mercoledì 19 febbraio 2014

Cuzzocrea: “Zes in Lombardia? Solo dopo Gioia Tauro”


Andrea Cuzzocrea presidente di Confindustria Reggio Calabria
Il presidente degli industriali reggini commenta la presa di posizione del governatore Maroni che auspica anche per la sua regione una forma di fiscalità di vantaggio. “Apprezziamo comunque che abbia preso a modello un’idea di Confindustria Reggio”.

"E' motivo di grande orgoglio, per noi, constatare che il presidente della Regione più industrializzata d'Italia, la Lombardia, abbia colto pienamente il valore di una proposta partita da Confindustria Reggio Calabria. Il governatore Maroni, nell’ipotizzare di prendere spunto dal progetto di legge presentato dal senatore Caridi sulla Zona economica speciale di Gioia Tauro, conferma come l'associazione che presiedo riesca a elaborare progetti che destano addirittura l'interesse delle realtà più avanzate e ricche del nostro Paese". E' quanto afferma il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sulla volontà di chiedere la Zes anche per le aree di confine del suo territorio. 
“Comprendiamo che, giustamente, anche la Lombardia spinga per usufruire di questo tipo di area ‘tax free’ – aggiunge Cuzzocrea – ma riteniamo che si debba necessariamente partire da Gioia Tauro, dando vita a un vero e proprio ‘progetto pilota’ a livello nazionale che, in un secondo tempo, potrà essere esportato in altre parti d’Italia. Secondo la normativa europea, la Zes è una forma di fiscalità di vantaggio che viene considerata tecnicamente un aiuto di Stato e pertanto può essere riservata solo alle regioni ex Obiettivo Convergenza. D’altra parte, Gioia Tauro è il più grande hub italiano, collegato con 120 porti nel mondo e dotato di oltre 700 ettari di aree già attrezzate. Qui esistono tutte le condizioni per dare vita a un polo logistico e industriale di primo piano, in grado di attrarre investimenti e stimolare così l’occupazione in un territorio nel quale la mancanza di lavoro si configura in termini sempre più drammatici”.
"Fa piacere – prosegue poi il presidente di Confindustria Reggio Calabria - che un leader politico come Maroni, certamente lontano dalla realtà calabrese, non abbia potuto fare a meno di notare l'effettivo valore di una battaglia che, in assoluta solitudine, abbiamo intrapreso un anno e mezzo fa. Quando, nell'agosto 2012, abbiamo proposto l'istituzione della Zes per Gioia Tauro, la politica non è riuscita a fornire risposte immediate, anche per l'impreparazione di una classe burocratica che ha clamorosamente fallito, sbagliando a predisporre il necessario iter amministrativo. Adesso, con il progetto di legge del senatore Caridi, già assessore regionale alle Attività produttive, la proposta di rilancio e sviluppo di quell'area non solo potrà seguire, finalmente, il procedimento corretto per la sua realizzazione, ma anche consacrare il successo di un'iniziativa targata Confindustria. A Reggio Calabria, attraverso il mondo imprenditoriale - conclude Cuzzocrea - è nata una nuova classe dirigente che ha come unico interesse il bene della nostra economia, il futuro del territorio della provinciale e l'avvenire di un'area che si appresta a diventare Città metropolitana. La ‘nostra’ Zes sarà il primo grande contenuto del nuovo livello di governance".

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.l./Labecom
Reggio Calabria, 19 febbraio 2014

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