sabato 27 dicembre 2014

LA PROPOSTA DI ANCE PER UN TURISMO SOSTENIBILE NEL MEZZOGIORNO

Da sinistra Tropea, Giordano, Guarracino, Nucera e Marino
Presentato dai costruttori edili un progetto per attrarre maggiori flussi turistici, attraverso la valorizzazione delle risorse presenti nelle regioni meridionali

Sviluppare un sistema turistico integrato che abbracci le 5 regioni meridionali (Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia). Questo l’obiettivo finale di un progetto denominato “Turismo sostenibile nell’Italia Mediterranea”  che avrà la durata di cinque anni e coinvolge attualmente Calabria, Campania e Sicilia, estendendosi nel 2015 anche alle altre due regioni del Sud.
L’iniziativa promossa da Ance e da Ance Reggio Calabria e cofinanziata dal ministero dello Sviluppo economico parte da un’analisi dei dati Istat 2012, in base ai quali i flussi turistici nelle regioni meridionali rappresentano una minima parte di quelli nazionali, a fronte della presenza di risorse naturali, climatiche e culturali che hanno un potenziale elevatissimo, a livello di attrattività del turismo.
Il progetto si struttura su 4  corridoi interregionali: archeologia, cicloturismo, subacquea e turismo di grotta.  Queste risorse naturali e territoriali suscitano un forte appeal per una vasta platea di turisti: l’obiettivo dell’iniziativa è quello di intercettare in via prioritaria i flussi turistici provenienti dalla Scandinavia e dall’area del Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo) attraverso una struttura che consenta di rendere evidenti i collegamenti naturalistici, storici e culturali tra le regioni che da sempre hanno caratterizzato la macroarea mediterranea, facendone emergere al contempo le potenzialità dell’immenso patrimonio che le caratterizza.
L’idea è anche quella di innescare una serie di iniziative locali che attraggano interesse di parte dei 25 milioni di visitatori internazionali previsti per Expo 2015 a Milano e di altri soggetti ed operatori esteri che ad oggi non conoscono in modo approfondito le 3 regioni nei 4 settori individuati.
Sfruttando l’importante vetrina milanese,  il progetto è anche pensato per presentare al pubblico internazionale ed in particolare ai delegati dei 144 Paesi partecipanti una delle aree geografiche più belle d’Europa.
Per facilitare la pianificazione del percorso turistico attraverso le tre regioni, è stato progettato un navigatore geografico per l’esplorazione interattiva online dei percorsi “Geo-Ance Discovery” che sarà disponibile sul sito www.eubuilders.eu.
Il progetto è stato illustrato nel corso di un gruppo di lavoro tenutosi nella sede degli Industriali reggini, e a cui hanno preso parte anche Antonino Tropea, direttore Ance Reggio Calabria, Giovanni Giordano, componente del direttivo sezione Turismo e spettacolo Confindustria Reggio Calabria e Giulio Guarracino, responsabile rapporti comunitari di Ance.
“Si tratta di un’occasione importante per lo sviluppo del turismo sostenibile – afferma Giuseppe Marino, membro del consiglio direttivo di Ance Reggio Calabria e responsabile del progetto -  che nella nostra regione è già sufficientemente sviluppato e rappresenta un buon punto di partenza ma ha necessità di una maggiore spinta per attrarre flussi turistici a livello nazionale ma soprattutto internazionale. A mio parere, occorre non solo raggiungere un numero crescente di visitatori ma anche diversificare il target, attraverso un’offerta turistica fruibile da diverse tipologie di soggetti. Oltre all’obiettivo principale del progetto ne esiste un altro – continua Marino – che è più pertinente ai fini dell’Ance, ossia quello di tentare di mettere in moto un volano per lo sviluppo dell’edilizia calabrese, ormai in condizioni critiche, attraverso la ristrutturazione e la valorizzazione di strutture turistiche ricettizie”.
Soddisfatto dell’iniziativa anche Giuseppe Nucera, presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria e delegato regionale di Unindustria per Expo 2015. “Iniziative come questa – afferma – vanno accolte con favore perché rappresentano un passo fondamentale verso lo sviluppo di una politica turistica di ampio respiro che coinvolga tutti gli attori, anche quelli istituzionali, e il cui fine ultimo deve essere quello di creare un sistema turistico meridionale, in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo. Bisogna definitivamente accantonare le iniziative 'mordi e fuggi' portate avanti fino ad oggi nella nostra regione che hanno portato solo ad un dispendio inutile di risorse economiche a fronte di risultati quasi nulli. Dobbiamo concentrare tutte le nostre forze per trovare risorse crescenti in grado di portare avanti progetti come questo condiviso con Ance, che va nella direzione già tracciata da Federturismo Confindustria con ‘Expo 2015, il Sud Protagonista: itinerari, tradizioni, dieta mediterranea’, iniziativa che abbiamo presentato nello scorso mese di giugno e che ha l’obiettivo di incrementare la visibilità e notorietà della ricchezza culturale ed enogastronomica del Sud Italia sfruttando l’opportunità rappresentata da Expo 2015”.

f.c./Labecom
Reggio Calabria, 27 dicembre 2014

venerdì 26 dicembre 2014

Agibilità PalaCalafiore. Praticò (Coni Calabria): “Risultato positivo per Reggio e l’intera regione”

Mimmo Praticò 
Il presidente del comitato olimpico regionale è soddisfatto per  il risultato raggiunto dalla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli che ha stabilito l’agibilità definitiva della struttura di Pentimele 

“Notizia importante per lo sport calabrese”. Con queste parole il presidente del comitato olimpico regionale Mimmo Praticò commenta  l’agibilità definitiva ottenuta nei giorni scorsi dal PalaCalafiore. 
“Il lavoro svolto dalla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli – ha affermato Mimmo Praticò -  è stato meticoloso e ha richiesto il tempo necessario per poter valutare ogni aspetto e dare definitivamente alla città la possibilità di usufruire appieno di un impianto prestigioso come il PalaCalafiore. L’agibilità definitiva è una notizia importante non solo per Reggio ma per tutta la Calabria. Poter contare su una struttura di determinate dimensioni permette alla nostra regione  di rientrare nel circuito delle grandi competizioni agonistiche. Il PalaCalafiore potrà tornare ad essere la location delle manifestazioni nazionali ed internazionali, con beneficio per lo sport locale e per tutta la collettività”.
L’imponente struttura, che può ospitare in totale circa 7.200 persone, è la più grande  della  Calabria e la settima in Italia. La ‘conchiglia’ di Reggio Calabria è un impianto  polivalente ed oltre agli eventi sportivi può accogliere concerti e convegni di grandi dimensioni. 
“Riaprire le porte  – ha continuato il presidente del Coni Calabria -  di questa arena sportiva  ha un significato di ampio raggio. Reggio Calabria comincia a piccoli passi a riappropriarsi di spazi essenziali per la vita della sua comunità. Lo spirito di collaborazione istituzionale, tra Comune, Prefettura e Coni ha consentito di arrivare a questo risultato”.
Nelle ultime settimane il PalaCalafiore aveva già comunque riaperto i cancelli per le gare di campionato di A2 Silver di pallacanestro, competizione in cui milita la Viola Basket Reggio Calabria. 
“Per la città – ha concluso Praticò -  è stato un segnale importante. L’auspicio è che settimana dopo settimana la struttura riacquisti definitivamente il suo splendore. La questione dell’impiantistica sportiva in Calabria è stata sempre un punto dolente, il Coni continuerà ad affiancare le istituzioni in maniera propositiva e scrupolosa come è avvenuto in questo caso per cercare di risolvere altre criticità.  Lo sport è un diritto di tutti e tutti i cittadini devono avere la possibilità di praticarlo in maniera adeguata, in totale sicurezza e con le strutture e i servizi idonei all’espletamento delle disciplina scelta. L’agibilità definitiva del PalaCalacalafiore, mi auguro, sia il primo di tanti traguardi che raggiungeremo nell’anno che sta per iniziare”. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria 26 dicembre 2014 

domenica 21 dicembre 2014

PRESENTATO NELLA SEDE DI CONFINDUSTRIA REGGIO CALABRIA “EQUITY INVESTMENT”, NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE STARTUP INNOVATIVE

