile come questo, scoprire scenari nuovi in ottica di sviluppo, tecnologie e green economy è fondamentale. Per noi resta un orgoglio constatare che  fra i nomi più importanti del comparto figurano i docenti che lavorano negli atenei calabresi e siciliani, ma non ci dimentichiamo che ad oggi qualsiasi insediamento industriale chimico nel nostro territorio è miseramente fallito. Mi auguro  - ha concluso il componente del consiglio nazionale  - che il congresso possa fungere da stimolo per andare in controtendenza”.

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 26 maggio 2014 

venerdì 23 maggio 2014

Impresa e ambiente, le indicazioni dell’Ance per trasformare i rifiuti in risorse

La gestione delle terre e delle rocce da scavo al centro del terzo incontro del percorso di formazione e aggiornamento in materia ambientale, promosso dagli imprenditori edili reggini e coordinato dalla geologa Tiziana Giordano

‘La gestione delle terre e rocce da scavo e dei rifiuti inerti’.  E’ stato questo il tema del penultimo incontro previsto nel ciclo di seminari tecnici organizzati da Ance Reggio Calabria per aggiornare gli associati sulle più recenti novità normative in materia ambientale.
Nel corso dell’ultimo appuntamento la geologa Tiziana Giordano, che sta coordinando tutto il programma dei lavori, ha posto in evidenza la continua evoluzione delle leggi ambientali relative alla gestione dei rifiuti provenienti dai cantieri. “Tutto ciò – ha affermato l’esperta -  riguarda anche le terre e le rocce da scavo. Negli ultimi cinque anni, in modo particolare, le disposizioni che regolano questa branca hanno subito modifiche radicali. Ecco perché ritengo che sia estremamente importante che i professionisti che operano in questo settore siano a conoscenza di procedure e normative piuttosto complesse”.
La geologa si è poi soffermata sulla gestione dei materiali da scavo, sulle forme di recupero dei rifiuti inerti e sugli impianti mobili e fissi. “Anche alla luce delle diverse tipologie di cantiere che ci si trova a dover gestire - ha spiegato la professionista - le norme si presentano molto diversificate. Per quanto riguarda invece l’amministrazione dei rifiuti inerti, il produttore deve sapere che esistono delle possibili forme di recupero. Il cantiere, se la zona di lavoro presenta determinati parametri, può ospitare, previa autorizzazione e certificazione,  l’impianto che permette all’impresa stessa di trattare il rifiuto direttamente sul posto, senza doverlo portare a conferimento. Trattare il rifiuto nel sito permette all’azienda di trasformare il materiale di scarto  in risorsa ovvero nelle cosiddette ‘materie prime secondarie’. Fino a oggi - ha continuato la geologa - abbiamo registrato un riscontro molto positivo. L’interesse delle aziende e quindi delle persone che concretamente partecipano a questi seminari è molto elevato, segno che esiste un vuoto a livello di conoscenza fra gli operatori. Analizzare casi particolari, confrontarsi su situazioni che possono o meno verificarsi, è molto utile per chi lavora nel mondo edile e lascia ben sperare per lo sviluppo globale di questo settore”. 
Soltanto attraverso la conoscenza di determinati campi è possibile gestire alcuni aspetti del lavoro cantieristico. “E’ chiaro – ha concluso Giordano - che la legge ambientale e quella sui rifiuti cambiano continuamente e se non si è operatori del settore è difficile riuscire a cogliere determinati aspetti. Momenti informativi come questi organizzati da Ance sono un modo per confrontarsi e capire quali siano i ‘capitoli’ attinenti alla propria attività e quindi conoscere gli strumenti idonei per poterli gestire correttamente”. 
Giovedì 29 maggio si terrà l’ultimo incontro che verterà sulla gestione ambientale di un’impresa edile e nello specifico sulle norme internazionali di riferimento e le fasi di implementazione e certificazione di un sistema di gestione ambientale. 

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 23 maggio 2014 

mercoledì 21 maggio 2014

“Imprese e scuole: la forza della collaborazione”. Celebrato in Confindustria il solido rapporto tra studenti e imprenditori

Nell’ambito delle iniziative per i settant’anni di vita dell’associazione degli industriali reggini si è svolta una giornata dedicata interamente allo stretto legame fra istituti e aziende. “Siate audaci” il consiglio degli associati ai giovani presenti

