martedì 18 marzo 2014

Roma, la magia dei Pupi siciliani rivive al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Dal 20 al 22 marzo cinque spettacoli rievocheranno il duello di Orlando e Rinaldo per amore di Angelica. Nella stessa cornice ancora visitabile la mostra “I Cavalieri della Memoria”

Il “Duello di Orlando e Rinaldo per amore di Angelica” sarà di scena con il teatro dei Pupi siciliani nella cornice del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Gli spettacoli in programma sono cinque, di cui due mattutini anche per le scuole. Il libero adattamento di Vincenzo Mancuso, tratto da antichi canovacci ispirati alla Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lo Dico, segna il culmine della manifestazione culturale nata dalla collaborazione tra il museo, diretto da Maura Picciau, anche sede dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, e il museo internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo.
Nel frattempo prosegue con successo la mostra “I Cavalieri della Memoria” curata da Rosario Perricone e dedicata al fascino intatto dei Pupi siciliani. L’esposizione sarà visitabile anche durante i giorni degli spettacoli programmati per giovedì 20 marzo alle ore 19:30, venerdì 21 marzo alle ore 11:30 e alle ore 21 e sabato 22 marzo alle ore 11:30 e alle ore 18:30.
Le scintillanti marionette armate riproporranno le battaglie tra Magonzesi e Cristiani e faranno rivivere l'amore dei due eroi, Orlando e Rinaldo, per la bella principessa Angelica del Catai, in una performance capace di sintetizzare gli aspetti più singolari dell’Opera dei Pupi siciliana.
Le epopee cavalleresche rivivranno grazie all’intuito del figlio e nipote d’arte palermitano Vincenzo Mancuso che, sulle orme del nonno Antonino, è oprante e restauratore fin dalle età di 13 anni. Saranno i Pupi ad effetto a condurre gli spettatori in un viaggio affascinante da Roma in Sicilia, dove ancora resistono tradizioni orali, usanze, rituali o festive, ispirate ad antichi cantari epici o ai cicli bretoni e carolingio.
Antiche, ma sempre vitali le suggestioni visive, sonore e verbali dei Pupi siciliani, un’eccellenza del teatro di figura italiano, che vanta due secoli di storia e che dal 2001 sono inclusi tra i 19 capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’Unesco.

a.f./Labecom
Roma, 18 marzo 2014

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