Antonio Mazzei e Angelo Marra 
Secondo appuntamento per il ciclo di incontri sull’Equity Investment, lo strumento finanziario con il quale Fincalabra intende partecipare al capitale delle startup con l’obiettivo di sostenere le loro strategie di sviluppo e di investimento. L'iniziativa che sta coinvolgendo tutto il territorio regionale, ha fatto tappa nella sede di Confindustria Reggio Calabria, per illustrare le nuove opportunità che, peraltro, sono connesse al più strutturato Fondo Unico d’Ingegneria Finanziaria.
All’incontro, organizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria, ha preso parte Antonio Mazzei, project manager di Fincalabra e CalabriaInnova. I lavori che si sono svolti nel Salone degli Industriali reggini, sono stati coordinati da Angelo Marra, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria e responsabile dello Sportello ImprendiReggio.
"L'obiettivo di questi incontri - ha spiegato Marra - è quello di illustrare sia ai giovani che hanno delle startup sia alle piccole e medie imprese che fanno innovazione in Calabria, gli strumenti finanziari a loro disposizione. La collaborazione con Fincalabria, in questo senso, si rivela decisiva perché rafforza un percorso di informazione a favore di quelle aziende, e sono ancora tante, che ad oggi disconoscono queste opportunità. Equity, in particolare, può rivelarsi davvero interessante per quelle startup innovative che hanno almeno due anni di attività aziendale sul territorio, prevedendo liquidità fino a 500mila euro per cinque anni. Si tratta - ha concluso il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria - di una somma importante attraverso cui è possibile lanciare iniziative e compiere investimenti di rilievo, utili a completare la fase due delle startup".
“Quella avviata da Fincalabra – ha evidenziato Mazzei - è una sorta di filiera di attività che hanno preso il via con un primo percorso, "Talent lab", che ha riguardato le startup innovative e gli spin-off della ricerca e si è concluso questa estate. Poi abbiamo guardato al consolidamento delle imprese sul mercato e in questo senso l'Equity, è lo strumento di riferimento. Fincalabra interviene nel capitale sociale con una quota che ovviamente non deve superare il 49%, coprendo per intero le spese di investimento. Si conferma dunque l'impegno di Fincalabra sul terreno delle startup innovative su cui siamo pienamente operativi ormai da due anni attraverso il progetto CalabriaInnova”.
A margine dell’incontro gli esperti di Fincalabra e CalabriaInnova, attraverso degli incontri one-to-one dedicati alle imprese interessate, hanno svolto attività di check up dei fabbisogni aziendali connessi allo strumento Equity e una prima valutazione di fattibilità.
L’ammontare delle risorse destinate al finanziamento dei Programmi di Investimento mediante partecipazione al capitale delle imprese innovative è di € 3.000.000. Possono partecipare tutte le PMI con un’unità produttiva nella Regione Calabria. Le imprese inoltre devono essere costituite nella forma giuridica di società di capitali e devono avere (o si impegnano a farlo) un organo di controllo interno. Le imprese devono, inoltre, essere incluse in una delle seguenti categorie: Start-up innovative (come da art. 25 della Legge 221/2012); Piccole e Medie Imprese (PMI) innovative, cioè che hanno positivamente concluso un processo di innovazione e che possiedano alcuni parametri aziendali; Nuove imprese innovative (NewCo), costituite da non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda, nate da spin‐off accademico o spin-off aziendale e che hanno positivamente concluso un processo di innovazione.
Per ogni altri informazione è possibile consultare il sito internet: www.fincalabra.it/fondounico/Equity.html.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 21 dicembre 2014

sabato 20 dicembre 2014

ASD Rugby Reggio Calabria e Unitalsi L’unione di due mondi per migliorare la società

Era palpabile l’emozione sui volti dei ragazzi, accompagnati dai volontari Unitalsi e dai giocatori dell’ASD Rugby Reggio Calabria, nell’ammirare la perfezione e la bellezza dei Bronzi di Riace.
La visita ai due guerrieri bronzei è stato il suggello di una mattinata che ha visto ufficializzare il sodalizio fra la squadra reggina e la sottosezione locale dell’associazione di volontariato.
I vertici reggini dell’ Unitalsi  (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) hanno ribadito la loro gioia di abbinare il proprio simbolo e di condividere i propri valori con una compagine che non solo rappresenta Reggio in tutt’Italia ma è “espressione  - hanno rimarcato  - concreta di realtà positiva. Unire le forze per fare realmente del bene è un gesto nobile che alimenteremo, insieme, in maniera costante”.  
Dopo aver esposto la maglia ufficiale alla platea presente, che oltre al simbolo dell’Unitalsi ha impresso anche i volti dei Bronzi di Riace, i rugbisti reggini hanno fatto indossare ai ragazzi diversamente abili e ai loro accompagnatori dei simpatici capellini di Natale in segno di festa. Successivamente tutto l’entourage della società e il gruppo dell’ Unitalsi hanno iniziato la visita guidata alle opere d’arte del Museo Nazionale Archeologico. 
“Siamo veramente contenti – ha affermato l’allenatore e giocatore dell’ ASD Rugby Reggio Calabria Scott Palmer – di questo sodalizio. Noi siamo sempre disposti a contribuire al benessere della comunità reggina. La giornata odierna è solamente il primo passo di una lunga serie che ci vedrà concretamente protagonisti nel sostenere e aiutare chi ha bisogno”. 
“Il rugby si mette a disposizione  - ha sottolineato il dirigente della società giallonera Vincenzo Filardo – dell’ Unitalsi. Oltre alla sua immagine e la sua potenza fisica, mette a disposizione i valori educativi che questo sport ha in se. 
Una delle ragioni per cui ho deciso di occuparmi di questa disciplina è legata proprio ai valori e alle buone pratiche del rugby, che per alcuni versi rappresenta un unicum. È uno sport sano privo di intrusioni di aspetti nefasti della nostra società”.
La collaborazione con l’Unitalsi registrerà durante l’anno altre iniziative, ma la squadra reggina è attiva su tanti altri fronti. Infatti ha già avviato rapporti istituzionali con le scuole del territorio per coinvolgere i giovani. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 20 dicembre 2014 

UNITALSI E ASD RUGBY REGGIO CALABRIA INSIEME PER FARE META CON LA SOLIDARIETÀ

L’ASD Rugby Reggio Calabria, oltre a portare sulle maglie ufficiali il simbolo indiscusso della città, i Bronzi di Riace, ha impresso anche il simbolo dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). L’associazione di volontariato e la compagine giallonera, hanno iniziato una partnership che durante l’anno si dispiegherà in diverse manifestazioni.
La prima si svolgerà domani, sabato 20 dicembre 2014 alle ore 10.30 al Museo nazionale archeologico di Reggio Calabria. Gli atleti della squadra reggina, guidati dall’allenatore-giocatore Scott Palmer, accompagneranno alcuni ragazzi disabili a visitare i tesori presenti all’interno dell’importante struttura museale. 
“L’incontro di sabato – ha affermato Fabrizio Scotto presidente della sottosezione reggina dell’ Unitalsi  - ha molteplici aspetti nobili e positivi. Il primo è l’incontro fra due realtà apparentemente distanti che si uniscono per condividere avvincenti e belle emozioni. Un altro aspetto da sottolineare, che per noi è estremamente significativo, è che questo sodalizio nasce per volere della società rugbistica. Sono stati loro a proporci questa unione e non viceversa come avviene nella maggior parte dei casi. Questo per noi è motivo di enorme soddisfazione poiché evidenzia che esiste, la concreta volontà da parte di realtà positive della città, di lavorare assieme. Inoltre, sabato, grazie all’interessamento e alla disponibilità della Soprintendenza, i ragazzi potranno visitare il museo e ammirare i Bronzi di Riace. Per molti di loro – ha concluso il presidente Scotto - sarà un evento unico perché non hanno mai avuto la possibilità di vedere da vicino i due ‘guerrieri’. Mi auguro che le persone  che ruotano attorno al mondo del rugby, rimangano affascinati dal nostro tipo di volontariato e che magari qualcuno di loro ci segua a Lourdes e si faccia coinvolgere dal nostro servizio”. Un modo particolare per aspettare il Natale, un gesto concreto di aiuto verso le persone che soffrono. Si può stare insieme nel rispetto delle difficoltà di ognuno, e la squadra dell’ASD Rugby di Reggio Calabria intende dimostrarlo con continuità.   

a.c./ Labecom 
Reggio Calabria, 19 dicembre 2014 

venerdì 19 dicembre 2014

ATAM, LA ROAD MAP DI GATTO

L'amministratore unico dell'azienda analizza lo stato dell'arte, chiede la modifica dello Statuto del Comune e apre all'azionariato diffuso. Appello alla collaborazione dei creditori. Avviate le verifiche per l'eventuale azione di responsabilità