Da sinistra: Nucera, Latella, Cuzzocrea, Berti, Arecchi e Marra
Sulle note del ‘tormentone’ Happy di Pharrell Williams si è aperta la manifestazione che Confindustria Reggio Calabria ha voluto dedicare alla celebrazione della collaborazione fra mondo scolastico e mondo aziendale.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito degli appuntamenti per i settant’anni dell’associazione degli industriali reggini, ha accolto presso la sede di via del Torrione tutti quegli istituti scolastici che negli anni hanno collaborato fattivamente e proficuamente con  le imprese del territorio provinciale.
“L’imperativo morale - ha affermato il moderatore dell’incontro, il direttore dell'agenzia Labecom, Giampaolo Latella - per voi giovani è sorridere, anche in un momento di crisi come questo”.
Sorridente è stato sicuramente il presidente di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea che ha affermato: “Sono felicissimo di avere il salone degli industriali gremito di giovani. Attraverso vari progetti l’associazione che presiedo è riuscita a creare un canale comunicativo vitale e foriero di risultati. La cultura e il lavoro sono le basi su cui dobbiamo costruire il nostro futuro, quello della collettività reggina e di ogni singolo giovane presente qui questa mattina. Oggi celebriamo il buon esito di varie iniziative, ma questo è solo il punto di partenza verso un cammino lungo e proficuo che Confindustria e le scuole della provincia di  Reggio Calabria faranno assieme”.
“La relazione fra scuole e imprese - ha dichiarato il presidente del comitato Piccola Industria, Filippo Arecchi - parte da molto lontano. Ogni nostro programma, il PMI DAY, il progetto ‘30 ore’, l’orientamento LUISS ‘a caccia di talenti’ e tanti altri hanno sempre un duplice obbiettivo: accrescere la cultura d’impresa e facilitare l’inserimento lavorativo dei giovani. Oggi siamo qui per ringraziarvi della collaborazione ma soprattutto per chiedervi un cambio di passo. Il nostro rapporto deve maturare e deve adeguarsi ai cambiamenti del mondo e del concetto di lavoro. Chiedo ai dirigenti di spendere oculatamente i fondi PON e di istituire programmi che siano rivolti al reale fabbisogno professionale”.
Al fine di rendere la sinergia fra scuola e aziende sempre più efficiente, il vicepresidente vicario di Confindustria Reggio Calabria Valerio Berti ha dichiarato: “Cerchiamo sempre più di istituire gli stage che rivestono un ruolo fondamentale per mettere in contatto diretto aziende e scuole. Come Confindustria stiamo cercando di fare rete con tutto il mondo della formazione coinvolgendo oltre le scuole secondarie anche le università. Se avete delle idee - ha concluso Berti - che possano migliorare questo nostro rapporto, proponetele noi metteremo a disposizione le nostre migliori risorse umane per crescere insieme”.
Il presidente di Federturismo Calabria, Giuseppe Nucera, rivolgendo il proprio saluto alla platea ha affermato: “Guardate con attenzione il comparto turistico, che proprio in Calabria per voi giovani potrà essere un punto di riferimento. Se risaniamo il comparto, tutta l’economia regionale ne beneficerà e anche l’occupazione giovanile potrà tornare ad aumentare.”
“Dovete essere artefici del vostro futuro”. Con questo messaggio ha preso la parola il
Un momento della manifestazione 
nel salone di Confindustria Reggio Calabria
presidente del gruppo giovani  imprenditori, Angelo Marra che dopo aver raccontato la sua esperienza diretta avuta nei diversi momenti d’incontro con gli studenti ha spiegato ai ragazzi e ai docenti presenti che il tessuto imprenditoriale ha subito una trasformazione tale che i giovani diplomati non ritrovano più quella domanda occupazionale per cui si sono preparati. “Abbiamo persone che si impegnano in prima persona a fare impresa. Accantonante il sentimento di insofferenza che da ogni angolo della società vi viene proposto, puntate su di voi sulle vostre idee. Anche in Calabria si può fare impresa, avete solo bisogno di crederci. Spero che il nostro rapporto diventi sempre più strutturato al fine di dotarvi, finito il vostro ciclo di studi, delle competenze e delle conoscenze necessarie per realizzare i vostri progetti”.
Presente al tavolo dei relatori anche il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria, Mirella Nappa la quale si è soffermata sull’impegno e la professionalità dei docenti che lavorano negli istituti reggini. “Sono onorata  - ha dichiarato  - di rappresentare la sintesi del lavoro e dei sacrifici fatti da tutti i professori di questa provincia. Il lavoro sinergico con Confindustria è doveroso e importante poiché concede la possibilità agli alunni di toccare con mano le dinamiche del mondo del lavoro e permette loro di avere quella conoscenza tale da scegliere il giusto sbocco professionale”.
A conclusione degli interventi sono state premiate tutte le scuole che hanno partecipato ai vari progetti creati da Confindustria e le aziende che hanno aderito all’edizione 2013 del PMI DAY.

Di seguito l’elenco delle scuole:
I.T.S. per il settore economico “R.Piria” di Reggio Calabria
I.I.S. “Severi - Guerrisi” di Gioia Tauro - Palmi
I.I.S. “G.Renda” di Polistena
I.T.I. “Panella - Vallauri” di Reggio Calabria
I.C. Stilo - Bivongi
I.I.S. “Preti - Frangipane” di Reggio Calabria
L.C. “T.Capanella” di Reggio Calabria
I.T.I.S. “M.Milano” di Polistena
Convitto nazionale di Stato “T.Campanella” di Reggio Calabria
L. S. “L. Da Vinci” di Reggio Calabria
I.I.S. “Ten.Col.G.Familiari” di Melito Porto Salvo
I.C. “De Amicis - Maresca” Locri
I.C. “Pentimalli” di Gioia Tauro
I.T.S. per il settore tecnologico “A.Righi” di Reggio Calabria
IPSIA di Siderno
I.P. Alberghiero e per il Turismo di Villa San Giovanni
I.I.S. “L.Einaudi” di Palmi
L.M. “T.Gullì” di Reggio Calabria
I.T.E. “Ferraris - Da Empoli” di Reggio Calabria
I.I.S. “V.Gerace” di Reggio Calabria
I.I.S. “Gemelli - Careri” di Taurianova
Scuola parificata paritaria “Maria Santissima Assunta” di Locri
L.S. “A.Volta” di Reggio Calabria
I.C. “Telesio - Montalbetti” di Reggio Calabria
I.C.S. Campo Calabro - San Roberto

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
a.c./Labecom
Reggio Calabria, 21 maggio 2014

domenica 18 maggio 2014

Vini di Calabria, il gusto della nostra identità

Il frutto della vite protagonista del libro di Rosario Branda presentato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. L’incontro si è concluso con una degustazione

Macheda, Rubbettino, Branda, Lamberti Castronuovo, Bonomi e Tramontana
La tradizione del vino ha radici antiche nella nostra terra. Ancor prima degli abitanti della maestosa colonia greca di Sibari, già gli Enotri coltivavano le viti e producevano il vino come, secondo alcuni, si deduceva persino dall’etimologia del nome di questa popolazione preromana che si stanziò anche nella Calabria settentrionale.
Vini di Calabria, storie (minime) di uomini, donne, luoghi ed uve (Rubbettino), è il titolo del volume di Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza e del Consorzio di qualità della ristorazione calabrese ‘Assapori’, presentato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. La narrazione dei gusti, dei profumi e dei colori dei vini calabresi si propone come un viaggio che, sorso dopo sorso, ripercorre le vie dei vini calabresi illustrate settimanalmente da Branda sul Quotidiano della Calabria. L’incontro si è aperto con i saluti del presidente di Confindustria Reggio, Andrea Cuzzocrea, e del presidente della Coldiretti reggina, Francesco Saccà.
“Siamo particolarmente contenti di questa iniziativa – ha sottolineato la sovrintendente dei Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi – perché ci consente di annunciare il tema dell’archeologia del vino e della storia della tradizione enologica che il museo, presto completato, proporrà nel suo nuovo ed articolato percorso”.  
Di un libro identitario ha parlato l’assessore provinciale alla Cultura ed alla Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo, “che – ha aggiunto - ci racconta da dove veniamo, chi siamo e cosa siamo destinati a diventare. Testimonia che siamo anche figli della cultura enologica. E’ un volume che, come la guida turistica che presto la Provincia pubblicherà per fornire dei riferimenti chiari e agevoli a chi non conosce il nostro territorio, valorizza i nostri luoghi”. 
C’è grande interesse degli addetti ai lavori per i vini calabresi e a confermarlo è Antonino
Tramontana, amministratore dell’omonima azienda vinicola, il quale ha evidenziato come ciò rappresenti “il segno che gli investimenti avviati nell’innovazione tecnologica ci hanno permesso di migliorare. Stiamo producendo bene e ad oggi la Calabria dei vini non è più solo la provincia di Crotone. Anche la realtà reggina è in crescita”. Un video, curato dall’emittente televisiva ‘ReggioTv’, ha posto l’accento proprio sulla maggiore presenza dei vini nostrani nella carta dei ristoranti calabresi e sul ruolo strategico che la tradizione enologica può rivestire nel rilancio turistico e culturale della Calabria.
Secondo l’editore, Florindo Rubbettino, “questa pubblicazione ha il merito di valorizzare la risorsa del vino, attraverso gli uomini e le donne che lo producono ed il suo legame indissolubile con la storia calabrese; abbiamo voluto proporre anche una chiave di lettura antropologica del nostro territorio”. 
Una terra che non rinnega le sue tradizioni, è questa la Calabria che Rosario Branda ha voluto raccontare. “La Calabria dei vini – ha sottolineato l’autore - è una regione che esalta le proprie peculiarità, veicolando un messaggio di positività e raccontando la sua bellezza. Resta la sfida della valorizzazione dei vigneti autoctoni. In un’economia globalizzata come quella attuale – ha concluso Branda - è necessario puntare sulle eccellenze, sulle suggestioni e diventare consapevoli della qualità dei vini calabresi e della capacità di attrattiva che essa può esercitare anche dai luoghi più lontani”. 
Dal racconto al sorso. Dalla narrazione ispirata ai vigneti, esplorando centoquattordici etichette, il viaggio è approdato alla degustazione di vini Tramontana, curata da Antonio Macheda, della sezione reggina dell’Associazione italiana sommelier. 

