mercoledì 12 febbraio 2014

Viola: «Comprendiamo le ragioni dei tifosi»


«La protesta dei nostri tifosi che hanno deciso di entrare in sciopero è l’ennesima riprova di quanti danni abbia arrecato alla Viola la sconcertante leggerezza dimostrata da tutti gli attori della surreale vicenda del Botteghelle».
E’ questa la presa di posizione ufficiale della dirigenza neroarancio dopo la decisione dei supporter di astenersi dal sostenere la squadra in occasione della partita di domenica scorsa a Vibo Valentia contro la Liomatic Bari.

La società del presidente Muscolino afferma di «comprendere le ragioni dei tifosi, esasperati dalla dilettantistica gestione della ‘questione impianto’ da parte di chi non ha messo la più importante società cestistica calabrese nelle condizioni di giocare in casa. Viene da chiedersi se dietro tutto questo non ci sia un disegno ben preciso volto a far scomparire il basket dalla città. Se non fosse così, infatti, per quale motivo il Botteghelle, utilizzato per lo svolgimento di manifestazioni di calcio a 5 a cui hanno assistito oltre 700 persone, è inaccessibile solo alla Viola? Per non parlare del PalaPentimele – prosegue il comunicato – che è l’emblema di una vergognosa incapacità di rimettere in funzione una struttura da ottomila posti, già fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva del Mezzogiorno d’Italia. E noi siamo costretti a emigrare a 100 chilometri di distanza per disputare le partite che sulla carta dovrebbero essere casalinghe. E’ uno scandalo – prosegue la società neroarancio – che tutto questo avvenga nell’indifferenza generale. E’ una mancanza di rispetto nei confronti di una dirigenza che ha investito ingenti  energie e risorse  per riportare il basket di alto livello a Reggio Calabria, ma è anche e soprattutto una mancanza di rispetto nei confronti di quei tifosi a cui vogliamo testimoniare la nostra vicinanza e la condivisione di una battaglia che ci deve vedere tutti uniti. Stiamo facendo sforzi immani – conclude la Viola – per conquistare sul campo una salvezza cui teniamo moltissimo».

Reggio Calabria, mercoledì 12 febbraio 2014 

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