Un rapporto sullo stato dell'arte della situazione, un appello al Consiglio comunale perché si arrivi in tempi brevissimi alla modifica dello Statuto di Palazzo San Giorgio per ampliare la compagine sociale e un'apertura ai creditori nella consapevolezza che questi ultimi svolgono un ruolo importante nel piano di salvataggio dell'Atam. Attorno a questi punti è ruotata la conferenza stampa che l'amministratore unico dell'azienda, Antonino Gatto, ha tenuto stamani nella sede di Confindustria Reggio Calabria. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente del collegio dei revisori dei conti di Atam, Francesco Perrelli, e il vicepresidente vicario dell'associazione degli Industriali, Valerio Berti.
Il professor Gatto ha voluto innanzitutto chiarire che "il riconoscimento, da parte della Regione, di 10,8 milioni di credito vantati dalla nostra azienda non è in sé una soluzione ai problemi. Non si pensi che Atam grondi di risorse finanziarie, perché siamo gravati da una montagna di 30 milioni di debiti che va scalata".
Gatto ha inoltre informato che, su richiesta del Comune, si sta procedendo "a tutti gli accertamenti del caso sui bilanci pregressi per capire come si sia originata questa situazione debitoria; ci è stata chiesta un'indagine conoscitiva ai fini di un'eventuale azione di responsabilità e, a garanzia di tutti, abbiamo conferito l'incarico a una primaria azienda internazionale che si occupa di queste certificazioni. Anche perché un malaugurato epilogo negativo delle sorti dell'Atam potrebbe avere conseguenze dirompenti sul bilancio della città".
Il presidente del Collegio dei revisori, Perrelli, ha ripercorso le tappe della vicenda Atam dall'insediamento della nuova governance a oggi, approfondendo in particolare il "grave disequilibrio dei conti" trovato un anno fa e illustrando la "road map" che è ineludibile percorrere per sperare di salvare l'azienda.
Da parte sua, il vicepresidente vicario di Confindustria, Berti, ha spiegato che "gli Industriali sono al fianco dell'Atam. Lo sono, innanzitutto, perché si tratta di un grande patrimonio della città che eroga ai cittadini un servizio essenziale; e in secondo luogo perché si tratta di un'azienda associata, a cui Confindustria fornirà tutto il sostegno necessario, sia in termini di supporto tecnico, sia sotto il profilo delle relazioni istituzionali. Siamo convinti che l'azionariato diffuso non basti; serve una forte azione di supporto della politica cittadina, che è attenta al problema, ma anche degli altri attori territoriali chiamati a essere protagonisti nella Città metropolitana. Per noi - ha concluso Berti - è davvero molto importante che si individui una forma seria di accordo a saldo e stralcio con i principali creditori dell'azienda, così come è molto importante che alla guida dell'Atam ci sia un professionista come Antonino Gatto, che unisce il rigore e la sobrietà del bonus pater familias a una indiscutibile competenza in materia economica".

Reggio Calabria, 19 dicembre 2014

mercoledì 17 dicembre 2014

A scuola di sport. La Rugby Reggio Calabria incontra gli studenti del Liceo statale ‘A. Volta’

Avanzare e sostenere. Sull’onda di questo monito si è svolto presso la sala convegni del Liceo scientifico statale di Reggio Calabria ‘A. Volta’ un incontro formativo sulle regole del rugby e sull’importanza del terzo tempo. 
Ad accogliere la squadra, guidata dai suoi massimi rappresentanti, il dirigente scolastico dell’istituto Angela Maria Palazzolo che ha subito sottolineato l’importanza del convegno nella scuola che nella sua offerta formativa registra un indirizzo sportivo. “Oggi – ha dichiarato – celebriamo un momento di alta formazione. La Rugby Reggio Calabria, che milita in serie B, porta alta la bandiera della nostra città in giro per l’Italia veicolando gli alti valori di questa disciplina e anteponendo il bene comune al successo personale, ovvero il concetto di squadra. Nel rugby più che in qualsiasi altro sport viene esaltato il concetto che l'unione fa la forza. Senza dimenticare  il fair play e l’importanza, per il suo significato sociale, del terzo tempo”.
“Il rugby – ha aggiunto il presidente della società reggina Demetrio Mannino – è lo sport nobile per eccellenza. Disciplina dura ma fondata sul rispetto delle regole e degli avversari che si alimenta di forza ma mai di violenza. Siamo reduci da una bella vittoria, ed è favoloso esultare portando sul nostro petto il simbolo della città di Reggio Calabria: i Bronzi di Riace. Grazie ad un accordo con la Soprintendenza le immagini dei due guerrieri sono impresse sulle divise ufficiali della squadra. Il nostro obbiettivo è agguantare la massima serie nel giro di tre anni e avvicinare i più giovani al rugby. Abbiamo affidato il progetto che parte dalle giovanili ad una personalità di valore ed esperienza come Scott Palmer, giocatore e allenatore della prima squadra”. 
La guida tecnica giallonera si rivolge alla platea degli studenti incuriositi analizzando nel dettaglio le regole della disciplina, le varie tecniche e azioni. “Non bisogna avere determinate caratteristiche fisiche per praticare questo sport, poiché in campo c’è bisogno di figure diverse. Non solo l’atleta potente e massiccio, ma anche quello rapido e veloce. È una disciplina che possono praticare anche le donne, ed è foriera  di insegnamenti spendibili nella vita di ogni giorno”.
Coraggio, educazione, rispetto sono i valori del rugby che la stessa Federazione sta cercando di trasmettere ai giovani studenti con il progetto “Scuola rugby”.
“L’intento – ha affermato Francesco Salierno, responsabile del progetto per il meridione -  è quello di far sviluppare la disciplina. La costituzione dei Licei sportivi, come il Volta, ci permette di far ‘toccare con mano’ questo sport agli alunni. Le parole sono importantissime ma la pratica è una corsia privilegiata per arrivare al fine”. 
Prima di congedare i tanti alunni presenti al convegno, è stato proiettato un video molto emozionante sulla cultura del terzo tempo, quando cioè le due squadre terminata la partita si ritrovano a festeggiare, indipendentemente dal risultato, insieme. Il dirigente scolastico Palazzolo ha inteso rimarcare che l’incontro con la Rugby Reggio Calabria avrà un seguito concreto.
“Implementeremo – ha concluso – la nostra programmazione che già vede nel secondo biennio la presenza di questa disciplina. La cultura rugbista è cultura di vita”. 
Infine Scott Palmer ha invitato tutti a partecipare, il 20 dicembre, alla manifestazione che si terrà al Museo nazionale della città in collaborazione con l’Unitalsi, e a seguire la squadra nel pomeriggio di domenica 21 (Campo rugby San Cristoforo ore 14.30) che dovrà vedersela contro il Benevento. 

a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 17 dicembre 2014

giovedì 11 dicembre 2014

Defibrillatori, domani la firma del protocollo d’intesa tra ASP e CONI Calabria

Si svolgerà domani, venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 11.30, presso la sede dell’ASP in via Diana 3, la firma del protocollo d’intesa tra l’Azienda sanitaria provinciale reggina e il Coni Calabria. L’accordo è finalizzato all’attivazione di corsi di primo soccorso cardio-rianimatorio per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, previsti dalla legge Balduzzi, presso i vari centri dove si svolgono attività sportive dilettantistiche ed  amatoriali.
Il protocollo sarà sottoscritto dal direttore generale dell’ASP, Ermete Tripodi, e dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Saranno presenti all’incontro con gli operatori dell’informazione il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il vicepresidente dell’Ente intermedio, Giovanni Verduci, e il responsabile della Formazione aziendale ECM - Centro di Simulazione di Taurianova, Giovanni Calogero.


Reggio Calabria, 11 dicembre 2014 

mercoledì 3 dicembre 2014

Ance Reggio Calabria contro la chiusura della Soprintendenza: "Scelta sbagliata"

REGGIO CALABRIA - «Riteniamo sia profondamente sbagliata, oltre che priva di logica, l’ipotesi di una cancellazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Calabria meridionale, delineata dalla recente strategia ministeriale nell’ambito della redistribuzione delle sedi territoriali. Si tratta di un provvedimento che appare estremamente penalizzante verso un territorio, come quello reggino, bisognoso di autorevoli punti di riferimento istituzionali».
Intervengono così i vertici di Ance Reggio Calabria in merito al processo di riorganizzazione delle sedi dirigenziali di seconda fascia, che appare in dirittura d’arrivo, avviato dal ministero per i Beni culturali. La misura, nella nostra regione, interesserebbe oltre alla città dello Stretto anche Vibo Valentia.
«Siamo contrari ad una scelta – ribadisce l’associazione presieduta da Francesco Siclari – che non fa altro che impoverire la nostra provincia, privandola di un interlocutore fondamentale anche all’interno delle dinamiche che attengono al più ampio funzionamento del sistema produttivo locale. Al di là di quelle che possono essere visioni diverse nel merito dei problemi, la nostra associazione riconosce il valore del lavoro svolto dalla Soprintendenza, nell’ambito di un rapporto con la nostra categoria fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sul rispetto reciproco dei ruoli». 
Inoltre, ad avviso dei costruttori edili reggini, «la tutela del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio architettonico costituiscono dei segmenti chiave su cui sono chiamati a operare sinergicamente professionisti, imprese e istituzioni. La soppressione della Soprintendenza – prosegue la nota - deve dunque essere scongiurata, se vogliamo evitare un ulteriore indebolimento di un circuito in cui è necessario che tutti gli attori svolgano pienamente la loro parte. Purtroppo – conclude Ance Reggio Calabria – accade molto spesso che la nostra città e la nostra provincia siano al centro delle attenzioni degli “sforbiciatori” di turno che, dietro il pretesto della spending review, sottraggono presidi istituzionali e posti di lavoro a questa terra, lasciando invece in vita uffici del tutto inutili in altre aree del Paese che non ne hanno assolutamente bisogno».