a.f./Labecom
Reggio Calabria, 18 maggio 2014

sabato 17 maggio 2014

Sanità, Forza Italia: “Quadro in chiaroscuro. Stop ai viaggi della speranza”

Confindustria Reggio Calabria ha ospitato il focus, promosso dal coordinamento provinciale reggino degli azzurri, su uno dei temi cruciali in un momento di crisi e di tagli alla spesa pubblica

Latella, Cuzzocrea, Santelli, Patriciello, Raffa, Pacenza e Biasi
Una sanità alle prese con innumerevoli problemi di ordine economico e strutturale che ancora oggi spingono migliaia di calabresi a compiere autentici viaggi della speranza verso il Nord e l’estero. Ma anche un comparto ricco di eccellenze e modelli virtuosi ancora poco valorizzati da un sistema di gestione non all’altezza. E’ questo il quadro in chiaroscuro emerso nel corso del convegno organizzato nel Salone di Confindustria Reggio Calabria dal coordinamento provinciale reggino di Forza Italia. 
La manifestazione, moderata da Giampaolo Latella direttore dell’agenzia Labecom, si è aperta con i saluti istituzionali del padrone di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. A seguire hanno preso la parola l'eurodeputato Aldo Patriciello , il coordinatore provinciale di Forza Italia, Roy Biasi, il presidente della III Commissione Attività sanitarie della Regione Calabria, Salvatore Pacenza e il coordinatore regionale di Forza Italia, Jole Santelli. Al dibattito hanno preso parte anche l’assessore provinciale alla Cultura e imprenditore della sanità, Eduardo Lamberti Castronuovo, il segretario dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Vincenzo Nociti e il capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Reggio Calabria, Francesco Cananzi.
"L'interlocuzione con la politica – ha detto Cuzzocrea - per noi è molto importante perché dimostra la precisa volontà di Confindustria di spendersi su temi concreti. Come il decreto Reggio e le decine di milioni ancora bloccati, le risorse comunitarie, il Pon riservato alle Città metropolitane che mette a disposizione circa cento milioni che, peraltro, saranno gestiti direttamente dai comuni interessati. E ancora il porto di Gioia Tauro, lo sviluppo delle enormi potenzialità del retroporto e l'attivazione della Zes senza la quale lo scalo non decollerà mai. Su tutti questi temi la politica continua a dare risposte troppo generiche. Noi crediamo invece che serva una legge speciale per lo sblocco delle opere pubbliche e non solo misure repressive. Questa, e non i soliti slogan, sarebbe la vera ricetta per contrastare la criminalità organizzata e dare un futuro a questo territorio".
Secondo Raffa “il rilancio della sanità deve rappresentare un veicolo di sviluppo anche per la regioni del Sud. La divisione tra luce e ombre non è sempre chiara e a volte si ha l'impressione di avere a che fare con una nebulosa. In questi anni è mancata una strategia chiara e la politica ha preferito inseguire i processi di contenimento della spesa senza però operare quei fondamentali distinguo tra ciò che non funziona e le eccellenze professionali che caratterizzano la nostra sanità. Eccellenze costrette a svolgere il proprio lavoro dentro strutture non all'altezza spesso con la mancanza dei più basilari strumenti. L'Europa è la chiave per compiere il salto di qualità. E' necessario, tuttavia, migliorare la capacità di spesa delle risorse e, al tempo stesso, semplificare le procedure per accedervi".
Sui viaggi della speranza si è soffermato Patriciello il quale ha evidenziato come "in Lombardia, in particolare, sono stati fatti grossi investimenti a sostegno dei grandi istituti e della stessa mobilità dei pazienti provenienti dalle altre regioni. Bisogna arginare questi viaggi che, peraltro, costituiscono anche un grave problema sociale con interi nuclei familiari costretti a complicati spostamenti. Dobbiamo guardare ai nuovi modelli gestionali che riguarderanno i qui a breve tutte le componenti che operano dentro la sanità. Il ticket differenziato sarà un'autentica rivoluzione destinata ad aumentare la competitività tra pubblico e privato. Indispensabile – ha poi concluso l’europarlamentare - investire sui centri di ricerca la cui grave assenza in Calabria, determina la fuga dei migliori cervelli di questa regione. Per fare tutto ciò l'Europa è essenziale. Le risorse ci sono e consentono di fare delle tante ricchezze del Mezzogiorno una leva di sviluppo e di benessere".
Sanità punta di diamante dell’impegno politico, di questo si è detto convinto Biasi secondo cui  “non è stato dato un taglio elettorale a questa iniziativa proprio per toccare con mano un tema delicato e importante per tutti i cittadini. I cosiddetti viaggi della speranza sono una vera e propria piaga sociale per la nostra regione. L'auspicio è che in questo scorcio di legislatura si riesca a mandare un segnale concreto sul fronte dei servizi sanitari di cui molte aree della Calabria avvertono la carenza. Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto Biasi - che i calabresi diventino finalmente protagonisti di una stagione di rinascita per la loro terra".
Sull’attuale momento ha poi puntato i fari Pacenza, sottolineando che “la fase segnata dal piano di rientro impedisce di legiferare per cui occorre accompagnare questo passaggio cercando di fare tesoro degli errori del passato e guardando alle prossime decisivi sfide come quella relativa alla ripartizione del fondo sanitario. In tal senso – ha rilevato il presidente della III Commissione Attività sanitarie  - avere un interlocutore come Patriciello costituisce per noi un vantaggio. Occorre guardare ad una sinergia tra pubblico e privato, al contrasto della cultura dei viaggi a tutti i costi, speso anche per interventi banali e alla rimozione di qualsiasi legaccio tra politica e sanità".
Nelle sue conclusioni Santelli ha voluto respingere con forza “qualsiasi etichetta nei confronti della nostra regione, comprese quelle che il presidente del consiglio Renzi ha rispolverato in occasione delle due visite, a Scalea e Reggio, in cui ha parlato solo di criminalità e di improbabili cabine di regia. Noi crediamo che serva sviluppo come chiave per favorire la legalità. Bisogna pagare le aziende che, ad oggi, hanno solo ricevuto rassicurazioni a mezzo stampa ma nessun provvedimento concreto. Per quanto attiene la sanità dobbiamo ridisegnare un quadro chiaro delle competenze dal centro alla periferia, compresi i criteri di nomina su cui la politica ha davvero superato ogni limite. La sanità – ha concluso il coordinatore regionale di Forza Italia - non deve essere una spreco e, soprattutto, non deve cozzare con un'idea di sviluppo che passa anche attraverso l'erogazione di servizi d'eccellenza".     