Ufficio Stampa Ance Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 3 dicembre 2014

martedì 2 dicembre 2014

Reggio penultima per qualità della vita. Confindustria: "Lavorare per invertire trend"

REGGIO CALABRIA - «Quella del “Sole 24 Ore” è solo l’ultima, in ordine di tempo, rilevazione impietosa sulla condizione in cui versa il territorio reggino. Tutti i principali indicatori econometrici, infatti, non fanno altro che ribadire in modo costante ormai, la necessità di rovesciare un trend che di questo passo confinerà la provincia di Reggio in una condizione di totale isolamento e marginalità. Ecco perché rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni, affinché si avvii un lavoro sinergico che veda ogni attore sociale contribuire alla rinascita della nostra comunità».
E’ quanto affermano i vertici di Confindustria Reggio Calabria, in relazione alla venticinquesima indagine condotta da “Il Sole 24 ore” sulla qualità della vita nei capoluoghi di provincia italiani. Per stilare la consueta graduatoria annuale, l’analisi tiene conto dei parametri relativi a tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente, salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero.
«La penultima posizione – proseguono gli Industriali reggini - sulle centosette province prese in esame, offre un’istantanea drammatica del nostro contesto e delle enormi difficoltà strutturali esistenti. Il nostro territorio fa registrare ritardi e carenze praticamente in ogni settore. A preoccupare, in particolare, è il segmento che tocca da vicino il tessuto produttivo e il connesso tasso di occupazione generale che, di fatto, non arriva nemmeno al 40%. La situazione reggina, peraltro, preoccupa fortemente anche guardando allo stesso contesto calabrese nell’ambito del quale risulta essere la provincia fanalino di coda. Quello che abbiamo di fronte – conclude l’associazione di via del Torrione – è un quadro fin troppo chiaro. Servono misure urgenti, sul fronte degli investimenti e del sostegno alle imprese, per rianimare un sistema economico al collasso e far recuperare terreno a un territorio che rischia seriamente di veder sfumare qualsiasi ipotesi di crescita e sviluppo. Auspichiamo che gli interventi annunciati dal presidente del Consiglio Renzi si tramutino al più presto in realtà. L’eccezionale emergenza socio-economica che stiamo affrontando impone un impegno collettivo e unitario».

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 2 dicembre 2014

giovedì 27 novembre 2014

Confindustria Reggio Calabria sposa “The third island”. Cuzzocrea: «Idea culturale vincente, istituzioni la sostengano»

Andrea Cuzzocrea presidente
di Confindustria Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA - «L’idea di spostare il baricentro del mondo culturale italiano in Calabria è, a nostro avviso, una delle chiavi in grado di aprire la porta dello sviluppo socio-economico del territorio». Andrea Cuzzocrea, presidente di Confindustria Reggio Calabria, commenta così il lavoro portato avanti da un gruppo di architetti, guidato da Antonio Ottomanelli, nell’ambito del progetto ribattezzato “The third island” e patrocinato dall’associazione degli industriali. 
Nella sede di Via del Torrione si è tenuto un incontro operativo al quale hanno partecipato alcuni dei professionisti impegnati a realizzare l’ampia rassegna che, partita da un’installazione della Biennale di Venezia, si è trasformata in un articolato e ricercato cartellone di eventi. «Siamo entusiasti del lavoro condotto da questi giovani – prosegue Cuzzocrea – che non sono soltanto dei professionisti ma anche degli intellettuali. Mi colpisce molto il fatto che l’elaborazione di questo progetto sia stata promossa attraverso un’idea innovativa di cultura che si fonda su strumenti inediti, con momenti di confronto aperti e partecipati, e si prefigga un obiettivo ambizioso: quello di realizzare una documentazione storica della realtà calabrese, destinata poi a confluire in una pubblicazione di rilievo internazionale».
Secondo il presidente di Confindustria Reggio Calabria, «gli industriali hanno deciso di diventare partner di “The third island” avendo colto in questa brillante idea dell’architetto Ottomanelli una sfida che coinvolge in maniera piena anche il mondo dell’economia. Confindustria, specie in una realtà oggettivamente difficile come quella calabrese e reggina, ha compreso che il rilancio del tessuto produttivo deve andare di pari passo con il risveglio delle coscienze sociali e con un impegno
The Third Island prevede un ciclo annuale
di eventi a Reggio Calabria
civile e culturale pieno e incondizionato da parte di tutti gli attori della vita pubblica. Il cartellone degli eventi di “The third island” – prosegue Andrea Cuzzocrea – propone con cadenza quasi settimanale appuntamenti che, coinvolgendo il mondo accademico, dell’arte, della cultura, della scienza, possono trasformarsi in un potente antidoto alla crisi etico-politica oltre che economica». In questo senso, aggiunge il presidente di Confindustria Reggio Calabria «dispiace dover rilevare una certa disattenzione del mondo politico-istituzionale che forse fino a questo momento non ha colto fino in fondo il valore del progetto. Alcune istituzioni, tra cui la Provincia di Reggio Calabria, avevano garantito ai diretti interessati un sostegno concreto che però fino al momento non c’è stato. Auspichiamo che questa situazione possa al più presto sbloccarsi – conclude Cuzzocrea – perché i tempi della burocrazia non coincidono evidentemente con quelli della cultura e dell’impresa». 

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.l./Labecom
Reggio Calabria, 27 novembre 2014

lunedì 24 novembre 2014

Condello: "PalaCalafiore fondamentale per il futuro della Viola"

Gaetano Condello ds della Viola Basket
REGGIO CALABRIA - E' un Gaetano Condello estremamente soddisfatto quello presentatosi ai microfoni al termine della gara contro Legnano. Per il direttore sportivo neroarancio, il ritorno al PalaCalafiore segna una svolta importante per il futuro della Viola. "E' stata una grande emozione  - afferma Condello - specie per chi come me ha la fortuna e l'onore di poter conservare tanti ricordi, da tifoso, da giocatore e poi da dirigente. Tornare in questo tempio per noi è stato importantissimo dopo due anni di grandissimi sacrifici. Siamo davvero contenti  - prosegue il ds - e carichi, fosse per noi giocheremmo subito di nuovo qui. Al di là delle battute, credo che da oggi per la società possa iniziare un nuovo capitolo nella sua attività di programmazione. Questa struttura ci proietta, senza alcun dubbio, su palcoscenici nettamente diversi rispetto a quelli a cui siamo stati abituati fino a questo momento. Non mi aspettavo - conclude Condello - in così poco tempo, la risposta straordinaria in termini di presenze e di affetto che il pubblico reggino ci ha regalato. La squadra ha percepito questo clima fornendo un'ottima risposta sul campo. Proseguiamo, dunque, con maggiore convinzione in un campionato che ci sta vedendo protagonisti".

Lunedì 24 novembre 2014

sabato 22 novembre 2014

Confindustria Reggio sbarca in Oriente

Una serie di incontri di alto profilo istituzionale in Cina (Pechino, Qingdao, Chongqing e Guangzhou) Corea del Sud (Seul) e Giappone (Tokyo), vede protagonista una delegazione della sezione Turismo dell’associazione di via del Torrione, guidata dal suo presidente Giuseppe Nucera

Nucera con il vice Presidente
e Deputy Secretary Mr. Zhang Jianguo
La presenza in Cina del presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria e delegato degli Industriali calabresi per l'Expo 2015, Giuseppe Nucera, si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall'Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo) in Cina, in vista dell’Esposizione Universale milanese.  L’iniziativa, peraltro, è stata possibile grazie all'impegno profuso dalla società che fa capo a Concetta Tassone che da diversi anni è operativa in Cina, e rappresenta alcune imprese italiane che hanno avviato proficue relazioni e rapporti di lavoro con aziende del posto.
La missione della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria, ha come base operativa Qingdao quarta provincia della Cina, situata nel nord est, in cui è in atto una crescita economica vertiginosa accompagnata da una forte espansione del settore infrastrutturale. Il segmento trasporti e logistica, in particolare, disporrà nel giro di qualche anno del porto commerciale più grande del mondo, una volta ultimati i lavori di allargamento di quello che attualmente è il terzo scalo marittimo della Cina e il settimo porto nel mondo per dimensioni e traffico di merci. In prossimità dell'immensa infrastruttura, peraltro, sorgerà con la collaborazione di imprese tedesche, una nuova città con servizi e tecnologie avanzate in grado di ospitare 100mila abitanti.
Lo scenario visionato dalla delegazione di Confindustria Reggio, offre la misura del posizionamento assunto dalla Cina all'interno degli equilibri mondiali.
In quest'ottica la missione dell'esponente dell’associazione di via del Torrione, si è arricchita delle tappe coreana e giapponese con il preciso scopo di gettare le basi per un comune terreno progettuale, al cui interno far maturare nuove opportunità per le aziende reggine, in un'ottica di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese.
"I settori in cui poter operare - spiega il presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria, Nucera - sono davvero numerosi. Al mercato cinese interessa soprattutto la tecnologia italiana, il know-how nel settore agricolo, le eccellenze dell'enogastronomia, l'offerta turistica collegata, in particolare, al settore immobiliare nelle principali località di villeggiatura. Solo osservando da vicino la realtà socio-economica cinese si può cogliere la portata dei grandi investimenti destinati a ridisegnare, di qui a breve, i futuri assetti mondiali. L'economia cinese intende consolidare la propria crescita annua del 7,5%, mantenendo praticamente a zero il tasso di disoccupazione. In questo scenario – evidenzia Nucera - il made in Italy rappresenta un fattore di grandissimo interesse. Al nostro Paese chiedono tecnici, progettisti, ingegneri, architetti”.
Nel corso dei colloqui è stata rimarcata l’amicizia dei due paesi e il desiderio di rafforzare le relazioni anche attraverso il gemellaggio dell’immensa provincia cinese di Shandong, circa 100 milioni di abitanti, con una città calabrese, la costituzione di un gruppo di lavoro  per studiare i settori economici di maggiore interesse e la visita del futuro presidente della Regione con una delegazione di imprenditori.
“Ai nostri interlocutori – sottolinea Nucera – sono state illustrate nel dettaglio, anche
Il plastico del porto di Qingdao
mediante documentazione fotografica, tutte le potenzialità legate al porto di Gioia Tauro, all’area retroportuale e alle future prospettive commerciali connesse all’istituzione della zona economica speciale. Ho avuto modo inoltre di esporre le peculiarità e specificità del nostro settore agroalimentare e il ventaglio di proposte che il comparto turistico calabrese è in grado di offrire. Con grande piacere ho potuto registrare un concreto interesse e un forte apprezzamento nei confronti della nostra regione, con particolare riferimento alle possibilità di investimento nel settore immobiliare turistico. Grande attenzione – mette in rilievo Nucera -  è rivolta nei confronti della Calabria quale destinazione ideale non solo per la bellezza delle località balneari e montane, ma anche come meta per la cura delle malattie polmonari resa possibile da condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Al riguardo, durante i vari colloqui, ho esposto i risultati di studi scientifici condotti in ambito universitario, in particolare sulla costa dei Gelsomini e sulle straordinarie proprietà benefiche del bergamotto. Alla luce di tutto ciò – conclude il presidente della sezione Turismo di Confindustria Reggio Calabria – il mio auspicio è che il prossimo governo regionale sostenga questo percorso virtuoso avviato da Confindustria Reggio, favorendo le condizioni per l’apertura di una porta verso Oriente alle imprese calabresi”.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
l.d./Labecom