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 17 maggio 2014

venerdì 16 maggio 2014

Impresa e ambiente, Ance Reggio Calabria scommette sullo sviluppo sostenibile

Continuano i seminari  tecnici in materia ambientale promossi dai costruttori edili reggini. Nell’ultimo appuntamento fari puntati sulla gestione dei rifiuti prodotti nei cantieri

Continua il ciclo di seminari tecnici in materia ambientale organizzati da Ance Reggio Calabria. Nel corso dell’ultimo appuntamento, ospitato nella sede reggina dell’associazione, la geologa Tiziana Giordano ha incentrato la sua relazione sul quadro normativo legato alla gestione dei rifiuti prodotti nei cantieri e sugli adempimenti imputabili al produttore. 
“Il panorama legislativo in materia – ha esordito Giordano – è estremamente vasto, frammentario e in continua evoluzione. Incontri come questo hanno lo scopo innanzitutto di fare chiarezza fra le varie fonti normative. Delucidazioni essenziali in vista dell’operatività del ‘SISTRI’, ovvero il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi voluto dal Ministero dell'Ambiente”.
Agli imprenditori presenti sono stati dati dei suggerimenti pratici per analizzare al meglio ogni situazione nello svolgimento delle attività all’interno dei cantieri. “I costruttori  - ha continuato la geologa - devono conoscere bene quali sono gli aspetti importanti da controllare  per gestire i propri scarti.  Quindi devono saper classificare i rifiuti, cosa s’intende per deposito temporaneo, conoscere i parametri dello stesso e, soprattutto, devono amministrare bene le scritture ambientali che comprendono sia il formulario che il registro di carico e scarico”. 
Chi opera all’interno di un cantiere non è un giurista e spesso si scontra con un ‘muro’
La geologa Tiziana Giordano
normativo imponente e  poco chiaro.  “Ogni soggetto che lavora in una determinata azienda di costruzione – ha rimarcato l’esperta -  deve conoscere almeno le cose essenziali per evitare di incappare in sanzioni amministrative o addirittura penali pesanti. Quindi come compilare il MUD, il modello unico di dichiarazione ambientale, quali sono i titoli autorizzativi da conservare ed eventualmente mostrare alle autorità competenti e come  si devono gestire i rifiuti pericolosi, sono nozioni che ogni dipendente deve sapere. Tutto questo per far fronte agli obblighi di legge e, nel contempo, trasformare gli stessi adempimenti in risorsa. La tutela dell’ambiente - ha continuato la geologa - può far crescere un’impresa assicurandole un valore aggiunto”. 
Gestire i rifiuti in maniera corretta non è semplice e questi seminari cercano di fornire un aiuto ulteriore ai lavoratori edili. “La prossima settimana – ha concluso la professionista -  parleremo di terre e rocce da scavo, di impianti mobili e di recupero dei rifiuti inerti. Cercheremo di analizzare le soluzioni in cui il rifiuto può diventare una risorsa e non solo un costo per l’azienda”. 

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria 
a.c./Labecom
Reggio Calabria, 16 maggio 2014

giovedì 15 maggio 2014

Forza Italia, sabato convegno su "Luci ed ombre della sanità in Calabria"

La sanità rappresenta il più rilevante settore di competenza delle regioni, sia per la valenza sociale dei servizi erogati a tutela del bene costituzionalmente garantito della salute, sia per l’incidenza economica e finanziaria del comparto.
E’ necessario per ciò tenere viva l'attenzione su questo tema, tracciando al tempo stesso un'analisi attenta e rigorosa, circa gli aspetti critici e i punti di forza che caratterizzano l'intera attività di programmazione e gestione socio-sanitaria in Calabria.
Di tutto questo si parlerà sabato 17 maggio nel Salone degli Industriali reggini (via del Torrione, 96) con inizio alle ore 11, nel corso del convegno dal titolo Luci ed ombre della sanità in Calabria
L'iniziativa, che è organizzata dal coordinamento provinciale di Reggio Calabria di Forza Italia, si aprirà con i saluti istituzionali del padrone di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. A seguire il programma dei lavori prevede gli interventi di Roy Biasi, coordinatore provinciale di Forza Italia; di Salvatore Pacenza, presidente della III Commissione Attività sanitarie della Regione Calabria; del consigliere regionale Gesuele Vilasi; del vicepresidente dell’Assemblea di palazzo Campanella, Alessandro Nicolò; del vicecoordinatore degli azzurri in Calabria, Nino Foti, e di Jole Santelli, coordinatore regionale di Forza Italia. Le conclusioni dell'incontro saranno affidate all’eurodeputato Aldo Patricello.

l.d./Labecom
Reggio Calabria, 15 maggio 2014

martedì 13 maggio 2014

Minibond, Confindustria e Ance indicano le nuove vie di accesso al credito

Le recenti opportunità di finanziamento per le imprese sono state il tema del convegno ospitato dagli imprenditori reggini. Proposta del presidente degli industriali Cuzzocrea e del vicepresidente dei costruttori edili Berna: “Creare un fondo di investimento sul territorio calabrese con il coinvolgimento degli attori istituzionali”

Da sinistra: Murano, Berna, Cuzzocrea, Ricciardi e Naddeo
Il 2014 potrebbe essere l’anno della loro definitiva affermazione. Introdotti con il ‘Decreto Sviluppo’ nel 2012 e aggiornati con il pacchetto ‘Destinazione Italia’ del 2013, i minibond, innovativo strumento di autofinanziamento per le aziende non quotate in Borsa, offrono alle società, in particolare piccole e medie imprese, la possibilità di reperire fondi dagli investitori fornendo in cambio titoli di credito in favore di chi desidera credere nel loro progetto.
Un passaggio chiave, dunque, sul fronte allentamento della stretta creditizia e rilancio del sistema produttivo che i direttivi reggini di Confindustria e Ance, in collaborazione con ADB (Analisi Dati Borsa), hanno voluto analizzare a fondo con un qualificato momento di approfondimento che ha posto al centro dell’attenzione i processi operativi e gli aspetti normativi dei minibond.
Dopo i saluti di apertura di Antonino Tropea, direttore di Ance Reggio Calabria, l’evento è entrato nel vivo con il primo dei tre contributi in programma offerto da Gerardo Murano (Chief Analyst and Head of Corporate Finance di ADB) il cui intervento, di natura tecnica, ha riguardato l’inquadramento normativo, la fiscalità, i processi operativi e le opportunità di sviluppo legate ai minibond. “E’ necessario – ha detto Murano – guardare oltre il tradizionale schema che fino ad oggi ha visto la banca quale unico ente finanziatore. La crisi, infatti, ha imposto agli istituti bancari di non poter più vivere solo sui margini di interesse, aprendo di fatto la strada ad altri scenari legati ai nuovi servizi destinati alle imprese e svolgendo così un ruolo di accompagnamento alle imprese stesse, lungo tutto il loro percorso di crescita. Quello dei minibond – ha poi concluso Murano - è sicuramente uno strumento destinato a prendere sempre di più piede in un sistema, come quello italiano, in cui c’è estremo bisogno di mercato e in cui servirà iniziare presto a confrontarsi non solo con il direttore di banca, ma anche con investitori in grado di apprezzare un determinato progetto imprenditoriale”.
Sull’importanza per le aziende di dotarsi di un rating si è poi soffermata Valeria Ricciardi di ‘CRIF Rating Agency’. “Il rating, il cui processo di emissione dura dalle quattro alle sei settimane, è un’opinione indipendente sulla capacità e volontà di un’impresa di rimborsare le proprie obbligazioni finanziarie a scadenza, puntualmente e integralmente. Il rating – ha aggiunto inoltre Ricciardi - consente alle imprese di accedere al mercato di capitali, di accreditarsi nel processo di internazionalizzazione e, non ultimo, di rafforzare la capacità negoziale verso i creditori finanziari e commerciali”.
Gli effetti del credit crunch sono stati illustrati da Teresa Naddeo, amministratore di Zenit Sgr S.p.A., partendo da un essenziale dato storico che vede, tradizionalmente, gli imprenditori italiani chiedere soldi esclusivamente alle banche. “Com’è noto – ha ricordato Naddeo - dal 2008 le banche per finanziare le imprese hanno iniziato a chiedere soldi all’estero. Tuttavia questi mercati sono spariti di colpo e alcuni istituti improvvisamente si sono ritrovati senza la necessaria liquidità. Gli effetti di questa situazione sono stati sanati solo di recente con l’intervento del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, il quale, però, ha anche precisato che tali correttivi dureranno non più di tre anni. Quella in atto oggi, dopo il Decreto Sviluppo e il pacchetto Destinazione Italia, è una fortissima spinta sui grandi investitori istituzionali a finanziare il sistema. Pensiamo solo che le compagnie di assicurazione possono investire, da qualche mese a questa parte, il tre per cento delle proprie riserve tecniche, che ammontano a circa cinquecento miliardi, in fondi dedicati ai minbond”.
Di obiettivo comune, fra Confindustria e Ance, ha parlato il vicepresidente degli imprenditori edili reggini, Francesco Berna, confermando “l’impegno per la creazione di un fondo territoriale destinato alle Pmi calabresi che passi dall’ampio coinvolgimento degli investitori istituzionali”. Sulla stessa linea anche Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria per il quale “è necessario compiere un deciso salto di qualità, anche sotto il profilo cultuale, nella gestione delle imprese. Quello dei minibond può costituire un’occasione storica per la nostra economia grazie alla quale far emergere la capacità dell’imprenditore di realizzare qualcosa che produca un valore per il territorio in grado di durare nel tempo. Lo sbocco finale dunque – ha concluso Cuzzocrea - non può che essere quello di un fondo di investimento creato da noi e su questa strada stiamo lavorando, anche attraverso momenti informativi e di approfondimento indispensabili per uno strumento ancora troppo poco conosciuto”.

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 13 maggio 2014

sabato 10 maggio 2014

Il distretto 2100 del Rotary International avvia la candidatura dei Bronzi di Riace a Patrimonio mondiale dell’Umanità

Al termine del quinto forum distrettuale, che si è svolto a Reggio Calabria, è stata approvata la mozione con la quale il club service si impegna a chiedere il riconoscimento Unesco per i due Capolavori assoluti nell’ambito della “Via mediterranea della Magna Graecia”. Sarà istituita una “cabina di regia” aperta ai contributi di soggetti qualificati