domenica 16 novembre 2014

Confindustria celebra il PMI DAY. Grande partecipazione anche per l’edizione 2014

Istituto "Familiari" di Melito PS presso Diano Cementi 
Si è svolta anche a Reggio Calabria la quinta edizione della manifestazione nazionale. “Occasione utile – ha dichiarato il presidente del comitato Piccola industria,  Ninni Tramontana - a costruire un dialogo fra imprese e scuola”

Quinta edizione per il PMI DAY. La manifestazione promossa dalla Piccola Industria di Confindustria ha coinvolto in tutto il Paese, anche quest’anno, oltre 700 aziende e circa 30 mila studenti.
In provincia di Reggio Calabria sono stati 350 gli alunni interessati al progetto che hanno potuto ‘vivere’ una giornata lavorativa di undici aziende associate alla locale Confindustria. Ad accompagnare i ragazzi durante le visite aziendali una delegazione di Piccola Industria Reggio composta da Simona Mazzaferro, Antonino Foti, Stefano Pizzi e il presidente dell'organismo dell'associazione di via Torrione, Ninni Tramontana. 
“E’ un evento fortemente voluto – ha affermato Tramontana – dalla Piccola Industria nazionale perché favorisce un dialogo diretto fra scuola e impresa. Le ditte associate aprono le porte agli studenti proiettandoli all’interno del mondo dell’industria. La manifestazione permette agli alunni di osservare da vicino tutto ciò che ruota attorno ad una determinata azienda. Gli studenti hanno così contezza diretta del ciclo produttivo e possono interloquire direttamente con l’imprenditore, apprendendo le dinamiche del suo mestiere. Dal canto loro le aziende possono scoprire talenti e informare le scuole sulle competenze che cercano”.
Istituto "Severi-Guerrisi" presso Meridiano Lines
Esperienza formativa di rilievo realizzata per il 2014 dall’ Istituto tecnico statale per il settore economico “Piria” di Reggio Calabria, dall’ Istituto d’istruzione superiore “Einaudi” di Palmi, l’Istituto comprensivo “Stilo – Bivongi”, l’Istituto d’istruzione superiore “Familiari” di Melito Porto Salvo, l'stituto d’istruzione superiore “Severi-Guerrisi” di Gioia Tauro, l'Istituto d’istruzione superiore “Renda” di Polistena e  l’Istituto tecnico industriale “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria. Le imprese che hanno avuto modo di raccontare la vita aziendale e soprattutto illustrare le varie fasi produtrive sono state: Caffè Mauro, Oleificio Capogreco, Medcenter Container Terminal, Mangiatorella, Diano Cementi, Meridiano Lines,  Caronte & Tourist, Policart, Buonafede, Saor Italia e Fattoria della Piana. 
Momento importante per trasmettere l’orgoglio e la passione del fare impresa e per condividere i valori della cultura imprenditoriale. 
In questa edizione sono parte del progetto anche ANIMA, Assosoistema – Auil e AdottUp, il programma di Piccola Industria che coinvolge alcune startup. “Abbiamo detto ai ragazzi – ha affermato il presidente nazionale di Piccola Industria Albero Baban – di guardare al futuro con ottimismo, diventandone protagonisti”. 

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 16 novembre 2014

giovedì 13 novembre 2014

Confindustria Reggio Calabria incontra il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari

L’esponente del Governo ha ascoltato le maggiori problematiche che incontrano gli industriali della provincia reggina, rimarcando che “per creare sviluppo si deve reinterpretare l’idea d’industria, estendere il raggio d’azione e puntare sul brand Italia”
Legalità, porto di Gioia Tauro e fondi strutturali europei. Sono stati questi i temi affrontati durante l’incontro tenutosi nella sede di Confindustria Reggio Calabria tra gli imprenditori provinciali e il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. 
A fare gli onori di casa, Valerio Berti, vicepresidente vicario dell’associazione reggina, che ha subito sottolineato come la legalità sia l’elemento essenziale per ogni azione produttiva. “Noi industriali reggini  - ha dichiarato Berti - siamo fermamente convinti che senza legalità non ci possa essere sviluppo economico. Chiediamo tramite la sua persona, un impegno del Governo a favore della Calabria sul fronte dell'azione di contrasto alla criminalità organizzata. Noi, in questi anni, siamo stati promotori di numerose iniziative in questo campo, sosteniamo le White list per gli appalti e recentemente abbiamo aderito al Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell'Interno e dalla Confindustria nazionale”. 
Il vicepresidente vicario ha poi evidenziato che uno dei problemi che affossano il lavoro degli industriali è rappresentato dalle lungaggini burocratiche. “Il tempo che si spreca nei meandri degli uffici, è un ‘lusso’ che non possiamo permetterci e che compromette seriamente la vita di alcune ditte, soprattutto quelle di piccole dimensioni”. 
Prima di passare la parola agli altri componenti del direttivo di Confindustria presenti, Berti ha posto l’accento sullo scalo gioiese e sull’Europa. “A Gioia Tauro il transhipment non crea ricchezza per il territorio. Necessari, sono l’istituzione della Zona economica speciale e lo sblocco degli investimenti pubblici o para-pubblici già stanziati. Infine – ha concluso – chiediamo al Governo un impegno in termini di politiche e di programmi nazionali che aiutino le nostre imprese a spendere bene i fondi comunitari”. 
“Le nostre aziende – ha affermato Ninni Tramontana, neo presidente della Piccola Industria reggina – hanno bisogno di tre cose fondamentali: la rivitalizzazione del credito, ridisegnare i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione e rafforzare gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione”. 
Il presidente dell’ Ance provinciale Francesco Siclari ha evidenziato l’impossibilità di alcune ditte di dialogare fattivamente con gli istituti di credito e come la “farraginosa – ha detto -  e a volte eccessivamente cavillosa burocrazia, impedisce il nostro agire. Siamo più che favorevoli alle White list, ma le idonee certificazioni devono arrivare in tempi celeri”. 
Il senatore Nico D’Ascola che ha accompagnato il sottosegretario nella sua visita reggina ha voluto salutare gli imprenditori sottolineando che la presenza a Reggio Calabria di Simona Vicari è la testimonianza di un’attenzione particolare del Governo al sud e alla Calabria. 
“L’azione governativa – ha evidenziato - è tesa a risolvere i problemi di una regione particolare come la nostra. Bisogna far crescere il territorio, ma non credo che la sola Zes possa essere una risposta esaustiva. Senza un tessuto infrastrutturale adeguato, il porto di Gioia Tauro non potrà mai essere quel volano di sviluppo che potenzialmente rappresenta non solo per la Calabria ma per l’intero meridione. Per quanto riguarda la lentezza burocratica, credo che uno dei mali italiani sia la scarsa competenza di funzionari e dirigenti”. 
Simona Vicari 
“Sono contenta – ha affermato il sottosegretario Vicari – di aver scoperto delle eccellenze imprenditoriali calabresi. Il problema di fondo è che queste e altre realtà del nostro territorio, sono poco conosciute e non fanno sistema. Metterle in rete darebbe forza ad ogni singola azienda e a tutte nel complesso. L’Italia imprenditoriale deve cambiare visione del futuro. Oggi non si crea impresa come nel passato, oggi si deve puntare sulla creatività, sull’unicità e soprattutto sul brand Italia. Mettere a sistema tutte le aziende italiane che rappresentano le eccellenze del nostro Paese, ci permetterebbe di far crescere la nostra economia. Dobbiamo cercare di scoprire nuovi mercati e di imporci sempre come impresa italiana e non come rappresentanti di una singola regione. Ho ascoltato le vostre problematiche e mi farò portavoce delle vostre istanze, se oggi sono qui è proprio per toccare con mano le difficoltà di questa provincia”.
Al termine dell’incontro Berti ha consegnato a Vicari e D’Ascola il documento programmatico “Idee per l’Europa” sviluppato da Confindustria Reggio Calabria nei mesi scorsi che raggruppa le proposte per una crescita in chiave continentale. 
A Nico D’Ascola, il vicepresidente vicario ha dato anche un documento che Unindustria Calabria, nei vari incontri programmati in tutte le cinque provincie calabresi,  ha redatto e che consegnerà ad ogni candidato governatore. 

a.c./Labecom 
Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
Reggio Calabria, 13 novembre 2014 

mercoledì 12 novembre 2014

Confindustria Reggio, venerdì la visita del ministro Lupi. Domani in via Torrione il sottosegretario Vicari

REGGIO CALABRIA - Due appuntamenti di alto rilievo istituzionale sono in programma nei prossimi giorni in Confindustria Reggio Calabria. Domani, giovedì 13 novembre, alle 16.30, il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari incontrerà gli industriali, mentre venerdì 14 novembre, alle 9.30, sarà presente nella sede di via Torrione il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. Quest’ultima iniziativa rientra nell’ambito di quelle promosse, nelle maggiori città della nostra regione, dal sistema Unindustria e da Ance Calabria per un confronto diretto con i candidati alla carica di governatore. Ad accompagnare Lupi sarà infatti il senatore Nico D’Ascola (Alternativa popolare).
Ricordiamo che domani mattina a Lamezia Terme il mondo dell’impresa accoglierà Mario Oliverio (centrosinistra) mentre il 21 novembre, a Catanzaro, toccherà a Wanda Ferro (centrodestra). Si resta in attesa di concordare gli incontri ufficiali con gli altri candidati.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 12 novembre 2014

martedì 11 novembre 2014

Coni Calabria, Praticò accoglie il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso

Importante incontro in via dei Correttori per delineare lo stato dell’arte della scherma nella nostra regione

Un momento dell'incontro nella sede del Coni Calabria
REGGIO CALABRIA - Diffondere la scherma in tutto il Paese e, soprattutto, nella sua periferia: questa la missione di Giorgio Scarso, presidente della Federazione Italiana Scherma e vice presidente del Coni.
Nel corso di un incontro, svoltosi nella sede del Coni Calabria, alla presenza del presidente, Mimmo Praticò e della nuova delegata regionale della scherma calabrese, Maria Fedele, la massima autorità della scherma italiana ha avuto l’occasione per riaffermare il suo obiettivo.
“Stiamo cercando di promuovere il nostro sport – esordisce Scarso – soprattutto nei luoghi periferici del nostro Paese per cercare di sfatare il tabù che la scherma sia uno sport elitario, riservato solo ai pochi eletti. Stiamo cercando di renderlo alla portata di tutti, aprendo scuole anche in zone popolari e portiamo avanti molti progetti che vanno in questa direzione. La Federazione deve assumere il ruolo di agenzia educativa perché le famiglie affidano i loro figli alle nostre società, che devono essere attrezzate affinchè la loro crescita sia in linea con le loro aspettative”.
“La scherma è un movimento in crescita – continua il presidente della FIS - perché aumentano costantemente gli atleti che partecipano alle gare. Anche in Calabria, posso affermare con orgoglio che le società calabresi si sono contraddistinte nel panorama nazionale per il loro grande senso d’appartenenza e per il loro impegno costante per la promozione e la diffusione di questo sport. Con loro abbiamo affrontato le criticità alle quali esse devono giornalmente far fronte per stare al passo con le realtà del centro-nord e insieme a loro siamo stati in grado di predisporre una piattaforma che permetterà ai nostri giovani di partecipare alle attività agonistiche con minori difficoltà e di immaginare e organizzare qualche evento importante in Calabria. Dobbiamo aiutare il Meridione a superare questa emarginazione geografica con alcuni accorgimenti relativi ai calendari delle gare, in modo da facilitare lo spostamento e la sistemazione logistica degli atleti calabresi e  per garantire loro di avere le stesse possibilità e le condizioni di partenza dei loro colleghi del centro nord”.
“A tal proposito - afferma il numero due del Coni - mi piace ricordare il grande impegno in questo senso di Mimmo Praticò, che ha sposato il progetto della nostra Federazione e con la sua presenza oggi ci ha testimoniato la vicinanza della massima autorità dello sport alle Federazioni Sportive”. 
Da parte sua, Praticò ha affermato: “ Innanzitutto, voglio evidenziare che la scelta di Maria Fedele, come delegato regionale della FIS Calabria, sia veramente azzeccata per la grande passione che mette in questo lavoro che è testimoniata dal grande affetto nei suoi confronti dei ragazzi che praticano la scherma in Calabria”. 
“Per noi oggi è un giorno speciale – continua il presidente del Coni Calabria -  perché il presidente Scarso ha un doppio incarico, quello di presidente della FIS e quello di vicepresidente del Coni. La sua presenza, inoltre, è di fondamentale importanza perché consente alle società sportive calabresi di sapere che hanno un interlocutore e un riferimento fondamentale. Essere qui oggi, tutti insieme, è l’ennesima prova che l’essere uniti e coesi può portare la scherma, così come ogni altra disciplina sportiva, a raggiungere traguardi importanti, soprattutto in una regione nella quale troppo spesso si privilegia l’individualismo e nella quale, purtroppo, le istituzioni sono latitanti sia sotto il profilo economico sia per la scarsa attenzione che hanno nei confronti dello sport”.
“Le famiglie calabresi - conclude Praticò - hanno un disperato bisogno di punti di riferimento per i loro figli e noi possiamo rappresentare un valido sostegno in questo senso ma per poterlo fare dobbiamo essere in grado di trasmettere ai ragazzi quei valori che contraddistinguono lo sport e per i quali ci battiamo quotidianamente. Chiediamo, quindi, al presidente Scarso di aiutarci a creare esempi positivi da proporre ai nostri giovani, magari organizzando nella nostra regione incontri periodici con atleti che hanno ottenuto risultati importanti in campo internazionale. La scherma è una disciplina che dà lustro al nostro Paese e la sua valenza sociale è di fondamentale importanza per far crescere i nostri giovani”.

f.c./Labecom
Reggio Calabria, 11 novembre 2014

venerdì 7 novembre 2014

CONFINDUSTRIA, NINNI TRAMONTANA ELETTO PRESIDENTE DEL COMITATO PICCOLA INDUSTRIA

Ninni Tramontana e Filippo Arecchi
REGGIO CALABRIA - Cambio della guardia al vertice del Comitato Piccola Industria di Confindustria Reggio Calabria. Ninni Tramontana è il nuovo presidente per il biennio 2014-2016 e, come tale, entra di diritto nella squadra del presidente Andrea Cuzzocrea in qualità di vicepresidente dell’associazione di via del Torrione.
Tramontana è stato eletto nel corso dell’ultima riunione dell’organismo, che si è svolta nella sede degli Industriali reggini.
“È per me un grande onore – ha commentato Tramontana a margine della sua elezione – raccogliere il testimone di Filippo Arecchi, al quale va il merito di aver rappresentato con autorevolezza il ruolo economico e sociale che le piccole e medie imprese rivestono sul nostro territorio. Ringrazio tutti i colleghi per la fiducia che mi è stata accordata, per me motivo di grande orgoglio. Abbiamo davanti un biennio di lavoro impegnativo – ha proseguito il neopresidente del Comitato Piccola Industria – e il primo obiettivo è quello di rafforzare la nostra identità, confermando il suo ruolo operativo e di proposta all’interno dell’associazione. Ho la fortuna – ha concluso Tramontana - di poter contare sulle competenze e sull’esperienza di tutti i componenti del Comitato, e questo è un valore aggiunto di fondamentale importanza”. Ninni Tramontana, 41 anni, imprenditore di quinta generazione è amministratore unico dell’omonima azienda vinicola, da sempre impegnata nella promozione dei vini del territorio reggino sul mercato nazionale e internazionale. Rispettare la naturalità, esaltare il valore enologico, valorizzare le peculiarità varietali di ciascun vitigno, sono le regole ferree su cui Ninni Tramontana è riuscito a formare un nuovo modello di impresa vitivinicola, radicata nel territorio ma con lo sguardo rivolto ai mercati più esigenti e preparati. Un modello che, adesso, sarà assunto a riferimento anche per l’azione di uno dei più importanti organismi del sistema confindustriale.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
Labecom
Reggio Calabria, 7 novembre 2014

Edilizia, l'allarme del presidente Berna: "Per la Calabria rischio esclusione da piano BEI"