da sinistra, Di Stefano, Socievole, Acciardi, Focà e Bonomi
Con un lungo e scrosciante applauso, più eloquente di una votazione palese compatta, è stata suggellata l’unanimità con cui il distretto 2100 del Rotary International (Calabria, Campania e territorio di Lauria) impegna a elaborare la proposta di candidatura dei Bronzi di Riace, emblema del Mediterraneo, come patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’Unesco.
La decisione ha rappresentato il momento clou del forum distrettuale ospitato questa mattina nel salone della Provincia di Reggio Calabria, con il titolo “Etica geopolitica. Il Mediterraneo e la rete della cooperazione rotariana - Le vie del Mediterraneo”.
Dopo il messaggio di condivisione del presidente della Provincia Giuseppe Raffa e del professore Francesco Morabito in rappresentanza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ad aprire i lavori, introdotti e coordinati dal governatore distrettuale Maria Rita Acciardi, è stato Antonino Gatto, presidente del Rotary Club Reggio Calabria, intervenuto in rappresentanza di tutti i club reggini. “Sulle orme dei filosofi musulmani Averroè e Avicenna – ha spiegato Gatto – bisogna guardare alle altre culture del Mediterraneo come potenziale di crescita e sviluppo, come luogo di dialogo in cui la visione e il sogno abbiano l’opportunità di concretizzarsi, nel rispetto delle specifiche identità”.
 “I Bronzi rappresentano sempre più i messaggeri del Mediterraneo. Queste due statue – ha sottolineato la soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi - ritrovate nei fondali di Riace ed anch’esse ‘migranti’ tra l’Est e l’Ovest di questo mare, erano in realtà in viaggio verso chissà quale luogo. Dunque esse non sono solo dell’Italia o della Calabria ma appartengono al mondo intero”.
I paesi del Mediterraneo, tuttavia, sono stati e sono anche teatro di guerre ed oggi punto di partenza e approdo di popoli in fuga, alla ricerca di dignità e libertà da condizioni di forte deprivazione.  “La cooperazione dei club sui singoli territori - ha affermato il governatore Maria Rita Acciardi - è chiamata a guidare un processo virtuoso di affermazione dei diritti umani nel segno della costruzione di reti e sinergie che fronteggino la tematica della migrazione. In quest’ottica i Bronzi, storicamente anch’essi migranti, possono rappresentare gli ambasciatori di una ritrovata etica nella relazioni tra Paesi e di cittadinanza universale. Ecco perché - ha concluso Acciardi - i Bronzi di Riace, in quanto patrimonio che unisce, rappresentano una sfida rotariana”.
“Le vie del Mediterraneo - ha ricordato Alfredo Focà, past governor distrettuale - sono state anche le vie della Calabria di Cassiodoro, di Pitagora, dei centri di scrittura che hanno offerto un imprescindibile contributo al progresso umano. Sono state le vie dell’Università, le vie dei libri, dei Codici, del pensiero filosofico e scientifico; quel fitto reticolo di energie culturali e di incontro tra i popoli, lungo rotte e percorsi che hanno toccato tutti i punti cardinali e sfiorato ogni costa, che ha generato cambiamento e sviluppo a beneficio dell’umanità”.
“E’ fondamentale inserire i Bronzi di Riace in una prospettiva di identità collettiva e anche immateriale, dunque sganciata da una dimensione puramente archeologica – ha spiegato il presidente di Icomos Italia, Maurizio Di Stefano - per auspicare una candidatura efficace ed un futuro riconoscimento in tal senso. Il credito di cui gode in sede Unesco la zona euromediterranea, che unisce paesi di diversi continenti, potrebbe offrire un valore aggiunto alla dimensione universale e trasversale già propria di una candidatura vincente, come è stato per la dieta mediterranea”.
 “Strategica è per noi la rete tra i giovani rotarctiani e non, di differenti paesi, di diverse etnie, religioni e culture – ha evidenziato il past governor e advisor per il Mediterraneo, Francesco Socievole -  per contribuire, attraverso il confronto e il dialogo, al superamento delle divisioni, alla costruzione di pace e benessere con progetti umanitari, come l’istallazione dei pannelli fotovoltaici per fornire energia in un villaggio dell’Egitto”.
Gli interventi finali del forum hanno riguardato il Mediterraneo unito, a cura del governatore eletto Giancarlo Spezie, le vie della cristianità sulle orme di San Paolo illustrate dalla presidente Rotaract Reggio Calabria, Laura De Stefano, e le vie della filosofia sulle orme di Platone raccontate da Francesco Gatto, presidente Rotaract Reggio Calabria Sud.
I lavori si sono chiusi con l’approvazione della mozione che formalizza l’impegno del distretto 2100 del Rotary International per la candidatura dei Bronzi di Riace, emblema della vie del Mediterraneo, come patrimonio mondiale dell’Umanità in sede Unesco.

a.f./Labecom
Reggio Calabria, 10 maggio 2014

Imprese e credito, lunedì il convegno sui minibond organizzato da Confindustria e Ance

Le nuove opportunità offerte alle piccole e medie imprese dal mercato dei minibond, grazie a cui “aggirare” gli ostacoli del credito bancario, saranno al centro del convegno in programma lunedì 12 maggio con inizio alle ore 15 nel Salone di Confindustria Reggio Calabria (via del Torrione, 96).
L'iniziativa, organizzata dagli Industriali reggini e da Ance Reggio Calabria, in collaborazione con ADB (Analisi Dati Borsa), costituirà un importante e qualificato momento di analisi e approfondimento circa i recenti strumenti di finanziamento, alternativi e complementari al credito tradizionale, destinati alle aziende.
Nel corso del convegno, dunque, verranno affrontati tutti gli aspetti normativi legati al pacchetto “Destinazione Italia”, recentemente divenuto legge, che ha come obiettivo favorire l’allentamento della stretta creditizia rendendo, al tempo stesso, il sistema di erogazione del credito alle imprese meno “banco-centrico”.
Il convegno si aprirà con i saluti del presidente e del vicepresidente di Ance Reggio Calabria, rispettivamente Francesco Siclari e Francesco Berna, e si concluderà con l’intervento del presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea. Ad entrare nel cuore dei temi posti sul tavolo del dibattito, saranno Gerardo Murano (Chief Analyst and Head of Corporate Finance di ADB) con una relazione intitolata ‘I Minibond: inquadramento normativo, fiscalità, processi operativi e opportunità di sviluppo’; Valeria Ricciardi (CRIF Rating Agency) che interverrà sul ‘Ruolo dell’agenzia di rating’ e Teresa Naddeo (amministratore di Zenit Sgr S.p.A.) che parlerà di ‘Creazione e gestione del Fondo di investimento’.
Sono previsti, inoltre, gli interventi di Francesco Cava, presidente di Ance Calabria, nonché dei presidenti delle altre associazioni territoriali di Confindustria nella nostra regione: Antonio Gentile (Vibo Valentia), Michele Lucente (Crotone), Natale Mazzuca (Cosenza) e Daniele Rossi (Catanzaro).

Ufficio stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 10 maggio 2014

giovedì 8 maggio 2014

Porto di Gioia Tauro, Cuzzocrea: "Non facciamo di tutta l’erba un fascio"

Andrea Cuzzocrea
presidente di Confindustria Reggio Calabria
“Abbiamo seguito con grande attenzione il servizio di ieri sera della trasmissione ‘Le Iene’ dedicato al porto di Gioia Tauro e, in particolare, alle recenti operazioni di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Esprimiamo convinto apprezzamento per la meritoria attività condotta da magistratura e forze dell’ordine sotto il coordinamento del procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho e, al tempo stesso, per le coraggiose inchieste giornalistiche in grado fare luce sugli aspetti più controversi. Tuttavia è anche necessario evitare di fare di tutta l’erba un fascio”.
Con queste parole il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, interviene in relazione a quanto mostrato dal noto programma televisivo di Italia 1.
“Quando parliamo del porto di Gioia Tauro – prosegue Cuzzocrea – facciamo riferimento all’insediamento produttivo più importante della Calabria. In esso opera un’azienda d’eccellenza come Medcenter che, ad oggi, è la più rilevante realtà imprenditoriale della provincia alla cui attività, anche attraverso l’indotto, si lega il destino di oltre mille famiglie. Siamo perfettamente coscienti dei tanti problemi e delle gravi criticità legate all’infiltrazione della criminalità organizzata. Non possiamo tollerare – aggiunge il presidente degli Industriali reggini - casi come quello dell’imprenditore Nino De Masi a cui rinnoviamo i più profondi sentimenti di solidarietà e vicinanza per le continue intimidazioni che, ancora oggi, è costretto a subire. Siamo fermamente convinti, tuttavia, che la pur indispensabile azione repressiva non basti. Conosciamo un unico e vero antidoto, utile a liberare la nostra terra dalla presenza oppressiva della ‘ndrangheta e si chiama lavoro. Solo creando condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove politiche occupazionali, è possibile ripristinare un quadro di normalità in grado di liberare le tante energie positive che gravitano intorno a porto di Gioia Tauro e che oggi vengono spesso offuscate o, peggio, accomunate, con fenomeni malavitosi con cui non hanno nulla a che vedere. Con troppa frequenza, da parte dei mass media, la Calabria viene superficialmente identificata con quanto c’è di negativo. Ciò accade nei programmi di approfondimento ma anche nelle fiction. Mi sarebbe piaciuto – conclude Cuzzocrea – che lo stesso spazio fosse stato riservato all’eccellenza produttiva del porto dove operano professionalità di alto profilo che rendono Gioia Tauro il più efficiente scalo container del Mediterraneo”.

l.d./Labecom
Reggio Calabria 8 maggio 2014

Pianigiani conquista tutti. L’evento della FIP è un grande successo

Il coach dell’ Italbasket cattura l’interesse dell’ uditorio presente al “Pianeta Viola” in occasione della “Giornata azzurra” organizzata dal comitato regionale della federazione pallacanestro. Il commissario tecnico considera Reggio Calabria una piazza di alto livello:“In questa città  hanno lavorato grandi allenatori e giocatori” 


Bilancio estremamente positivo sia in termini di partecipazione che sotto il profilo della qualità dei contenuti per l’evento organizzato dalla FIP Calabria che ha avuto come grande protagonista il commissario tecnico della nazionale italiana di basket Simone Pianigiani.  Dopo aver parlato di “concetto di squadra” e “individuazione e valorizzazione delle diverse competenze” davanti agli industriali reggini, il coach ha proseguito la sua “Giornata azzurra” al “Pianeta Viola”.
Qui prima di dedicarsi completamente al programma tecnico sportivo previsto, ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa. 
A dare il benvenuto alla numerosa platea presso il quartier generale neroarancio, il presidente della Viola Reggio Calabria Giancesare Muscolino il quale si è detto onorato della presenza di Pianigiani nella nostra città sottolineando la valenza sociale dell’iniziativa. 
“L’evento - ha rimarcato Muscolino - riveste un ruolo importante per tutto il movimento cestistico calabrese. Vedere tanti ragazzi ricchi di entusiasmo e vogliosi di costruire qualcosa di grande è estremamente positivo. Ringrazio la FIP Calabria per averci coinvolto ancora una volta e spero che questa energia possa favorire le soluzioni di problematiche che ad oggi impediscono una serena pianificazione del futuro della squadra neroarancio”.
L’assist del dirigente è stato recepito al volo dal presidente del comitato  regionale della FIP, Sandro La Bozzetta il quale ha auspicato che la “Giornata azzurra” possa fungere da stimolo per una pallacanestro calabrese migliore.
 “L’impiantistica sportiva – ha subito sottolineato La Bozzetta -  è il nostro tallone d’ Achille, problema atavico che ha registrato la sordità delle istituzioni locali. Non possiamo accettare che molte società cessino la propria attività proprio per l’assenza di strutture idonee. Come FIP calabrese stiamo lavorando tanto e la storica giornata vissuta con Pianigiani testimonia come, nonostante la crisi economica che attanaglia ogni realtà, riusciamo a creare ugualmente momenti d’ incontro, studio e aggiornamento: essenziali  - ha chiosato il presidente della FIP Calabria - per perfezionare il comparto”.
Dopo la consegna dell’omaggio (un pregiato libro)  al coach Pianigiani  da parte della presidenza del consiglio regionale della Calabria, parola al componente della giunta del Coni regionale Roberto Cardona. “Il comitato olimpico – ha dichiarato l’esponente dell’ente - deve essere sempre vicino alle iniziative importanti come questa. Valorizzare il talento dei tanti giovani presenti sul territorio è un dovere di tutte la federazioni. Un plauso alla FIP per l’intero ‘Progetto azzurri’ che intente da un lato scovare le nuove leve del basket italiano ma dall’altro mettere a confronto i diversi soggetti che gravitano attorno a questa disciplina”.
“Una comunicazione costante ed efficace trova i suoi frutti in campo”. Ad affermarlo il responsabile del settore squadre nazionali giovanili maschili della FIP, Andrea Capobianco (fresco vincitore con l’Under18 del torneo “Albert Schweitzer”) che ha continuato: “Momenti come il ‘Clinic integrato’ che è parte integrante delle varie giornate azzurre che svolgiamo su tutto il territorio nazionale, rivestono un ruolo strategico. Coinvolgere allenatori, arbitri, giocatori e preparatori fisici su una specifica tematica, permette a tutti di avere un quadro completo e analitico su un determinato settore che quotidianamente chi opera all’interno del mondo del basket si trova ad affrontare. Il risultato è il miglioramento generale e l’ottimizzazione del movimento cestistico”.
La conclusione dei lavori è stata affidata al commissario tecnico Simone Pianigiani che ha ringraziato la FIP Calabria per l’ottima organizzazione e ha spiegato ai presenti il motivo per il quale gli esponenti di vertice della federazione devono recarsi direttamente sui territori. 
“Noi – ha dichiarato il coach – siamo qui non perché ci viene imposto ma perché dobbiamo conoscere le realtà sportive locali e dobbiamo trasmettere a tutto il Paese il nostro concetto di pallacanestro. Fare sistema è l’unica chiave per il successo, che non vuol dire vincere ad ogni costo ma significa migliorarsi e crescere costantemente. Solo così si possono raggiungere grandi risultati. L’allenatore in solitaria – ha proseguito Pianigiani -  può fare poco. Il coach, in generale, ha bisogno di un team coeso e determinato che remi nella medesima direzione. I giovani devono capire che ogni percorso, non solo agonistico, presenta diverse difficoltà ma non per questo non si può intraprenderlo. Spero di far capire ai nuovi  atleti calabresi - ha concluso  il commissario tecnico - che l’individualismo non porta da nessuna parte e che ognuno può arricchirci, anche se completamente diverso da noi, e che solo facendo squadra si può toccare l’ apice e mirare all’eccellenza”. 
La giornata azzurra è proseguita con gli allenamenti tecnici dei gruppi giovanili e con il “Clinic integrato” dal titolo “Difesa dal pick and roll: i prerequisiti dal minibasket al basket” terminato a tarda serata. 