Francesco Berna presidente di Ance Calabria
“Chiediamo alla deputazione calabrese e ai candidati alla presidenza della Regione Calabria di intervenire tempestivamente. Il piano di investimenti con la BEI per 10 miliardi di euro, che il governo italiano si appresta a proporre alla task force europea, rischia di diventare l’ennesima beffa per la Calabria e il Mezzogiorno”. A lanciare l’allarme è Francesco Berna, presidente regionale di Ance. Secondo il massimo rappresentante degli imprenditori edili calabresi, “è necessario prevedere subito una correzione di quella che si preannuncia come una nuova esclusione del Sud da una partita fondamentale per dare una boccata d’ossigeno all’economia. Corriamo seriamente il pericolo di vedere riproposta la situazione che abbiamo vissuto con lo Sblocca Italia, nell’ambito del quale soltanto pochissime briciole sono arrivate all’Italia meridionale e soprattutto a quelle regioni che, come la Calabria, hanno invece un vitale bisogno di veder ripartire l’economia attraverso lo stimolo della domanda che deriva dal settore pubblico”.
I progetti del piano con la BEI saranno un migliaio, con una dotazione media di 10 milioni di euro ciascuno, e dovrebbero essere cantierati nel triennio 2015-2017, dopo essere passati al vaglio della stessa Banca europea degli investimenti e della Commissione. Una sintesi dei progetti che saranno stati approvati sarà presentata all’Ecofin di dicembre. “E’ questo il momento di intervenire, e con la massima urgenza, per cercare di individuare quei progetti indispensabili per la Calabria – prosegue –. L’edilizia ha bisogno di commesse pubbliche rilevanti, che diano respiro e stimolino anche l’occupazione del comparto edile, ormai ridotta ai minimi termini. La spaventosa crisi che sta attraversando il mercato immobiliare rende ancora più importante l’attivazione di politiche keynesiane che passino da investimenti pubblici. La gravità del momento economico che stiamo attraversando — dice ancora Berna – impone il massimo senso di responsabilità da parte del governo e delle istituzioni centrali verso un Sud sempre più marginalizzato e abbandonato a se stesso. E d’altra parte ci ostiniamo a credere che chi ci governa non continuerà a essere miope e distratto nei confronti di una realtà che, come fotografato dal rapporto Svimez, va verso la desertificazione industriale”.
“Noi non vogliamo dare l’idea di un Mezzogiorno e di una Calabria che si piangono addosso – sostiene il presidente regionale di Ance – ma al tempo stesso abbiamo il dovere, nelle forme giuste e nel rispetto dei ruoli e delle diverse funzioni istituzionali, di evidenziare quanto sta accadendo. In tal senso, chiediamo alla nostra deputazione di levare subito la loro voce, esercitando nei confronti del governo quel giusto ruolo di stimolo e anche di pressione, in termini di rappresentanza politica del territorio e di un’economia ormai prostrata. Tutti i deputati e tutti i senatori eletti in Calabria facciano la loro parte, dimostrando che la loro presenza a Montecitorio e a Palazzo Madama serve concretamente per salvaguardare interessi reali dei calabresi e delle loro aziende. Propongano l’inserimento di opere pubbliche da realizzare in Calabria nell’elenco che dovrà essere presentato dal ministro Padoan alla task force e vigilino affinché ciò avvenga effettivamente. Noi, come Ance, siamo disponibili a fornire ogni supporto eventualmente necessario in nome della categoria che rappresentiamo. Anche i candidati alla presidenza della Regione – conclude Berna – hanno il compito di intervenire nell’immediato, perché da questa partita passa anche la possibilità di rivitalizzare l’edilizia e, dunque, l’economia calabrese, attivando le leve di una ripresa che stenta ad arrivare. Noi, come imprenditori, auspichiamo che su questo tema si crei un ampio e trasversale fronte comune”.

g.l./Labecom
Catanzaro, 7 novembre 2014

venerdì 31 ottobre 2014

Tutti i GGI d’Italia insieme alla Città della Scienza Marra: “Diamo un’opportunità a chi vuole cambiare”

Angelo Marra 
Si è svolta a Napoli l’assemblea nazionale dei giovani di Confindustria di tutto il Paese. Una grande energia che lascia ben sperare per il futuro. Per Reggio Calabria era presente il presidente del locale GGI Angelo Marra

‘Ricostruire il paese’ è stato il motto dei giovani imprenditori di Confindustria riuniti in assemblea nazionale a Napoli presso la Città della Scienza.
Il presidente Marco Gay, aprendo i lavori dell’assise,  ha analizzato lo stato delle imprese e il lavoro del governo. “Noi – ha affermato ¬– siamo sulle barricate e non nei salotti. Venite a conoscere le nostre imprese, troverete prodotti e servizi d’eccellenza e soprattutto capacità, competenze e convinzione. Oltre a tutto questo, troverete disponibilità a lavorare insieme alle istituzioni per ricostruire l'Italia. Perché chi fa impresa crede nella buona politica, vuole crederci e non potrebbe fare altrimenti, visto che l'Italia è la nostra grande scommessa”.
Al pensiero di Gay si sono unite tutte le analisi e le proposte dei vari rappresentanti territoriali del gruppo giovani imprenditori tra cui Angelo Marra, presidente del GGI di Reggio Calabria. 
“La mia avventura – ha affermato Angelo Marra - nel Gruppo Giovani è iniziata tre anni fa, e insieme al direttivo del GGI reggino abbiamo deciso un'unica cosa: fare. Abbiamo deciso di aprirci alla città, di ascoltare e incontrare i giovani talenti di Reggio Calabria e tutti quelli che avessero avuto voglia di condividere delle idee di impresa, di socializzare, di confrontarsi. Abbiamo scoperto un’energia massiccia, ferma in stallo perché  non trovava una via di sbocco, delle risposte concrete da parte delle istituzioni locali. Abbiamo capito che c’era bisogno di altro, una rete che potesse dare a questi ragazzi lo spazio e l’opportunità di esprimersi”.
Il presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Reggio Calabria ha parlato alla platea della sua esperienza personale alla guida di un’importante ‘trampolino di crescita’ che ha accolto progetti e speranze di centinaia di ragazze e ragazzi reggini. “Ho avuto la possibilità di incontrare tantissimi giovani con cui ho condiviso idee e aspettative. Alcuni di loro – ha sottolineato Marra - sono riusciti a creare impresa, e per me è stato un successo incredibile. Il dato fondamentale del nostro lavoro in questi tre anni può essere sinterizzato in un'unica cosa: siamo riusciti a far cambiare idea ai giovani. Quei giovani disillusi cresciuti con l’idea che in Calabria, e a Reggio Calabria in particolare, non si potesse svolgere un’attività economica, non si potesse crescere, non si potesse realizzare determinati progetti. Noi siamo riusciti a far cambiare prospettiva futura a questi ragazzi che si sono rivolti a noi con la voglia di cambiare. C’è bisogno - ha concluso il presidente del GGI di Reggio -  non solo in Calabria ma in tutte le zone considerate ‘impreditorialmente svantaggiate’, di fornire uno spazio, una rete per tutti quelli che hanno la voglia di cambiare”. 

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria, 28 ottobre 2014

martedì 28 ottobre 2014

Svimez, Berna (Ance Calabria): "Scenario allarmante. Fondi Ue per riqualificazione urbana"

Francesco Berna
REGGIO CALABRIA - “Sono numeri allarmanti per la Calabria, quelli che emergono dall’ultimo rapporto Svimez. La nostra regione si conferma purtroppo il territorio che più di tutti risente degli effetti della congiuntura economica negativa, all’interno del più ampio quadro nazionale”. E’ quanto afferma Francesco Berna, presidente regionale di Ance, in relazione alle ultime rilevazioni effettuate dall’Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno. L’analisi certifica il ruolo di fanalino di coda della Calabria quale regione più povera d’Italia, con un Pil pro capite che nel 2013 si è fermato a 15.989 euro, meno della metà delle regioni più ricche come Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Lombardia.
“A preoccupare – prosegue Berna – è lo stato di salute del settore industriale che negli ultimi cinque anni, fa registrare un forte calo degli investimenti. In tal senso il meno 53% e la drastica diminuzione degli addetti rappresentano due indicatori inequivocabili circa la gravità della situazione. Ancora più scoraggianti sono le notizie dal fronte occupazione, laddove si specifica che la percentuale dei senza lavoro sarebbe del 31,5% invece che il 19,7%. Lo scenario - prosegue Berna – sta assumendo contorni drammatici per i cittadini calabresi e per un tessuto produttivo che in queste condizioni non può più andare avanti. Le imprese del comparto edile, in particolare, stanno vivendo sulla loro pelle tutto il peso degli effetti di una stagnazione nel circuito degli investimenti che rischia di portare alla completa paralisi del settore costruzioni. In questo quadro – evidenzia il presidente di Ance Calabria – è necessario delineare da subito una strategia operativa che guardi alla nuova programmazione 2014-2020 dei fondi comunitari. La stagione precedente non ha prodotto gli effetti sperati e, adesso, non possiamo permetterci di perdere un altro, e forse l’ultimo, decisivo treno. Il futuro della Calabria dipende in larghissima parte dalla capacità di tradurre la programmazione in spesa effettiva, ed è ciò che ci attendiamo da chi andrà a guidare la Regione tra un mese, chiunque egli sia e a qualunque schieramento appartenga. La vera sfida è quella a una burocrazia che deve finalmente diventare efficiente, senza essere la palla al piede della politica e al tempo stesso la principale condanna per il mondo dell’impresa. Le risorse esistono e sono anche ingenti, basti pensare, innanzitutto, alla fondamentale partita dei finanziamenti destinati alla riqualificazione urbana. Oggi, con il mercato immobiliare ancora in crisi e con la sostanziale impossibilità di aumentare i volumi, l’unica strada rimasta per salvare l’edilizia è migliorare la qualità urbanistica del nostro territorio. Al contempo, occorre puntare sull’efficientamento energetico, sulla messa in sicurezza antisismica e del patrimonio esistente e, soprattutto, sulla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali. E’ questa la strada da percorrere per far uscire il nostro settore da una crisi senza precedenti, consentendogli di tornare a svolgere quel ruolo chiave per la tenuta dell’occupazione calabrese. Per far ciò - conclude il presidente di Ance Calabria - occorre lo sforzo di tutti i soggetti coinvolti, professionisti, imprese e, non ultima, la classe dirigente a cui spetta il compito di mettere in campo un’azione virtuosa e lungimirante nella gestione dei fondi Ue a disposizione”.