a.c./Labecom 
Reggio Calabria 8 maggio 2014 

mercoledì 7 maggio 2014

Confindustria, Pianigiani svela le strategie per una buona gestione dei team di lavoro

Conferenza del coach della Nazionale di basket davanti a una platea di imprenditori, giornalisti e appassionati di pallacanestro. I consigli di un allenatore al top in Europa per costruire gruppi vincenti. Anche in azienda

Andrea Cuzzocrea, Simone Pianigiani e Alessandro Labozzetta
Può l'esperienza di un grande uomo di sport essere messa a disposizione del mondo delle imprese? La risposta è sì. E la conferma si è avuta nel corso della conferenza destrutturata che si è tenuta nel Salone di Confindustria Reggio Calabria, nel corso della quale il tema delicato della gestione delle risorse umane è stato affrontato da Simone Pianigiani, allenatore della Nazionale italiana di pallacanestro. Davanti a una platea di industriali, giornalisti e appassionati di basket, il commissario tecnico azzurro ha spiegato all'uditorio come si riesce a costruire un team vincente e a ottenere le massime performance a ogni componente di un gruppo di lavoro, secondo un metodo "fondato sulle competenze, sulla capacità di mettere a valore le caratteristiche di ognuno, sulla voglia di condividere obiettivi, siano essi sportivi o aziendali".
Per oltre un'ora, Pianigiani ha tenuto desta l'attenzione di quanti lo hanno ascoltato, intervallando le spiegazioni "tecniche" sulla gestione dei professionisti con una serie di aneddoti legati alla sua lunga esperienza di coach, che - tra l'altro - prima di guidare l'Italia, lo ha visto protagonista con la Montepaschi Siena con cui ha conquistato 6 scudetti e 4 coppe Italia arrivando a disputare anche due final fuor di Eurolega.
A fare gli onori di casa è stato il presidente di Confindustria Reggio, Andrea Cuzzocrea, secondo cui l'incontro con Pianigiani ha rappresentato "una preziosa opportunità offerta a quanti operano nel mondo delle imprese di arricchire ulteriormente il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Il contributo fornito nel corso della conferenza da parte del coach rafforza il cammino intrapreso dalla nostra associazione proprio sul delicato e importante terreno della formazione e dell'innovazione".
Presente all'incontro anche il presidente regionale della Federazione italiana pallacanestro, Alessandro Labozzetta, che ha ringraziato Confindustria Reggio "per l'attenzione rivolta al mondo del basket e dello sport, che oggi vive una fase di difficoltà per i noti problemi dell'impiantistica. In questo senso - ha concluso il massimo dirigente della Fip Calabria - la presenza di Pianigiani in città è un segnale di fiducia e vicinanza verso chi lavora sul territorio cercando di costruire non solo bravi atleti, ma anche e soprattutto cittadini virtuosi".

g.l./Labecom
Reggio Calabria 7 maggio 2014

martedì 6 maggio 2014

Giornata Azzurra della FIP Coach Pianigiani incontra Reggio Calabria

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di basket, dopo l’incontro con gli industriali, parteciperà all’iniziativa organizzata dal comitato regionale della FIP al Pianeta Viola. Un ricco pomeriggio di eventi per  delineare i contorni del “nuovo” mondo della palla a spicchi

Reggio Calabria è pronta ad ospitare nuovamente una delle tappe di “Progetto Azzurri” ideato e organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro.  L’idea alla base dell’iniziativa, è quella di formare al meglio gli attori del mondo cestistico italiano del domani. Uno degli strumenti del progetto è la “Giornata azzurra” che serve a reclutare le migliori leve di tutto  il Paese e nel contempo fornisce agli “addetti ai lavori” un aggiornamento costante per potenziare e perfezionare le dinamiche del mondo del basket. Ospite d’eccezione in riva allo Stetto sarà, nella giornata di domani 7 maggio 2014, il coach della Nazionale italiana di pallacanestro Simone Pianigiani. 
Il commissario tecnico, dopo l’incontro con gli industriali reggini in programma alle 15, come previsto dal ricco programma della giornata, si sposterà alle 17.15 al “Pianeta Viola” per la conferenza stampa di presentazione delle attività tenico/sportive. Insieme a lui saranno presenti all’incontro con i cronisti il presidente della FIP Calabria Alessandro La Bozzetta, il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò e il presidente della Viola Reggio Calabria Giancesare Muscolino. 
Ma il cuore dell’evento sarà rappresentato dal momento di confronto e studio per allenatori, arbitri e preparatori atletici: alle ore 18.45 è infatti previsto il “Clinic Integrato” incentrato per questa occasione sul tema “Dalla difesa al pick and roll: i prerequisiti dal minibasket al basket”. 
Come più volte sottolineato dalla FIP Calabria, questo appuntamento costituisce uno spazio di forte impatto per ribadire la centralità dei settori giovanili e l’importanza di investire su di essi. 


a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 6 maggio 2014 

lunedì 5 maggio 2014

Il coach della Nazionale di pallacanestro Simone Pianigiani mercoledì al centro sportivo Viola

Mercoledì 7 maggio alle 15:30 il centro sportivo Viola (rione Modena) ospiterà il raduno di allenamento tecnico del settore giovanile e alle ore 17.15, la conferenza stampa sportiva nell’ambito della Giornata Azzurra promossa a Reggio dalla Fip Calabria. All’incontro  saranno presenti Giancesare Muscolino, presidente della Viola Reggio Calabria, Mimmo Praticò, presidente del Coni Calabria, Alessandro La Bozzetta, presidente Comitato Calabria della FIP e Simone Pianigiani, coach della  Nazionale Italiana di basket. L’iniziativa si inquadra nel  più ampio ed itinerante Progetto Azzurri finalizzato a favorire l’aggregazione ed il confronto tra le varie anime del panorama cestistico. Dopo l’incontro con i giornalisti e completate le operazioni di accredito, sempre al centro sportivo Viola alle ore 18:45 avrà luogo un momento di approfondimento per dirigenti, tecnici, allenatori e giovani atleti nella forma del clinic integrato dal titolo “Difesa dal pick and roll: i prerequisiti dal minisbasket al basket”. Relatori saranno Simone Pianigiani, coach della Nazionale Italiana di basket, Andrea Capobianco, responsabile del settore squadre Nazionali giovanili maschili della FIP, Maurizio Cremonini, responsabile del settore minibasket della FIP e Gaetano Rosace, referente territoriale preparatori fisici. 

Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria
a.f./Labecom
Reggio Calabria, 5 maggio 2014