Ufficio Stampa Ance Calabria
l.d./Labecom
Reggio Calabria, 28 ottobre 2014

domenica 26 ottobre 2014

Benedetto: “Abbiamo perso, ma questa squadra non molla mai"

Coach Benedetto 
“Non abbiamo avuto fortuna – queste le dichiarazioni a fine gara di coach Giovanni Benedetto – Scafati ha giocato estremamente bene fin dall’inizio e ci ha messo in difficoltà più di una volta. Sapevamo dover giocare in un campo difficile e di affrontare una compagine molto  attrezzata, per questo abbiamo fatto delle scelte tattiche che purtroppo non ci hanno premiato. Già dalla seconda frazione abbiamo cambiato qualcosa con alcuni inserimenti, ma la loro fisicità ci ha limitato. Infine abbiamo cercato di arrivare nella parte più importante del match, in cui generalmente si decidono le gare ovvero l’ultimo quarto, a meno di dieci punti di distacco e ci siamo riusciti. Alla fine quando dovevamo recuperare solamente 3 punti una oggettiva svista arbitrale ha dato palla a Scafati e lì si è deciso il match. Purtroppo non abbiamo portato a casa i due punti ma anche questo pomeriggio – conclude l’allenatore neroarancio  - si è vista una Viola caparbia che non molla mai e che fino alla fine, anche quando lo svolgimento della gara non rema a favore, non molla mai. Questo particolare aspetto è  una caratteristica preziosa di questa squadra: non molla mai”. 

Ufficio Stampa Viola Basket 
a.c./Labecom 
Reggio Calabria 26 ottobre 2014 

Finisce la striscia positiva per la Viola. Scafati la spunta per 89-85

A Scafati s’interrompe la striscia positiva della Viola. I padroni di casa s’impongono infatti al termine di una gara equilibrata. Ritmi subito alti nella gara in casa dei campani, freschi di cambio in panchina (Putignano al posto di Ponticiello n.d.r.). All’inizio i nero arancio impongono il loro gioco chiudendo a proprio favore la prima frazione per 26 a 25. Nel secondo quarto i padroni di casa iniziano a prendere le misure agli avversari, portandosi avanti e chiudendo il secondo parziale sul 50-41. Carichi del +9, i salernitani approcciano la terza frazione con maggiore grinta e incrementano il loro vantaggio. Ma i reggini non mollano e da - 11 accorciano le distanze portandosi a meno 3. Un po’ di confusione in campo per alcune scelte arbitrali ha rallentato il match, Ammannato e compagni perdono un po’ di lucidità e  la frazione termina 68 a 58 per la Givova. Nel finale la Viola riesce a prendere le redini dell’incontro e rimontare ma il possesso di palla finale spinge Scafati al successo per 89-85.

Givova Scafati – Viola Basket:    89-85   (25-26; 50-41; 68-58; 89-85)

Givova Scafati: Di Capua 2, Izzo 3, Zaccariello 20, Sciutto 8, Ghiacci, Ruggiero 11, Simmons 24, Hamilton 17, Matrone, Bisconti 4. Coach: Putignano.

Viola Basket : Deloach 12, Casini 2,  Azzaro, Rezzano 10, Lupusor,  Rossi 13, De Meo, Rush 25, Spera 8, Ammannato 15. Coach: Benedetto.

Arbitri: Bartoli, Pierantozzi, Gasparri.

Ufficio Stampa Viola Basket 
a.c./ Labecom 
Reggio Calabria 26 ottobre 2014 

venerdì 24 ottobre 2014

Nasce Unindustria Calabria, Cuzzocrea: "Primi in Italia, politica si ispiri a mondo delle imprese"

Un momento della presentazione
LAMEZIA TERME - "Ringraziamo il presidente Squinzi per la sua presenza in Calabria, terra nei cui confronti testimonia ancora una volta attenzione e disponibilità. Oggi, davanti alla massima espressione nazionale di Confindustria, viene sancito un momento di estrema importanza per il sistema della rappresentatività industriale calabrese. La nostra regione, in questo caso, si segnala per essere una realtà virtuosa che, per prima a livello nazionale, dà concreta attuazione ai contenuti della riforma Pesenti".
Lo ha affermato il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, nel corso della presentazione di Unindustria Calabria, la nuova aggregazione delle associazioni territoriali degli imprenditori, avvenuta alla presenza di Giorgio Squinzi. All'incontro hanno preso parte i presidenti delle associazioni delle cinque province, il past president regionale Giuseppe Speziali e il direttore generale di Confindustria, la calabrese Marcella Panucci. "Il nostro auspicio - ha affermato Cuzzocrea - è che il percorso di razionalizzazione e rinnovamento messo in atto attraverso Unindustria, per dare vita a un sistema di rappresentanza più forte e all'erogazione di servizi più efficienti, ispiri anche il mondo politico in un momento decisivo per il futuro del nostro territorio".
Riprendendo le dichiarazioni del presidente degli Industriali reggini, Squinzi ha sottolineato il valore della nuova aggregazione calabrese, destinata ad assumere un ruolo rilevante a livello nazionale: "Siete la sesta associazione italiana per numero di imprese e questa è la conferma di quanto la decisione assunta oggi vada nella direzione giusta".

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.l./Labecom
Lamezia Terme, 24 ottobre 2014

mercoledì 22 ottobre 2014

Collegamento Messina – Aeroporto dello Stretto Confindustria: “Ottimi risultati del test, appena 45 minuti”

L'aeroporto dello Stretto visto dall'alto
REGGIO CALABRIA - Poco meno di 45 minuti per collegare, utilizzando un bus navetta, la città di Messina con l’aeroporto dello Stretto. È questo il risultato estremamente positivo, ottenuto nell’esperimento organizzato dal LaborEst (Dipartimento Pau dell’Università Mediterranea), in collaborazione con l’Osservatorio per la città metropolitana “Edoardo Mollica” e con Confindustria Reggio Calabria, che su questo terreno ha da tempo avviato un percorso di collaborazione con l’omologa associazione territoriale peloritana.
Gli industriali reggini, infatti, continuano a manifestare la massima attenzione su tutte le problematiche dello scalo di Ravagnese, considerato strategico per lo sviluppo sociale ed economico della Città metropolitana e dell’area dello Stretto.
Nel corso del test, il LaborEst era rappresentato dal professore Francesco Calabrò, l’Osservatorio dal dottor Enzo Tromba e Confindustria Reggio dal vicepresidente vicario, dottor Valerio Berti. Il collegamento è stato espletato tra Rada San Francesco e l’aerostazione di Ravagnese e ha confermato come sia assolutamente conveniente sul piano logistico, per l’utenza peloritana, guardare all’aeroporto dello Stretto piuttosto che al sovraffollato (e più lontano) scalo di Catania. I tempi d’accesso all’aerostazione del “Tito Minniti” da Messina, infatti, sono ridotti alla metà rispetto a quelli necessari per raggiungere Fontanarossa.
In questo senso, i rappresentanti di LaborEst, Osservatorio e Confindustria hanno evidenziato i rischi di un trasferimento dei servizi di attraversamento al vecchio porto di Messina e a Tremestieri, trasformando Rada San Francesco in porto turistico. Tale scelta, infatti, determinerebbe un’ulteriore cesura tra le due sponde e, dunque, una riduzione delle effettive chance di integrazione tra Reggio e Messina. Semmai, dagli studi condotti da LaborEst e Osservatorio, l’attuale approdo andrebbe potenziato, facendo attraccare anche le navi veloci e incrementando i collegamenti con il centro di Messina attraverso il servizio di tram.
Ad avviso dei rappresentanti degli organismi che hanno dato vita all’esperimento, per riattrarre l’utenza messinese verso il “Tito Minniti” non è sufficiente riattivare un servizio di bus, che pure rappresenta la soluzione più semplice ed efficace per un collegamento intermodale. LaborEst e Osservatorio stanno lavorando a un ampio programma strategico per il rilancio dell’aeroporto di Reggio e Messina, che però come cifra essenziale avrà ha la ricerca di soluzioni praticabili e non la presentazione di libri dei sogni.

Ufficio Stampa Confindustria Reggio Calabria
g.l./Labecom
Reggio Calabria, 22 ottobre 2014